RU486: Aspettiamoci Un Aumento (Fittizio) Degli Aborti

Sulla base della Relazione del Ministro della Salute sulla attuazione della legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (legge 194/78) del 29 Luglio 2009, il fatto che in dieci anni ci sia stato un crollo nel numero di aborti nell’Italia meridionale (-25%) e in quella insulare (-19%), e molto meno in quella centrale (-7%), mentre quella settentrionale vede i numeri quasi invariati (+1%), suggerisce che:

(a) il numero di aborti non sta cambiando

(b) il numero “ufficiale” di aborti salira’ al Sud grazie alla RU486 visto che ovviera’ alla carenza di strutture e di medici non-obiettori (in sostanza: facendo riaffiorare quel quarto di aborti al Sud che e’ scomparso ma solo dalle statistiche)

Rimango sempre dell’avviso che sull’Aborto, esiste una scelta Cristiana perfettamente ragionevole, ed e’ quella adottata dalla Chiesa Metodista.

Chi E’, Il Cattolico?

Ho abbastanza esperienza nel discutere con non-cattolici per non essere sorpreso per niente quando alcuni vogliono stabilire chi sia e chi non sia, appunto, Cattolico. Spesso, specialmente coloro che si dichiarano atei illustrano la loro illusione che un Cattolico è una persona che segue i precetti della Chiesa Cattolica, e concorda con tutto ma proprio tutto ciò che il Papa dice.

Semplicemente, questo non è vero.

Non c’è nessuno, nemmeno un Arcivescovo o un Papa, che può dichiarare chi sia, e chi non sia Cattolico. La Chiesa Cattolica non è una associazione culturale, o un partito politico. Non vi è alcuna tessera, nessun esame di ingresso, e nessuna procedura di espulsione. Al massimo, ci si può trovare all’uno o l’altro livello di “scomunica”, che di per sé è una conferma del fatto che uno è, naturalmente, un Cattolico.

Semplicemente, un Cattolico è chi (sinceramente. ..) ritiene di essere un Cattolico. La Chiesa Cattolica è la comunità di persone che (sinceramente…) credono di essere Cattolici.

Naturalmente si potrebbe discutere su chi sia e chi non sia un buon cattolico. Il Papa e la maggior parte dei Cardinali su questo punto andranno d’accordo, ma allo stesso tempo uno o più tra i fedeli puo’ avere un diverso punto di vista sullo stesso argomento. Alla fine della fiera, l’anelito per essere una buona persona è proprio questo: un anelito, un “vivo desiderio“. Noi non siamo angeli.

A Proposito Di Creazionismo Ed “Intelligent Design”

Da credente, provo una naturale sensazione di disgusto per gli sforzi creazionisti-ID-et-similia che suonano blasfemi, almeno alle mie orecchie.

“Tentare” il Padre perche’ dimostri la Sua presenza e’ uno dei peggiori peccati, perche’ mina ogni relazione di fiducia. E tentare di provare l’esistenza oggettiva di Dio e’ un attentato all’idea stessa della Fede.

Detto questo, attendo il giorno in cui qualcuno verra’ fuori con una teoria scientifica migliore di quella di Darwin e derivati. Prima o poi succedera’: anche Newton non le aveva azzeccate tutte. E sara’ un momento che definire eccitante sara’ poco. Magari capitera’ fra mille anni…per il momento, trovo le agitazioni creazioniste-ID-et-similia una gran perdita intellettuale di tempo (e senza includere la blasfemia di cui sopra).

Anche le teorie sul perche’ gli aereoplani riescano a volare hanno grossi buchi e margini di miglioramento, ma gli aereoplani volano lo stesso.

Con buona pace di Fratus, poi, il creazionismo che arriva a noi adesso (a noi in quanto societa’…poi ognuno si puo’ fare la cultura che vuole), e’ ovviamente quello americano di William Jennings Bryan, che aveva i suoi buoni motivi (non nasce come “anti-darwinismo” ma come “anti-darwinismo_sociale”)

Perche’ dico questo? Perche’ senza i creazionisti americani di certa roba non si parlerebbe piu’.

L’ideale egualitario di WJB si e’ poi purtroppo ulteriormente populistizzato, trasformandosi nel tentativo di insegnare panzane a scuola, al punto di arrivare a infangare la Bibbia con una lettura letterale che sarebbe dovuta morire dopo la pubblicazione della Hexapla di Origene. Ma tant’e’…

Le Radici Cristiane del Marxismo (e del Pensiero Contemporaneo)

Sembra proprio che Papa Benedetto XVI non sia proprio in torto, dopo tutto.

Da “Un Salvataggio della Religione” di John Gray, dalla New York Review of Books, Volume 55, Numero 15, 9 ottobre 2008 – recensione di “Perché c’è qualcosa invece di niente? 23 domande da Grandi Filosofi” di Leszek Kołakowski:

Fa parte dei risultati di Kołakowski come il più grande storico vivente dell’intelletto l’aver analizzato i modi in cui la religione è ha plasmato il pensiero occidentale. Il suo lavoro è, in effetti, un lungo argomentare sull’irriducibile presenza della religione nella vita intellettuale e nella società. Per Kołakowski i movimenti “laici” del secolo scorso, come il comunismo, [...] hanno usato categorie del pensiero, compresa una visione della storia come un racconto con un finale, che sono eredità dal monoteismo occidentale. [...] Davvero, la religione non è stata superata, sia nel pensiero di Marx che nei movimenti ispirati a Marx. Invece, la promessa della salvezza e’ riemersa come progetto di emancipazione universale.

Il rinnovo di categorie religiose del pensiero in sistemi che si considerano “laici” [...] e’ continuato nell’ideologia del neoconservatismo. Il concetto di “fine della storia” [...] deriva dalle tradizioni religiose del mito apocalittico. [...] [Visto che] presuppongono di fare una considerazione teleologica della storia che non può essere affermata in termini empirici, tutte queste teorie sono racconti religiosi tradotti in un linguaggio “laico”. [...]

La religione ha influito sulla formazione delle nostre categorie di pensiero, l’esaminare le quali è compito della filosofia. Far venire alla luce l’archeologia dei nostri concetti è parte della indagine filosofica. Per noi, tutto cio’ inevitabilmente comporta tracciare quanto debbano al Giudaismo e al Cristianesimo. Qualsiasi modo di fare filosofia che trascuri queste tradizioni è a-storico e impoverito.

Ci sono alcuni filosofi, per i quali l’unico posto per la religione nell’indagine filosofica è quello del Mostro Cattivo, uno spettro di irrazionalità che deve essere smascherato ed espulso in modo che la filosofia possa essere una disciplina interamente laica. Come Kołakowski ha sostenuto, tuttavia, un discreti ammontare del pensiero laico è stato plasmato dalla religione occidentale. Esorcizzare la religione è più difficile di quanto possa sembrare.

Pierluigi Odifreddi, Richard Dawkins, e Maurizio Ferraris, dove siete?

Il Parroco in Camera da Letto

Avrei un paio di domande per Monsignor Gianfranco Ravasi, avendo letto il suo articolo “Cristiani Anima e Corpo” sul supplemento Domenicale del Sole24Ore del 19 ottobre 2008.

In conclusione al suo pezzo, Monsignor Ravasi contrappone due concezioni della sessualita’, una ‘laica’, secondo la quale l’atto sessuale apparterebbe alla “sfera esclusiva della liberta’ individuale”; e una cattolica, “che lo giudica e lo definisce come momento importante del percorso spirituale di OGNI credente” (l’enfasi e’ mia), “un incontro tra anima e corpo che non si puo’ sottrarre al rispetto delle regole religiose” basato sull’”individuo come soggetto morale in un sistema di regole definite”.

Cominciamo con un chiarimento. Immagino che sia stato solo per motivi di spazio che il discorso non sia stato incentrato sul “percorso spirituale” associato alla sessualita’ come un fenomeno della coppia, e non semplicemente del singolo.

Interessante comunque quel riferimento a “ogni credente”. So di entrare in un’antica polemica, pero’ oso ancora chiedere: cosa dire allora di coloro che scelgono di non esperire quel “momento importante” nel loro “percorso spirituale”?

Mi si potra’ rispondere, che la Grazia che si manifesta nella vocazione sacerdotale, compensa la mancanza dell’”incontro [sessuale] tra anima e corpo”. Al che posso allora replicare, che tale compensazione nell’attuale struttura della Chiesa Cattolica e’ in qualche modo eccessiva, perche’ sono proprio coloro che per vocazione decidono di non esperire la sessualita’, a far parte della Gerarchia.

Senza polemica quindi: se restare celibi fornisce dei vantaggi (piu’ o meno l’opinione di Paolo), e permette (consente) di dedicarsi alla Chiesa, e se quindi la sessualita’ costringe a una specie di vita di “Serie B”, che senso ha considerarla “momento importante del percorso spirituale di ogni credente”?

Il fatto che sia “importante” e’ relativo, e il “momento” non si applica a “ogni credente”.

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Monsignor Ravasi enfatizza due volte l’importanza dell’esistenza di “regole religiose [e] definite” che vanno rispettate nell’atto sessuale; da contrapporre alla concezione “laica” della sessualita’ come un qualcosa di appartenente al solo individuo e alla sua liberta’.

Non sono sicuro delle conseguenze di un concetto di “sessualita’ cristiana” cosi’ formulato: perche’ in qualche maniera, trasforma l’atto sessuale in un atto pubblico. Chi puo’ stare infatti li’ a controllare che le regole vengono rispettate? Dobbiamo imporre all’individuo (cioe’ alla coppia), di agire come se, diciamo cosi’, il locale Parroco fosse in stanza con loro a verificare cosa stanno facendo, e come?

Evidentemente no. A parte alcune eccezioni che proprio per quello confermano la regola, la sessualita’ e’ considerata in pressocche’ tutte le societa’, e ancora piu’ nelle comunita’ Cattoliche, come un atto esclusivamente privato. Non penso si possa prescindere da questo in alcun modo: piu’ che imporre o insegnare, quindi, bisogna fare appello all’individuo (alla coppia), perche’ seguano quelle “regole”.

Se nessuno le segue infatti, quelle regole non hanno senso. E se tutti dicono di seguirle quando parlano in pubblico, ma poi non le seguono durante l’atto sessuale e quindi privato, allora anche in quel caso quelle regole non hanno senso.

Perche’ qualcuno le segua, quelle regole, l’unica via e’ attraverso le coscienze, in un dialogo continuo con il credente, con il quale quelle regole stesse vanno… definite, riviste e modificate ogni volta, a seconda delle circostanze, della capacita’ di comprensione e della sensibilita’ di ciascuno.

Questo non vuol dire avere una regola diversa per ognuno: vuol dire evitare di incatenare il Cattolico a delle norme estranee, probabilmente incomprensibili e ingiustificate…un po’ come imporre l’obbligo, per far parte di Santa Romana Chiesa, di essere capaci di sollevare un masso di una tonnellata senza alcun aiuto.

Penso che in quel caso tanti si dichiarerebbero Cattolici lo stesso. E farebbero bene (ogni riferimento alla proibizione dei metodi anticoncezionali chimici e meccanici, e’ intenzionale).

Cosa scegliere dunque? L’atto sessuale come azione quasi-pubblica, o il dialogo con le coscienze? Mi sembra ovvio, e’ in quest’ultimo l’unica strada: ma non e’ questa, una visione molto simile a quella “laica”? Le anime, infatti, non vengono forse salvate una per una, come individui?

Senza Dio, Senza Cervello?

In risposta a questo blog “L’ateismo è più diffuso di quanto si creda” su Universi Paralleli:

(nota ai lettori di Universi Paralleli: questo commento e’ stato li’ censurato. Spero che qualcuno sara’ gentile al punto di farmi sapere quando l’autore di UP si svegliera’ dal sonno della ragione e decidera’ di rispondere. grazie)

Chiedete a un cristiano perché i musulmani credono che ogni beato maschio riceverà in paradiso 72 vergini: il cristiano vi dirà che purtroppo i musulmani sono stati educati a crederlo.

Chiedete a un musulmano perché i cristiani sono convinti di essere macchiati dal peccato originale: vi dirà che purtroppo glielo hanno insegnato da bambini.

Tutti sono atei sugli dei degli altri.

Intanto bisognerebbe trovare un cristiano e un musulmano a cui fare davvero quelle domande, invece di inventarsene due cosi’ tanto per dire.

Secondo il cristiano e il musulmano, a meno che non siano incredibilmente ignoranti o con il prosciutto sugli occhi, dovranno riconoscere che il Dio in cui pregano e’ uno solo, quello di Abramo: per cui non avrebbero senso che si dessero dell’”ateo” l’un l’altro.

Magari un cristiano dira’ che un musulmano e’ una specie di eretico, e vice-versa: ma l’eresia non e’ certo l’ateismo.

La faccenda e’ molto piu’ complessa di quanto le cretinate di Dawkins lascino pensare. Per esempio quante volte e’ stato detto che islamismo e induismo sono assolutamente incompatibili? E poi si va invece a scoprire che c’e’ almeno una popolazione indiana che pratica sostanzialmente entrambi (per non parlare dei Sikh, che hanno elementi islamici e induisti nel loro Credo).

Anche se non nutro alcuna speranza che quanto ho appena scritto aiutera’ nessuno a chiarirsi le idee, mi permetto un piccolo suggerimento: non parlate di cose che per definizione non conoscete.

Se non avete una fede religiosa, parlando di fede religiosa non potrete infatti che dire sciocchezze: a meno che non riusciate a immedesimarvi con coloro che a quanto pare disprezzate.

Sull’Aborto, Una Scelta Cristiana Perfettamente Ragionevole

Le affermazioni che vado a riportare mi sembrano andare quasi oltre l’ovvio. E invece ci sono tanti che per qualche motivo pensano altrimenti. In Italia poi, con una Conferenza Episcopale che si occupa non di anime ma di politica, le speranze sono nulle.

Dalla pagina “Aborto e Contraccezione” sul sito della Chiesa Metodista:

  • l’aborto è un male
  • ci sono dei casi in cui l’interruzione della gravidanza può essere il minore dei mali

In particolare:

  • alla madre vanno chiaramente comunicate le alternative all’aborto
  • l’aborto deve essere evitato se possibile, offrendo assistenza alle ragazze madri durante la gravidanza, e l’adozione dei loro figli se, dopo il parto, la madre non può offrire una casa al bambino
  • il risultato dell’unione di uno spermatozoo umano con un ovulo umano è ovviamente umano
  • il diritto dell ‘embrione al pieno rispetto [come essere umano] aumenta durante la gravidanza
  • sarebbe fortemente auspicabile che, attraverso progressi nella scienza medica e del welfare sociale, tutti gli aborti diventassero inutili
  • aborti in stadi avanzati della gravidanza vanno ammessi solo in rare eccezioni
  • se l’aborto diventasse nuovamente un reato, vi sarebbe un aumento dei rischi di problemi di salute e di numero dei morti, a causa di pasticciati aborti clandestini
  • rifiutare di considerare la possibilita dell’aborto in tutti i casi significa condannare alcune donne e bambini a sofferenze terribili e a morte crudele in nome di un assolutismo che la natura stessa non osserva

E Se Fosse Tutta Colpa di Leone XIII?

Dice Michele Boldrin su noisefromamerika (“De te fabula narratur“,  8 Aprile 2008):

[...] la scelta del Programma del Pd: riduzione della pressione fiscale (agendo sull’Irpef o con la contribuzione figurativa) sulla quota di salario da contrattazione di secondo livello [azienda, territorio, distretto] [e'] una burla che mira solo a mantenere il potere dei bonzi sindacali romani.[...]

[...] L’unica cosa decente del governo BS 2001-2006 – aver tentato di fare a meno della paralizzante concertazione nel produrre le poche cose utili come la legge Biagi – per lui, per la testa pensante “”economica”” e “”liberista”” del PD, QUESTA è la grande colpa. Lì è la grande differenza che vuole sottolineare: che lui ed i suoi compagni democratici con i sindacati intendono continuare a “concertare” l’economia italiana [...]

E’ quindi confermato: Veltroni “partito democratico, e’ ritornato democristiano” (perche’ il PD e’ il “sepolcro imbiancato” del compromesso storico fra PCI e DC, di cui parlavo un paio di giorni fa). Passano i decenni, ma la politica italiana non va da nessuna parte.

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Io un “colpevole” per tutto cio’ ce l’avrei anche: Leone XIII. Il quale nella enciclica Rerum Novarum (1891) scriveva a proposito del conflitto fra capitalisti e lavoratori:

“Nella presente questione, lo scandalo maggiore è questo: supporre una classe sociale nemica naturalmente dell’altra [...] In vece è verissimo che, come nel corpo umano le varie membra si accordano insieme e formano quell’armonico temperamento che si chiama simmetria, così la natura volle che nel civile consorzio armonizzassero tra loro quelle due classi, e ne risultasse l’equilibrio. L’una ha bisogno assoluto dell’altra: né il capitale può stare senza il lavoro, né il lavoro senza il capitale. La concordia fa la bellezza e l’ordine delle cose, mentre un perpetuo conflitto non può dare che confusione e barbarie. “

Eccola li’, la benedizione papale per la “concertazione” (e quindi anche se forse in maniera non originariamente voluta, per i sindacati).

Una benedizione che si e’ poi propagata in Italia per tutto il XX secolo, dapprima con le Corporazioni fasciste, poi con la Democrazia Cristiana e il patto con i sindacati anche se comunisti. Per poi finire nel compromesso storico, che qualcuno sta tentando di nuovo, trent’anni dopo…

Film Anti-Corano? La Liberta’ di Parola Non C’Entra Niente

Cosa dire riguardo Fitna, il film “anti-Corano” del deputato olandese di estrema destra Gert Wilders che sta avendo i suoi cinque minuti di fama in questi giorni?

Prima di tutto, la liberta’ di parola non significa andarsele a cercare: anzi, come e’ stato gia’ scritto, la “polemica per la polemica” e’ solo segno di conformismo.

Io difendo Rushdie quindi (il quale scrive letteratura, per poi scoprire di aver offeso), ma del film Fitna (che e’ nato all’unico scopo di offendere) non me ne importa un tubo.

D’altronde e’ storicamente accertato che mentre Cristiani ed Ebrei hanno potuto prosperare in stati islamici, non si puo’ certo dire il contrario (anzi! figuriamoci, lo stesso genocidio degli armeni e’ posteriore alla de-islamizzazione dello stato ottomano). Il Corano parla chiaro:

2,62: In verità coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti coloro che credono in Allah e nell’Ultimo Giorno e compiono il bene riceveran no il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti.

5,69: Coloro che credono, i Giudei, i Sabei o i Nazareni e chiunque creda in Allah e nell’Ultimo Giorno e compia il bene, non avranno niente da temere e non saranno afflitti.

22,17: E certamente, nel Giorno della Resurrezione, Allah giudicherà tra coloro che hanno creduto, i giudei, i sabei, i cristiani, i magi e coloro che attribuiscono associati ad Allah. In verità Allah è testimone di ogni cosa.

Al contrario, per esempio l’assoluta esclusivita’ cattolica (secondo la quale, almeno fino al Concilio Vaticano II, nessuno ma proprio nessuno non-cattolico avrebbe potuto salvarsi) ha portato a una incredibile quantita’ di eccidi. Curioso, a questo proposito, il testo coranico, che oserei dire ecumenico:

2,135: Dicono: “Siate giudei o nazareni, sarete sulla retta via”. Di’: “[Seguiamo] piuttosto la religione di Abramo, che era puro credente e non associatore.
2,136: Dite:”Crediamo in Allah e in quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e sulle Tribù, e in quello che è stato dato a Mosè e a Gesù e in tutto quello che è stato dato ai Profeti da parte del loro Signore, non facciamo differenza alcuna tra di loro e a Lui siamo sottomessi”.
2,137: Se crederanno nelle stesse cose in cui voi avete creduto, saranno sulla retta via; se invece volgeranno le spalle, saranno nell’eresia. Ma Allah ti basterà contro di loro. Egli è Colui che tutto ascolta e conosce.
2,138: Questa è la tintura di Allah! Chi mai può tingere meglio che Allah? Noi Lo adoriamo.
2,139: Di’: “Volete polemizzare con noi a proposito di Allah, Che è il nostro e vostro Signore? A noi le nostre opere e a voi le vostre! Noi ci diamo solo a Lui.
2,140: Vorreste forse sostenere che Abramo e Ismaele e Isacco e Giacobbe e le Tribù erano giudaizzati o nazareni?”. Di’: “Ne sapete forse più di Allah?”. Chi è peggior empio di chi nasconde qualcosa che ha ricevuto da Allah? Ma Allah non è incurante di quello che fate.

A chiunque parli quindi di islam come una forma di “fascismo” posso quindi dire che lo puo’ anche scrivere sulla Luna, ma l’unica cosa che dimostrera’ e’ che non si e’ informato. E magari, che non si vuole informare.

La Vita Privata di Magdi Allam

Mi si permetta un ossimoro…qualcuno ha notizia della vita privata di Magdi Allam? Ne e’ rimasta piu’ traccia, adesso che anche la sua “vicenda di privato cittadino” e’ oggetto di mondovisione e commenti a livello mondiale?

Allam “spiega” il perche’ di tanta pubblicita’ parlando dei neo-Cristiani ex-musulmani che vivono isolati dalla loro vecchia comunita’:

mi auguro che dal gesto storico del Papa e dalla mia testimonianza traggano il convincimento che è arrivato il momento di uscire dalle tenebre dalle catacombe e di affermare pubblicamente la loro volontà di essere pienamente se stessi.

Speriamo. Una conversione e’ un fatto personale, cos’altro puo’ essere? Anche con le migliori intenzioni, non andrebbe utilizzata per motivi politici, in supporto a un gruppo di persone. Almeno, non in maniera cosi’ spudorata e plateale.

C’e’ troppa TV, in Vaticano.

San Paolo Contro L’Ingerenza della Chiesa in Politica

2 Corinzi 9, 7: “Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia, né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso.”

E’ un vero peccato che gli attuali gestori del Cattolicesimo abbiano deciso di dimenticare completamente il messaggio paolino: e’ la Grazia a giustificare, non la Legge (divina)…e men che meno, la legge umana. I loro affanni perche’ la politica segua l’etica cattolica, suonano come una terribile mancanza di fede.

Gandhi, Gesu’ e il Vaticano

Interessanti e significativi estratti da “Un Santo Indu’ in Vaticano” di Gianfranco Zizola, prima pagina del supplemento Domenicale del Sole24Ore del 3 Febbraio 2008, riguardo la presenza a Roma del Mahatma alla fine del 1931:

[...] Si presenta l’opportunita’ di un incontro unico fra la Chiesa romana e il movimento della Nonviolenza. Gandhi e’ incoraggiato dall’articolo pubblicato nella prima pagina dell’Osservatore Romano del 27 novembre intitolato “Come Gandhi parla di Dio“.

A firma di “X“, il giornale vaticano ha commentato con sorprendente calore la sua conferenza alla Columbia Grammophone Company e ha rintracciato nel suo linguaggio “reminiscenza di Aristotele e di san Tommaso“, augurandosi che “la voce di Cristo riesca a farsi ascoltare anche da quest’uomo eccezionale, che mostra tanto amore per la verita’ che rende liberi“.

Tuttavia Gandhi aveva incontrato da tempo la figura di Gesu’. Sulla parete di fango della sua capanna era appesa una stampa in bianco e nero con l’immagine del Cristo e la scritta “Egli e’ la nostra pace“. Leggendo il Nuovo testamento egli era stato rapito dal Sermone della Montagna. “E’ il Sermone che mi ha fatto amare Gesu’. Leggendo tutta la storia della sua vita in questa luce, mi sembra che il cristianesimo resti ancora da realizzare. Fintanto che non avremo sradicato la violenza dalla nostra civilizzazione, il Cristo non sara’ ancora nato. E’ il Sermone della Montagna che mi ha rivelato il valore della resistenza passiva. Io fui colmo di gioia leggendo ‘Amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano“.

In una riunione a Losanna Gandhi ha confermato di sentirsi attirato dalla figura di Gesu’ Cristo, ma di essere frenato dal cristianesimo cosi’ come e’ stato distorto dalla mente greca di Paolo e riciclato dalla cristianita’ in Occidente. Un giorno ha chiesto: “Come puo’ essere fraterno chi crede di possedere la verita’ assoluta?

L’udienza, purtroppo, non si materializza:

Secondo i rapporti della Polizia fascista il rifiuto vaticano potrebbe esser dipeso da banali questioni di abbigliamento…perche’ Gandhi “non voleva assogettarsi a un vestimento piu’ decente“. Mussolini, lui, ha trovato il tempo per riceverlo a Palazzo Venezia. Altra spiegazione e’ che il Papa temesse, ricevendo il “ribelle“, di fare uno sgarbo all’Inghilterra. Una terza ipotesi sara’ formulata alcuni anni dopo da Jawaharial Nehru: il rifiuto sarebbe stato motivato dal fatto che “la Chiesa Cattolica non approva i santi o i mahatma al di fuori della propria circoscrizione“.

Gandhi ottiene comunque la possibilita’ di visitare i palazzi del Vaticano

[...] gira intorno piu’ volte [al grande Crocifisso del XV secolo che sovrasta l'altare della Cappella Sistina], come per eseguire il rito indiano della circumambulazione di un oggetto di culto. “Non si puo’ fare a meno di commuoversi fino alle lacrime“.

Il mezzo idillio fra Gandhi e il Vaticano termina bruscamente dopo la partenza del Mahatma, e le forze della chiusura spirituale e mentale prendono il sopravvento:

Meno di due mesi dopo la mancata udienza “La Civilta’ Cattolica” dedica al leader pacifista due ampi articoli nei quaderni del 6 e 20 febbraio 1932, senza firma, sigillo di autorevolezza istituzionale [...] nel primo si raccolgono i principali elementi della biografia e della teoria denominata “Satyagraha” (cioe’ “fermezza della verita’“) dell’”agitatore nazionalista indiano“, la cui assimilazione a San Francesco anche da parte di cattolici e’ vista come una “deplorabile profanazione” mentre si critica come nefasto il suo programma di por fine al dominio britannico. Il secondo articolo critica l’universalismo religioso gandhiano, attribuendogli la mira di induizzare il cristianesimo per renderlo subalterno al suo programma nazionalista, o al meglio per diluire il senso cristiano nel mare dell’indifferentismo sincretista.

Dovranno passare trentasette anni per poter leggere, nella stessa “Civilta’ Cattolica” (I, 1969) un saggio “Gandhi e la nonviolenza” in cui si riconosce che “molte sue concezioni e metodi sono diffusi in tutto il mondo, entrando a far parte del retaggio dell’uomo moderno, del quale ispirano la lotta per la liberazione umana“. “E’ strano – e’ la conclusione – che mentre nazioni cristiane ricorrono alla violenza per conseguire i loro scopi, e cercano di giustificare la violenza, abbia dovuto essere un indu’, fedele e convinto, a scoprire il legame fra verita’ e nonviolenza per realizzare il cambiamento sociale“.

Ahime’: se le nazioni “cristiane” hanno seguito l’esempio del Vaticano nell’evitare l’”agitatore nazionalista indiano“, cio’ non e’ strano affatto.

Mio Commento (con Foto) sul sito della BBC News

Un mio commento e’ apparso oggi (con foto) sul sito della BBC News.

Maurizio Morabito - Commento e foto sul sito della BBC News

E’ stato selezionato fra oltre 17,000 pervenuti alla BBC stessa riguardo la proposta dell’Arcivescovo di Canterbury Dr. Rowan Williams di permettere la legalizzazione di “tribunali islamici” alla stregua degli esistenti “tribunali ebrei-ortodossi” (in UK) e “tribunali tribali Inuit” (in Canada).

E’ una proposta a tutta prima assurda, ma in realta’ molto ragionata e anche sensata, la comprensione della quale pero’ presuppone la lettura attenta di otto fitte pagine scritte dal Dr. Williams stesso (un esercizio mentale che apparentemente supera le capacita’ dei piu’, visto che il 99% delle persone non ci hanno capito niente…).

Il testo dell’Arcivescovo e’ tutto da tradurre. Per ora mi limito, appunto, al mio commento:

Dr. Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury, ha scritto un saggio estremamente penetrante riguardo “L’Islam e la Legge Inglese”.

E’ un pezzo che tutti dovrebbero leggere, perche’ e’ intelligente, pensato, umile e descrive praticamente da solo le basi sulle quali risolvere la Questione Islamica nelle societa’ occidentali, una volta per tutte.

Puo’ inoltre essere visto come l’ispirazione per una riscrittura della Dichiarazione Universale ONU dei Diritti dell’Uomo, per renderla ancora piu’ universale che al momento.

Il Dr. Williams non esita a entrare nei dettagli e ad analizzare i possibili svantaggi del permettere che venga usata la Legge Islamic (ma non solo) nel quadro della legge (secolare) inglese, e offre sfide e soluzioni in tutte le circostanze. Accenna persino alle regole gia’ presenti per le comunita’ Inuit in Canada, come esempio da seguire.

Io dico, raramente ho visto un documento più profondamente Cristiano di questo, nel senso migliore della parola. Eppure (o… Naturalmente!) le reazioni sono state profondamente negative!!!.

Il numero e la virulenza dei malinformati attacchi contro il Dr. Williams sono un’indicazione chiara di quanto la Islamofobia sia ormai diventata “accettabile” e “mainstream”.

Il Papa Sbagliato

A fare due passi in rete si puo’ sperimentare un odio spaventoso contro questo Papa, sia come Papa sia (si ha l’impressione) come persona.

Un odio tutto italiano. E le ragioni del quale possono essere molte (a parte il solito anticlericalismo italiano di stampo veterocomunista: anche i tentativi maldestri di Giuliano Ferrara & c. di tirarlo dalla loro parte; la terribile campagna politica della CEI, prima con Ruini e ora con Bagnasco).

Io invece dico che e’ colpa del Papa stesso. Il quale dice e scrive molto, con il piccolo difetto pero’ che per capire cosa dice e scrive, bisogna sentirlo e leggerlo…per intero!

Che scandalo!! Un Papa che non fornisce frasi ad effetto, corte abbastanza da poter essere inscatolate in questo o quell’articolo???

E peggio per lui, allora: non potra’ che vedere i suoi messaggi arrivare completamente distorti in TV e sui giornali.

Il Papa dice che la pace si impara dai familiari? E invece i giornali scrivono “Il Papa difende la famiglia tradizionale“. Il Papa vuole presentare un accorato appello all’Universita’ italiana e a tutte le discipline scientifiche a non buttare via la “sapienza delle tradizioni religiose”? E invece tanti subito a denunciare un fantomatico tentativo del Papa di intromettersi in ogni angolo della cultura.

Mettiamo anche in mezzo il fatto che non e’ fotogenico, e’ un po’ vecchietto, non ha carisma e non viene granche’ bene in televisione. E ha il difetto di dire quello che pensa (orrore! orrore!): ed ecco pronta la rivelazione: al Conclave, hanno eletto il Papa sbagliato.

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Magari al prossimo Conclave sara’ possibile ottenere la consulenza di una societa’ di marketing, ed eleggere un Papa che potrebbe andare all’Isola dei Famosi

E invece chissa’…e se fosse sbagliata la cultura italiana del “messaggio istantaneo”, della “lettura in pillole”, che non vuole informarsi alle fonti originali?

Io le mie lezioni le ho imparate: e del Papa, sui giornali italiani di ogni forma e tipo, non leggero’ piu’. Se voglio ascoltarlo, andro’ a sentirlo e a leggerlo personalmente.

Una Prece Per I Preti

In seguito al mio intervento riguardo il Papa, la Famiglia e la Pace, mi e’ stato chiesto: “Ma se si accettano nella grande famiglia umana anche le altre famiglie, perchè non dare loro anche pari opportunità e pari diritti?” Ecco la mia risposta:

Per lo stesso motivo per cui qualcuno ha avuto la bella pensata di pugnalare nell’anima la madre di Piero Welby; e per il quale fino a pochi anni fa i suicidi e i bambini morti prima del battesimo non erano sepolti in terra consacrata, lo Stato della Chiesa praticava la pena di morte, la Messa era in latino e consisteva nell’osservazione della schiena del prete da parte dei fedeli; etc etc

C’e’ un gruppo di tizi tutti maschi che affidano la loro vita alla propria organizzazione nella consapevolezza che la vecchiaia sara’ in fondo in fondo solitaria e una bella, potenzialmente gioiosa ed entusiasmante parte della loro natura umana non potra’ mai essere espressa pubblicamente. Una vita intera senza una passeggiata per mano in pubblico in un parco: e ci meravigliamo se si mostrano tradizionalisti, vendicativi e puntigliosi?

Oltre a sottolineare tutte le volte che nonostante le chiare indicazioni da parte dei loro testi sacri, riescono a mostrare una straordinaria mancanza di carita’, bisogna capire e incoraggiare quando si dimostrano capaci di azzeccare qualche decisione e ragionamento riguardo al mondo reale nel quale non vivono, qualcosa che tutto sommato ha del miracoloso.

Giuseppe R. probabilmente non lo fara’ mai, ma il prossimo Papa potra’ usare il discorso di Benedetto XVI dell’1 gennaio 2008 per “riconoscere” che ci sono tanti tipi di famiglie, da marito-moglie- figli a 7-miliardi-di- fratelli- e-sorelle passando per uomo-uomo, donna-donna, marito-marito, moglie-moglie, fratell-sorella, sorella-sorella, e ogni altra combinazione mai pensabile e attuabile, inclusa quella di padre-figli spirituali (come quella di tal Carlo “Giovanni Paolo” W): perche’ dal punto di vista della “pace” cio’ che importa e’ che le nuove generazioni vedano prima di tutto in casa, fra le altre cose, anche come si risolvono “in pace” i conflitti.

Colonna San Paolo a Reggio Calabria – Raccolta Fondi

Su iniziativa del Rotary Club di Reggio Calabria:

PER UNA COLONNA

E costeggiando
giungemmo a Reggio
(Atti, 28, 11-13)

E’ il passo degli Atti degli Apostoli che narra il passaggio da Reggio di Paolo di Tarso, diretto a Roma, in catene; si narra pure che Paolo sosto’ in citta’ un giorno intero: parlo’, quindi predico’, fu fondatore e Padre della Chiesa reggina. Da Reggio ebbe inizio la diffusione del Cristianesimo in Calabria.

Nel 1961, in occasione del XIX centenario di quell’avvenimento, ad iniziativa dell’allora Arcivescovo della Citta’ S.E. Mons. Giovanni Ferro, furono organizzate solenni celebrazioni che durarono otto giorni, dal 20 maggio al 4 giugno. A coronamento, alle ore 10 di quell’ultimo giorno, vi fu sulla Cllina di Pentimele la benedizione e la posa della prima pietra per un monumento al Santo: mise quella pietra il Card. Agostino Bea [...]

Nel 1992 il Rotary Club di Reggio Calabria, ad iniziativa dell’allora suo Presidente, si impegno’ a portare a termine quanto deciso trentuno anni prima [...] successive difficolta’ e resistenze burocratiche, amministrative, ambientaliste, geologiche, malgrado l’interesse dei Presidenti che nel corso degli anni si succedettero nel Club, ostacolarono ogni azione. Sembrava non se ne potesse venire a capo, e invece no, perche’ alla fine la tenacia ha vinto, tant’e’ che il 6 febbraio di questo 2007 sono iniziati i lavori.

[Il progetto prevede] una Colonna alta 20 metri, [fatta di] 10 blocchi di marmo bianco di Carrara [per un costo di 25mile euro l'uno, piu'] il monumento a San Paolo, alto 3 metri, di bronzo [dal costo in euro da definire] [...]

Come finanziare? [...] C’e’ un conto corrente postale n. 82145491 [intestato a COLONNA SAN PAOLO - ROTARY CLUB REGGIO CALABRIA] [...]

Gia’ sin d’ora il nostro ringraziamento e’ grande quanto il cuore di chi accettera’ questo invito [...]

La Colonna sara’ visibile da Catona a Bocale: secondo il programma gia’ avviato dovrebbe essere realizzata entro un anno.

Di notte, allora, una striscia continua e luminosa, ricavata nell’incavo dei blocchi, illuminera’ lo Stretto ai naviganti, testimonianza della perennita’ di un messaggio che vince i secoli, quello cristiano.

Firmato: Raffaele Abenavoli, Antonino Baccellieri, Giuseppe Bova, Nino Brath, Pasquale Caina, Francesco Costantino, Michele Di Raco, Pino Franco, Filippo Maltese, Giuseppe Mandaglio, Giuseppe Reale, Alfredo Vadala’

Il Futuro del Matrimonio

Il futuro del matrimonio religioso e’ in mano alle autorita’ religiose, e ai fedeli.

Il futuro del matrimonio civile e’ invece il ritorno a quanto gia’ succedeva nell’Antica Roma: dove le coppie non si rivolgevano alle autorita’ civili per benedire l’unione, ma per gestire l’eventuale distacco.

A cosa serve infatti lo Stato se non a fare in modo che tutti abbiano gli stessi diritti in situazione di conflitto?

Se faccio amicizia con il mio vicino di casa, non vado certo ad informarne il Comune o il Tribunale. Ma se invece litigo con chi abita alla porta accanto, o nell’appartamento al piano di sopra, c’e’ l’opzione di far intervenire la Legge: la Polizia, nei casi piu’ gravi, altrimenti si va dall’avvocato e si comincia una causa civile. In questo modo il diritto, in caso di litigio, non e’ del piu’ forte, ma (almeno in teoria) uguale per tutti.

Analogamente se due persone vogliono convivere. All’inizio, quando vanno d’amore e d’accordo, perche’ dovrebbe interessarsene il Sindaco? Facciano un po’ come preferiscono. E’ alla fine, se arriva una fine del rapporto di fiducia e di affetto, che lo Stato deve intervenire. E alla parte piu’ debole fra le due, ad esempio alla persona che ha rinunciato a una carriera e a un lavoro piu’ remunerato per stare a casa, bastera’ dimostrare il rapporto di convivenza more uxorio “come moglie e marito”, per ottenere l’aiuto della Legge.

E quand’anche si volesse favorire la vita di coppia (come se fosse facile essere single…), di nuovo invece di costringere le due persone a quella specie di scimmiottamento del matrimonio religioso che e’ il rito civile, basterebbe chiedere loro le prove che sono una coppia stabile, ad esempio da due o tre anni.

E cosi’ terremmo anche separati Dio e Mammone, come ha gia’ detto Qualcuno prima di me…

Anti-evoluzionismo al Vaticano

Particolarmente a Roma , piu’ di un pensatore Cattolico rivela poca saggezza, tentando di screditare la Teoria dell’Evoluzione, poiche’ limiterebbe Dio “ad accendere la miccia del Big Bang” (“Evoluzione e Religione – in principio”, The Economist, 19 aprile).

Inoltre, se la selezione naturale procede secondo cambiamenti casuali, secondo alcuni perdiamo il ruolo “unico nel regno animale” per la specie umana, un ruolo particolarmente favorito dal papa Benedetto XVI.

In realta’, il problema dell’”accendere la miccia” è mal posto. Anche se l’universo è stato generato per seguire leggi naturali quale l’Evoluzione, c’è abbastanza incertezza quale per esempio nella fisica quantistica, da permettere al creatore di agire secondo il suo gradimento.

E riguardo al “ruolo unico dell’uomo”… piuttosto promuoverei più umilta’… che significato puo’ mai avere il a difendere la sua condizione quando la controparte e’… Dio??

I Gran Sacerdoti dell’Ateismo

Sono davvero lontani i giorni di Epicuro.

Non si discute piu’ di Libero Arbitrio, ne’ di Teodicea. Recentemente, un certo numero di atei molto loquaci sembrano aver stabilito che e’ il momento delle opinioni puerili.

Sicuro, molte “persone senza dio” (agnostici compresi, come Daniel C. Dennett autore di “Breaking the Spell”, “Spezzare l’Incantesimo”) hanno un sano rispetto per le esperienze e la fede di esseri umani come loro, che siano atei oppure no.

Ma che cosa puo’ si dire quando un pensatore brillante come Richard Dawkins pubblica senza un alcun senso di autocritica l’argomento “Come Un Boeing 747“, una cosiddetta “prova ultima” che Dio non esiste? E’ una versione dela domanda “Chi ha generato il Creatore“, con una risposta che chiunque con un minimo di cervello puo’ smontare in modo bello, semplice ed abbastanza ovvio (suggerimento: il Creatore non deve fare necessariamente parte della Creazione).

In Italia, il Professore di Filosofia Maurizio Ferraris trova interessante dedicare il suo tempo a sostenere che Gesu’ e’ l’analogo di Babbo Natale, mentre il matematico Piergiorgio Odifreddi non puo’ neppure pensare alla fede in Dio se non come superstizione irrazionale.

Le cose sembrano ora andare anche peggio, con il nuovo libro di Christopher Hitchens “Dio non e’ grande”: apparentemente, un capolavore con perle di saggezza come chiedere se gli Ebrei non sapessero che l’omicidio ed l’adulterio erano moralmente sbagliati prima di ricevere i Dieci Comandamenti.

Ovviamente, il problema non e’ Hitchens, un polemico professionale che dedica la sua vita a provocare. Il problema non e’ neppure la crociata anti-fondamentalista di Dawkins che confonde Fede e Religione Organizzata.

C’e’ un problema molto più grande: l’accettazione cieca con cui ragionamenti cosi’ deboli sono accettati da persone evidentemente nella necessita’ di giustificare il loro ateismo a se stessi.

Guardiamo per esempio al commento di Michael Kinsley al libro di Hitchens (Con brio e rabbia, un ateo va faccia a faccia con la religione“, International Herald Tribune, 12  Maggio 2007).

Kinsley trova finanche “divertenti” alcune domande di Hitchens palesemente stupide, del tipo “come puo’ Cristo morire per i nostri peccati, quando si crede che non sia morto affatto?” (risposta: si legga prego almeno un vangelo, una volta).

Peggio, Kinsley si ritiene “soddisfatto” da un argomento (ancora un altro?) che “confuta” l’esistenza di Dio. Ah, com’e’ bello sapere che domande antichissime possono finalmente avere risposta: gia’ che ci sono, perche’ Hitchens e Kinsley non ci spiegano anche il senso della vita?

Kinsley e’ inoltre perfettamente felice di ripetere i pensieri di Hitchens sull’ecumenismo religioso. “Se una qualunque delle fedi principali e’ vera, le altre devono essere false in punti molto importanti – un problema evidente dimenticato spesso nell’opacità dell’ecumenismo“. Ma che, hanno “evidentemente” quadrato il cerchio o cosa?

Tipi come Kinsley e Hitchens si rendono forse conto quanto profondamente, e reazionariamente cattolico (con la piccola “c”) e’ una visione della fede cosi’ limitata (un dio, una verità, un mondo)?

E allora il Mahatma Gandhi, quanto era “stupido, pazzo, o falso” (la definizione di Hitchens e Kinsley di un fedele moderno)? Dopo tutto ha detto “la Non-violenza richiede una doppia fede, la fede in Dio ed anche la fede nell’uomo” e “la propria religione e’ una faccenda fra ognuno ed il suo creatore e nessun altro.

Si ricorda nessuno di Quintus Aurelius Symmachus? Uno degli ultimi pagani della Roma antica, Symmachus protesto’ la rimozione dell’Altare della Vittoria dal Senato Romano, da parte di un Imperatore cristiano, dicendo “Contempliamo le stesse stelle, il cielo e’ comune a noi tutti e il mondo che ci circonda e’ lo stesso. Che cosa importa il percorso di saggezza attraverso il quale ogni persona cerca la verità?“.

(Nessuna necessita’ di sprecare il fiato sui nostri atei attivisti, o civis Symmachus! Non capirebbero nemmeno di cosa tu stia parlando).

In ogni modo, c’e’ ancora una debole speranza di una certa possibilità di ragionamento rimasto nella mente dell’attivista ateo. Hitchens scrive che una discussione sostenuta sulla  (non-)esistenza di Dio non dovrebbe essere necessaria, ne’ sufficiente. Sono sicuro che soltanto i piu’ fanatici credenti e atei non saranno d’accordo. Qual’e’ allora per gli atei il senso di scrivere libri per ironizzare su qualcosa che non hanno?

Forse, proprio forse, un giorno Hitchens e Dawkins si renderanno conto che tanto varrebbe ponderare misteri come il perche’ una persona meravigliosa come mia moglie di sia mai innamorata di un tipo men-che-perfetto come me. Buona fortuna!

Sono caduti cosi’ in basso millenni di dibattiti fra credenti e atei?

Qualcuno precisera’ giustamente che c’e’ abbondanza di idioti che credono che la loro fede vada espressa insultando, proscrivendo, minacciando ed uccidendo chi non ce l’ha. Davvero ce ne sono in abbondanza!

Ma una stortuta non ne raddrizza un’altra: Dawkins e gli altri non dovevano essere i Brights, i Brillanti, gli esseri umani di intelligenza superiore capaci di liberarci con i loro argomenti da stupide superstizioni? Perche’ allora proprio loro spengono i loro cervelli ogni volta che il soggetto e’ la religione?

Se sono essi a dover darci la luce, viviamo in un mondo molto molto oscuro.

Come i Conquistadores nelle Americhe, questi Brights combattono per distruggere quanto non possono capire, credendo di migliorare il genere umano. Buttare giu’ ogni senso della spiritualita’, e’ il fondamento della loro vita spirituale. Lo stile di vita della vasta maggioranza degli esseri umani come loro, lo considerano un tratto primitivo indegno della loro propria perfezione. Migliaia di anni di contributi in logica e filosofia, non significano niente per loro. Scoprendo “le prove definitive” della doppia impossibilita’ di dimostrare la non-esistenza della divinita’, si sono messi fuori di storia umana.

E si riuniscono persino, intorno ai loro libri di saggezza, per accettare con poco senso critico ogni discorso che prenda in giro l’idea stessa che un umano possa credere in Dio.

E’ il Festival della Presunzione.

Gli atei contemporanei (attivisti) davvero si pongono in concorrenza con Dio: ecco un indizio sul perche’ cerchino di fare di tutto contro lo scandalo rappresentato da chiunque non creda alla loro “religione dell’ateismo“.

Cattolici al Family Day: E i Cristiani?

Difficilmente il 12 maggio 2007 potra’ essere ricordato nella storia del Cattolicesimo senza molti distinguo e un bel po’ di rossore in viso.

Migliaia di persone a quanto sembra scenderanno in piazza per dimostrare la incapacita’ di capire delle attuali gerarchie cattoliche italiane, il loro sulfureo gioco con la politica del Bel Paese e in ultima analisi l’assenza dal mainstream di Santa Romana Chiesa Italiana di quell’Amore cui tanta importanza da’ il Papa stesso.

E’ ancora e rimarra’ per sempre inspiegabile il perche’ difendere la Famiglia significhi negarla a chi non usa i genitali fra adulti consenzienti secondo norme prestabilite. E nel negar quello si getta fango su tutti i Matrimoni senza figli, su ogni rapporto umano che non soddisfa delle regole legalistiche che annullano la dignita’ della Persona (altro tema che almeno a parole sembra centrale alla vita moderna della Chiesa).

Si pretende poi di portare avanti un discorso di “diritto naturale” non rendendosi conto che bastano due ore di aeroplano e un giro in Inghilterra per capire come i pregiudizi contro gli omosessuali sono antichi retaggi di cui vergognarsi, altro che occasione per portare i bambini a una manifestazione.

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Io sono Cattolico e tale rimango. Il problema sembra piu’ profondo: come possono dei Cristiani manifestare per il loro odio e il loro rigetto del diverso?

Il problema e’ loro, non mio.

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Ci sono alcuni punti che fanno sperare.

Il Papa non ci sara’, guarda caso e’ appena partito per il Sudamerica.

Visto che un Papa non fa le valigie all’ultimo momento e’ chiaro che manca il Suggello Massimo all’ignobile Family Day. I “fedeli” andranno a far baccano sotto una finestra vuota.

Il Papa stesso ha detto che la Chiesa non fa politica. Perche’ lo ha detto? Perche’ e’ andato a convincere i Sudamericani a mettere definitivamente da parte la Teologia della Liberazione, il rivoluzionario miscuglio di cristianesimo e marxismo.

C’e’ chi tenta di fare delle distinzioni fra la TdL e la campagna politico-mediatica della Conferenza Episcopale Italiana per dimostrare la propria importanza e potenza negando i diritti civili alle coppie non eterosessuali.

Ma alla fine dei conti se “Cristo non e’ una figura politica“, come disse Papa Giovanni Paolo II, allora lo si lasci in pace sia a proposito di marxismo, sia a proposito di legislazione civile.

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Se potessi essere a Roma andrei alla manifestazione dell’”Orgoglio Laico” a Piazza Navona piu’ che altro per fare numero.

Ma prima chissa’ se mi sarebbe permesso osservare il corteo del Family Day dal marciapiede con un piccolo striscione: Dov’e’ il vostro Amore, Cristiani?

La Fisica dei Miracoli e del Libero Arbitrio

Una scoperta scientifica pubblicata alcuni mesi fa sulla rivista Physical Review Letters e segnalata su The Economist potra’ avere presto come conseguenza un rinnovato interesse religioso sulla Fisica:

Il 5% del magnetismo del Protone è dovuto non dai quark al suo interno ma da quark virtuali che appaiono e scompaiono dal nulla dentro il Protone stesso

E’ un dato perfettamente ragionevole. Infatti la Fisica Quantistica corrente

“predice che i cosiddetti “quark virtuali”, insieme ai loro corrispettivi fatti di antimateria, emergano continuamente dal vuoto per poi scomparire, come conseguenza del principio di incertezza del Heisenberg. Così, mentre un Protone ha tre quarks residenti fissi, ha anche altri ospiti di molto breve durata”.

Una tal scoperta puo’ pero’ anche preannunciare delle conseguenze affascinanti.

In primo luogo, 5% non e’ esattamente una quantita’ trascurabile.

In secondo luogo, la misura e’ ovviamente una media. Un protone otterra’ una piccola spinta in un senso, un altro protone una spinta un po’ piu’ grande o piu’ piccola in un altro sensom, e cosi’ via. Senza effetto macroscopico… ma soltanto nella misura in cui le particelle virtuali appaiano a caso nei protoni.

In terzo luogo, se questo accade per un genere di particella, e’ estremamente probabile che esso accadra’ per tutti i generi di particelle, non solo protoni.

Quarto, se questo accade per un genere di forza, è altamente probabile che accadra’ per tutti i generi di forze, non solo il magnetismo.

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Il risultato finale è che quando potremo controllare dove, quando e come le particelle virtuali si materializzano all’interno delle particelle reali, saremo capaci di fare tutta una serie di azioni al momento impossibili.

Immaginiamoci di poter “mettere a fuoco” un magnete in modo che attragga un oggetto metallico particolare, anziche’ tutti gli oggetti all’interno di un certo raggio….improvvisamente, ecco che spostiamo oggetti specifici a distanza. Quella e’ Telecinesi.

Oppure pensiamo a campi gravitazionali rinforzati, indeboliti, focalizzati a volonta’. Quella e’ Levitazione. E il volo spaziale e le automobili volanti si transformeranno in giochi da ragazzi da costruire e pilotare.

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Si tratta solo di sogni al momento, di impossibilita’, che potremmo denominare Miracoli se dovessimo esserne testimoni (secondo il famoso detto di A.C. Clarke: Una Tecnologia sufficientemente avanzata e’ indistinguibile dalla Magia).

Ma che cosa impedirebbe a Dio di usare quegli stessi quark virtuali per effettuare… Miracoli? (a parte la non-esistenza, naturalmente…ma ammettiamo per un attimo che Dio esista).

La Levitazione permette di camminare sull’acqua e il volo da Mecca a Gerusalemme, e la Telecinesi la divisione del Mare Rosso. Un certo controllo della “forza forte” e della meccanica dei quark facilita la trasformazione di acqua in vino. Ecc ecc.

Le particelle virtuali che appaiono dappertutto possono quindi essere il Meccanismo di Dio di Controllo da Dietro Le Quinte: invisibile e intangibile ma dalle vaste conseguenze: una Fisica dei Miracoli.

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Per il Teista, tutto cio’ ha senso.

Dio avrebbe creato un Universo che puo’ prendersi cura di se’ ma non e’ completamente impermeabile ai cambiamenti.

Inoltre l’obiezione principale contro i Miracoli, decadrebbe, visto che nella Fisica dei Miracoli la Divinita’ puo’ intervenire senza intaccare le leggi naturali scritte nell’Universo.

Proprio come la luce e’ fatta di onde E di particelle, potremmo dire che l’Universo è allo stesso tempo deterministico E casuale.

Anche l’Evoluzione puo’ allora essere una camminata casuale E la rivelazione guidata di un certo programma di fondo.

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E noi (SE esistiamo)? Possediamo un Libero Arbitrio o siamo nelle mani di una figura onnipotente (Dio, o il Fato, o il Caso) che decide per noi? Entrambi.

Le Catene di Pio XII sull’Olocausto

Senza esclusione di colpi la puntata di VivaVoce su Radio24, dedicata alle annose polemiche sul comportamento di Papa Pio XII riguardo l’Olocausto (La verità che divide: Pio XII e gli ebrei, 16 Aprile 2007).

Ora, checche’ ne cerchi di dire in trasmissione l’On. Buttiglione, ci sono ancora molte ambiguita’ sul sostanziale silenzio papale mentre veniva compiuto quell’immane delitto – ambiguita’ confermata dal fatto che continuiamo a discutere dei motivi dietro tale comporatamento ben 60 anni dopo.

Il problema e’ composto dal fatto che Pio XII quando ancora Cardinale Pacelli fu proprio il Nunzio Apostolico che negli anni ’30 firmo’ un Concordato con la Germania di Hitler: una serie di accordi che i Nazisti non applicarono mai, se non come propaganda per convincere i Cattolici tedeschi a non contrastare la Dittatura Criminale che si era stabilita a Berlino.

Tutto sommato, Pacelli commise all’epoca lo stesso errore dei conservatori tedeschi cui era molto vicino, pensando di poter trattare Herr Adolf come un politico qualunque, anzi un caposaldo nella lotta contro il Comunismo: visto questo come il Diavolo al punto da abbandonare gli Ebrei tedeschi convertiti al cattolicesimo a un destino di discriminazione, accettando che per lo Stato nazista quelli fossero classificati come Ebrei e non come Cattolici (questo, quando in verita’ di camere a gas e sterminio ancora non se ne parlava).

Una questione di calcolo politico, sacrificando parte del gregge per proteggere il resto? Piu’ o meno quanto Buttiglione ha detto riguardo l’assenza di condanne vaticane durante la guerra delle deportazioni prima (inclusa quella degli Ebrei romani), dei campi di concentramento dopo e finanche della Shoah alla fine.

Perche’ quel  silenzio, allora, che ha portato il Museo dell’Olocausto di Gerusalemme a descrivere il Papa Pio XII come assente alla tragedia? Secondo Buttiglione, il Papa voleva proteggere i Cattolici, inclusi quelli che salvarono davvero migliaia di Ebrei. Forse ha ragione.

E’ possibile immaginare un terribile ricatto nazista, palese o velato, contro la persona del Papa o la Chiesa tutta, con minacce di distruzione totale del piccolissimo Colle Vaticano che la Wehrmacht avrebbe potuto completare in mezzo pomeriggio.

Oppure la minaccia di pubblicazione di documenti degli anni ’30 che avrebbero potuto compromettere definitivamente il Papa proprio mentre Americani ed Inglesi risalivano la Penisola.

Quest’ultima ipotesi, ad oggi ovviamente campata in aria, spiegherebbe pero’ perche’ la Chiesa Cattolica si sia cosi’ impegnata a salvare tanti Nazisti, aiutandone l’esodo in Sudamerica dopo la guerra: un argomento che tutti conoscono ma di cui non si vuole parlare.

E’ proprio difficile trovare come riscattare il Papato degli anni dal 1939 al 1958. Per fortuna o provvidenza, e’ arrivato dopo Giovanni XXIII a cambiare un po’ di cose.

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Una prospettiva storica e’ certo necessaria: dire che Pio XII era un antisemita non ha senso quando il Primo Ministro inglese Chamberlain non aveva remore a far parte di un Club che non accettava Ebrei.

Ma come dice Benedetto XVI, non si puo’ relativizzare tutto dal punto di vista morale.

E il Vangelo, a proposito, non parla certo a favore della scelta descritta da Buttiglione: “Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà” (Marco, 8:35).

Non si puo’ stare zitti quando milioni vengono uccisi in maniera industriale: neanche per salvare la Chiesa tutta.

Quaderni dell’Eterodossia – III – Aborto

(terzo articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia – Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia – II – Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia – III – Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia – IV – Famiglia

Sono favorevole alla difesa della liberalizzazione dell’aborto.

Pero’ ne sono anche rattristato, soprattutto quando e’ usato in sostituzione della contraccezione.

Considero i discorsi sull’anima del Feto mal posti: con tutti quelli abortiti naturalmente, bisognerebbe pensare a un Dio che assurdamente crea nuove anime, e le spedisce sulla Terra solo per farle morire senza mai vedere la luce.

E’ di Diade Madre/Feto che bisogna parlare. E se e’ vero che la Madre ha il dovere di non fare del male al Feto fumando, o drogandosi, o bevendo alcolici, e’ anche vero che la Diade e’ un diritto oneroso della Madre, unica a possedere uno spirito cosciente e a poter valutare tutte le circostanze in atto.

Portare a termine la gravidanza e’ un obbligo morale, ma solo per chi lo ritenga tale: la risposta non puo’ che essere nella libera scelta di ciascuna Madre, perche’ tutti gli altri sono per definizione estranei alla Diade.

Magari la Chiesa lavorasse a pratiche alternative (una educazione sessuale molto molto seria e sincera, per esempio) invece di perdere il tempo in crudeli proibizioni…

Quaderni dell’Eterodossia – II – Religione

(secondo articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia – Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia – II – Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia – III – Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia – IV – Famiglia

Sono Cristiano, e Cattolico.

Sono guidato la Bibbia nella sua interpretazione millenaria, e mi arruolerei nel clero cattolico se fosse possibile alle persone sposate.

Pero’ non sono dogmatico, e non sono assolutamente clericale.

Non baso ogni scelta morale su quello che il Papa (o figuriamoci, un Cardinale o un Vescovo) hanno o non hanno detto.

Ad esempio sono favorevole alla pianificazione familiare tramite contraccettivi di ogni genere e tipo, e trovo perfettamente naturali le relazioni gay (si veda anche dopo).

Non capisco, dal punto di vista dottrinario/religioso, l’accanimento spietato delle gerarchie cattoliche su questioni come quelle sull’eutanasia, sull’aborto o sul divorzio.

Temo invece di capire, e non condividere, l’aspetto politico di certo interventismo “alla Ruini”.

Eminenze Grigie di Porpora

Vuoi vedere che, a pensarci male, davvero tutto questo pasticcio della caduta del Governo Prodi ha visto lo zampino di chi non voleva che un certo disegno di legge andasse avanti?

Io dico, se alla fine Prodi tornera’ in sella con i soliti appoggi e la solita coalizione, per applicare il solito Programma tranne i DICO, allora sara’ vero che l’ignobile spettacolo degli ultimi giorni poco ha avuto a che fare con la politica estera o la capacita’ di Governo.

E magari e’ invece stata una prova di forza, per vedere se i Cardinali italiani possano dettare cosa diventa Legge dello Stato. E a quanto pare, possono.

La partita Eminenze - Italia e’ ora a due a zero, dopo lo scandaloso rigetto del referendum sulla Procreazione Assistita.

Brutti tempi per la Cristianita’. Intanto, chi non la pensa come “le Eminenze” puo’ cominciare a tremare…

Scandalo e Tragedia della Cristianita’

Sono sicuro che il 99.57% dei miei lettori non-Cristiani non ci credera’ mai, ma…

…essere Cristiani e “sentirsi a posto” (“self-righteous” in inglese) e’ una contraddizione in termini…

Deve essere un paradosso.

I vangeli sono abbastanza chiari. Oltre a descrivere Gesu’ che mangia con “prostitute e pubblicani” senza sentirsi in obbligo di salire in cattedra riguardo la “retta via”, abbondano gli inviti a concentrarsi sui propri reali problemi anziche’ su quelli degli altri.

“Pagliuzze e travi” tornano in mente da Luca 6:41-42:

41 Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?
42 Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

Anche la parabola del Fariseo e del Pubblicano da Luca 18:10-14 non avrebbe potuto essere piu’ chiara:

10 Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
11 Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano.
12 Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.
13 Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore.
14 Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato.

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E’ pero’ ovvio che la vasta maggioranza dei Cristiani che compaiono sui pulpiti e nei mass-media davvero sembrano sentirsi molto piu’ “a posto” che la persona media.

Prendiamo per esempio il dibattito circa l’omosessualita’ come peccato. Cattolico io stesso, non mi e’ chiaro se il Vaticano la considera come tale in se’, o limita il “peccato” alla pratica sessuale fra adulti consenzienti dello stesso stesso. Ufficialmente, l’opinione e’ quest’ultima.

Tuttavia, cio’ chiaramente contraddice Matteo 5:27-28:

27 “Voi sapete che la legge di Mosè dice: “Non commettere adulterio”.
28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

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Personalmente non penso che a Dio importi delle abitudini sessuali di una persona finche’ siano supportate da “amore” (consenso, età adulta, etc etc).

In ogni modo, secoli fa attori e bambini non battezzati non erano ritenuti degni di sepoltura cristiana ma da allora le attitudini sono (lentamente) evolute. Cosi’ possiamo pensare che tra due o trecento anni tutto il dibattito “Cristiano” circa permettere omosessuali come vescovi, o di entrare in una Chiesa potrebbe essere visto come una gigantesca perdita di tempo, imbarazzante come le discussioni della Chiesa primeva sull’esistenza di un’anima nel corpo della donna.

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Purtroppo, il “sentirsi a posto” e’ molto più di quello: e’ una tragedia e uno scandalo.

  • E’ uno scandalo, perche’ sbraitando (nell’esempio qui sopra) contro l’omosessualita’, preti e Cristiani di tutte le denominazioni stanno attivamente lavorando per rifiutare ad altri la possibilità della Salvezza.

Sarebbe come chiedere ad una persona di scegliere: o mangi o ami Dio. Mi dispiace ma la maggior parte sceglierebbe di mangiare (e Dio sarebbe sicuramente d’accordo con loro).

E cosi’ chissa’ quanti sono stata persuasi dal loro prete o vescovo… a diventare atei!

  • E’ inoltre una tragedia, perche’ il continuo apparire nella storia di un determinato genere di atteggiamento rigido, senza amore e definitivamente senza carita’ di Cristiani che si sono “sentiti a posto”, fa sorgere l’atroce dubbio: è se ci fosse intrinsecamente qualcosa di non-Cristiano nella Cristianita’?

Eppure non e’ necessario che sia cosi’.

Dopo tutto e’ difficile sentir parlare dei Cristiani che si attengano a Matteo 6:3-4:

3 Ma se date ai poveri, fatelo di nascosto, non dite alla vostra mano sinistra cio che sta facendo la destra.
4 E il Padre vostro, che vede cio che viene fatto in segreto, vi ricompenserà.

La Speranza migliore ed il fondamento piu’ forte e’ il lavoro dei migliaia che non cercano pubblicita’, e realmente amano Dio ed il prossimo.

ps Sto forse suggerendo che le Chiese Cristiane smettano di parlare della loro fede? No, sto dicendo che le Chiese Cristiane dovrebbero concentrarsi sulle anime che sono state loro affidate, invece di pontificare circa quelle che le stesse Chiese si rifiutano di accettare. Il comandamento di amare il prossimo come se stessi e’ senza “se” e senza “ma”.