La Sindrome di Scassandra

no, il titolo non e’ un refuso…un’altra versione: “Accusiamo i catastrofisti di complicita’ in genocidio?

Proviamo un “se voi foste il giudice”…siamo al processo contro una babysitter perche’ il bambino cui stava badando e’ finito in ospedale cadendo da un tavolo. La babysitter dichiara di non aver fatto personalmente del male al bambino, e tutti sono d’accordo sull’argomento. Pur tuttavia si sa anche che la babysitter, pur consapevole del fatto che il bambino stesse giocando al gioco dei contrari, gli ha intimato di non salire sul tavolo perche’ preoccupata, appunto, che cadesse da quell’altezza.

Se voi foste il giudice…pensereste che la babysitter fosse innocente?

Io no.

Come commentare allora coloro i quali, pur nutrendo ragionevolissime preoccupazioni riguardo argomenti come l’evoluzione del clima, o il picco del petrolio, continuano a ripetere argomentazioni ed azioni gia’ dimostratesi fallimentari, nonostante la consapevolezza (di tutti) che tutto cio’ non abbia mai portato, e quindi mai potra’ portare da nessuna parte? Sono “colpevoli”, evidentemente anche loro…e colpevoli poi di “complicita’ in genocidio”, perche’ a loro dire qualora non si facesse niente ci aspetta un futuro di morte a livello, appunto, di genocidio.

L’unica loro possibilita’ di salvezza dall’accusa di “complicita’ in genocidio” sara’ dimostrare allora che non abbiano comunque troppo sale in zucca (e non dico che cio’ sarebbe difficile…).

Esiste evidentemente un problema di comunicazione fra chi nutre certe preoccupazioni ed il mondo esterno. E’ chiaro anche a tutti che il mondo esterno non accetta il primo profeta che capita. Piu’ straordinarie siano poi le affermazioni, piu’ straordinarie dovranno essere le prove a supporto. Maggiore la richiesta di cambiamento sociale e/o addirittura psicologico, maggiore sara’ il fronte di coloro che si dimostreranno recalcitranti al cambiamento (e meno male, altrimenti saremmo tutti gia’ morti dietro questo o quel profeta di morte).

Si tratta di nozioni gia’ stra-note e al limite del banale. Eppure continuiamo a vedere questo stesso cozzare di teste contro gli stessi muri per le stesse ragioni.

Peggio: alcuni fra quella serie di teste prossime all’auto-danneggiamento, invece di acquisire consapevolezza della situazione e provare un registro piu’ efficace, hanno elaborato una loro psicosociofantasia fra lo strambo e il patetico, rifugiandosi fra le confortevoli braccia della “Sindrome di Cassandra“.

L’idea e’ molto semplice…piu’ di uno e’ convinto di conoscere il futuro (=sapere esattamente come andra’) ma di essere condannato a rimanere inascoltato come, appunto, Cassandra. Ci sono vari aspetti a livello psicologico, in proposito, fra i quali:

  • Le preoccupazioni per il futuro diventano una certezza che capitera’ il peggio
  • Il problema dell’essere inascoltati in passato diventa la convinzione che nessuno ascoltera’ mai

Al catastrofismo piu’ orripilante si accoppia quindi il rigetto del mondo esterno, un rigetto tanto piu’ illogico quanto piu’ la soluzione del problema (cambiamenti climatici, o picco del petrolio) comporta il lavorare assieme al mondo esterno.

E se dietro tutto questo ci fosse una specie di “desiderio di morte” (di nuovo, rendendo appropriata l’accusa di complicita’ in genocidio)? Il Prof. Giampiero Tre Re, “docente di filosofia, psicologia e scienze sociali, [...] dottore di ricerca in Diritti dell’Uomo presso l’Università di Palermo e [...] specialista di bioetica” descrive la situazione cosi’ nel suo blog “Terra di Nessuno” (“Ecologia e psicologia. Profezie che si autoavverano: la sindrome di Cassandra“, 8 Marzo 2007):

[...] Il dibattito pubblico sulla crisi dell’ecosistema, muovendosi tra rimozioni e catastrofismi, assume l’andamento oscillatorio di una sindrome psicosociale, che ricorda il personaggio omerico di Cassandra [...] una sindrome da fine del mondo (o, almeno, di certi mondi) tipica dei passaggi di crisi culturali. [...] è la rivelazione stessa che, mentre annuncia la catastrofe, la rende ineluttabile per cause connesse, in definitiva, non al problema in sé ma ai modi della comunicazione e delle dinamiche dell’organizzazione sociale. [...] Il complesso esita in una profonda frustrazione per l’incapacità di agire tempestivamente ed efficacemente, mentre Cassandra finisce per distruggere se stessa: mentre trova conferma della propria ideologia di salvezza, provoca, proprio per questo, la catastrofe collettiva annunciata.

Da notare che il Prof. Tre Re non e’ certo da annoverare fra coloro che non ritengano essere in corso una crisi ecologica. Ma i suoi suggerimenti per il futuro sono ben diversi dalle solite stupidaggini catastrofiste riguardo masse ignoranti o complotti malvagi:

Se non si troverà il modo di cogliere scientificamente il nesso tra la globalità della crisi dell’ecosistema e il carattere globale dell’interazione culturale uomo-natura il grido di Cassandra non basterà a scongiurare la catastrofe ed anzi, suo malgrado, si presterà a strumentalizzazioni e manipolazioni politiche. [...] Occorre una visione ecofilosofica profonda e al tempo stesso profondamente umanistica, senza inutili e dannosi catastrofismi. Una riflessione epistemologica che si ponga l’obiettivo d’individuare l’eventuale punto di contatto tra una nuova gestalt ecologica ed un antropocentrismo non dispotico nei confronti della natura

Sottolineo: “il grido di Cassandra non basterà a scongiurare la catastrofe ed anzi, suo malgrado, si presterà a strumentalizzazioni e manipolazioni politiche“. Appunto.

E dire che invece qualcosa si potrebbe davvero fare. Pochi giorni fa ne hanno parlato gli esperti convenuti per parlare di “Evidence-based decision making” (“Decidere sulla base delle prove scientifiche“) all’University College of London. A una precisa domanda in argomento, cosa possono fare i cambioclimatisti invece di rifugiarsi nella Sindrome di Cassandra?, hanno dato i seguenti suggerimenti:

  • Impegnarsi nello studiare tecniche implementative, fare tesoro di esperienze passate (come la campagna per la lotta all’AIDS)
  • Parlare con tutti, essere aperti e coinvolgere quante piu’ persone possibile, costruire networks di persone che abbiano lo stesso obiettivo, indipendentemente dalle motivazioni di ognuno
  • Non partire dal presupposto che nessuno ci ascolti, aiutare anzi chi lo fa ad acquisire visibilita’
  • Iniziare con un progetto dimostrativo che accetti invece di negare le obiezioni raccolte

Il guaio e’ che tutto questo “dura fatica”…molto piu’ facile crogiolarsi in un’interpretazione semplicistica del mito di Cassandra. Un po’ come rimprovera Garrison Keillor dalle pagine del New York Times ai Democratici USA:

Credo ancora nel lavorare faticosamente. È più divertente ed è un modo di vita migliore. Non ho molta pazienza per i Democratici che afferrano la sconfitta e trovano in essa la loro ragion d’essere. Sognano di essere una eroica voce che urla nel deserto contro l’egoismo e la crudeltà e affronta nobilmente la sconfitta, e necrologi che dicano che erano visionari e in anticipo sui tempi. Preferirei che si trovino nel loro tempo invece che in anticipo, e che si mettano al lavoro.

Lavoro? Figuriamoci…il cassandrista medio cerca nemici, in modo da non dover far niente di concreto, rendendo assolutamente inutili gli sforzi sui cambiamenti climatici, e sul picco del petrolio.

In un clima perennemente da Fortezza Bastiani, costituzionalmente incapaci di rapportarsi con il mondo esterno, i cassandristi sono pronti a offendere e denigrare, trincerarsi dietro l’autorita’ altrui, impermeabili a una qualunque discussione che non sia fra iniziati, bravi solo a cercare il pelo nell’uovo altrui.

In Italia ovviamente la citazione finale puo’ essere una sola…”continuiamo cosi’, facciamoci del male“.

Suicidio Assistito – Le Domande Per I Cittadini Britannici (In Italiano)

Di seguito la traduzione dei “fattori di scelta” fra cui possono da oggi scegliere i Cittadini del Regno Unito nella Consultazione sul Suicidio Assistito promossa dal Procuratore Generale.

Andando all’apposito sito web, e’ possibile scaricare un file Word dove al pubblico e’ richiesto di indicare quali fattori siano ritenuti i piu’ importanti nella scelta se portare o no avanti l’azione penale contro chi aiuti un suicidio (ricordiamo che in Gran Bretagna non c’e’ l’obbligatorieta’, dell’azione penale):

(“vittima“: il suicida; “sospetto“: chi ha aiutato il suicida)

FATTORI AGGRAVANTI

(1) La vittima era sotto i 18 anni di età.

(2) La capacità della vittima di prendere una decisione ponderata era stata compromessa da riconosciute malattie mentali o difficoltà di apprendimento.

(3) La vittima non aveva un chiaro, stabilito e informato desiderio di suicidarsi, per esempio, la storia della vittima suggerisce che il suo desiderio di suicidio era temporaneo o soggetto a cambiamenti

(4) La vittima non aveva indicato in modo inequivocabile al sospetto che lui o lei voleva suicidarsi

(5) La vittima non aveva chiesto personalmente di sua iniziativa l’assistenza del sospetto

(6) La vittima non aveva:

> Una malattia terminale, oppure
> Una disabilità fisica grave e incurabile, o
> Una condizione fisica degenerativa grave

da cui non vi era alcuna possibilità di recupero.

(7) Il sospetto non e’ stato completamento motivato da compassione, per esempio, e’ stato motivato dalla prospettiva che egli/ella o una persona con cui e’ strettamente collegato/a avrebbe avuto un qualche vantaggio dalla morte della vittima.

(8) Il sospetto aveva convinto, fatto pressioni o maliziosamente incoraggiato la vittima a commettere il suicidio, o aveva esercitato un’influenza impropria nel processo decisionale della vittima, e non aveva adottato misure ragionevoli per garantire che qualsiasi altra persona che non l’avesse fatto.

(9) La vittima era fisicamente in grado di commettere da sola l’atto compiuto dal sospetto per aiutarla a suicidarsi.

(10) Il sospetto non era il coniuge, il partner o un parente stretto o non aveva un rapporto stretto e personale di amicizia con la vittima.

(11) Il sospetto era sconosciuto alla vittima e l’aveva assistita a commettere suicidio fornendo specifiche informazioni via, per esempio, un sito web o una pubblicazione.

(12) Il sospetto aveva fornito assistenza a più di una vittima senza che queste si conoscessero l’un l’altro.

(13) Il sospettato ha ricevuto una ricompensa dalla vittima o da persone a quella vicine per la sua assistenza.

(14) Il sospetto si era occupato della vittima in un ambiente come una casa di riposo.

(15) Il sospetto era consapevole che la vittima aveva pianificato di suicidarsi in un luogo pubblico in cui era ragionevole pensare che membri del pubblico potessero essere presenti.

(16) Il sospettato era/e’ membro di un’organizzazione o di un gruppo, il cui obiettivo principale è quello di fornire un ambiente / le condizioni (a pagamento o meno) in cui per consentire un altro a commettere suicidio.

==================

FATTORI ATTENUANTI

(1) La vittima aveva un chiaro, stabilito e informato desiderio di suicidarsi

(2) La vittima aveva indicato in modo inequivocabile al sospetto che lui o lei voleva suicidarsi

(3) La vittima aveva chiesto personalmente di sua iniziativa l’assistenza del sospetto

(4) La vittima aveva:

> Una malattia terminale, oppure
> Una disabilità fisica grave e incurabile, o
> Una condizione fisica degenerativa grave

da cui non vi era alcuna possibilità di recupero.

(5) Il sospettato e’ stato interamente motivato da compassione.

(6) Il sospetto era il coniuge, il partner o un parente stretto o un amico intimo della vittima, nel contesto di un rapporto di mutuo sostegno di lunga durata.

(7) Le azioni del sospetto, anche se sufficiente per rientrare nella definizione del reato, sono state solo di assistenza o influenza minore, o l’assistenza che la il sospetto ha fornito erano conseguenza del suo abituale lavoro regolare.

(8) La vittima non era fisicamente in grado di commettere da sola l’atto compiuto dal sospetto per aiutarla a suicidarsi

(9) Il sospetto ha cercato di dissuadere la vittima dall’intraprendere la linea d’azione che ha portato al suo suicidio.

(10) La vittima aveva preso in considerazione e seguito in misura ragionevole trattamento e opzioni di cura riconosciuti.

(11) La vittima aveva in precedenza tentato il suicidio ed era probabile che provasse di nuovo.

(12) Le azioni del sospetto possono essere pensate come aiuto riluttante di fronte di una volontà determinata da parte della vittima di suicidarsi.

(13) Il sospetto ha pienamente assistito la polizia nelle indagini sulle circostanze del suicidio o del tentativo e sulla sua parte nel fornire assistenza.

RU486: Aspettiamoci Un Aumento (Fittizio) Degli Aborti

Sulla base della Relazione del Ministro della Salute sulla attuazione della legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (legge 194/78) del 29 Luglio 2009, il fatto che in dieci anni ci sia stato un crollo nel numero di aborti nell’Italia meridionale (-25%) e in quella insulare (-19%), e molto meno in quella centrale (-7%), mentre quella settentrionale vede i numeri quasi invariati (+1%), suggerisce che:

(a) il numero di aborti non sta cambiando

(b) il numero “ufficiale” di aborti salira’ al Sud grazie alla RU486 visto che ovviera’ alla carenza di strutture e di medici non-obiettori (in sostanza: facendo riaffiorare quel quarto di aborti al Sud che e’ scomparso ma solo dalle statistiche)

Rimango sempre dell’avviso che sull’Aborto, esiste una scelta Cristiana perfettamente ragionevole, ed e’ quella adottata dalla Chiesa Metodista.

Il Matrimonio Omosessuale In Italia Come Diritto Sancito Dalla Costituzione

Come gia’ detto in passato, ritengo praticamente ovvio che la difesa del Matrimonio passi dall’allargamento del diritto a ogni coppia di adulti che lo richieda.

Dire agli omosessuali che loro del matrimonio possono anche farne a meno, significa infatti dirlo anche agli eterosessuali.

Tanto varrebbe allora abolire tout-court l’Istituzione del Matrimonio e trasformarla in un contratto di rescissione preventivo da esercitare in caso di divorzio (la tradizione romana, piu’ o meno, e in vigore anche in altre culture).

E in Italia le basi perche’ il Matrimonio venga consentito a tutti (chiamatelo pure Partneraiato Civile se preferite, come hanno fatto nel Regno Unito) sono gia’ scritte nella Costituzione.

Consideriamo infatti il paradosso che, mentre una coppia omosessuale non puo’ adesso sposarsi, la stessa coppia (le stesse identiche persone) lo potrebbe fare se uno dei due (paradossalmente, e’ ovvio) si sottoponesse al bisturi e…cambiasse sesso!

Si tratterebbe insomma di ne’ piu’ ne’ meno che un “ricatto chirurgico” con violazione dell’Art.3 della Costituzione. La quale per l’appunto non si interessa di quali siano gli apparati riproduttivi dei cittadini, anzi dice proprio che “hanno pari dignità sociale e [uguaglianza] davanti alla legge, senza distinzione di sesso“: mentre il cambiamento di sesso al momento, rende diverso l’individuo davanti alla legge (matrimoniale) , visto che il diritto a sposarsi o meno con il proprio partner dipende da un’operazione chirurgica.

Come tollerare e giustificare una situazione del genere? Immaginiamoci l’orrore che susciterebbe un sistema di diritto civile che consentisse il matrimonio solo agli amputati…

Il Coraggio Di Parlare Di Eutanasia

TESTAMENTO BIOLOGICO: SENATORI RADICALI, REGOLARE EUTANASIA

(ANSA) – ROMA, 26 FEB – ”Le decine di emendamenti che come delegazione Radicale abbiamo presentato sull’articolo 2 del testo unificato dal Senatore Calabro’ in materia di testamento biologico erano derivati da una proposta di legge depositata nei mesi scorsi e intendevano arrivare a una chiara regolamentazione dell’eutanasia”: e’ quanto sostengono in una nota i due senatori radicali eletti nelle liste del Pd, Marco Perduca e Donatella Poretti.

”Come emerso durante il dibattito in commissione, e in quello in aula nei giorni del disegno di legge ‘Englaro’, il fenomeno dell’eutanasia sommersa e’ strutturalmente presente – sostengono Perduca e Poretti – nei nostri ospedali. La mera proibizione, come recita l’articolo 2 del testo Calabro’, non scalfira’ l’eutanasia, oggi di classe, consentita a chi si affida alla zona grigia del silenzio e dell’aiuto di medici caritatevoli. Solo una regolamentazione di questo fenomeno, che recenti sondaggi evidenziano come accettato se non auspicato da percentuali rilevanti di italiani, potra’ consentire – concludono – di rispettare le volonta’ individuali di fine vita e difendere i pazienti anche da possibili abusi di posizione dominante che parenti o tutori potrebbero giocare in quelle fasi drammatiche”. (ANSA).

Il punto importante e’: difendere i pazienti da possibili abusi. Nascondere la testa nella sabbia serve solo a lasciare i piu’ vulnerabili ancora piu’ vulnerabili.

Su Eluana, Una Chiesa Sincera

Dopo tante occasioni di silenzi e troppe parole da parte della Chiesa Cattolica in Italia, tutte azioni dalla scarsa innocenza e magari suggeritorie di fini nascosti e giochi troppo politici e troppo poco Cristiani, forse forse sulla vicenda di Eluana Englaro la Chiesa ha agito in maniera davvero sincera.

E’ il sospetto che viene verificandone il comportamento dopo la morte della Englaro. A differenza di quel covo di iene e sciacalli chiamato Palazzo Madama, dove il minuto di silenzio e’ stato solo una parentesi bianca fra le parole “ti odio”, la Chiesa Cattolica ha abbassato praticamente subito i toni. Addirittura, il Parroco di Paluzza dove si sono tenuti i funerali ha scoperto il valore della morte per i Cristiani:

Su un quotidiano – ha aggiunto il parroco rivolgendosi a Eluana – ho visto l’annuncio della tua morte con accanto un quadrato nero. Ma per noi cristiani non e’ cosi’. La morte e’ luce. Ora tu sei libera e puoi riposare in pace. Sei vicina a Dio e quindi conosci la verita’. Ti prego – ha aggiunto – di illuminarci tutti e soprattutto di stare vicino alla tua mamma e al tuo papa’.

A testimonianza del fatto che non si sia trattato dell’estemporanea uscita di un Parroco qualunque, le parole dell’Arcivescovo di Udine

”Vi siamo sempre stati vicino – ha scritto mons. Brollo – e soprattutto siamo stati vicini a papa’ Beppino e mamma Saturna. Eluana merita una grande manifestazione di affetto. Lei ci ha parlato e ci ha interrogato. Tu ora sei nella verita’ – ha concluso Brollo – e conosci piu’ di noi la verita”’.

Troppa grazia (Grazia?), verrebbe da dire. Allora forse si puo’ discutere pienamente di eutanasia e testamento biologico, senza temere di rimanere legati a una macchina, non piu’ vivi e non ancora morti fino al Giorno del Giudizio

Dal TG1 Una Speranza Per Il Testamento Biologico

Marinella Chirico del TGR Friuli, l’unica giornalista ammessa nell’ultima stanza di Eluana, ha descritto la sua esperienza nel Telegiornale delle 20 del 10 Febbraio.

Un paio di minuti che andrebbero trascritti, ripetuti, trasmessi, rivisti e presentati tutte le volte che qualche anima bella parla di impedire che sia possibile stabilire nel proprio testamento biologico la sospensione di cibo e acqua.

Un’intervista alla Chirico e’ su Repubblica TV e la giornalista e’ stata invitata anche a Porta a Porta.

Nessuna Speranza A Sinistra

Ebbene si’, mi sono sbagliato, quando ho scritto nel Luglio 2008

Invito quindi specie i piu’ focosi dei miei interlocutori “sinistri” a un po’ di sano ottimismo. Da ora in poi, la situazione non potra’ che migliorare.

E’ andata peggio? Si’, e non c’e’ nessun segno di ripresa. Anche la reazione al “Pacchetto Sicurezza” si sta avviando verso l’ennesima debacle.

Nonostante quanto urlato da sinistra, infatti, l’articolo 39 del DDL Sicurezza non impone alcun obbligo di denuncia da parte dei medici nei confronti dei colpevoli di clandestinita’

“L’emendamento del Carroccio all’articolo 39 del ddl sicurezza stabilisce che sia soppresso il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo 286/1988 che recita: «L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano».”

Si trova quindi improvvisamente ad avere ragione Maroni quando dice

“I medici non hanno l’obbligo di denunciare i clandestini. La denuncia è facoltativa, e dunque non ci può essere obiezione di coscienza”

Tutta la cagnara, e tutte le dichiarazioni sulla obiezione di coscienza, basate dunque sul niente (l’obbligo che anche un bambino puo’ vedere come obbligo non sia) finiscono con il favorire la Lega prima di tutto (“non lo vedete? da sinistra solo demagogia e un coro di falsita’!”)

Prima i medici non potevano denunciare, adesso possono. Punto. Adesso, chi non vuole, non denuncia. Chi denuncia, vedra’ diminuire il flusso di clandestini verso di se’, rischiando anche di avere meno clienti privati.

Non sono mica poi stupidi, i clandestini, hanno spesso attraversato il Sahara a piedi e appena si spargera’ la voce andranno da chi e’ affidabile. Alcuni dottori con pochi scrupoli arrotonderanno infine lo stipendio facendosi consegnare dei soldi in cambio del silenzio. La Corte Costituzionale cancellera’ la norma perche’ in base alle leggi europee non si puo’ fare distinzione su base etnica o di cittadinanza, per cui il Governo dovra’ ripresentare la legge in modo che il medico possa denunciare anche il mafioso, il ladro e il politico corrotto.

Il risultato sara’ che non ci sara’ alcun risultato. Tutto come prima, buonanotte suonatori, fatta la legge trovato l’inganno. Questa mi sembra una critica puntuale e che puo’ capire anche il bambino che da’ ragione a Maroni. Una critica che smaschererebbe anche la demagogia di certa parte della Lega.

E invece…

Divieto di Morte

Visto che esistono il cuore artificiale, il polmone artificiale, i reni artificiali, etc etc, non e’ che tra qualche anno ci saranno abbastanza macchinari per cui non connettervi un malato terminale sarebbe interpretato come una forma di eutanasia?

Non parliamo poi dell’invenzione della conservazione criogenica umana reversibile, per cui ci troveremmo tutti o quasi congelati uno o due minuti prima di morire, nel caso la condizione che ci ha ucciso possa essere guarita nell’anno 5546 o giu’ di li’.

Immagino gia’ enormi cliniche magari sotterranee piene di corpi destinati a una vita eterna un po’ diversa dalla Vita Eterna come di solito la si immagina…

E Se La Fine della Omofobia Passasse Dal Far Cantare Povia?

Puo’ esserci niente di positivo nel lasciare cantare a Sanremo Povia e la sua “Luca era gay”? Ma certamente!

E’ (sarebbe?) una ghiotta occasione per parlare liberamente del tabu’ della sessualita’ della persona. E per liberarsi di tanti preconcetti.

Infatti: se Luca (e Povia) erano gay, e ora non lo sono piu’, che cosa vuol davvero dire?

Se la sessualita’ di una persona puo’ essere determinata dall’ambiente, e diciamo cosi’, dalle “frequentazioni”, allora non dobbiamo forse pensare che l’essere eterosessuale oppure omosessuale e’ una condizione transiente, che puo’ capitare a tutti e anzi ci accomuna tutti, etero e gay appunto?

Non si tratta di una curiosa immaginazione mia di fine anno: la “fluidita’ sessuale” femminile non dico che e’ dimostrata ma quasi

La…ricerca [di Lisa Diamond] ha…rivelato che [l'orientamento sessuale] “puo’ emergere piu’ tardi in eta’ adulta” e che le “sensazioni sessuali” possono cambiare “sia improvvisamente, sia gradualmente nel tempo”

“Cambiare nel tempo”…omosessuali ed eterosessuali, alcuni nascono, altri lo diventano. In tutte le direzioni. Alcuni anzi cambiano in un senso e poi nell’altro piu’ volte nella vita.

Luca era gay. Luca non e’ gay. Luca forse sara’ gay di nuovo.

L’importante e’ capire che e’ sempre Luca. E a meno che non vogliamo averlo come compagno di vita, che ce ne dovrebbe importare, se e’ stato, e’ o sara’ gay?

Per Natale. Un Po’ di Rispetto.

Buon Natale a tutti.

Con la piena consapevolezza che c’è ancora molto da fare prima che il Natale diventi abbastanza Cristiano da meritarsi il nome di Natale …

Un po ‘di rispetto” di Abubakar N. Kasim Lunedi, 22 dicembre 2008

Se Babbo Natale mai mi visitera’ e mi concedera’ un desiderio, vorrei rispondere con una sola parola: rispetto.

Mi auguro che la società in generale che mostra alcuni rispetto verso me e la mia fede.

Io sono giudicato negativamente ogni volta che qualcuno della mia fede è accusato di aver commesso un reato.

Io sono considerato come un nemico interno, un fanatico contro cui tutti dovrebbero essere in guardia.

Io sono perseguitato al gate d’imbarco all’aereoporto quando lascio il Paese, come se stessi per andare a un raduno di Al Qaed.

Io sono anche vittima del bullismo da parte dei funzionari della dogana e dell’immigrazione ufficiali quando rientro a casa, come se non appartenessi qui.

Io sono messo da una parte per ispezioni supplementari, come se stessi portando istruzioni per costruire armi di distruzione di massa.

Mi è stato chiesto più volte di raccontare la vera verità riguardo quello che sto trasportando con me e non ho dichiarato.

Quando si verifica un crimine, se un musulmano è il sospettato principale, mi viene chiesto di rilasciare una dichiarazione di condanna del terrorismo con la massima fermezza, e di dissociarmi dal reato. Qualunque sia il linguaggio che uso nella mia denuncia, mi viene detto che non è sufficiente e devo fare di più.

Il giorno dopo il reato, i titoli recitano: “I musulmani moderati non ne parlano, e non condannano”, anche se ho parlato e ho condannato il crimine.

Quando provo ad accedere al mio stesso denaro, allo sportello della banca Bancomat mi viene ricordata la gravità del reato di riciclaggio di denaro sporco.

Un dirigente di banca di recente ha affermato che la mia firma non corrispondeva alla firma che conoscevano. Ho svuotato il mio portafoglio e ho mostrato tutte le mie tessere identificative, ma non e’ bastato.

Anche se ho vissuto in Canada per più di un decennio e ho lavorato sodo per pagare le tasse e far quadrare il bilancio, sono ancora considerato come uno straniero che appartiene da qualche altra parte.

Un collega all’aeroporto a dove lavoro mi ha chiesto di recente, “Perché hai scelto il Canada, un Paese cristiano, e non sei invece andato dal tuo popolo?”

Un altro collega ha detto l’altro giorno che lei non può tollerare vedere donne musulmane con il velo. “Mi viene voglia di rimuovere quel pezzo di straccio con la forza”, ha detto. “Perché mai al mondo dovrebbe lei nascondere la sua bellezza?” ha aggiunto.

Un altro impiegato di compagnia aerea ha suggerito che dovremmo smettere di permettere a donne musulmane di entrare nel Paese se scelgono di indossare l’hijab.

Ho pianto come un bambino quando un amico ha detto che l’unico modo in cui il mondo può risolvere il problema del terrorismo è di usare le bombe atomiche contro il mondo musulmano. Solo allora il Pianeta vivrebbed una pace reale, ha detto.

E ‘profondamente preoccupante vedere come vengono trattati i musulmani nella società. Mentre mangiavo al lavoro, i miei colleghi accanto a me sono state discutendo l’omicidio a colpi di pistola dopo l’11 settembre di un Sikh negli Stati Uniti che era stato scambiato per musulmano. Una delle persone coinvolte nella conversazione ha accusato l’assassino di non aver fatto il suo dovere, per sincerarsi che il target fosse stato un vero musulmano. La gente intorno non ha trovato niente di preoccupante nella dichiarazione, e tutti ridevano in approvazione.

Ci viene ricordato – molto spesso – che la libertà di espressione ha dei limiti. Ma quando la stessa libertà comporta la disumanizzazione dei musulmani, non c’e’ limite.

Non credo che sto chiedendo troppo, se mi aspetto rispetto da parte dei miei connazionali.

Posso avere qualche pazzo dalla mia “parte musulmana”, ma chi non ne ha? Se i cristiani non sono ritenuti responsabili per la morte e la distruzione che il cristiano George W. Bush ha causato in Iraq, perché dovrei essere ritenuto responsabile per gli atti di qualche pazzo che potrebbe [seminare morte e distruzione] in nome della mia fede?

Abubakar N. Kasim è uno scrittore freelance, che risisede a Toronto, e lavora come rappresentante del Servizio Clienti di una grande compagnia aerea.

Con Una Magistratura Cosi’ Perche’ Non Festeggiare?

Com’e’ possibile che per l’ennesima volta i destinatari degli avvisi di garanzia ne vengano a sapere dai giornali? E non c’e’ niente di strano nella concentrazione delle indagini, che misteriosamente vanno a stagioni, prima contro il Pentapartito, poi contro Berlusconi e adesso contro il PD, guarda caso proprio mentre Robespierre-Di Pietro e la sua armata di forcaioli allegri sente di essere molto popolare?

Come al solito, in Italia si finisce con l’avere una cura (magistrati d’assalto, “‘ndo cojo cojo”) che e’ peggio della malattia (corruzione, concussione, etc etc).

Omosessualita’, ONU e Vaticano

Notizie non molto edificanti, ovviamente, dal fronte omosessualita’-ONU-Vaticano, dopo l’intervista a Mons. Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite (disponibile qui in italiano e nell’originale francese), che ha detto che il Vaticano non firmera’ la proposta francese/UE di dichiarazione ONU contro la discriminazione degli omosessuali (qui nella versione “originale” in inglese).

Intanto inviterei Mons. Migliore a essere un portavoce migliore, che eviti pronunciamenti straordinariamente sibillini come il seguente

Dans une déclaration ayant une valeur politique et signée par un groupe de pays, il est demandé aux Etats et aux mécanismes internationaux d’application et de contrôle des droits de l’homme d’ajouter de nouvelles catégories devant être protégées contre la discrimination, sans tenir compte que, en cas d’adoption, elles créeront de nouvelles et terribles discriminations

Certe dichiarazioni e certe prese di posizione andrebbero spiegate MOLTO BENE e PRIMA e non lasciate a un affannoso gioco di contropiede come si vede in questi giorni. Ha seminato vento, povero Monsignore, che cosa si poteva aspettare, se non la cagnara che e’ scoppiata in Italia?

E pur tuttavia, neanche fra i vociferi antivaticanisti mi sembra di vedere granche’ di buono. Notiamo come il casino sia stato quasi tutto italiano, e notiamo anche quanti siano saltati immediatamente sulle quattro parole di Mons. Migliore…come se ci fosse un nervo scoperto (*). O come se ci fossero avvoltoi sempre in agguato, al minimo sentore di qualcosa che puzzi.

E perche’, viste come sono andate le cose ultimamente (Sapienza inclusa) gli antivaticanisti devono ri-cascarci e, buttandosi a capofitto contro il Vaticano, rimettersi in condizione di essere dipinto come “laicisti d’attacco”? Come si dice, se siedi al tavolo del poker e non sai chi e’ lo stupido…

Infine non puo’ il Vaticano dire come la pensa? Quando lavoravano per far passare la mozione sulla pena di morte, hanno forse i Radicali concentrato i loro sforzi nel denunciare chi non era d’accordo?

Che si trovino i voti per far passare la mozione francese, e del resto chi se ne importa…

L’impressione finale, che magari e’ sbagliata, e’ che tutto questo seguire cosa si dice in fondo a via della Conciliazione sia una forma di omaggio dei Radicali (e non solo) all’autorita’ del Papa e dei Vescovi.

(*) Niente links per Repubblica.it, che a quanto dice news.google.it ne sarebbe piena, visto che continua il mio sciopero della lettura

Niente Equivalenza Fra Nazismo e Comunismo

Dall’articolo “The Most Evil Emperor” (L’Imperatore Piu’ Cattivo) di Max Hastings, New York Review of Books, Volume 55, Numero 16 · October 23, 2008, in recensione di “Hitler’s Empire: How the Nazis Ruled Europe” (“L’Impero di Hitler: Come i Nazisti hanno comandato in Europa”) di Mark Mazower, Penguin, 726 pp., $39.95

La conclusione di Mazower e’ che la visione di Hitler per l’Europa era destinata al fallimento perche’ alle nazioni conquistate non offriva niente altro che soggezione [...] In verita’, appartenere all’impero Tedesco prometteva benefici solo ai Tedeschi. Tutti gli imperi nella Storia che sono riusciti a durare hanno avuto il supporto almeno di alcune delle popolazioni assoggettate. Il Governo di Berlino non provo’ neanche a fare finta di contare sulla cooperazione internazionale o su mutui benefici.

Hitler offri’ alle nazioni occupate soltanto una condizione di servitu’, in molti posti in termini molto brutali. [...[ Hitler si fece scappare opportunita' importanti per far ribellare il mondon Arabo e l'India contro l'Impero Britannico, perche' tale idea andava contro alle sue convinzioni riguardo la superiorita' razziale [...] Il Governo di Berlino non fece nessun tentativo serio per approfittare degli aiuti che sarebbero potuti arrivare dalle popolazioni “liberate” dai Nazisti dal giogo di Stalin.

Da questo punto di vista, il Nazismo di Hitler davvero sembra occupare un posto speciale nella Storia, visto che non si preoccupava di altri che della Razza Ariana.

Eppure…non e’ piu’ o meno quello che gli Europei hanno fatto in secoli di colonialismo?

Una Speranza Fra i Neonazisti

Chi l’avrebbe mai immaginato…fra i neonazisti, c’e’ anche qualcuno straordinariamente consapevole di alcuni, diciamo cosi’, “inconvenienti”…

C’e’ un problema reale,” ha detto [Bill] White [capo del Partito Nazional Socialist Americano dei Lavoratori] in una intervista il mese scorso, “in quello che e’ chiamato il ‘movimento bianco.’ Uno, ci sono tante persone che sono mentalmente malate, e dobbiamo occuparcene spesso. No. 2, ci sono persone che hanno dei seri problemi sessuali.

Non-Senatore Di Girolamo: Ancora Due Settimane…

Dall’Agenzia AISE:

FANTETTI SODDISFATTO E OTTIMISTA: FORSE IL 20 OTTOBRE USCIREMO DA QUESTA SITUAZIONE IMBARAZZANTE
LONDRA aise – “Sono soddisfatto perché il procedimento di destituzione di Nicola Di Girolamo va avanti deciso, la Giunta sulla base del resoconto del lavoro fatto dal Comitato inquirente non ha avuto dubbi nel decidere la contestabilità del seggio”. A parlare è Raffaele Fantetti, primo dei non eletti al Senato nelle file del Pdl in Europa, che l’Aise ha raggiunto al telefono. Un Fantetti ottimista, visto che la Giunta ha deciso per la contestabilità del seggio di Di Girolamo; ipotesi che dovrà essere votata dopo aver deciso sull’eccezione di costituzionalità presentata dallo stesso senatore nei confronti della Legge 459/2001 istitutiva del voto all’estero (vedi AISE del 7 ottobre h.15.15).
Una mossa che Fantetti definisce una “manovra pretestuosa” tanto che lui “rimane fiducioso” perché, ci spiega, “la Legge 459/2001, legge ordinaria, segue ben due leggi costituzionali la 1/2000 e la 1/2001 che i propositori della 459 avevano intelligentemente fatto approvare, con tutte le difficoltà del caso, prima della 459; poi, altrettanto saggiamente, durante i lavori preparatori della legge, nel 2001, fu richiesto un parere a cinque costituzionalisti, tra cui un ex presidente della corte costituzionale, che avevano già confermato la “conformità” rispetto alla Costituzione della Legge Tremaglia. Da allora non è cambiato nulla di quella legge, quindi non vedo perché a sei anni di distanza ci possano essere dubbi sulla sua costituzionalità”.
“Siamo in una situazione imbarazzante sia da un punto di vista politico, che procedurale che tecnico-legale. Io – ha aggiunto Fantetti – credo che da questa situazione si uscirà in due modi: o Di Girolamo avrà la saggezza di fare un passo indietro, oppure si dovranno compiere tutte le tappe, e allora il 20 ottobre la giunta arriverà ad una decisione”.
Quanto alla posizione della dirigenza del Popolo della Libertà, chiamata in causa oggi anche da Maurizio Chiocchetti (Pd), Fantetti ha confermato di avere “continui contatti con il coordinamento del Pdl per l’estero e con gli uffici della senatrice Contini. Siamo tutti sulla linea dell’imbarazzo e solidali nell’essere vittime di un inganno che è stato perpetrato nei confronti del coordinamento del Pdl, dei colleghi di partito, ma soprattutto degli elettori. Una posizione in cui ci riconosciamo tutti. La documentazione di Di Girolamo ha tratto in inganno tutti, all’inizio – ha concluso – nessuno poteva dubitare della sua veridicità”. (m.cipolloneaise)

Altre notizie in argomento:

http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=63482
http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=63475
http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/10_ottobre/07/senato_giunta_contesta_seggio_di_girolamo_il_20_udienza_pubblica,16347763.html
http://www.stato-oggi.it/archives/00083497.html
http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=63468

In particolare faccio notare il seguente passaggio da Virgilio Notizie:

Di Girolamo dovrà ‘comparire’ davanti alla Giunta per esporre le sue ragioni, accompagnato da un legale. Già in quella sede dovrebbe arrivare una decisione della Giunta, che potrebbe essere quella decisiva. Il pronunciamento dell’organismo parlamentare, infatti, non ha bisogno in questo caso di una ratifica dell’Assemblea (cui verrà comunque comunicata la decisione) a meno che non ci sia una mozione firmata da almeno 20 senatori.

Sull’Aborto, Una Scelta Cristiana Perfettamente Ragionevole

Le affermazioni che vado a riportare mi sembrano andare quasi oltre l’ovvio. E invece ci sono tanti che per qualche motivo pensano altrimenti. In Italia poi, con una Conferenza Episcopale che si occupa non di anime ma di politica, le speranze sono nulle.

Dalla pagina “Aborto e Contraccezione” sul sito della Chiesa Metodista:

  • l’aborto è un male
  • ci sono dei casi in cui l’interruzione della gravidanza può essere il minore dei mali

In particolare:

  • alla madre vanno chiaramente comunicate le alternative all’aborto
  • l’aborto deve essere evitato se possibile, offrendo assistenza alle ragazze madri durante la gravidanza, e l’adozione dei loro figli se, dopo il parto, la madre non può offrire una casa al bambino
  • il risultato dell’unione di uno spermatozoo umano con un ovulo umano è ovviamente umano
  • il diritto dell ‘embrione al pieno rispetto [come essere umano] aumenta durante la gravidanza
  • sarebbe fortemente auspicabile che, attraverso progressi nella scienza medica e del welfare sociale, tutti gli aborti diventassero inutili
  • aborti in stadi avanzati della gravidanza vanno ammessi solo in rare eccezioni
  • se l’aborto diventasse nuovamente un reato, vi sarebbe un aumento dei rischi di problemi di salute e di numero dei morti, a causa di pasticciati aborti clandestini
  • rifiutare di considerare la possibilita dell’aborto in tutti i casi significa condannare alcune donne e bambini a sofferenze terribili e a morte crudele in nome di un assolutismo che la natura stessa non osserva

Razzismo in Italia e in Europa: Oltre La Politica

Abdul William Guibre e’ morto da poco e sui giornali si parla di omicidio a sfondo razzista (ahime’, vista la qualita’ del giornalismo italiano, e’ quindi probabile che “a sfondo razzista” quell’omicidio non sia stato…).

Comunque visto che saltano gia’ fuori quelli pronti alla polemica politica, traduco una recente lettera all’International Herald Tribune, pubblicata l’11 luglio 2008 e firmata Anita Inder Singh, Professore a Nuova Delhi presso il Centro per la Pace e la Risoluzione dei Conflitti: una lettera per ricordare che il problema del razzismo e di come convivere con il “diverso” e’ un problema non solo della Lega Nord, e non solo dell’Italia, ma di tutta la cultura europea:

Razze ed Europa

Il razzismo, la xenofobia, l’islamofobia e la xenofobia stanno tornando in auge in Europa per una serie di motivi.

Partiti politici e leader non-estremisti stanno giocando la carta della razza e della xenofobia per ottenerne vantaggi politici. In Gran Bretagna, il miope assecondare dei Laburisti nei confronti degli xenofobi ha portato alla sconfitta dei primi nelle ultimi elezioni locali. E durante la campagna elettorale presidenziale francese lo scorso anno, Nicolas Sarkozy ha rubato la retorica anti-immigrazione a Jean-Marie Le Pen.

In Europa, manca una qualsiasi sfida politica significativa contro il razzismo, l’islamofobia, la xenofobia e le divisioni sociali che ne derivano.

Cittadini discendenti da immigrati sono un fatto della vita in ogni paese europeo, ma nessun partito politico sta seriamente tentando di creare una politica inclusiva. Nessun Paese europeo sembra essere orgoglioso della propria diversità.

Il contrasto con gli Stati Uniti e’ molto forte: li’, la nazione si congratula con se stessa per le sue radici nell’immigrazione. E’ forse quella una delle ragioni per cui gli Stati Uniti sono riusciti meglio dei Paesi europei a rendere i propri immigrati dei cittadini leali?

Lo scorso anno, una relazione da parte dell’”Eurobarometro” ha rivelato che la discriminazione esiste in ogni Stato membro dell’Unione Europea. Questo è possibile perché è politicamente e socialmente accettabile discriminare in base alla razza o alla religione. Finanche la cortesia piu’ ordinaria – per non parlare della tolleranza – manca dai messaggi di propaganda che annebbiano i canali politici e sociali.

E i jihadisti europei hanno solo peggiorato la situazione: l’intolleranza di partiti estremisti e non, semplicemente si alimenta e si ingrassa su quella di tenore islamico.

L’intolleranza etnica non è estranea all’Europa. Infatti, quelli che erano stati classificati eufemisticamente come “problemi delle minoranze europee,” hanno scatenato due guerre mondiali.

Spero che partiti politici e leader lanceranno una sfida al razzismo e alla xenofobia nel 21° secolo in Europa. Spero che la “tradizione” europea di intolleranza non venga alla superficie di nuovo in una nuova veste, e che la diversità europea diventi un fattore capace di arricchire la vita di molti, che sia o meno capitato loro di essere cittadini di Paesi europei.

Tutti Contro il Ministro Gelmini

Si scopre che la Gelmini ha fatto gli esami a Reggio Calabria per passare prima? E giu’ polemiche, anche naturalmente dalle verginelle offese.

Non mi sembra invece che sia la marachella del Ministro il vero problema (l’ha fatta qualche tempo fa, potrebbe anche essersi rinsavita, adesso che comanda…e d’altronde se l’ha fatta lei, quanti migliaia e migliaia di avvocati italiani l’hanno fatta, la stessa marachella?)

Ci si potrebbe invece aspettare che queste cose vengano invece gestite meglio, e il Ministro ne parli sinceramente invece di “farsi beccare” come l’ennesima stupida che pensava di farla franco

Io intanto, non scagliero’ mai la prima pietra.

Comicita’ Involontaria sul Papa a Sydney

Dalla prima pagina di Repubblica.it, un episodio che ricorda quei vecchi sketch di Mirabella e Garrani, quando la notizia a furia di essere condensata e poi ricondensata per arrivare a un titolo, finiva completamente stravolta. Si legge infatti stasera:

500 mila con il Papa: “Basta conformismo”

Al che a uno viene da chiedersi…ma se non sono conformisti che ci fanno assieme a altre 499mila499 persone?

tsk tsk!!

Il discorso originale e’ naturalmente piu’ serio e si trova a questo link.

Rivoluzionaria Idea per il Ciclismo Professionista

Tutti questi corridori che nonostante tutto si fanno ancora “beccare” mi ricordano quella vecchia barzelletta del ciclista, intervistato dopo una vittoria, che dice “Sono contento di essere arrivato Uno”.

Ormai ci sono tre sole soluzioni: o il Ciclismo professionista chiude tutto, o diventa il Tour dei Penitenziari, oppure vengono buttate al macero le ipocrisie e si liberalizza l’uso degli stimolanti, a patto che vengano dichiarati pubblicamente.

Spazzatura: Italia Terza al Mondo Anche Via E-mail

L’anno funesto della monnezza italiana non finisce di stupire…la BBC News ha appena rivelato i risultati di un esperimento fatto sul web, in base al quale l’Italia si e’ classificata addirittura terza al mondo per quanto riguarda la posta elettronica – spazzatura, altrimenti nota come “spam”.

Il primo posto e’ degli USA, dove chi non sta attento puo’ ricevere piu’ di 23mila messaggi fasulli al mese. Poi il Brasile, con 15.856, e l’Italia appunto sotto di un soffio a 15.610.

Il navigatore medio italiano si puo’ insomma aspettare 500 messaggi “spam” al giorno. E di quelli, l’8% (40 al giorno) sono i pericolosissimi “messaggi phishing”, che cercano di estorcere codici segreti ai malcapitanti utenti che cascheranno nelle varie, elaboratissime trappole (per esempio, credendo di effettuare il login al proprio conto in banca senza accorgersi di essere in un  sito-fotocopia messo su per rubare i codici segreti.

Da notare come i dati per la Francia e la Germania, ma anche per la Gran Bretagna, sono decisamente inferiori a quelli italiani: giusto per dimostrare vero il detto che nel Paese dove troppi sono furbi, troppi sono anche idioti.

Esplosiva Ipotesi Sulla Sessualita’

Adam Phillips fa la recensione sull’ultima London Review of Books del libro “Sexual Fluidity: Understanding Women’s Love and Desire” (“Fludita’ Sessuale: Comprendere Desiderio e Amore nelle Donne”) di Lisa Diamond: un libro frutto di una pluriennale ricerca personale dell’autrice nel campo dell’omosessualita’ femminile.

Ci sarebbero da fare un po’ di critiche all’approccio della Diamond, e quindi anche a quello di Phillips: per esempio c’e’ un po’ troppa insistenza nelle presunte differenze fra la sessualita’ (e l’omosessualita’) maschile e le loro corrispondenti femminili. A parte il fatto che alla fine siamo tutti della stessa specie, non viene in mente alla Diamond, e a Phillips, che se la nuova ricerca sovverte pregiudizi sulla sessulita’ femminile, forse anche una nuova ricerca sulla sessualita’ maschile potrebbe portare a delle sorprese?

In ogni caso, questi sono i risultati principali della ricerca: (a) le donne intervistate lungo un arco di 10 anni hanno cambiato continuamente il loro orientamento sessuale; (b) c’e’ stato un aumento della consapevolezza della possibilita’ di cambiamento; (c) le prime esperienze sessuali non danno alcuna indicazione su quali saranno gli orientamenti futuri.

Il punto fondamentale del libro, e della recensione, e’ quindi questo (mia traduzione):

La Diamond crede che finora c’e’ stato “un modello troppo rigido della omosessualita’” e della sessualita’ femminile in generale. Questo modello – il quale, dice, e’ alla base di quanto riportato sia nei libri di testo, sia nei mass media – ipotizza che l’orientamento sessuale femminile si sviluppi presto, e che sia piu’ o meno fisso poi per sempre. La sua ricerca ha invece rivelato che tale orientamento “puo’ emergere piu’ tardi in eta’ adulta” e che le “sensazioni sessuali” possono cambiare “sia improvvisamente, sia gradualmente nel tempo”.

Si tratta di una visione davvero rivoluzionaria: da un lato permette di andare oltre i soliti discorsi sull’omosessualita’ come malattia o diversita’; dall’altro puo’ addirittura riconciliare il pensiero di chi considera la scelta sessuale come qualcosa di personale, con il fatto che alcuni dicano di aver appreso come ritornare ad essere eterosessuali.

Semplicemente, c’e’ tutta una serie di fattori da considerare, e il risultato e’ una “sessualita’ fluida” che si puo’ solo accettare, cosi’ come si puo’ solo accettare il modo in cui una persona si vesta, o l’auto che abbia acquistato. L’aspetto “religioso” e’ praticamente irrilevante.

L’unica cosa che importa, e’ non farsi etichettare.

“A cercar bene, tutti hanno qualcosa di troppo”

C’e’ una bellissima pubblicita’ che ho sentito alla radio francese in queste settimane, promossa dall’agenzia d’impiego ADIA, contro tutte le discriminazioni: “Urgent: recrutons humains

Ci sono anche dei poster, ma il messaggio che ho sentito mi sembra molto efficace, ed applicabile al di la’ del problema del lavoro:

“Trop noir,
trop vieux,
trop diplômé,
trop maghrébin,
trop athée,
trop jeune,
trop femme,
trop neuf-trois,
trop homosexuel,
trop blanc,
trop musulman,
trop politique,
trop Neuilly-Passy,
trop handicapé,
trop hétérosexuel,
trop juif,
trop ceci,
trop cela…
Finalement, en cherchant bien, tout le monde a quelque chose de trop.
La discrimination c’est le début de la déshumanisation. [...]“

ps ma che vorra’ dire, essere “trop Neuilly-Passy” ? e “trop neuf-trois”?

L’Importanza Relativa dei Nostri Discendenti del 2100

Discussione sul blog Oca Sapiens sul “tasso di preferenza intertemporale” (tecnicamente, PRTP), una serie di paroloni che significano “quanta importanza diamo ai nostri contemporanei rispetto alle persone del futuro, per esempio del 2100?”.

Un PRTP uguale a zero, vuol dire dare a tutti la “stessa importanza”. Maggiore di zero, vuol dire dare “maggiore importanza” ai contemporanei, e poi via via sempre meno “importanza” man mano che si va nel futuro.

— 

Mi e’ stato detto che il PRTP deve essere zero “per motivi etici”. Lo dice anche un professor Heal della Columbia University.

A me invece sembra un’affermazione straordinaria, che ovviamente avrebbe bisogno di prove e dimostrazioni straordinarie. Il fatto poi che certi discorsi provengano praticamente esclusivamente da “cambioclimatisti” e “economisti ambientali” non provvede granche’ fondamenta al concetto.

Usare un PRTP maggiore di zero infatti non vuol dire “chi se ne frega del 2100″ ma e’ semplicemente riconoscere la naturale, eticissima preferenza verso coloro che esistono rispetto a quelli che potrebbero esistere. Ci sono vari aspetti riguardo questo:

(1) la nostra e’ una specie tribale, e l’importanza nella nostra vita di familiari, vicini, amici e conoscenti e’ diversa da quella di completi sconosciuti. Allo stesso modo, la vita e il benessere di chi e’ nostro contemporaneo sono piu’ importanti di quelli di persone future

(2) mentre l’esistenza dei contemporanei e’ un dato di fatto, l’esistenza delle “persone future” e’ “solo” una possibilita’, e di questo bisogna tenere conto. L’esempio che ho fatto in passato e’ quello del genitore che si ritrova con il figlio malato e una medicina introvabile e/o costosissima a disposizione: che senso avrebbe non dare quella medicina a quel figlio, per tenerla da parte nel caso che in futuro nasca un altro figlio che potrebbe forse averne bisogno?

(3) e’ molto difficile prevedere, specie il futuro, ha piu’ o meno detto qualcuno prima di me. E’ molto divertente rivedere documentari di venti o cinquanta anni fa, in cui si cercava di descrivere la “vita negli anni Duemila”, proprio perche’ c’hanno azzeccato poco o niente. Non si capisce perche’ improvvisamente adesso dovremmo essere piu’ bravi a vedere nel futuro: e quindi perche’ fare finta che possiamo scegliere noi in maniera sensata per i terrestri del 2100? E se piu’ si cerca di prevedere lontano nel tempo, meno si puo’ essere sicuri, allora e’ perfettamente logico (ed etico) introdurre un “fattore di preferenza intertemporale” che vada a diminuire con la nostra sicurezza.

Purtroppo Heal rimanda, riguardo l’ultimo punto, a un suo lavoro che non e’ disponibile su Internet.

Ziganopedocleptia Relativistica

Un’interessantissima serie dedicata da Lisa, l’autrice del blog Paniscus, “alla Zingara Rapitrice perpetua, quella che si aggira senza requie tra gli orli e le cuciture della storia come il Kowalsky dei Gang e l’eterno soldato di Roberto Vecchioni“.

Proprio lei, sempre la stessa: quella che in tutti i centri commerciali d’Italia, o in tutte le piazze affollate di città turistiche, periodicamente tenta di sequestrare un bambino nostrano” spesso manifestando almeno sui giornali, delle doti di ubiquita’ e rapidita’ da fisica relativistica, se non addirittura oltre i limiti del paranormale…

Come scrive Lisa:

Mai ‘na volta che ci riuscisse: puntualmente messa in fuga dalle grida disperate della madre, bloccata dai passanti, spesso ritrovata all’ultimo momento nel bagno del supermercato con la piccola vittima nascosta sotto la lunga gonna, solitamente scomparsa, qualche volta arrestata ma rilasciata subito, mai dimostrata colpevole, mai condannata esemplarmente per un reato così grave; e però, ogni volta,  immortalata e cristallizzata nella memoria collettiva, ed eletta a mito da qualche migliaio di persone in più, che da quel giorno in poi saranno prontissime a spergiurare che “…è dimostrato che questi fattacci esistono, me lo ricordo bene io quel caso che successe una volta tre anni fa che ne parlarono tutti i giornali per una settimana!

C’e’ quindi abbastanza materiale per far si’ che le “ipotesi” qui sotto non siano affatto azzardate:

  1. Ulteriori storie di rapimenti o tentati rapimenti di bambini da parte di Rom sono da considerare false fino a prova contraria
  2. Il numero di rapimenti di bambini da parte di Rom e’ zero. Altrimenti alla prima prova/condanna ci sarebbe un martellamento mediatico senza precedenti
  3. Il pregiudizio contro i Rom in Italia si manifesta sotto forma di razzismo
  4. Alcuni giornalisti sono incapaci o indegni (bella scoperta!)

Rifacciamoci gli occhi quindi con una semplice riflessione da parte di una persona seria:

Quando leggo di due casi tanto simili e spaventosi nell’arco di pochi giorni, in questo clima da caccia all’untore, le mie pur vecchie antenne di cronista si rizzano. Possibile che questi Rom proprio adesso, mentre sanno di essere sotto il fuoco incrociato e non metaforico di governo e di popolazione, si lancino in massa a rapire bambini italiani, il peggiore dei reati possibili, penalmente e psicologicamente? Poi inciampo in una storia che nessun TG, certamente non l’orrido TG1 autocelebratorio del momento, vi racconterà, dopo avere dato ampio credito alla mamma sconvolta, una storia che apre qualche dubbio almeno sulla vicenda di Ponticelli che ha scatenato il pogrom e che potete leggere in inglese sul sito dell’organizzazione per i diritti civili Gruppo EveryOne o, in italiano su http://www.annesdoor.com/club.html#195082, grazie a Luca Sofri e al suo “Wittgenstein”. Non so, perché sono sempre scettico (non cinico) se questa sia la verità o se sia soltanto la versione della difesa, ma so, e così rispondo anche a lei, che prima di aprire la botola, far correre le palline di cianuro, fare pulizie con le molotov o pompare la siringa, occorre sempre fermarsi e pensare. Non sempre le cose sono quello che appaiono. (Vittorio Zucconi, La Repubblica, 21 Maggio 2008)

 

Riassunto Inceneritori per i Lettori di Beppe Grillo (e Jacopo Fo e Stefano Montanari)

Breve riassunto della mia ricerca su inceneritori e salute umana, dopo la disinformazione diffusa da parte di Beppe Grillo, Jacopo Fo e Stefano Montanari (e La Repubblica).
Le mie conclusioni sono molto semplici:
  • il giornalista di Repubblica ha confuso il numero di casi in una ricerca francese con il numero di articoli sull’argomento 
  • lo stesso giornalista ha citato PubMed a sproposito. La ricerca dell’Istituto di Vigilanza Sanitaria francese(InVS) e’ stata pubblicata sul loro sito, e non e’ visibile al momento su PubMed 
  • Lo studio dell’InVS dice esplicitamente che i risultati NON PERMETTONO di stabilire la causalità del collegamento osservato l’esposizione alle emissioni di un inceneritore e l’incidenza di tumori; e che ”e’ importante sottolineare che visto che lo studio riguarda una situazione passata, i suoi risultati NON POSSONO essere applicati al contesto attuale” 
  • In ogni caso, l’epidemiologia dice che aumenti del 6% o anche del 20% sono troppo bassi per dimostrare alcunche’ 
  • Ritornando a PubMed, i lavori li’ presenti indicano chiaramente come sia molto aperto il dibattito intorno agli effetti degli inceneritori su tumori, malattie, mortalita’ 
  • E’ provato che l’esposizione alle diossine causi problemi, per esempio un deciso aumento dei casi di sarcoma 
  • Uno studio francese di cinque anni fa riporta un deciso aumento anche dei casi di Linfoma non-Hodgkin, ma solo nella zona piu’ vicina a un inceneritore. 
  • Una quantita’ di studi effettuati in varie parti del mondo, Italia, nel Regno Unito, a Taiwan, in Portogallo, in Spagna, in Slovacchia, negli Stati Uniti, riportano invece trascurabili o comunque poco chiari effetti sulla salute da parte degli inceneritori, specie quelli piu’ moderni 

Per quanto mi riguarda, la polemica sugli inceneritori, dal punto di vista scientifico, dovrebbe chiudersi oggi stesso. Chi non mi crede, si rilegga lo studio InVS. 

Rifiuti: Beppe Grillo il Disinformatore (con Jacopo Fo, Stefano Montanari e La Repubblica)

(NOTA BENE: il blog qui sotto e’ dedicato solo ed esclusivamente a chiarire gli aspetti scientifici degli inceneritori riguardo la salute umana; ci sono ovviamente altre considerazioni da fare, riguardo incenerimento e ”termovalorizzazione”, e magari me ne occupero’ in un altro momento)

Tuona e rituona contro gli inceneritori, Beppe Grillo si sta dimostrando un meschino disinformatore, dando oggi spazio a un non molto intelligente testo di Jacopo Fo che a sua volta cita un fuorviante, assolutamente errato articolo dal Venerdi’ di Repubblica, basato (ovviamente) su un clamoroso malinteso e un po’ di (mal)sana invenzione giornalistica. Il tutto fa pendant con il blog dello “scienziato” Stefano Montanari, che il 5 maggio scorso non ha esitato a far passare per “scientifiche” quelle che erano le considerazioni anti-inceneritori da parte di un gruppo di attivisti, invece delle molto piu’ pacate conclusioni dell’Istituto di Vigilanza Sanitaria francese.

E non basta: sembra che in Italia sugli inceneritori si stia ripetendo pari-pari un dibattito gia’ concluso negli Stati Uniti nel 1996, con la sconfitta da parte di coloro che sulla base di citazioni ad arte ed interpretazioni fantasiose dei dati scientifici, volevano demonizzare gli inceneritori stessi. 

Certo che se Grillo e’ il Profeta di tanti italiani (come dimostrato dalle decine di siti che riprendono le sue parole senza un minimo di pensiero critico, per non parlare dei tanti che si bevono tutto quanto scritto da Jacopo Fo, Montanari o La Repubblica) allora stiamo proprio freschi.

==========

Grillo ha pubblicato oggi un blog “Ultimatum agli inceneritori” ospitando uno scritto di Jacopo Fo “Repubblica Ammette: Gli Inceneritori Fanno Strage” che a sua volta cita un trafiletto comparso sul Venerdi’ di Repubblica “Quando la Salute Se Ne Va in Fumo (Tossico)” secondo il quale

Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento. Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali.

Come ho gia’ scritto a proposito di quell’altro scienziato a cui manca sempre l’ultimo pezzo per completare un discorso logico (Stefano Montanari), un aumento dei casi del 20% non significa quasi niente. E non puo’ essere considerato come “prova scientifica” che gli inceneritori siano davvero causa di quei tumori (la “prova” e’ per aumenti dal 200% in su, cioe’ per rischi relativi da 3 in poi).

In tanti, comunque, visto che l’ha detto Grillo, hanno fatto il loro compitino di copiato, e riportato le parole del loro Messia ex-Comico come fossero oro colato. Io, per far finta di non sapere ne’ leggere ne’ scrivere, sono andato a cercare queste fantomatiche 435 ricerche su “Pub Med” (meglio nota come PubMed).

==========

E cosa ho trovato? Ho trovato che l’articolista di Repubblica ha citato PubMed a sproposito. I dati dell’aumento dei tumori dal 6% al 20% sono stati pubblicati dal francese InVS (l’Istituto di Vigilanza Sanitaria), ma non su PubMed. Notare le discussione e le conclusioni dell’InVS: non si puo’ incriminare un inquinante particolare; non si puo’ stabilire una causalita’ fra esposizione alle emissione dell’inceneritore e tumori; lo studio riguarda una situazione passata, non il presente; le riduzioni degli inquinanti nell’ultimo decennio fanno pensare che ci sara’ una diminuzione dei casi di tumore).

Perche’ allora la citazione da PubMed? Perche’ il giornalista di Repubblica ha anche letto male una ricerca francese, pubblicata su PubMed, che parla di 434 “incident cases” (“incidenti”, cioe’ “casi di tumore”) e non di 434 ricerche (435 inclusa l’ultima).

Int J Health Geogr. 2008 Jan 28;7:4.
Dioxin emissions from a municipal solid waste incinerator and risk of invasive breast cancer: a population-based case-control study with GIS-derived exposure.
Viel JF, Clément MC, Hägi M, Grandjean S, Challier B, Danzon A.

D’altronde PubMed indica chiaramente come sia molto aperto il dibattito intorno agli effetti degli inceneritori su tumori, malattie, mortalita’.

Su PubMed alla parola “incinerator” corrispondono 886 articoli; a “waste-to-energy” (“termovalorizzazione”) 37 articoli; e all’abbreviazione “wte” 45 articoli. In fondo a questo blog, una breve scelta, che qui sommarizzo:

(a) La disinformazione da parte di chi odia gli inceneritori per principio, era gia’ in auge negli USA (e denunciata per quello che e’) ben 12 anni fa

(b) E’ provato che l’esposizione alle diossine causi problemi, per esempio un deciso aumento dei casi di sarcoma

(c) Uno studio francese di cinque anni fa riporta un deciso aumento anche dei casi di Linfoma non-Hodgkin, ma solo nella zona piu’ vicina a un inceneritore

(d) Una quantita’ di studi effettuati in varie parti del mondo, Italia, nel Regno Unito, a Taiwan, in Portogallo, in Spagna, in Slovacchia, negli Stati Uniti, riportano trascurabili o comunque poco chiari effetti sulla salute da parte degli inceneritori, specie quelli piu’ moderni

=================

Se il signor Grillo fosse davvero interessato a informare i cittadini, se il signor Jacopo Fo avesse davvero a cuore la “verita’”, se su Repubblica (a parte l’Oca Sapiens) i giornalisti scrivessero ogni tanto qualcosa di serio invece dei soliti strafalcioni), e se il signor Montanari desiderasse davvero portare avanti un discorso serio invece di spacciare per scientifici i commenti da parte di un gruppo di attivisti, la polemica sugli inceneritori finirebbe oggi stesso. O forse, non sarebbe mai iniziata.

Se.

=================

SELEZIONE DI ARTICOLI DA PUBMED RIGUARDO INCENERITORI, DIOSSINE E SALUTE UMANA

Environ Health. 2007 Jul 16;6:19. 
Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population-based case-control study (Italy).
Zambon P, Ricci P, Bovo E, Casula A, Gattolin M, Fiore AR, Chiosi F, Guzzinati S.
(Italia: l’esposizione alle diossine fa male, nel caso del sarcoma, con un aumento del rischio di 2.3)

Waste Manag. 2008;28(5):885-95. Epub 2007 Jul 3.
Health risk assessment of air emissions from a municipal solid waste incineration plant–a case study.
Cangialosi F, Intini G, Liberti L, Notarnicola M, Stellacci P.
(Inceneritore a Taranto: basso aumento del rischio individuale totale, molto piccolo aumento del rischio di cancro)

Int J Hyg Environ Health. 2007 May;210(3-4):455-9. Epub 2007 Mar 1.
Human exposure to heavy metals in the vicinity of Portuguese solid waste incinerators–Part 3: biomonitoring of Pb in blood of children under the age of 6 years.
Reis MF, Sampaio C, Brantes A, Aniceto P, Melim M, Cardoso L, Gabriel C, Simão F, Miguel JP.
(Portogallo: risultati non chiari sul rapporto fra incineratori e livelli di piombo nel sangue dei bambini)

J Public Health (Oxf). 2006 Sep;28(3):261-6. Epub 2006 Jul 25.
Waste incineration–how big is the health risk? A quantitative method to allow comparison with other health risks.
Roberts RJ, Chen M.
(Regno Unito: aumento del rischio di morte dovuto a inceneritore di 1 su 4 milioni per anno i.e. 4 volte meno del minimo “accettato” di 1 su un milione)

Epidemiol Prev. 2006 Jan-Feb;30(1 Suppl 1):5-95.
Comment in:
Epidemiol Prev. 2006 Jul-Oct;30(4-5):210-1; author reply 211-2.
[Report on health status of residents in areas with industrial, mining or military sites in Sardinia, Italy]Biggeri A, Lagazio C, Catelan D, Pirastu R, Casson F, Terracini B.
(Sardegna: analisi degli effetti dell’inquinamento in varie localita’. A Sarroch, dove c’e’ un inceneritore, aumento del rischio di malattia a 1.24 negli uomini. A Tempio Pausania, dove c’e’ un altro inceneritore, niente da segnalare)

Epidemiology. 2003 Jul;14(4):392-8.
Dioxin emissions from a solid waste incinerator and risk of non-Hodgkin lymphoma.
Floret N, Mauny F, Challier B, Arveux P, Cahn JY, Viel JF.
(Francia: aumento del 130% del lymphoma non-Hodgkin nelle aree piu’ vicine all’inceneritore, dove la concentrazione e’ piu’ alta. Nessun aumento nelle altre, anche in quelle immediatamente piu’ vicine. Lo studio e’ di cinque anni fa. Gli autori ne hanno recentemente pubblicato un altro, dove indicano come le camere di combustione piu’ vecchie siano state recentemente sostituite)

Environ Sci Technol. 2007 Oct 1;41(19):6847-53.
Comparative health risks of domestic waste combustion in urban and rural Slovakia.
Krajcovicová J, Eschenroeder AQ.
(Slovacchia: aumento morti dovute a inceneritore moderno, 1 su in un milione; riguardo il vecchio inceneritore: 7-370 su un milione)

Epidemiol Prev. 2001 Mar-Apr;25(2 Suppl):1-71.
[Meta-analysis of the Italian studies on short-term effects of air pollution]
Biggeri A, Bellini P, Terracini B; Italian MISA Group.
(Italia: aumenti fino al 5% del rischio di morte associato a vari inquinanti atmosferici)

Waste Manag Res. 2002 Jun;20(3):223-33.
Energy recovery from New York City municipal solid wastes.
Themelis NJ, Kim YH, Brady MH.
(New York: ambientalmente, e’ meglio bruciare che seppellire)

Med Pr. 2005;56(1):55-62.
[Health risk related to municipal waste incineration]
Starek A.
(Polonia: dati non univoci nell’indicare una relazione causa-effetto fra inceneritori e malattie)

J Air Waste Manag Assoc. 2001 Jul;51(7):1100-9.
Health effects of waste incineration: a review of epidemiologic studies.Hu SW, Shy CM.
(Taiwan: analisi di vari studi legati agli inceneritori non porta a risultati univoci)

Ann Ist Super Sanita. 2004;40(1):101-15.
Health effects of exposure to waste incinerator emissions:a review of epidemiological studies.
Franchini M, Rial M, Buiatti E, Bianchi F.
(Italia: analisi di vari studi riguardo gli inceneritori suggerisce che se ne facciano di nuovi)

Toxicol Ind Health. 1996 Mar-Apr;12(2):277-87.
Health effects from hazardous waste incineration facilities: five case studies.
Pleus RC, Kelly KE.
(USA: denunciano la disinformazione fatta da chi e’ convinto dei danni alla salute da parte degli inceneritori.)

Chemosphere. 2008 Feb;70(9):1588-95. Epub 2007 Oct
Dietary exposure to PCDD/PCDFs by individuals living near a hazardous waste incinerator in Catalonia, Spain: temporal trend.
Martí-Cid R, Bocio A, Domingo JL.
(Spagna: riportano addirittura una diminuzione delle diossine nel cibo dopo l’installazione di un inceneritore)

San Paolo Contro L’Ingerenza della Chiesa in Politica

2 Corinzi 9, 7: “Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia, né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso.”

E’ un vero peccato che gli attuali gestori del Cattolicesimo abbiano deciso di dimenticare completamente il messaggio paolino: e’ la Grazia a giustificare, non la Legge (divina)…e men che meno, la legge umana. I loro affanni perche’ la politica segua l’etica cattolica, suonano come una terribile mancanza di fede.