Sull’Aborto, Una Scelta Cristiana Perfettamente Ragionevole

Le affermazioni che vado a riportare mi sembrano andare quasi oltre l’ovvio. E invece ci sono tanti che per qualche motivo pensano altrimenti. In Italia poi, con una Conferenza Episcopale che si occupa non di anime ma di politica, le speranze sono nulle.

Dalla pagina “Aborto e Contraccezione” sul sito della Chiesa Metodista:

  • l’aborto è un male
  • ci sono dei casi in cui l’interruzione della gravidanza può essere il minore dei mali

In particolare:

  • alla madre vanno chiaramente comunicate le alternative all’aborto
  • l’aborto deve essere evitato se possibile, offrendo assistenza alle ragazze madri durante la gravidanza, e l’adozione dei loro figli se, dopo il parto, la madre non può offrire una casa al bambino
  • il risultato dell’unione di uno spermatozoo umano con un ovulo umano è ovviamente umano
  • il diritto dell ‘embrione al pieno rispetto [come essere umano] aumenta durante la gravidanza
  • sarebbe fortemente auspicabile che, attraverso progressi nella scienza medica e del welfare sociale, tutti gli aborti diventassero inutili
  • aborti in stadi avanzati della gravidanza vanno ammessi solo in rare eccezioni
  • se l’aborto diventasse nuovamente un reato, vi sarebbe un aumento dei rischi di problemi di salute e di numero dei morti, a causa di pasticciati aborti clandestini
  • rifiutare di considerare la possibilita dell’aborto in tutti i casi significa condannare alcune donne e bambini a sofferenze terribili e a morte crudele in nome di un assolutismo che la natura stessa non osserva

Una Prece Per I Preti

In seguito al mio intervento riguardo il Papa, la Famiglia e la Pace, mi e’ stato chiesto: “Ma se si accettano nella grande famiglia umana anche le altre famiglie, perchè non dare loro anche pari opportunità e pari diritti?” Ecco la mia risposta:

Per lo stesso motivo per cui qualcuno ha avuto la bella pensata di pugnalare nell’anima la madre di Piero Welby; e per il quale fino a pochi anni fa i suicidi e i bambini morti prima del battesimo non erano sepolti in terra consacrata, lo Stato della Chiesa praticava la pena di morte, la Messa era in latino e consisteva nell’osservazione della schiena del prete da parte dei fedeli; etc etc

C’e’ un gruppo di tizi tutti maschi che affidano la loro vita alla propria organizzazione nella consapevolezza che la vecchiaia sara’ in fondo in fondo solitaria e una bella, potenzialmente gioiosa ed entusiasmante parte della loro natura umana non potra’ mai essere espressa pubblicamente. Una vita intera senza una passeggiata per mano in pubblico in un parco: e ci meravigliamo se si mostrano tradizionalisti, vendicativi e puntigliosi?

Oltre a sottolineare tutte le volte che nonostante le chiare indicazioni da parte dei loro testi sacri, riescono a mostrare una straordinaria mancanza di carita’, bisogna capire e incoraggiare quando si dimostrano capaci di azzeccare qualche decisione e ragionamento riguardo al mondo reale nel quale non vivono, qualcosa che tutto sommato ha del miracoloso.

Giuseppe R. probabilmente non lo fara’ mai, ma il prossimo Papa potra’ usare il discorso di Benedetto XVI dell’1 gennaio 2008 per “riconoscere” che ci sono tanti tipi di famiglie, da marito-moglie- figli a 7-miliardi-di- fratelli- e-sorelle passando per uomo-uomo, donna-donna, marito-marito, moglie-moglie, fratell-sorella, sorella-sorella, e ogni altra combinazione mai pensabile e attuabile, inclusa quella di padre-figli spirituali (come quella di tal Carlo “Giovanni Paolo” W): perche’ dal punto di vista della “pace” cio’ che importa e’ che le nuove generazioni vedano prima di tutto in casa, fra le altre cose, anche come si risolvono “in pace” i conflitti.

Quale Famiglia per il Papa

Presentato su Repubblica (ma non solo) come l’ennesima difesa della famiglia intesa come fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna, il messaggio del Papa per la Celebrazione della Giornata Mondiale della Pace 2008 andrebbe invece letto.

Di riferimenti al “matrimonio tra un uomo e una donna” ce ne sono ben…quattro!

Fosse una Legge dello Stato, il Messaggio sarebbe facilmente emendabile tramite un referendum che abrogasse quei passaggi, che sembrano quasi aggiunti come postille.

Nel resto del testo la definizione tradizionale della “famiglia” non sembra, infatti, assolutamente necessaria. Si tratta di una serie di affermazioni sulle quali sarebbe difficile polemizzare, e che possono essere sintetizzate in un ovvio “la Pace si stabilisce e si impara prima di tutto in casa propria“, piu’ alcuni doverosi riferimenti a guerre civili, corse al riarmo e l’onnipresente minaccia di una guerra atomica regionale o mondiale.

Oserei dire che ci sono echi Gandhiani ma ne riparlero’ in altro blog.

D’altronde, se il Papa puo’ allargare la definizione di “famiglia” per comprendere la “famiglia umana” formata da tutti ma proprio tutti, e quindi priva di un uomo e una donna come “genitori”, non vedo perche’ non poter definire “famiglia” anche altri modi di convivenza.