Sull’Aborto, Una Scelta Cristiana Perfettamente Ragionevole

Le affermazioni che vado a riportare mi sembrano andare quasi oltre l’ovvio. E invece ci sono tanti che per qualche motivo pensano altrimenti. In Italia poi, con una Conferenza Episcopale che si occupa non di anime ma di politica, le speranze sono nulle.

Dalla pagina “Aborto e Contraccezione” sul sito della Chiesa Metodista:

  • l’aborto è un male
  • ci sono dei casi in cui l’interruzione della gravidanza può essere il minore dei mali

In particolare:

  • alla madre vanno chiaramente comunicate le alternative all’aborto
  • l’aborto deve essere evitato se possibile, offrendo assistenza alle ragazze madri durante la gravidanza, e l’adozione dei loro figli se, dopo il parto, la madre non può offrire una casa al bambino
  • il risultato dell’unione di uno spermatozoo umano con un ovulo umano è ovviamente umano
  • il diritto dell ‘embrione al pieno rispetto [come essere umano] aumenta durante la gravidanza
  • sarebbe fortemente auspicabile che, attraverso progressi nella scienza medica e del welfare sociale, tutti gli aborti diventassero inutili
  • aborti in stadi avanzati della gravidanza vanno ammessi solo in rare eccezioni
  • se l’aborto diventasse nuovamente un reato, vi sarebbe un aumento dei rischi di problemi di salute e di numero dei morti, a causa di pasticciati aborti clandestini
  • rifiutare di considerare la possibilita dell’aborto in tutti i casi significa condannare alcune donne e bambini a sofferenze terribili e a morte crudele in nome di un assolutismo che la natura stessa non osserva

Una Prece Per I Preti

In seguito al mio intervento riguardo il Papa, la Famiglia e la Pace, mi e’ stato chiesto: “Ma se si accettano nella grande famiglia umana anche le altre famiglie, perchè non dare loro anche pari opportunità e pari diritti?” Ecco la mia risposta:

Per lo stesso motivo per cui qualcuno ha avuto la bella pensata di pugnalare nell’anima la madre di Piero Welby; e per il quale fino a pochi anni fa i suicidi e i bambini morti prima del battesimo non erano sepolti in terra consacrata, lo Stato della Chiesa praticava la pena di morte, la Messa era in latino e consisteva nell’osservazione della schiena del prete da parte dei fedeli; etc etc

C’e’ un gruppo di tizi tutti maschi che affidano la loro vita alla propria organizzazione nella consapevolezza che la vecchiaia sara’ in fondo in fondo solitaria e una bella, potenzialmente gioiosa ed entusiasmante parte della loro natura umana non potra’ mai essere espressa pubblicamente. Una vita intera senza una passeggiata per mano in pubblico in un parco: e ci meravigliamo se si mostrano tradizionalisti, vendicativi e puntigliosi?

Oltre a sottolineare tutte le volte che nonostante le chiare indicazioni da parte dei loro testi sacri, riescono a mostrare una straordinaria mancanza di carita’, bisogna capire e incoraggiare quando si dimostrano capaci di azzeccare qualche decisione e ragionamento riguardo al mondo reale nel quale non vivono, qualcosa che tutto sommato ha del miracoloso.

Giuseppe R. probabilmente non lo fara’ mai, ma il prossimo Papa potra’ usare il discorso di Benedetto XVI dell’1 gennaio 2008 per “riconoscere” che ci sono tanti tipi di famiglie, da marito-moglie- figli a 7-miliardi-di- fratelli- e-sorelle passando per uomo-uomo, donna-donna, marito-marito, moglie-moglie, fratell-sorella, sorella-sorella, e ogni altra combinazione mai pensabile e attuabile, inclusa quella di padre-figli spirituali (come quella di tal Carlo “Giovanni Paolo” W): perche’ dal punto di vista della “pace” cio’ che importa e’ che le nuove generazioni vedano prima di tutto in casa, fra le altre cose, anche come si risolvono “in pace” i conflitti.

Quale Famiglia per il Papa

Presentato su Repubblica (ma non solo) come l’ennesima difesa della famiglia intesa come fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna, il messaggio del Papa per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace 2008 andrebbe invece letto.

Di riferimenti al “matrimonio tra un uomo e una donna” ce ne sono ben…quattro!

Fosse una Legge dello Stato, il Messaggio sarebbe facilmente emendabile tramite un referendum che abrogasse quei passaggi, che sembrano quasi aggiunti come postille.

Nel resto del testo la definizione tradizionale della “famiglia” non sembra, infatti, assolutamente necessaria. Si tratta di una serie di affermazioni sulle quali sarebbe difficile polemizzare, e che possono essere sintetizzate in un ovvio “la Pace si stabilisce e si impara prima di tutto in casa propria“, piu’ alcuni doverosi riferimenti a guerre civili, corse al riarmo e l’onnipresente minaccia di una guerra atomica regionale o mondiale.

Oserei dire che ci sono echi Gandhiani ma ne riparlero’ in altro blog.

D’altronde, se il Papa puo’ allargare la definizione di “famiglia” per comprendere la “famiglia umana” formata da tutti ma proprio tutti, e quindi priva di un uomo e una donna come “genitori”, non vedo perche’ non poter definire “famiglia” anche altri modi di convivenza.

Regolarizzare i Non-Matrimoni per Proteggere il Piu’ Debole

La palese dicotomia fra una societa’ dove la coabitazione senza matrimonio e’ sempre piu’ diffusa e quindi accettata (anche grazie agli assurdamente lunghi tempi di divorzio), e disposizioni di legge antiquate e all’apparenza a “difesa” del matrimonio, porta davvero a situazioni paradossali: per esempio, a una diabolica alleanza fra chi dice di voler prendersi cura dei piu’ deboli, e chi invece dei piu’ deboli se ne approfitta.

Cosi’ come stiamo in Italia infatti, non c’e’ alcuna protezione per chi venisse abbandonato dal convivente, vuoi con debiti, vuoi senza casa.

Gia’ e’ difficile quando e’ un coniuge a sparire da un giorno all’altro, magari in comunione dei beni e con i creditori pronti a rifarsi sul tapino o la tapina fino ad allora ignari. C’e’ da impelagarsi in avvocati per cause civii lunghissime e costose, il cui risultato e’ tutto fuorche’ certo.

Figuriamoci allora se e’ il convivente a scomparire. La causa diventa ancora piu’ complicata e c’e’ solo da aspettarsene il fallimento, visto che la legge non si occupa granche’ del more uxorio.

L’unica soluzione e’ spendere fior di soldoni in bravi avvocati…esattamente quanto non e’ quasi mai possibile, alla parte piu’ debole della coppia.

Convivere quando la situazione finanziaria (o psicologica) e’ tutta a favore di una delle parti diventa allora un terno al lotto, una dimostrazione di fiducia estrema nel piu’ forte da parte del piu’ debole. Il quale piu’ forte non fara’ altro che rafforzarsi.

A meno che non sia un santo o una santa, ne approfittera’ nelle piccole e magari anche nelle grandi cose della vita. E visto che non ci sono piu’ pressioni sociali a forzare un matrimonio, il piu’ forte diventera’ padrone, e il piu’ debole si trovera’ a vivere sotto la piu’ proverbiale spada di Damocle.

Se continuiamo quindi ad abbandonare le coppie di fatto a loro stessi, continueremo a far fallire lo Stato in uno dei suoi compiti piu’ basilari: la protezione del piu’ debole.

Quaderni dell’Eterodossia – IV – Famiglia

(quarto articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia – Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia – II – Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia – III – Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia – IV – Famiglia

Sono convinto del vantaggio conferito dal vivere in una famiglia e in un matrimonio sani e sereni (nei limiti del possibile). Sono contrario ai PACS e ai DICO.

-> Ma la famiglia non e’ solo quella con Papa’ e Mamma’. E il matrimonio non e’ solo quello fra un uomo e una donna.

Si leggano le dichiarazioni del Vaticano riguardo la famiglia di Giovanni Paolo II.

Io vedo con favore il matrimonio per tutti ma proprio tutti: sono contrario ai PACS, ma perche’ sono troppo timidi, anzi disutili, in quanto introdurranno un regime di “matrimonio leggero” che rendera’ inutile il matrimonio classico.

E quello si’ che potra’ cambiare in peggio i rapporti all’interno delle famiglie.

Per non parlare di una palese assurdita’: in teoria una coppia gay puo’ sposarsi, a patto che uno dei due rischi la vita sotto i ferri per cambiare sesso.

Come si puo’ far dipendere i diritti civili dal bisturi del chirurgo?

Dal Primo Ministro Angelo Bagnasco

Notizia di Agenzia appena arrivatami dal futuro

MNN - Ven 12 Mag 2017
 
Roma, 12 Mag . – (MNN) – Il Primo Ministro, Guida Suprema Card. Angelo Bagnasco, ha voluto oggi festeggiare i primi dieci anni della
Rivoluzione Clericale della politica italiana.

“Dieci anni fa”, ha detto la Guida delle Preghiere della Domenica in un messaggio ai fedeli cittadini e ai cittadini fedeli, un milione o 250mila manifestarono il desiderio democratico di lasciar condurre ogni aspetto della vita civile a chi ne sa certamente piu’ degli altri, un gruppo di scapoli che ha sempre difeso la Famiglia rinunciadovi a farne parte”.

“Questi due lustri ne hanno portato molto alla fibra morale della Nazione Italian”, ha proseguito il Segno Divino. “L’omofobia e’ Legge dello Stato. Incassiamo multe salate da chi non fa dodici figli, che’ di sicuro sta usando metodi contraccettivi. E’ stato istituito il matrimonio lampo obbligatorio per chi e’ scoperto in flagranza di convivenza”.

“Abbiamo anche imposto”, ha ricordato l’Autorita’ Suprema, “la riduzione in schiavitu’, volevo dire l’internamento in ospedale psichiatrico, per chi pensa di abortire o pondera di divorziare”.

“Rivolgo un grosso ringraziamento per la lungimiranza mostrata”, ha concluso il Presidente del Consiglio a Vita, “ai dodici membri a vita del Consiglio dei Guardiani, inclusi Umberto Bossi, Pierferdinando Casini e Silvio Berlusconi, e in particolare a Piero Fassino, che dopo essersi cambiato il proprio Partito da Comunista in Democratico della Sinistra, si e’ tolto di mezzo prima il Partito, e poi la Sinistra, per confluire nel Partito Democratico, prima di suggellare la storica riconciliazione con Gianfranco Fini per confluire questa volta tutti assieme appassionatamente nel Partito Unico del Parlamento Italiano”.

Il Presidente della Repubblica, Francesco Rutelli, si e’ unito al Primo Ministro auspicando che le ultime forze che vogliono estromettere i preti dal monopolio della conduzione dello Stato, e soprattutto i cattolici recalcitranti che si ostinano a rifiutarsi di odiare chi non si pieghi ai voleri e capricci del Clero, emigrino una volta per tutte, seguendo nell’esilio l’ex-Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (insalutato dopo aver osato difendere i diritti civili dei gay).

Fatevene Capaci, ha dichiarato Rutelli con una curiosa insinuazione, non conterete mai piu’ del due di briscola.”

Una lettera di improperi, mi correggo, stima e sostegno all’attivita’ del Governo Bagnasco, e’ stata inviata dal Segretario Generale dell’ONU, Maurizio Morabito.

(MNN)

Diritti civili Alle Coppie Non Eterosessuali

A sentire quanto pubblicato oggi su La Repubblica, non ci siamo proprio…si arriva al 40% di intervistati che non vogliono estendere diritti per se stessi cosi’ importanti, a chi non sia (almeno “ufficialmente” ) rigorosamente eterosessuale

La “battaglia per i DICO” sembra inutile e quasi persa con la legge che non va da nessuna parte. E se non lo dicessi io, lo direbbero le pietre che il Family Day e’ in realta’ la manifestazione degli omofobi.

Bisogna avere il coraggio di lottare perche’ il matrimonio sia un’opzione aperta a tutti. Chissa’ se qualcuno ci pensera’, a Piazza Navona, a parte i soliti noti…

Cattolici al Family Day: E i Cristiani?

Difficilmente il 12 maggio 2007 potra’ essere ricordato nella storia del Cattolicesimo senza molti distinguo e un bel po’ di rossore in viso.

Migliaia di persone a quanto sembra scenderanno in piazza per dimostrare la incapacita’ di capire delle attuali gerarchie cattoliche italiane, il loro sulfureo gioco con la politica del Bel Paese e in ultima analisi l’assenza dal mainstream di Santa Romana Chiesa Italiana di quell’Amore cui tanta importanza da’ il Papa stesso.

E’ ancora e rimarra’ per sempre inspiegabile il perche’ difendere la Famiglia significhi negarla a chi non usa i genitali fra adulti consenzienti secondo norme prestabilite. E nel negar quello si getta fango su tutti i Matrimoni senza figli, su ogni rapporto umano che non soddisfa delle regole legalistiche che annullano la dignita’ della Persona (altro tema che almeno a parole sembra centrale alla vita moderna della Chiesa).

Si pretende poi di portare avanti un discorso di “diritto naturale” non rendendosi conto che bastano due ore di aeroplano e un giro in Inghilterra per capire come i pregiudizi contro gli omosessuali sono antichi retaggi di cui vergognarsi, altro che occasione per portare i bambini a una manifestazione.

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Io sono Cattolico e tale rimango. Il problema sembra piu’ profondo: come possono dei Cristiani manifestare per il loro odio e il loro rigetto del diverso?

Il problema e’ loro, non mio.

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Ci sono alcuni punti che fanno sperare.

Il Papa non ci sara’, guarda caso e’ appena partito per il Sudamerica.

Visto che un Papa non fa le valigie all’ultimo momento e’ chiaro che manca il Suggello Massimo all’ignobile Family Day. I “fedeli” andranno a far baccano sotto una finestra vuota.

Il Papa stesso ha detto che la Chiesa non fa politica. Perche’ lo ha detto? Perche’ e’ andato a convincere i Sudamericani a mettere definitivamente da parte la Teologia della Liberazione, il rivoluzionario miscuglio di cristianesimo e marxismo.

C’e’ chi tenta di fare delle distinzioni fra la TdL e la campagna politico-mediatica della Conferenza Episcopale Italiana per dimostrare la propria importanza e potenza negando i diritti civili alle coppie non eterosessuali.

Ma alla fine dei conti se “Cristo non e’ una figura politica“, come disse Papa Giovanni Paolo II, allora lo si lasci in pace sia a proposito di marxismo, sia a proposito di legislazione civile.

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Se potessi essere a Roma andrei alla manifestazione dell’”Orgoglio Laico” a Piazza Navona piu’ che altro per fare numero.

Ma prima chissa’ se mi sarebbe permesso osservare il corteo del Family Day dal marciapiede con un piccolo striscione: Dov’e’ il vostro Amore, Cristiani?

Quaderni dell’Eterodossia – Introduzione

(primo articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia – Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia – II – Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia – III – Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia – IV – Famiglia

La Storia deve essere nostra guida, perche’ perseverare e’ diabolico, oltre che stupido.

Sono Liberale: perche’ la liberta’ di ogni individuo, quella che si ferma solo dove comincia la liberta’ altrui, e’ l’unica base logica della societa’ moderna; perche’ siamo solo agli inizi della Democrazia rappresentativa, che va continuamente difesa e migliorata.

Sono Liberista: perche’ le regole ci devono essere, ma solo quando sono davvero utili.

Sono Libertario: perche’ non c’e’ convivenza sana che in un regime di tolleranza totale per il legittimo diritto a essere diversi gli uni dagli altri, ed a possedere tutti gli stessi Diritti Civili dal momento in cui si nasce; perche’ lo Stato Etico e’ una buona idea che inevitabilmente conduce all’orrore.

Rivendico anche la possibilita’ di essere contraddittorio ed eterodosso invece che semplicione e “fedele alla linea”:

Dettagli di ogni punto verranno pubblicati nei prossimi giorni.

Liberare, non sterilizzare

E’ cosa nota che indipendentemente dalla cultura e dalla religione (e in una certa misura, dalle politiche e dalla propaganda a sostegno della natalita’), il numero di bambini diminuisce con:

  1. L’aumentare della liberta’ femminile di imparare, pensare e agire
  2. Paradossalmente, il diminuire della mortalita’ infantile sotto i cinque anni (quando e’ soprattutto causata da malattie)

Con il senno di poi tutto cio’ e’ completamente sensato.

Ci sono tanti posti dove ogni donna e’ sostanzialmente eliminata dal gioco della vita: come dice Nicholas Kristof sul NYT prendendo in prestito il linguaggio del baseball, perche’ vittima dei “3 strike”: “poor, rural and female” (povera, rurale, e femmina).

Il loro unico scopo e’ fare bambini, che magari diventeranno fonte di gioia e soddisfazione, a meno che non muoiano. E visto che ne muoiono tanti, bisogna farne tanti di piu’, altrimenti l’esistenza stessa e’ priva di senso.

Infatti quando non possono fare figli, come nel caso di fistola ostetrica, vengono letteralmente messe da parte.

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Quindi poche storie su sterilizzazioni a pagamento, natura in pericolo e “tempo di emergenza”: se sono preoccupati della sovrappopolazione, che mandino le bambine a scuola, permettano loro di avere una carriera e una vita come una persona (leggi uomo) qualunque, e spendano i loro soldi in vaccinazioni e igiene pubblica e privata.

Il resto sono giochetti da Risiko.

In ricordo di Charles Morabito, internato 25084 al campo nazista di Berga

Tutto e’ cominciato da una fotografia NARA pubblicata anni fa sull’International Herald Tribune: nel campo di internamento nazista di Berga, sulla sinistra, una croce con il nome “Morabito Charles”:

La tomba e’ stata trasferita altrove da tempo.

Dopo una breve ricerca, sono riuscito a stabilire che Charles e’ stato davvero sfortunato, Prigioniero di Guerra quando questa stava per finire, e internato in uno dei campi in cui sono morti (in percentuale) piu’ prigionieri.

La pagine della PBS riguardo il documentario “BERGA: Soldati di un altra Guerra” indicano Charles come prigioniero 25084, di grado PFC.

A quanto ne so finora, era della 106ma Divisione di Fanteria dell’esercito USA, ma non ho prove tangibili. Continuero’ a cercare

Liberiamo i Poveri dalle Case Popolari

Perchè i poveri rimangono poveri?

Certamente anche i poveri dovrebbero essere capaci di capire gli ovvi vantaggi di essere ricchi?

E così ha ragione chi li tratta dall'alto in basso, come una collega di mailing list che ha scritto una volta "se nascono la' e rimangono la', vuol dire che rimangono la' per scelta"?

Scelta? Che scelta?

Coloro che nascono nello squallore, e' "istruito" nello squallore ed abita nello squallore…non sono ovviamente meno adatti ad approfittare di occasioni per uscire dallo squallore, per il semplice fatto che non possono "vederle"?

Non possono poiche' ne hanno visto poche in passato, e' stato loro "insegnato" di vivere nello squallore, conoscono pochissime persone di "success" (a parte trafficanti di droga e ad altri capibanda malavitosi)

Non trascuriamo poi il fatto che le "occasioni" sono difficili da approfittare quando la lotta quotidiana è come difendere il proprio appartamento da tossicomani impazziti

Ci sono alcuni dati nel Regno Unito che indicano che i discendenti degli immigranti Afro-Caraibici che hanno meno probabilita' di essere poveri al giorno d'oggi, sono coloro le cui famiglie non hanno potuto ottenere posti nei giganteschi complessi delle Case Popolari (che da allora sono divenuti labirinti fuorilegge). Come dice l'Economist:

Per più di una decade dopo che i neri hanno cominciasseto ad emigrare in Gran-Bretagna in grandi numeri, sono stati esclusi dall'edilizia popolare ed occasionalmente anche dagli affitti. Nel 1971, il 44% aveva comprato il proprio alloggio. Fortunatamente per loro, molte di quelle proprietà erano vicino a zone centrali, e hanno visto aumenti enormi dei prezzi delle case [... ]

Molti di coloro che hanno ottenuto un posto nelle case popolari, invece, sono bloccati in zone d'emarginazione. Essendo stati piazzati sproporzionatamente in grattacieli, circondati da criminalita' e da scuole disfunzionali, mancano dei mezzi per migliorare la loro situazione. E la situazione economica delle donne di origine africana non e' aiutata da un numero di famiglie senza genitore maschio che è in percentuale due volte più che la media nazionale.

Per quanto valga l'aneddotica, la mia esperienza indiretta va nella stessa direzione: un futuro molto triste per chi ha la mala sorte di nascere laddove di notte (e forse anche di giorno) neanche la Polizia rischia di entrare

Un risultato davvero tragico, che dovrebbe incitarci a pensare due volte all'applicazione bovina di semplicisti ideali socialisti

Io dico, distruggiamo appena possibile tutti i progetti di case popolari-ghetti. Ridistribuiamo i loro abitanti nel mondo reale, mescolandoli con altri strati sociali il piu' possibile. E particolarmente all'inizio, aiutamo i loro bambini 24/7 perche' trovino una via d'uscita da cosa la vita ha insegnato loro finora

PACS, cosi’ timidi da rovinare la Famiglia

Paradossalmente: sbagliando completamente l'argomentazione, il Vaticano ha ragione a preoccuparsi dei PACS come la rovina del Matrimonio e della Famiglia

E la soluzione che non riesce a vedere e' l'unica praticabile: alla maniera britannica, Matrimonio per Tutti (etero- ed omosessuali)

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Questi (non-)benedetti Patti Civili di Solidarieta' sono un po' comicamente considerati in Italia come un'idea radicale, rivoluzionaria, sconvolgente

In realta' sono un concetto timidissimo. Nel vano tentativo di rincuorare il folto gruppo di tradizionalisti, nel Vaticano e altrove, che non riescono a vedere al di la' del loro piccolo piccolo, i PACS sembrano definiti in contrapposizione al "classico" Matrimonio

Allo stesso tempo, per avere un minimo senso i PACS devono contenere abbastanza salvaguardie dei diritti della coppia rispetto a diritti di "terzi"

E devono essere disponibili sia a coppie omosessuali, che eterosessuali, per non creare un "ghetto legale"

Questa davvero diabolica combinazione fara' dei PACS italiani una specie di Matrimonio Light

Ed e' proprio per questo che i PACS porteranno alla lacerazione del concetto di Matrimonio e di Famiglia

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Immaginiamo infatti una coppia (eterosessuale) posta di fronte alla scelta: se non per far piacere ai genitori, o per motivi religiosi, perche' mai dovrebbero scegliere il Matrimonio, invece che un PACS?

A pensarci bene, la scelta del Matrimonio invece che il PACS sara' una follia, con tutti gli assurdi vincoli tuttora vigenti (come il rischio di attendere cinque anni per essere civilmente liberi)

La titubante implementazione di un'opzione PACS per omosessuali portera' quindi con tutta probabilita' ad una riduzione del numero di Matrimoni fra eterosessuali

I rapporti familiari stessi verranno allora ridisegnati per i piu', dovendo tenere conto della natura necessariamente piu' transitoria del rapporto regolato dal PACS piuttosto che dal Matrimonio

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La soluzione e' semplice, chiara, praticabile, logica, e palese: cosi' come succede in Inghilterra, invece di inventare il Matrimonio Light, dovremmo estendere il diritto al Matrimonio a tutti gli adulti consenzienti, quindi anche agli omosessuali

(Nota: sono consapevole che le Civil Union britanniche siano sulla carta diverse dal Matrimonio. Le differenze sono comunque assolutamente trascurabili, e quindi dal punto di vista pratico inesistenti)

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Quale migliore esempio infatti per i nostri bambini dell'importanza del Matrimonio, che il mostrarlo come meta naturale qualsiasi sia il "tipo" di coppia?

E come giustificare ai loro occhi alcune contraddizioni palesi?

Quale migliore esempio infatti di "Patto Civile di Solidarieta'" che la famosa "Famiglia del Papa" descritta dal portavoce vaticano Navarro Vals alla morte di Giovanni Paolo II come composta dal Segretario di Giovanni Paolo II, e dalle tre suore che lo accudirono fino alla fine?

E che senso dare alla storia di quella mamma che dopo aver cambiato sesso, ha sposato una compagna di collegio? Forse qualcuno vuole suggerire alle coppie omosessuali che si volessero sposare, di tirare a sorte chi dei due debba finire sotto i ferri?

Puo' essere corretta, una Legge che insinua che una persona e' diversa prima e dopo incontrare il chirurgo? O che i diritti dei cittadini cambiano a seconda di quali organi genitali penzolino o non penzolino nei pantaloni?

Magari ci fosse un avvocato coraggioso che volesse portare queste incongruenze di fronte alla giustizia europea!