Category Archives: Partito Democratico

Beppe Severgnini A Londra

(originariamente pubblicato su ItaliaChiamaItalia)

Italiani all’estero, Severgnini a Londra
“Di fronte a una sala gremita da un centinaio di persone Beppe Severgnini ha presentato il 4 febbraio alla LSE su invito della locale associazione studentesca Italian Society la sua interpretazione del successo del Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi.
di Maurizio Morabito, corrispondente di ItaliachiamaItalia da Londra

Il titolo della presentazione (tutta in inglese, per una volta!) era gia’ tutto un programma: «Signor B: An Italian Mirror». Il noto giornalista e blogger del Corriere della Sera voleva insomma chiedere a se stesso e ai presenti se il Presidente Berlusconi sia uno specchio dell’Italia e degli italiani. Ma e’ poi andato anche oltre : il leit-motiv della serata e’ stata infatti la « decostruzione » del Presidente del Consiglio per individuare i fattori che spieghino perche’ a dominare la politica italiana degli ultimi sedici anni sia stato proprio un personaggio come Silvio Berlusconi.

Una parentesi e’ doverosa: a chi va spiegato, il motivo del successo berlusconiano? Evidentemente, a chi non lo ha capito…cioe’, alla stragrande maggiorana di chi vota a sinistra, e in special modo di chi vota Partito Democratico. Da questo punto di vista la pur profonda analisi di Severgnini non e’ sembrata aver particolare successo : gran parte dell’audience e’ sembrata divertirsi alle parole del giornalista gia’ corrispondente da Londra per il Giornale ai tempi di Montanelli, ma non c’e’ stato granche’ segno che abbiano poi colto il senso degli sforzi di Severgnini, e cioe’ l’invito ad andare al di la’ della ingenua illusione che il Presidente Berlusconi abbia vinto tre elezioni perche’ gli italiani sarebbero mezzi imbecilli ignoranti ammaliati da semivestite signorine sui canali TV targati Mediaset.

Eppure Severgnini ha provato a cestinare una tale visione che dire sbagliata e’ dire poco. Ha cominciato quasi in perfetto orario, in un’aula dove e’ stato necessario portare altre sedie visto il successo di pubblico, molto all’inglese con una serie di battute, dichiarando poi di voler capire le cause della dominazione politica del Presidente del Consiglio al di fuori di valutazioni personali e soprattutto di parte (politica).

Ha iniziato parlando del fattore « Umano », di Silvio Berlusconi come specchio della Nazione, leader populista che quindi segue le aspirazioni e i gusti dei votanti facendo loro in pratica « l’occhiolino ». Secondo fattore, quello « Spirituale », con il seguire i precetti della Chiesa Cattolica in maniera almeno ufficiale. Poi un fattore « Bruce Willis », quello cioe’ di una Destra che si e’ fatta con Berlusconi spazio (vedi lottizzazione RAI) in maniera ancora piu’ spregiudicata della gia’ cinicissima Sinistra italiana.

Tocca dunque a un fattore « Truman Show », con la vita che si trasforma in spettacolo televisivo, il conflitto d’interessi, il desiderio di controllare il defluire delle notizie soprattutto a livello dei telegiornali della sera. C’e’ anche un fattore « Zelig » nella capacita’ del Presidente Berlusconi di essere quello che l’interlocutore desideri, ancora meglio di Clinton e Blair, pro-russo con Putin, pro-americano con Obama, pro-israeliano con Netanyahu, etc etc.

Severgnini ha poi parlato di un fattore « Maggie », da Margaret Thatcher, con Silvio Berlusconi capace di mettere insieme un Governo stabile, non in balia dei Sindacati, con figure popolari e rispettate da tutti come il Ministro degli Interni Roberto Maroni ; un fattore « Foot », gioco di parole in inglese con il nome di un vecchio leader laburista e che potremo tradurre come « Zappa » nel senso di zappa che la Sinistra italiana continua da anni a gettarsi sui piedi ; un fattore « Medici », con Silvio Berlusconi che ha trasformato lo Stato in una « Signoria » come quelle rinascimentali ; un fattore « Palio », che riguarda tutti coloro che piu’ che votare per il Presidente Berlusconi, votano contro la Sinistra italiana ; e infine un fattore « Perroncel », dal nome della modella francese che ha conquistato i cuori di mezza squadra del Chelsea ed e’ al momento al centro dell’ultima tranche di scandali sessuali britannici.

Alla fine di tale monologo proferito con dovizia di verve, Severgnini ha accettato di rispondere solo brevissimamente a una serie di domande. Fra le risposte piu’ interessanti, il suo paragonare il Presidente Berlusconi a un mix fra « Peron, Putin e Sinatra « ; l’indicazione che il Berlusconi del futuro sara’ un leader anche digitale e non solo « analogico » ; e il lamentarsi della scarsa sensibilita’ del Presidente del Consiglio di fronte ai possibili danni all’immagine dell’Italia all’estero quando agisce in modi che fanno anche crescere il consenso fra gli Italiani.

Il tutto e’ finito con un regalo dalla Italian Society, chissa’ perche’ un cappello che fa assomigliare Severgnini a un Michael Moore molto dimagrito (se ne sconsiglia vivamente l’uso in pubblico…).

Certo uno puo’ essere d’accordo o no in tutto o in parte con questa analisi della leadership berlusconiana : ma alla fine lo stesso Severgnini deve essersi reso conto di aver titillato la maggior parte del pubblico ma solo in maniera superficiale, ritrovandosi a dover sottolineare che anche gli aspetti piu’ piccanti della vita pubblica del Presidente del Consiglio vanno analizzati seriamente e non con le solite risatine e sguardi verso il cielo. L’impressione e’ stata proprio che l’uditorio non-berlusconiano non sia capace di muoversi oltre un generico e cieco odio contro la figura del Presidente Berlusconi, neanche se invitato ad andare oltre da un giornalista di indubbia intelligenza, capacita’ di analisi e di presentazione delle proprie idee e a cui Berlusconi non sta certo molto simpatico.

Se, come dice Severgnini, in tanti ancora si trastullano con Beppe Grillo con l’idea che in Italia ci sia un ristretto gruppo di cattivoni con a capo il Presidente del Consiglio, e cinquanta milioni di pecorelle che attendono con ansia di essere salvate, non sembra esserci molto da sperare per il futuro del dibattito politico (anche fra gli Italiani a Londra).

Mastella e lo Strano Caso delle Curiose Coincidenze

(sono passati quasi due anni, e siamo punto e daccapo)

(originariamente pubblicato il 21 gennaio 2008)

10 Aprile 07: Mastella: “Con il referendum c’è la crisi di governo

16 Gennaio 08: Secondo il Calendario della Camera dei Deputati, il Ministro della Giustizia (Mastella) deve riferire sull’attività del suo dicastero.

16 Gennaio 08: Giusto quel giorno, partono gli avvisi di garanzia all’UDEUR. Dimissioni di Mastella.

16 Gennaio 08: L’ex-Presidente della Repubblica Scalfaro si chiede il motivo dell’urgenza dei provvedimenti della magistratura (il GIP, nella fretta, ha dovuto immediatamente ricusarsi).

16 Gennaio 08: La Corte Costituzionale approva il referendum. Mastella, occupato d’altro, non fa per il momento andare in crisi il governo.

21 Gennaio 08: Mastella si decide a mandare in crisi il Governo. Perche’ proprio oggi?

21 Gennaio 08: Il Cardinale Bagnasco dice che l’Italia e’ un “Paese [che] si presenta sempre più sfilacciato“. Inutile immaginarsi a chi bisognerebbe rivolgersi per rimettere le cose a posto…

Nuove Picconature Contro L’Idea Che Il Problema Della Liberta’ Di Informazione In Italia Sia Berlusconi

Ritorno sull’assurdita’ di un leader del PD che accusa di “fascismo” Silvio Berlusconi, con un paio di notizie giuntemi nel frattempo:

Franceschini Cura Te Ipsum

Nuova settimana, nuove stupidaggini dalla dirigenza (d minuscola) del PD. Tocca a Franceschini:

(Berlusconi) ricorda da vicino il fascismo con questi attacchi alla libertà di stampa

Di ben altra caratura un articolo di Emilio Gentile sul Domenicale del Sole24Ore del 15 giugno 2008 (“L’eredita’? Nei partiti“), dove si fa una sincera disanima di come sia sopravvissuto il fascismo all’avvento della Repubblica Italiana con una serie di citazione fulminanti. Cominciamo da Guido De Ruggiero, da uno scritto del 1946:

[Il fascismo non aveva creato il conformismo, ma l’aveva aggravato] rendendo obbligatoria e coattiva una tendenza che gia’ spontaneamente si affermava vittoriosa. La democrazia, che oggi succede al fascismo, non porta un rimedio a quel male, ma ne racchiude in se’ gli stessi germi […] i partiti [conservano] in se’ tracce indelebili del “Partito”, nelle sue gerarchie, nelle sue omerta’, nelle sue intolleranze

Come puo’ essere descritto lo “stile politico del fascismo” che ha attraversato praticamente inadulterato un bel numero di decenni? Usando le parole di “Risorgimento Liberale”, del 1945:

la intolleranza, la sopraffazione, l’accettazione supina della mistica di partito con il relativo corollario del fine che giustifica i mezzi, la tendenza di certi movimenti a costituirsi come stati nello Stato e ad agire come gli eserciti in territorio occupato, che hanno come sola legge la propria necessita’

Mario Ferrara scriveva nel 1949:

Anche per coloro che si dicono democratici e liberali il Partito e’ diventato un mondo chiuso e tirannico del quale non si pio’ fare a meno e in nome del quale si abdica a ogni dignita’ morale e, talora, alla dignita’ umana pura e semplice

E quanta fantasia ci vuole per ritrovare tutto quanto sopra nel Partito Democratico? Poca, anzi zero…

Tu Quoque, Barack….Dramma Al Loft!

Roma, 15 Giugno (MNN) – La notte capitolina si preannuncia molto impegnata al Loft, la sede del Partito Democratico scelta vicino alla Chiesa di Santa Anastasia in modo da aiutare anche i piu’ incaponiti peccatori a criticare la vita privata altrui dopo essersi lavata la coscienza.

Barack Obama e Silvio Berlusconi - 15 Giugno 2009
Barack Obama e Silvio Berlusconi - 15 Giugno 2009

Centinaia di attivisti sono stati convocati nella tarda serata di oggi per aiutare a rimuovere fotografie e gigantografie dell’ennesimo Traditore della Causa Persa Del Partito Democratico (che magari fosse partito, perche’ almeno, in quel caso, qualcuno lo avrebbe rimpianto).

Basta con Barack“, ha cominciato a cantare tale Uolter, presentatosi come “fondatore e affondatore del PD“. “Una volta ammiravamo il suo ‘Ies ui can’“, ha continuato l’esagitato rimuovitore di poster prima di minacciare di andare a lavorare in Africa, “Adesso non lo sopportiamo piu’ viste le sue nuove amicizie“.

Il portiere/autista/maggiordomo/segretario del PD, al secolo “Franceschiellinielluccio”, non ha voluto confermare ne’ smentire se gli scantinati del Loft fossero ormai pieni dei ritratti rimossi dell’amico americano di Silvio. Nessuno e’ riuscito comunque a fermare l’irrompente Debora Serracchiani, che ha dichiarato che lei in Berlusconi non ci vede niente di “Bello“.

In altre notizie: “Obama riceve Berlusconi: «Bello vederti, amico mio»

ps ma il traduttore chi era, l’Uomo Invisibile??

Silvio, Rimembri Ancora… (contro i borghesucci)

A Silvio
testo (quasi) di Maurizio Morabito
——————————————-

Silvio, rimembri ancora
quel tempo, poi non così lontano,
quando nella cultura splendea
contro l’ipocrisia la lotta ridente e fuggitiva,
e tutti, capaci e pensosi, il limitar
di giudicar gli altri coltivavano?

Sonavan le poco quiete
canzoni, e i film d’intorno,
a quel perpetuo canto,
allor che all’opre civili intenti
sedeano, davvero assai contenti
di quel vago dimostrar che in mente aveano.
Erano i borghesucci dolorosi: e si sollevava
la meschinita’ di far la morale.

Che pensieri soavi,
che speranze, che cori, o Silvio mio!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
un affetto mi preme
acerbo e sconsolato,
e tornami a doler di nostra sventura.
O natura, o natura umana,
perché non rendi poi
quel che promettesti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?

Quelli adesso che lor inaridisce il verno,
del pensiero, in chiuso morbo combattuto e vinto,
politicamente vuoti, e tenerelli. E non vedon
che l’odio verso te;
non molce lor il core
la dolce speme or delle idee la fonte,
or delle analisi appassionate e aperte;
né assieme a compagne ed a compagni
ragionan d’altro che di te.

Anche perìa fra poco
la speranza nostra dolce: negli anni nostri
anche negaro i fati
un parlar piu’ serio. Ahi come,
come passata e’,
un’opposizione senza
neanche piu’ lacrimata speme!
Questo è il mondo? questi
i dibattiti, i partiti, l’opre, gli eventi,
onde cotanto l’Italia ragionar dovrebbe?
questa la sorte delle umane genti?
All’apparir del vero
loro, miseri, caddero: e con la mente
la fredda e politica morte di tutto cercano
e quattro foto ignude
mostrate di lontano.

(*) “borghesucci” che in altri tempi sarebbe stati chiamati “farisei”

Il Vero Schifo Della Politica Italiana…

…non e’ Franceschini che si dipietrizza ogni giorno di piu’, tanto che ci manca poco vada a sputare sulle tombe dei genitori di Berlusconi, ma e’ vedere la politica trasformata in una processione di Catoni pronti a richedere l’integerrimita’ del Leader, mentre invece i milioni di evasori fiscali e quelli che si vendono a fine anno per un panettone invece di fare il loro lavoro, per esempio, magicamente non esistono piu’.

Saro’ smemorato ma non ricordo che gli Italiani fossero ispirati a cosi’ tanta onesta’ quando c’erano De Gasperi o Pertini…chissa’…

Se La Classe Operaia Vota Centro-Destra…

Un interessante editoriale di Valter Vecellio da “Notizie Radicali” del 4 maggio:

Se La Classe Operaia Vota Centro-Destra…

Popolo della Libertà oltre il 50 per cento dei consensi, Partito Democratico attestato intorno al 26 per cento. I dati del sondaggio Ipsos-“Sole 24 Ore” non sono di per sé una novità, piuttosto una ulteriore conferma. Tra i professionisti e gli autonomi il consenso alla coalizione guidata da Silvio Berlusconi assume connotati “bulgari”: raggiungerebbe punte intorno al 70 per cento; ma dove la “ferita” sanguina maggiormente è quando si analizzano i dati di quella parte di elettorato tradizionalmente legato alla sinistra, gli operai: qui il consenso di PdL e Lega oltrepasserebbe il 43 per cento, mentre il PD si attesterebbe a un assai più modesto 22,4 per cento. […]

è incontestabile il consenso che Berlusconi ha saputo strappare al centro-sinistra. Una tendenza in questo senso era già visibile l’indomani delle elezioni del 13 e 14 aprile scorso. “Itanes” (Italian Election Studies), un gruppo di ricerca avviato nei primi anni ‘90 dall’Istituto Cattaneo di Bologna e guidato da un “allievo” di Giovanni Sartori, il professor Giacomo Sani, a suo tempo elaborò un utilissimo rapporto, “Vincitori e vinti nelle elezioni del 2008”. Emergono verità sorprendenti e scomode (beninteso, per gli sconfitti, non certo per i vincitori) […]

“il PD perde a favore dei partiti del centro-destra circa il 10 per cento di coloro che avevano votato nel 2006 per l’Ulivo” […]

Se ne ricava che la tradizionale base elettorale del centrosinistra ha oggi più fiducia nell’azione di governo di Berlusconi che in quella di oppositore del PD; ma non può essere solo questo. E’ sufficiente leggersi un libro documentato come “Razza padana” di Adalberto Signore e Alessandro Trocino; racconta i venticinque anni della Lega di Umberto Bossi, e anche qui le sorprese non mancano: a fronte delle folkloristiche e “rumorose” uscite dei leader della Lega, corrisponde, dicono gli autori, un partito composto da “quadri” che – nelle amministrazioni locali – la cui azione viene apprezzata dagli elettori, a prescindere dalla fascia sociale a cui appartengono. Al punto che non è più una bizzarria, in Lombardia o in Piemonte, che iscritti alla CGIL siano anche iscritti alla Lega o comunque non abbiano problemi a votare per esponenti del centro-destra.

La novità è che il fenomeno si è consolidato e ulteriormente diffuso. C’è tutto un mondo che non vota più a sinistra, stanco di litigi, demagogie, inconcludenti dichiarazioni d’intenti. […]

Prove Tecniche Di Addio Al Partito Democratico

[…] “Mi sembra di poter dire che tutte le parti fondamentali, costituenti l’intervento, il programma, il progetto politico di Gianfranco Fini hanno una parentela diretta e patente con l’essenziale della storia radicale”, ha aggiunto Pannella […]

I Radicali Ci Riprovano

A Chianciano dal 27 febbraio all’1 marzo, perche’ “Come dopo 20 anni di fascismo è stato possibile e necessario porre fine a quel regime, ora, dopo 60 anni, è necessario chiudere con questo regime partitocratico“.

Insomma un tentativo di catturare l’attenzione almeno di quelli nel Partito Democratico che potrebbero averne abbastanza di quel progetto politico con la vitalita’ di un ectoplasma.

Dubito che succedera’ niente di particolare, anche perche’ se il PD e’ allo sfascio non e’ certo solo per colpa di Veltroni (o di Franceschini). Ma come si dice, tentar non nuoce.

Io, non vedo l’ora che i Radicali in Parlamento si rendano conto che nel PD non c’e’ rimasto proprio niente. Meglio il gruppo misto insomma che il misto stanco e penoso di Franceschini e soci.

Purtroppo non si tratta di una questione di bonta’ dell’idea pannelliana di fondare un partito democratico nella sinistra italiana in alternativa alla partitocrazia moderna (di cui peraltro il PD e’ uno dei massimi artefici). Come dimostrato al tempo della Rosa nel Pugno, affondata consapevolmente per bislacca iniziativa di Enrico Boselli, c’e’ il vuoto totale nelle idee dei dirigenti politici a sinistra, e perche’ no, anche un intruppamento sostanziale dei loro quadri ed elettorato, che voteranno PD comunque, manco fosse la loro squadra di calcio.

Il Futuro del PD E’ Segnato

Sia quello che il PD dovrebbe essere se ci fosse un granello di sale nella zucca di uno solo dei suoi “leader”

iscrizione accolta senza possibilità che possa essere rifiutata; esplicita rivendicazione della positività della doppia e plurima tessera; nessuna possibilità di poter essere escluso dal partito, perché non ci sono i probiviri e altri meccanismi di espulsione; congresso a data fissa, aperto agli iscritti, che hanno, tutti, indistintamente, possibilità di candidarsi alla guida del partito, proporre e votare documenti; autonomia dei gruppi parlamentari e degli eletti

sia quello che sara': il solito bello schifo comandato dai soliti quattro comunistacci politicamente imbelli, tutti educati alle Botteghe Oscure.

E’ questo un grosso segnale della pochezza della vita politica italiana attuale, e non certo l’egemonia di Berlusconi. Con un avversario cosi’, anche io sarei Presidente del Consiglio alla grande…

Stephen King Presto A Roma Per Incontrare Walter

Il viaggio atteso dopo che il famoso scrittore ha espresso la sua curiosita’ nei confronti di Veltroni. “Lo invidio molto, io una storia cosi’ spaventosa e orrorifica senza proprio alcuna speranza, non sono ancora riuscito a idearla”, ha dichiarato l’autore di “Carrie” e “Misery”.

In altre notizie: esiste davvero il paranormale? Lo chiediamo ai Parlamentari Radicali alla luce della loro esperienza nell’Ectoplasma Democratico.

Il PD Apre Sezione di Londra – Senza di Me, Ovviamente…

Perche’ “ovviamente”? Perche’ la prima cosa che faranno sara’ il tesseramento, poi procederanno alle elezioni vinte secondo le solite maggioranze bulgare, poi ci sara’ un direttivo di segreteria che si riunira’ in segreto per decidere per gli altri, poi un gruppo di probiviri si incarichera’ di eliminare dalle liste chi dissente troppo, etc etc.

Sara’ impossibile discutere niente di serio, e gli ordini da Roma cancelleranno ogni iniziativa locale, mentre i leaders si preparano a una bella carriera da apparatchik.

Sbadigli a non finire, insomma. E intanto, il mondo progredira’, senza di loro.

Preferisco il mondo…

Nel PD, Tornano Le Maggioranze Bulgare

Riguardo le elezioni per i Giovani Democratici, una nota del PD riferisce i seguenti risultati a meta’ scrutinio:

Raciti (gia’ responsabile per la Sinistra Giovanile): 72%
Innocenzi (candiata per i Radicali): 12%
Marini 8%
Bruno 8%

Saro’ un po’ cattivo, ma guarda caso, il Partito Comunista Bulgaro vinse le elezioni del 27/10/1946 con il 78% dei voti

Curioso, eh? una volta si parlava di “maggioranza bulgara” in maniera un po’ piu’ figurata…

Vota e Fai Votare GIULIA INNOCENZI Alle Primarie dei Giovani Democratici

Ricevo e rimando

From: Giulia Innocenzi, Associazione Coscioni
Sent: Monday, November 17, 2008 6:51 PM
Subject: Poche ore al voto

venerdì 21 novembre si terranno le primarie dei Giovani Democratici. Nonostante aver chiesto da due mesi a questa parte regole certe, trasparenza e conoscibilità dei candidati e dei loro programmi, queste primarie sono rimaste clandestine e sostanzialmente avranno risultati prestabiliti e imposti dall’apparato di partito.

Un’occasione mancata per la possibilità di rinnovamento e partecipazione, e per l’adozione di un nuovo metodo di fare politica: quello dal basso, quello mosso dalla passione e dalla voglia di portare avanti iniziative concrete.

Tuttavia, come per la presentazione della candidatura a Segretario, per la quale siamo riusciti a raccogliere 1915 firme, a fronte delle 600 necessarie, superando quelle raccolte dagli altri candidati, così possiamo farcela anche per le elezioni del 21 novembre, se uniamo le forze e mobilitiamo le nostre conoscenze e gli individui singoli.

Le elezioni si terranno questo venerdì in tutta Italia, dalle 8 alle 23. Nel momento in cui ti scrivo non si sa ancora dove saranno posizionati i seggi – nonostante più di un mese fa abbia fatto richiesta per il rinvio delle elezioni, che fu accettato, proprio per sopperire alle disfunzioni organizzative e comuinicative! – ma la loro ubicazione in tutte le città sarà pubblicata in tempo reale su www.giovanidemocratici.org (seggi elettorali).

Ti chiedo di fare l’ultimo sforzo per la conclusione di questa avventura, che si è tramutata in una vera e propria campagna per la democrazia interna dei partiti, anche a fronte dell’ultima iniziativa sulla libertà di associazione  e la doppia tessera Radicali – Pd.

Ecco cosa puoi fare:

  1. inoltrare questa mail a tutti i tuoi contatti, per chiedere a chi abbia dai 14 ai 29 anni di andare a votare. Può votare chiunque, basta pagare 1 euro;
  2. fare volantinaggio fuori dalle scuole, dalle università e in tutti i luoghi di aggregazione dei ragazzi, per invitarli al voto (puoi scaricare qui il volantino);
  3. organizzare un tavolo di raccolta firme per chiedere al Parlamento leggi antiproibizioniste sui temi della ricerca, della Ru486, della pillola del giorno dopo, dell’eutanasia e volantinaggio vicino ai seggi dove si voterà. Coglieremo la giornata del 21 novembre per far sì che le battaglie per la laicità, l’autodeterminazion e e i diritti civili ad oggi silenziate, possano finalmente riemergere nel dibattito all’interno del Partito Democratico, magari anche con la mia elezione a Segretario dei Giovani Pd! (scarica il modulo online)
  4. sostenere la candidatura dei delegati all’Assemblea Nazionale e all’Assemblea Regionale di riferimento dela tua provincia.

Ogni elettore potrà votare il Segretario, un uomo e una donna all’Assemblea Nazionale e un uomo e una donna a quella Regionale. Vai sul mio sito a vedere chi sono i candidati della tua provincia!

Perché le battaglie radicali di Piergiorgio Welby e di Luca Coscioni per la libertà di scelta, per la libertà di ricerca e per l’antiproibizionism o possano essere le battaglie dei Giovani del Partito Democratico. Perché l’università si liberi dei baroni attarverso l’abolizione dei cavilli corporativi del valore legale del titolo di studio e l’obbligatorietà dei concorsi universitari. Perché Marco Gentili possa portare avanti le politiche sulla disabilità coinvolgendo  giovani e studenti. Perché il Pd possa essere veramente democratico e la Sinistra italiana possa essere liberale e laica. Perché anche in Italia uno esterno, uno che ha deciso di candidarsi per la voglia di portare avanti battaglie per la democrazia e per lo stato di diritto possa farcela. Perché anche noi abbiamo voglia di cambiare.

Non So Se Veltroni Sia Stupido, Arrogante E Incapace…

…pero’ direi che se lo stesse facendo per finta, allora vorrebbe dire che recita bene.

Ma D’Alema Che Ci Sta A Fare?

Eccolo che ritorna nelle notizie, con l’ennesima Bicamerale.

Quasi quasi apro un sondaggio: qual’e’ lo scopo di D’Alema nel restare li’ abbarbicato alla sua poltrona, a 59 anni?

  • (a) Un grido di aiuto perche’ non sa fare altro nella vita
  • (b) Auspicare Commissioni Bicamerali, l’ultima idea transitatagli nella testa un paio di lustri fa
  • (c) Evitare che Veltroni faccia niente di serio e costruttivo (come se ne corresse mai il rischio)
  • (d) Rappresentare la tragedia di tanti politici di lungo corso italiani, che una qualche responsabilita’ nella situazione attuale ce l’avranno pure (o no?)
  • (e) Tutto quanto riportato sopra, e forse di piu’

PD a Berna: Attese Un Miliardo e Settecento Milioni di Persone

Pullman gratis per la manifestazione del Partito Democratico venerdi’ 31 ottobre a Berna contro Mantica, il sottosegretario agli Esteri con delega agli Italiani nel mondo (si vede che anche all’estero, troppi Italiani non riescono ad acquisire alcun senso del ridicolo).

E il successo e’ assicurato: avendo potuto incastrare due milioni e mezzo di esseri umani nel Circo Massimo (circa 34 al metro quadro, cioe’ un quadrato di 17 centimetri di lato per ciascun partecipante), Veltroni e soci non avranno difficolta’ a dichiarare che nei 51.6kmq di Berna ci saranno ben 1,760,419,225 (un miliardo, settecentosessanta milioni, quattrocentodiciannovemila, duecentoventicinque) manifestanti!

ps magari il senatore Micheloni non ha mai visto il terzo episodio di “Io Tigro, Tu Tigri, Egli Tigra” con Enrico Montesano che trenta anni fa per sbaglio sconfina in Svizzera con una manciata di Bersaglieri (il cui numero viene gonfiato a due milioni e passa quando la notizia finalmente giunge a Roma).

PD-Day e Veltroni al Circo Massimo: Compenetrazione dei Corpi?

Povero Circo Massimo…ogni volta che qualcuno lo usa per una manifestazione, diventa un po’ piu’ grande. Prima era stato Berlusconi a infilarvici due milioni di persone, oggi e’ toccato a Veltroni arrivare a due milioni e mezzo.

Esagerato!

Peccato infatti che il Circo Massimo stesso si estenda su una superficie di circa 70mila metri quadrati. Anche ammettendo che fosse tutto coperto come una metropolitana affollata (circa 4.3 al metro quadro, seguendo le indicazioni di un esperto americano), ci stanno al piu’ 315500 persone.

Ammettendo un po’ di “tracimazione” e buona volonta’, si puo’ forse arrivare alla stima di 500mila persone per i Genesis l’anno scorso, ma non una di piu’.

Veltroni le spara grosse, anzi anche piu’ grosse di Berlusconi. Oppure nell’ultimo anno gli Italiani si sono ristretti (avranno dovuto stringere la cinghia?).

Oppure ancora, manifestare per il PD significa diventare molto, molto, molto intimi con gli altri manifestanti.

Giulia Innocenzi: Ultime Ore Per Le Firme Per La Candidatura A Segretario PD Giovani

Un nuovo messaggio da Giulia Innocenzi, (forse) candidata radicale a Segretario dei Giovani del Partito (forse) Democratico:

In queste ore mi sono candidata da radicale, coordinatrice degli Studenti Luca Coscioni e iscritta a Radicali Italiani, alla segreteria dei Giovani del PD. È un’impresa difficile, ma non impossibile, per tentare ancora una volta di fare del Partito Democratico, un partito democratico. Dopo le lettere aperte che ho scritto a Walter Veltroni, e dopo il presidio davanti alla sede del PD insieme ad altri compagni radicali, siamo riusciti ad ottenere il primo risultato: la pubblicazione del regolamento e la proroga dei termini per presentare la candidatura alle primarie del PD Giovani.

Per riuscire in questa impresa, però, c’è bisogno del tuo aiuto:
occorre raccogliere 600 firme entro la mezzanotte del 2 ottobre per presentare la mia candidatura. Di queste firme, in 5 regioni è richiesto un minimo di 50. Possono firmare tutti coloro che hanno dai 14 ai 29 anni. Ma l’impegno può essere di tutti.

Puoi scaricare e stampare questo modulo dove raccogliere le firme:
modulo_giovani_pd_innocenzi_firma.pdf
e inviarlo immediatamente al numero di fax:
0668805396 o scannerizzato all’email
pergiuliasegretario@gmail.com

In questi giorni sto ricevendo incoraggiamenti e adesioni alla battaglia per la legalità e la democraticità delle primarie non solo da Radicali e simpatizzanti, ma anche dai Piddì, da quelli stanchi della spartizione di poltrone e di decisioni prese dall’alto.

C’è ora bisogno del tuo aiuto, per affermare i principi di legalità e di libera associazione e anche per poter mettere al centro dei temi dei giovani (ma non solo) del Partito Democratico le lotte di Luca Coscioni e Piergiorgio Welby.

Fammi sapere cosa puoi fare. Il tuo aiuto, anche con la raccolta di poche firme, può essere straordinariamente prezioso.

Giulia Innocenzi
Coordinatrice Studenti Luca Coscioni
Candidata alla Segreteria Giovani PD

Cosa Puoi Fare:

 

Quale Democrazia nel Partito Democratico?

Come dire…le Botteghe sono ancora molto, molto Oscure…

Ricevo e volentieri riporto:

Giulia Innocenzi* , 22 settembre 2008, 18:32

Pd/ Il caso L’appello di una militante che vorrebbe candidarsi alle primarie per l’elezione del segretario nazionale dei giovani democratici. Ma, a quanto da lei denunciato, sta incontrando una serie di ostacoli “burocratici” che incidono sulla reale democraticità del voto

Una candidatura necessaria, per la legalità e la democraticità delle elezioni primarie che decideranno chi sarà il Segretario dei Giovani del PD. Una candidatura esterna, che non fa parte delle correnti interne al PD, DS e DL, e che proprio per questo si scontra con delle regole non- regole, incerte, non pubblicizzate. E’ da leggere in questo contesto la mia candidatura, la candidatura di una radicale che non ha mai partecipato alla spartizione partitocratica delle cariche e che non porta con sé “un pacchetto” di voti.

La candidatura di una giovane cittadina appassionata di politica e mossa da una responsabilità civica che la spinge a portare avanti la sua battaglia, perché delle primarie possano veramente dirsi tali.

Purtroppo, però, i dirigenti del Partito Democratico non sembrano pensarla allo stesso modo, e al momento non ho avuto alcuna risposta alle due lettere aperte indirizzate a Walter Veltroni e pubblicate su Europa e sulle agenzie di stampa.

Sono venuta a sapere in modo del tutto informale da amici “beninformati” , che esisterebbe già un regolamento, pur non essendo stato comunicato ufficialmente. Tale regolamento, in base al quale le elezioni sarebbero previste per il 17 e il 18 ottobre e che richiede la raccolta di 600 firme in almeno 5 regioni entro il 25 settembre (tra tre giorni!), si trova su un sito (www.pdnetworkgiovani.it) che non è nemmeno linkato, né in alcun modo citato, dal sito ufficiale del PD.

Inoltre, se questo fantomatico regolamento fosse quello considerato come “valido”, per un candidato “non di apparato” sarebbe materialmente impossibile rispettarlo, visto che esso richiede di utilizzare “moduli nazionali scaricabili dal sito del PD”, dei quali moduli, però, non vi è traccia né sul sito stesso, né su alcun altro sito.

In questa vera e propria caccia al tesoro non è dato avere alcuna informazione ufficiale: quando abbiamo contattato la sede del Partito Democratico per conoscere le date di consegna della raccolta delle firme per la candidatura a segretario, infatti, ci è stato detto di contattare un nome di un probabile candidato a segretario.

Intendiamo far presente che vi è di fatto un contrasto di legittimità politica tra le scelte del tavolo nazionale dei giovani del Pd e la segreteria nazionale. Non c’è stato peraltro séguito alla comunicazione del tavolo di costituzione dei tavoli promotori regionali da parte degli organi nazionali del partito. Ad oggi chiediamo come proposta al tavolo nazionale dei giovani di deliberare una proroga alle scadenze già stabilite, sia sulla candidatura alla segreteria nazionale sia relativa agli impegni per la mobilitazione della raccolta firme e alla costituzione dei banchetti informativi per le primarie.

La battaglia continuerà fino a quando non vi sarà un ripristino della legalità e vi sarà una completa legittimazione politica del tavolo nazionale dei giovani da parte degli organi stessi di partito, e domani 23 settembre dalle ore dieci davanti alla sede del Partito Democratico ci sarà il presidio – dalle ore 11 la conferenza stampa – di tutti coloro che credono nel Partito Democratico, in un partito democratico.
Per la mia candidatura, per tutte le candidature. Perché le primarie siano aperte a tutti coloro che vogliono concorrere al rinnovamento politico e ideologico del partito.

*Iscritta ai Radicali Italiani e all’Ass. Luca Coscioni

Razzismo in Italia e in Europa: Oltre La Politica

Abdul William Guibre e’ morto da poco e sui giornali si parla di omicidio a sfondo razzista (ahime’, vista la qualita’ del giornalismo italiano, e’ quindi probabile che “a sfondo razzista” quell’omicidio non sia stato…).

Comunque visto che saltano gia’ fuori quelli pronti alla polemica politica, traduco una recente lettera all’International Herald Tribune, pubblicata l’11 luglio 2008 e firmata Anita Inder Singh, Professore a Nuova Delhi presso il Centro per la Pace e la Risoluzione dei Conflitti: una lettera per ricordare che il problema del razzismo e di come convivere con il “diverso” e’ un problema non solo della Lega Nord, e non solo dell’Italia, ma di tutta la cultura europea:

Razze ed Europa

Il razzismo, la xenofobia, l’islamofobia e la xenofobia stanno tornando in auge in Europa per una serie di motivi.

Partiti politici e leader non-estremisti stanno giocando la carta della razza e della xenofobia per ottenerne vantaggi politici. In Gran Bretagna, il miope assecondare dei Laburisti nei confronti degli xenofobi ha portato alla sconfitta dei primi nelle ultimi elezioni locali. E durante la campagna elettorale presidenziale francese lo scorso anno, Nicolas Sarkozy ha rubato la retorica anti-immigrazione a Jean-Marie Le Pen.

In Europa, manca una qualsiasi sfida politica significativa contro il razzismo, l’islamofobia, la xenofobia e le divisioni sociali che ne derivano.

Cittadini discendenti da immigrati sono un fatto della vita in ogni paese europeo, ma nessun partito politico sta seriamente tentando di creare una politica inclusiva. Nessun Paese europeo sembra essere orgoglioso della propria diversità.

Il contrasto con gli Stati Uniti e’ molto forte: li’, la nazione si congratula con se stessa per le sue radici nell’immigrazione. E’ forse quella una delle ragioni per cui gli Stati Uniti sono riusciti meglio dei Paesi europei a rendere i propri immigrati dei cittadini leali?

Lo scorso anno, una relazione da parte dell'”Eurobarometro” ha rivelato che la discriminazione esiste in ogni Stato membro dell’Unione Europea. Questo è possibile perché è politicamente e socialmente accettabile discriminare in base alla razza o alla religione. Finanche la cortesia piu’ ordinaria – per non parlare della tolleranza – manca dai messaggi di propaganda che annebbiano i canali politici e sociali.

E i jihadisti europei hanno solo peggiorato la situazione: l’intolleranza di partiti estremisti e non, semplicemente si alimenta e si ingrassa su quella di tenore islamico.

L’intolleranza etnica non è estranea all’Europa. Infatti, quelli che erano stati classificati eufemisticamente come “problemi delle minoranze europee,” hanno scatenato due guerre mondiali.

Spero che partiti politici e leader lanceranno una sfida al razzismo e alla xenofobia nel 21° secolo in Europa. Spero che la “tradizione” europea di intolleranza non venga alla superficie di nuovo in una nuova veste, e che la diversità europea diventi un fattore capace di arricchire la vita di molti, che sia o meno capitato loro di essere cittadini di Paesi europei.

Matteo Colaninno, Braccia Rubate alla Gestione Aziendale

Una performance disastrosa, stasera, quella di Matteo Colaninno a Matrix di fronte al Ministro Scajola. Sembra quasi che qualcuno gli abbia strappato, dalla documentazione da leggere prima di andare in trasmissione, una pagina ogni due o tre.

Scajola spesso riesce a malapena a trattenersi dal ridere. E’ ancora buio pesto, nel Partito Democratico…

D’Alema, il Migliore Berlusconiano

Come altrimenti interpretare queste incredibili dichiarazioni di Massimo D’Alema il 17 luglio scorso, se non come un modo per garantire che a comandare l’Italia sia Berlusconi?

Bene o male il Partito Democratico si e’ affermato come il maggior partito nelle grandi aree urbane del Paese – quindi non e’ vero che e’ una forza di una parte residua della societa’. E’ senza dubbio il maggior partito nella parte piu’ acculturata del paese – e insomma sono due dati che fanno del Partito Democratico una forza non residuale. Perche’ insomma tutto sommato le grandi aree urbane e quella parte degli italiani che piu’ partecipa ai processi cognitivi, che leggono i giornali, che leggono i libri, insomma, sono una parte attiva del paese, sono una parte essenziale

Come scritto altrove, poco da meravigliarsi se D’Alema e’ noto come antipatico. Ma non deve pensare di essere il solo. Come scrive Michael Walzer, riportato in italiano su un recento numero del Sole24Ore (“E la sinistra perse il popolo”):

E’ […] necessario fare cio’ che [noi della sinistra] non abbiamo fatto negli anni Sessanta: dobbiamo difendere le nostre posizioni mantenendo il rispetto per le motivazioni intellettuali ed emotive dei nostri concittadini

Cossiga A Ruota Libera Su Radio24

Una intervista di Alessandro Milan a Francesco Cossiga, da non perdere…se continua cosi’ fra poco dira’ anche chi ha fatto uccidere Kennedy:

In breve:

  • il magistrato Trifuoggi di Sulmona e’ un esaurito che vuole apparire su Vanity Fair
  • Il caso-Del Turco e’ un avvertimento al PD
  • Veltroni capisce solo “di cinema e di Africa”
  • Di Pietro e’ un cretino
  • Se Del Turco si suicidasse, avremmo finalmente una riforma della giustizia, e Trifuoggi sarebbe promosso
  • l telefoni di alcuni magistrati andrebbero controllati per “associazione eversiva”

C’e’ anche altro, che pero’ non ho trascritto. Consiglio davvero l’ascolto, si tratta di quindici minuti che passeranno alla storia.

ps al rappresentante IdV quanto sopra non e’ piaciuto

pps ne spara cosi’ tante e cosi’ grosse, che rischia di centrarle quasi tutte

Una Speranza A Sinistra

Cosa c’e’ di positivo dopo la clamorosa serie di autogoal magistralmente eseguita da quel pastrocchio che e’ chiamato “sinistra” in Italia, un paio di giorni fa a Roma?

C’e’ che e’ proprio difficilissimo fare di peggio, ed ottenere risultati piu’ scadenti.

Invito quindi specie i piu’ focosi dei miei interlocutori “sinistri” a un po’ di sano ottimismo. Da ora in poi, la situazione non potra’ che migliorare.

Cento Anni di Berlusconi (W Mara Carfagna)

A Berlusconi, dopo lo schifo che e’ successo oggi con Grillo, Di Pietro e la Guzzanti al “No Cav Day”, chi lo toglie piu’?

Ho fatto davvero bene a non votare PD, almeno io non ho niente a che fare con quei luridi che continuano a ricamare su un’accusa contro il Ministro Carfagna, accusa da cui lei non puo’ difendersi in alcun modo. In inglese si chiama “character assassination”, ed e’ qualcosa di cui tutti dovrebbero avere paura e ribrezzo.

La Guzzanti insulta la Carfagna – “E’ uno sfregio che sia ministro”

ROMA – “A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché t’ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità perché è uno sfregio”.

Quella di Sabina Guzzanti contro Mara Carfagna è probabilmente l’invettiva più insultante e violenta della sua lunga e controversa carriera. L’attrice partecipa alla manifestazione “No Cav” di piazza Navona, sale sul palco e si scatena in un attacco furibondo contro la ministro delle Pari opportunità, il cui nome era circolato nei giorni scorsi a proposito delle intercettazioni “calde” che coinvolgevano il presidente del Consiglio.

Nel mirino, però, ci sono anche Papa Ratzinger, che “fra vent’anni sarà all’inferno, tormentato da diavoloni frocioni”, e Lamberto Dini, perché a suo guidizio “hanno accusato la sinistra radicale e Clemente Mastella ma è stato Dini a far cadere il governo, probabilmente come ex direttore della Banca d’Italia tiene qualcuno per le palle”. Ce n’è anche per Walter Veltroni, “che prima dice ‘non delegittimiamo le persone’, poi però a Berlusconi non lo chiama mai per nome, come Emilio Fede quando fa finta di non ricordare chi siano le persone di cui parla, non è una tecnica che mostra rispetto”. […]

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No Cav Day, il Pd contro Grillo – “Lasci stare Napolitano”

ROMA – “La manifestazione è stata più contro il Quirinale e il Partito Democratico piuttosto che contro Berlusconi. Gli insulti di Grillo e Travaglio al PD non ci sorprendono e non sono nuovi”. Il segretario del Partito democratico Walter Veltroni prende le distanze dal No Cav day. “Quello che è per me intollerabile – dice il leader dell’opposizione – è ascoltare gli attacchi al capo dello Stato. Giorgio Napolitano sta garantendo, in un momento difficile, il rispetto della Costituzione con rigore e determinazione. Le sue scelte sono e saranno da noi condivise”.

Forcaioli Antiberlusconiani, o La Miseria degli Italiani

Con il turbinio di indagini, processi, accuse e rivelazioni intorno a Silvio Berlusconi, e in vista della manifestazione nazionale proclamata per l’8 luglio “contro le leggi-vergogna“, di una cosa si puo’ ormai stare sicuri: nell’opposizione c’e’ un gruppo fra l’assetato di sangue e l’ingenuo, determinati senza volerlo a dimostrare al mondo la loro miseria politica.

Se infatti ci sarebbe molto da dire sull’abuso delle intercettazioni telefoniche, che ormai vengono pubblicate anche quando non c’entrano assolutamente niente con il corso di un processo giudiziario, e si puo’ solo stendere un velo pietoso sulla vicenda di quel Ministro accusata di qualcosa da cui non puo’ e non potra’ mai difendersi, proprio non si puo’ tacere sul fatto che tutto cio’, cosi’ come i girotondi di una volta, e poi il grillismo e il travaglismo, e la forcaiolita’ targata Di Pietro, sono il segno piu’ evidente che c’e’ chi si sente assolutamente privo di qualunque potere politico “classico” di qualunque forma, e quindi nella propria miseria si riduce a manifestare ogni tanto, e a ricercare morbosamente il “peccato del politico” praticamente tutti i giorni.

E non fara’ ancora piu’ pena vedere la’ in mezzo gente come l’Annunziata e l’ex-ministro Parisi, come se loro stessi fossero determinati nel mostrare che non ci sia altro modo di fare opposizione in Italia? Professionisti dell’indignazione, si agiteranno senza ottenere niente, e senza alcuna speranza di ottenere niente, e l’unica vera possibilita’ che qualcuno fra la folla fomentata decida di tornare alla “lotta armata”, per un’altra revolutio interrupta di lutti inutili.

Il PD alleandosi elettoralmente con l’IdV insomma e’ riuscito, nella piu’ classica manovra della sinistra italiana, a mettere in buona luce il Governo, nonostante tutti i difetti dell’attuale Primo Ministro. Complimenti.

Su Veltroni, e sulle Intercettazioni

Lettera al Direttore di Radio24, Giancarlo Santalmassi:

Caro Direttore

Sperando di trovarLa in buona salute le invio due brevissime considerazioni riguardo la risposta di oggi pomeriggio nella rubrica delle “Lettere”.

Da una parte sono stato molto contento di sentire espressi i miei stessi pensieri sul ritardatario Veltroni, che come capo dell’opposizione sta oscillando fra l’invisibile e l’irrilevante. Al confronto, “Valium” Prodi sembra avere la verve di un attore dell’avanspettacolo.

Dall’altra, anche se capisco il sentimento contrario alla legge sulle intercettazioni, pur tuttavia ritengo sia arrivato davvero il momento per una “stretta” al malcostume dilagante, che fra un po’ ci avrebbe fatto leggere di quante volte questo o quel politico aveva usato le mani o il fazzoletto per pulirsi le narici.

Fra l’altro, le intercettazioni aiutano la Polizia nelle indagini, ma non si fanno indagini solo raccogliendo intercettazioni. Se ne puo’ fare a meno, e nel Regno Unito se ne fa tuttora a meno.

Naturalmente, ci sono vari gradi di intercettazioni. La Sua scelta di pubblicare comunque quelle che potranno sembrare di importanza fondamentale potrebbe essere definita coraggiosa: io penso che sia “semplicemente” in linea con la Radio24 che conosco io. E’ una scelta buona e giusta.

saluti e buon lavoro
maurizio morabito

Nella Sudditanza del PD, la Speranza Liberale e Libertaria e’ Della Vedova

Buono l’intervento del 7 giugno di Benedetto Della Vedova, l’anima liberale/libertaria del PDL, il quale ha detto al Corriere che “Il Pdl non può diventare il partito del Papa” e che deve invece essere “quello che ha detto Berlusconi in campagna elettorale: un partito anarchico (cioè liberale) sul piano dei valori, un partito che rifugge da un’etica di Stato e quindi da un’etica di partito“.

Anarchico” mi sembra proprio la definizione giusta del PdL, almeno quello definito in campagna elettorale da Berlusconi (quando le dichiarazioni contavano) come “[senza] una posizione ufficiale su molti temi di rilevanza etica” e che quindi “lascia tutto alla libertà di coscienza dei singoli” (e infatti fu rimproverato da Famiglia Cristiana).

Anzi, a rivedere quello che e’ successo negli ultimi giorni, considerando anche il fatto che Berlusconi non dovra’ presentarsi agli elettori, mi sembra chiaro che non sia il PDL ad essersi inchinato alla CEI, ma il contrario. Cosa ha detto infatti il Papa, se non che e’ contento di lasciare tutto in mano al Primo Ministro?

E nel PD? Se ne accorgeranno? E come si muoveranno di fronte al Silvio Pigliatutto? Nel frattempo sono in completa balia dei “cattolici”

I Radicali, chissa’? Dovevano mettere a soqquadro il Parlamento, e invece sono incastrati nella logica degli schieramenti.

A quando lo scioglimento nel PD, cosi’ smettiamo di prenderci il giro?