Note dal dibattito al King’s College con il Sen. Fantetti e altri candidati per l’Europa alle Elezioni italiane 2013

Note gettate “dal vivo” durante il dibattito del 13/2 al King’s College con il Sen. Fantetti e altri candidati per l’Europa alle Elezioni italiane 2013:

  • Biondi piede rotto entrata da soubrette
  • Niente Bille’ arriva Tagliaretti da Stoccarda
  • Niente Grillo
  • 1825: si comincia
  • Andrea Gori moderatore
  • Comincia in inglese senza accento
  • Ha viaggiato molto
  • Futuro UE
  • Focalizza su “reliability” come modo per essere efficaci
  • Art 54 costituzione
  • Leggi sull’impiego
  • Rendite di posizione
  • Possibile social disruption
  • Historia magistra vitae
  • Dice che Italia ha tutti gli ingredienti
  • Articolo in cds con severgnini
  • Tagliaretti (Monti) alle 1835
  • Lamenta assenza dibattito fra leaders in Italia
  • Parla inglese senza accento marcato
  • Lavora alla ECB
  • Dice c’erano idee ma non un’agenda
  • In Cina c’è energia nelle persone che manca in Europa
  • Un po’ monotono naturalmente
  • 11 minuti
  • Fantetti (PDL) alle 1850
  • Usa vicenda Di Girolamo per fare lo spiritoso
  • Europa: 55% Italiani all’estero
  • Parla di esperienza con Associazione di Altiero Spinelli
  • UE non è quella sognata
  • Italia paga per il rebate britannico
  • Sconto ottenuto da Monti non basta
  • Rispettabilità Monti pagata dagli Italiani
  • Modifiche Porcellum
  • Dettagli legge elettorale
  • Attacca PD sul Porcellum
  • Biondi non appare divertito
  • Fantetti dice che non accetterà tagli nel numero di parlamentari dall’estero
  • Caste non solo i politici
  • Contro sindacati e caste locali
  • Urbani dalle 1904
  • Parla della “porcata”
  • Gori menziona che Porcellum prima in Toscana
  • Non si presenta, non dice chi sia
  • Dice che FARE è contro tutte le caste
  • Va a braccio
  • Europa
  • Euro ha fatto risparmiare 700B euros
  • Labour laws
  • Job Security che aumenti nel tempo
  • Biondi dalle 1×915 ha avuto incidente oggi
  • Vuole applicare best-practice dall’Europa in Italia
  • Accalorato – anche lui a braccio
  • Dice che la flessibilità non è importante come si dice
  • Fine primo round alle 1925
  • Fantetti parla contro i sindacati
  • Urbani specifica non solo flessibilità importante ma anche processi
  • Q&A – comincio io – Biondi si dissocia dal passato (del PD)
  • Monti con Bersani? Tagliaretti dice che Monti non lo consulta – dice che non ha pregiudizi
  • Fantetti – solita disgrazia dei Centristi che con pochi voti vogliono comandare
  • Tagliaretti dice tante cose in comune con PD
  • Q: Nessuno prende responsabilità?
  • Accelerare il Declino vince di nuovo: Gori sbaglia e dice “Fare per fermare il futuro”
  • Urbani dice che il parlamento era sovrano
  • Biondi parla di nuovo bene del sistema inglese
  • Q: Stagnazione?
  • Tagliaretti semplificazione burocratica – attrarre investimenti – creare ambiente per ricerca e sviluppo
  • Fantetti problema leggi sul lavoro fa esempio Fiat 6 – bisogno di Mrs Thatcher per rompere i monopoli
  • Gori sindacati? Perché non ha cambiato il governo? RF sindacati troppo potenti
  • Pubblico rumoreggia
  • Urbani molte cose da fare – tasse, spese – protezione della proprietà privata
  • Biondi non sindacati ma mancata implementazione direttive europee
  • Accusa il PDL di non aver fatto le riforme
  • Q: Perché PD e PDL dopo venti anni senza riforme?
  • Fantetti d’accordo – parlamento fatto di maggioranze – grande coalizione per eliminare gli estremi
  • Biondi responsabilità più nel PDL che nel PD – dice che ha visto molte persone piene di speranza – spera che stavolta le.cose vadano meglio
  • Tagliaretti maggioranze assolute mai viste – parlamento sempre complesso
  • Q: Maggioranza PDL la più forte nel 2008? Prima legge di ciascuno?
  • Fantetti molte riforme implementate
  • Tagliaretti prima legge tagliare spese politica
  • Urbani vendita proprietà statali come ENEL
  • Q: Fiscal compact un.disastro per il futuro?
  • Biondi può essere interpretato differentemente – propone qualche escamotage
  • Urbani fare ha un piano molto dettagliato per tagli alla spesa senza toccare previdenza e pensioni
  • Fantetti va rinegoziato – includere ricchezza totale – IMU restituita per far ripartire i consumi

(il dibattito si è concluso pochi minuti dopo)

Voto e Italiani all’Estero: Piccoli Partiti Perdono

Centratissimo post di Stefano Fugazzi oggi sul tema “POLITICHE 2013: RICOMPATTARE IL CENTRODESTRA ALL’ESTERO“.

Per il voto degli Italiani all’Estero infatti solo un bipolarismo secco ha senso e significato – chi divide, distrugge. Chi fosse contrario a questo sta semplicemente chiedendo ai suoi elettori di votare per non ottenere niente. Peggio: chi desse priorità a ciò che ci divide a Roma invece che a quanto di unisce in Provincia, non ha evidentemente a cuore gli interessi di noi abitanti della Provincia.

Il problema di ogni Piccolo Partito è politico. Pochi capiscono come i meccanismi all’estero siano diversi da quelli in Italia, ma provo a spiegare. Un Piccolo Partito non può ottenere altro che nutrire la vanità di un paio di individui.

Pensiamo infatti se facesse “cappotto” e facesse eleggere tutti i deputati e senatori all’estero. Purtroppo all’estero abbiamo però solo una manciata di persone da eleggere. In Parlamento ci sarebbe del Piccolo Partito comunque uno sparuto manipolo incapace di ottenere molto se non fortunato come ai bei tempi di Prodi e del governo sempre a rischio di cadere (e che infatti durò pochissimo).

Ma naturalmente è impossibile acchiapparsi tutti i seggi. Al massimo il Piccolo Partito avrà uno o due eletti. Costoro da soli in Parlamento varranno meno di zero.

Quindi il Piccolo Partito ha bisogno di allearsi. Niente PD o PDL (altrimenti non ha ragione di esistere), rimane (all’estero) l’UDC. Il partito del 6% o meno. Il partito di Monti e dei preti. Altro che “italiani all’estero”.

Facciamo allora che il Piccolo Partito abbia il suo deputato e il suo senatore nell’UDC. Per far passare una loro proposta dovranno convincere i propri, poi sperare che quelli dell’UDC siano convinti abbastanza da convincere di quella proposta anche gli altri partiti con cui saranno al governo, sempreché siano al governo. Quindi il deputato Piccolo Partito e il senatore Piccolo Partito saranno praticamente comprimari anche nelle loro stesse proposte di legge.

Alla fine votare per partitucoli all’estero significa far eleggere un candidato PD se sei di destra e PDL se sei di sinistra. Con l’aggiunta di dividere l’elettorato e togliere importanza anche a quelli eletti nei partiti maggiori.

Tutto questo per cosa? Per la vanità di presentarsi come candidati, l’hubris di andare a Roma come eletti per poi passare cinque anni alla ricerca di qualcosa o qualcuno cui aggrapparsi per non tornare alla vecchia vita. Con tanti saluti ai problemi degli Italiani all’estero.

Chi ha a cuore i problemi degli italiani all’estero, rompa ogni indugio quindi e torni al PDL. Il resto, è vanità.

Sulla centralizzazione del coordinamento globale dei partiti politici italiani

A settimane di distanza, quanto ho detto a YouDem resta ancora valido:

  • I Grandi Coordinatori Mondiali di tutti i partiti non hanno portato a granché sul lato IMU, mandrie di Carneadi sconosciuti forse anche ai loro familiari.
  • Noi intanto facciamo benissimo con o senza un Grande Coordinatore Mondiale (p.es., la lettera agli Ambasciatori indiani).
  • Chi sta ad aspettare che Qualcuno da Roma invii la Nomina, probabilmente non dovrebbe essere nominato.
  • E il Grande Coordinatore che riesca davvero a gestire l’innumerevole diversità della presenza italiana nel mondo da un ufficio, lo vorrei vedere nel prossimo film accanto a Thor, Iron Man e gli altri Supereroi.

Il posto di Grande Coordinatore Mondiale, per quello che importa a “chi fa”, è evidentemente fittizio e dipende da “chi fa”, non il contrario. A meno che, naturalmente, non vogliamo mettere in mezzo Incitatus, il cavallo di Caligola. Oppure giocare a riempire le caselline, fare una struttura tipo PCUS e mettere tutte le pedine al loro posto.