Perche’ Obama Dovrebbe Ringraziare Osama

Al Qaeda in prima pagina oggi e forse anche domani, con la “risposta” alle elezioni presidenziali USA. Buon per loro. E buon per Obama, che viene maltrattato quel tanto che basta, con la ciliegina sulla torta della comparazione con Malcolm X.

Perche’ tutto cio’ sarebbe una buona cosa per Obama? E’ facile capirlo. Proviamo a immaginare il casino che sarebbe successo se Al Qaeda avesse mandato le sue felicitazioni, promettendo di lavorare al fianco del nuovo Presidente…

Obama come Berlusconi

…dice Ricky Filosa su Italia Chiama Italia. E non ha tutti i torti.
Come dimostra questo articolo da Forbes sulla mania di appiccicarsi “Hussein” come secondo nome, imitando appunto Barack H Obama, questi, come Berlusconi, ispira una tribu’ di seguaci, al di la’ delle vecchie idee di “partito”.
E’ un trend cominciato non saprei se con Silvio nel 1993 o con De Gaulle ai tempi della fondazione della V Repubblica francese. Chissa’ se qualche sociologo c’ha gia’ ragionato sopra.

Dopo Obama, L’Ultima Sfida All’Integrazione Razziale In America

Dopo Obama, perche’ non provare a descrivere quella che sara’ l’ultima sfida all’integrazione razziale (e non solo) in America?

Immaginiamoci allora le elezioni presidenziali del 2016, e come Candidato alla Presidenza una donna, con antenati ex-schiavi da parte di padre e ebrei da parte di madre.

E convertita all’islamismo.

E come suo vice un’altra donna, in sedia a rotelle.

Mezza Native American e mezza messicana.

Con la quale e’ fidanzata.

E con la quale ha un figlio ottenuto con inseminazione artificiale. E il cui padre e’ Asian-American.

Immaginiamo infine che tale Candidata alla Presidenza rappresenti il Partito Repubblicano.

Oltre, la mia immaginazione non riesce ad andare 8-)
ps Dopo che Emiliano Errico ha letto il mio testo qui riportato durante la puntata di “Jefferson Ming” del 5 Novembre su Radio24, il conduttore Stefano Pistolini ha commentato riferendosi a un futuro molto piu’ probabile, per le Elezioni Presidenziali americane del 2016: Bobby Jindal, classe 1971, Governatore della Louisiana per i Repubblicani e figlio di due immigranti indiani del Punjab.