Beppe Severgnini A Londra

(originariamente pubblicato su ItaliaChiamaItalia)

Italiani all’estero, Severgnini a Londra
“Di fronte a una sala gremita da un centinaio di persone Beppe Severgnini ha presentato il 4 febbraio alla LSE su invito della locale associazione studentesca Italian Society la sua interpretazione del successo del Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi.
di Maurizio Morabito, corrispondente di ItaliachiamaItalia da Londra

Il titolo della presentazione (tutta in inglese, per una volta!) era gia’ tutto un programma: «Signor B: An Italian Mirror». Il noto giornalista e blogger del Corriere della Sera voleva insomma chiedere a se stesso e ai presenti se il Presidente Berlusconi sia uno specchio dell’Italia e degli italiani. Ma e’ poi andato anche oltre : il leit-motiv della serata e’ stata infatti la « decostruzione » del Presidente del Consiglio per individuare i fattori che spieghino perche’ a dominare la politica italiana degli ultimi sedici anni sia stato proprio un personaggio come Silvio Berlusconi.

Una parentesi e’ doverosa: a chi va spiegato, il motivo del successo berlusconiano? Evidentemente, a chi non lo ha capito…cioe’, alla stragrande maggiorana di chi vota a sinistra, e in special modo di chi vota Partito Democratico. Da questo punto di vista la pur profonda analisi di Severgnini non e’ sembrata aver particolare successo : gran parte dell’audience e’ sembrata divertirsi alle parole del giornalista gia’ corrispondente da Londra per il Giornale ai tempi di Montanelli, ma non c’e’ stato granche’ segno che abbiano poi colto il senso degli sforzi di Severgnini, e cioe’ l’invito ad andare al di la’ della ingenua illusione che il Presidente Berlusconi abbia vinto tre elezioni perche’ gli italiani sarebbero mezzi imbecilli ignoranti ammaliati da semivestite signorine sui canali TV targati Mediaset.

Eppure Severgnini ha provato a cestinare una tale visione che dire sbagliata e’ dire poco. Ha cominciato quasi in perfetto orario, in un’aula dove e’ stato necessario portare altre sedie visto il successo di pubblico, molto all’inglese con una serie di battute, dichiarando poi di voler capire le cause della dominazione politica del Presidente del Consiglio al di fuori di valutazioni personali e soprattutto di parte (politica).

Ha iniziato parlando del fattore « Umano », di Silvio Berlusconi come specchio della Nazione, leader populista che quindi segue le aspirazioni e i gusti dei votanti facendo loro in pratica « l’occhiolino ». Secondo fattore, quello « Spirituale », con il seguire i precetti della Chiesa Cattolica in maniera almeno ufficiale. Poi un fattore « Bruce Willis », quello cioe’ di una Destra che si e’ fatta con Berlusconi spazio (vedi lottizzazione RAI) in maniera ancora piu’ spregiudicata della gia’ cinicissima Sinistra italiana.

Tocca dunque a un fattore « Truman Show », con la vita che si trasforma in spettacolo televisivo, il conflitto d’interessi, il desiderio di controllare il defluire delle notizie soprattutto a livello dei telegiornali della sera. C’e’ anche un fattore « Zelig » nella capacita’ del Presidente Berlusconi di essere quello che l’interlocutore desideri, ancora meglio di Clinton e Blair, pro-russo con Putin, pro-americano con Obama, pro-israeliano con Netanyahu, etc etc.

Severgnini ha poi parlato di un fattore « Maggie », da Margaret Thatcher, con Silvio Berlusconi capace di mettere insieme un Governo stabile, non in balia dei Sindacati, con figure popolari e rispettate da tutti come il Ministro degli Interni Roberto Maroni ; un fattore « Foot », gioco di parole in inglese con il nome di un vecchio leader laburista e che potremo tradurre come « Zappa » nel senso di zappa che la Sinistra italiana continua da anni a gettarsi sui piedi ; un fattore « Medici », con Silvio Berlusconi che ha trasformato lo Stato in una « Signoria » come quelle rinascimentali ; un fattore « Palio », che riguarda tutti coloro che piu’ che votare per il Presidente Berlusconi, votano contro la Sinistra italiana ; e infine un fattore « Perroncel », dal nome della modella francese che ha conquistato i cuori di mezza squadra del Chelsea ed e’ al momento al centro dell’ultima tranche di scandali sessuali britannici.

Alla fine di tale monologo proferito con dovizia di verve, Severgnini ha accettato di rispondere solo brevissimamente a una serie di domande. Fra le risposte piu’ interessanti, il suo paragonare il Presidente Berlusconi a un mix fra « Peron, Putin e Sinatra « ; l’indicazione che il Berlusconi del futuro sara’ un leader anche digitale e non solo « analogico » ; e il lamentarsi della scarsa sensibilita’ del Presidente del Consiglio di fronte ai possibili danni all’immagine dell’Italia all’estero quando agisce in modi che fanno anche crescere il consenso fra gli Italiani.

Il tutto e’ finito con un regalo dalla Italian Society, chissa’ perche’ un cappello che fa assomigliare Severgnini a un Michael Moore molto dimagrito (se ne sconsiglia vivamente l’uso in pubblico…).

Certo uno puo’ essere d’accordo o no in tutto o in parte con questa analisi della leadership berlusconiana : ma alla fine lo stesso Severgnini deve essersi reso conto di aver titillato la maggior parte del pubblico ma solo in maniera superficiale, ritrovandosi a dover sottolineare che anche gli aspetti piu’ piccanti della vita pubblica del Presidente del Consiglio vanno analizzati seriamente e non con le solite risatine e sguardi verso il cielo. L’impressione e’ stata proprio che l’uditorio non-berlusconiano non sia capace di muoversi oltre un generico e cieco odio contro la figura del Presidente Berlusconi, neanche se invitato ad andare oltre da un giornalista di indubbia intelligenza, capacita’ di analisi e di presentazione delle proprie idee e a cui Berlusconi non sta certo molto simpatico.

Se, come dice Severgnini, in tanti ancora si trastullano con Beppe Grillo con l’idea che in Italia ci sia un ristretto gruppo di cattivoni con a capo il Presidente del Consiglio, e cinquanta milioni di pecorelle che attendono con ansia di essere salvate, non sembra esserci molto da sperare per il futuro del dibattito politico (anche fra gli Italiani a Londra).

Incontro in Ambasciata A Londra Per i Senatori Quagliariello E Casoli (PdL) il 17 Novembre

I Senatori si sono dimostrati particolarmente interessati a comprendere sia i meccanismi interni della politica britannica, sia il modo in cui i mass-media locali si pongono da intermediari fra il Governo e l’opinione pubblica

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Comunicato Stampa: Documento fondativo Coordinamento Cittadino per Londra – Popolo della Liberta’

COORDINAMENTO CITTADINO PER LONDRA
COORDINAMENTI PER LA GRAN BRETAGNA
POPOLO DELLA LIBERTA’

COMUNICATO STAMPA

DOCUMENTO FONDATIVO

La nostra Italia e’ davanti alla prima grande sfida politica del terzo millenio, una sfida che vogliamo vincere: e’ nato il piu grande partito moderato che la Storia repubblicana ricordi. Talmente grande da chiamarsi Popolo e non piu’ partito.

Il Popolo della Liberta’ e’ nato dalla liberta’, nella liberta’ e per la liberta’, perche’ l’Italia sia sempre piu’ moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale. Un’Italia dove la politica sia al servizio dei cittadini e non i cittadini al servizio della politica. Dove la politica sia fondata piu’ sui valori che sugli interessi. Dove l’attivismo politico sia dedicato alla virtu’, al senso civico, allo Stato di Diritto.

Anche a Londra e nella Gran Bretagna, crocevia della globalizzazione, i rappresentanti del Popolo della Liberta’ hanno deciso di dar vita a una serie di Coordinamenti Cittadini locali. Forti del sostegno istituzionale garantito dalla nomina dell’On. ALDO DI BIAGIO a Responsabile per gli Italiani nel Mondo per il PdL, e forti del contributo quotidiano dell’On. Guglielmo Picchi, eletto per il PdL nella Circoscrizione Europa, abbiamo intrapreso dunque il nostro lavoro stabilendo di intervenire in tutte le espressioni della Comunita’ Italiana .

A tal fine, come rappresentanti locali del Popolo della Liberta’, riuniti in data 28 Aprile 2009 nella prima sessione della Fase Costituente, abbiamo affidato alle seguenti persone i relativi incarichi componenti il Coordinamento Cittadino di Londra:

Cav. Vincenzo Zaccarini – coordinatore;
Dott. Ezio Fabiani – vice-coordinatore;
Ing. Maurizio Morabito – addetto stampa e comunicazioni;
Ing. Lorenzo Casarosa – tesoriere;
Dott. Marzia Carissimo Gibbs – segretario.

E’ stato anche accordato l’affidamento di deleghe tematiche in base alle qualita’ espresse dai membri del nuovo soggetto politico:

Ing. Maurizio Morabito e Mr. John Maddalena: stampa, comunicazione e web;
Comm. Girolamo Cancilla: immigrazione e affari sociali;
Cav. Vincenzo Zaccarini: rapporti istituzionali;
Dott. Ilaria Filippi e Mr. Anselmo Mura: professionisti e business club;
Marchese Lanfranco Lepri: imprenditoria;
Dott. Filippo Gaddo: energia e ambiente;
Dott. Marzia Carissimo Gibbs: scuola, donne e pari opportunita’;
Dott. Ezio Fabiani: giovani, cultura e sport.

Il Comitato Cittadino di Londra si occupera’ della zona meridionale dell’Inghilterra, a Sud di una linea ideale che va da Londra a Bristol. Per il resto della Gran Bretagna gli incarichi sono i seguenti:

Birmingham (e Inghilterra centrale, piu’ il Galles):
Comm. Girolamo Cancilla – coordinatore

Manchester (e Inghilterra settentrionale):
Ing. Alberto Bertali – coordinatore

Scozia:
Ing. Alberto Bertali – coordinatore

Come da Statuto, come Coordinamento Cittadino ci affidiamo adesso all’On. ALDO DI BIAGIO per la nomina del Delegato Nazionale per il Regno Unito.

Riconoscendo inoltre il fondamentale ruolo dell’On. Mirko Tremaglia, sia per la sua battaglia decennale per i diritti di voto degli Italiani all’estero, sia per la fondazione di un’importante realta’ per la comunita’ degli Italiani nel Mondo (il Comitato Tricolore Italiani nel Mondo – CTIM), come Coordinamento Cittadino chiediamo altresi’ supporto al CTIM, nella persona del Coordinatore Europeo Cons. Oreste Motta, al fine di dare vita alla la “CONSULTA SOCIALE”, che sappia raccogliere la migliore espressione dell’Associazionismo Italiano a Londra.

Tale Consulta dovra’ includere un rappresentante di ogni associazione italiana presente a Londra che abbia interesse a stabilire un dialogo con il PdL per la formulazione delle iniziative sociali, culturali e di scambio internazionale, ed adottera’ un regolamento indipendente e un coordinamento autonomo dal PdL.

La Consulta (che auspichiamo si riunisca con decorrenza trimestrale) permettera’ al Coordinamento Cittadino di mantenere costante il rapporto con la comunita’, in qualunque sua espressione sociale, culturale e/o professionale: perche’ noi, Popolo della Liberta’, donne ed uomini di Londra, orgogliosi di essere cittadini di uno dei Paesi piu’ avanzati del mondo, contiamo di consolidare, con il nostro personale e libero contributo, il nostro doppio legame: con l’Italia e con gli italiani ovunque essi si trovino.

La Consulta (che auspichiamo si riunisca con decorrenza trimestrale) permettera’ al Coordinamento Cittadino di mantenere costante il rapporto con la comunita’, in qualunque sua espressione sociale, culturale e/o professionale: perche’ noi, Popolo della Liberta’, donne ed uomini di Londra, orgogliosi di essere cittadini di uno dei Paesi piu’ avanzati del mondo, contiamo di consolidare, con il nostro personale e libero contributo, il nostro doppio legame: con l’Italia e con gli italiani ovunque essi si trovino.

Londra, 20 maggio 2009
Coordinamento Cittadino Per Londra
Coordinamenti Per La Gran Bretagna – Popolo Della Liberta’

Per ulteriori informazioni:
Cav. Vincenzo Zaccarini – coordinatore –
vincenzo_zaccarini@hotmail.com

Ing. Maurizio Morabito – addetto stampa e comunicazioni –
maurizio@morabito.name