Il Cambiamento Climatico E’ Morto

O quantomeno, in animazione sospesa.

Dopotutto, c’e’ un limite anche a quanto si possa spremere fuori da questo o quel modello di disastro prossimo venturo. Dopo un po’ di articoli, supplementi e urla di dolore ambientale in televisione, la noia regna sovrana.

Si e’ appena concluso un G-8 dove e’ stata fatta la solita pantomima inconcludente su come combattere il “riscaldamento globale”. Non c’e’ che da aspettarsi successi del calibro di quelli ottenuti per far scomparire droghe e poverta’.

Gli accordi e i congressi internazionali non si contano piu’, e l’unica differenza percettibile sara’ nello straordinario inquinamento che producono con migliaia di persone che volano di qua’ e di la’ per dirci di non inquinare.

Nel frattempo, “la scienza” del cambiamento climatico ha i piedi di argilla sempre piu’ fragile. Un rispettato ed eminente membro dell’IPCC dichiara pubblicamente che “dovremmo rispondere prudentemente alle minacce dal cambiamento di clima“.

Michael Griffin, il Capo della NASA, non ci pensa troppo a commettere il peccato cardinale di parlare contro tutto il “consenso climatico”: “Non sono sicuro che sia giusto dire che [ il riscaldamento globale ] sia un problema che dobbiamo affrontare [... ] Mi chiedo quale essere umano possa mai avere il privilegio di decidere quello se questo clima particolare qui oggi, ora, sia il clima migliore per tutti gli altri esseri umani.”

In un segno ulteriore che c’e’ qualcosa che non va, non esiste neppure mezzo suggerimento di progettazione di un satellite capace di raccogliere i dati e possibilmente le prove globali del cambiamento climatico che sarebbe in atto. Il cosidettro GoreSat e’ dimenticato da tutti, malgrado aspetti di volare da 7 anni.

E adesso la Sigma Xi, associazione di scienziati americani in prima linea nello studio del riscaldamento globale, decide di pubblicare nel numero di Luglio-Agosto 2007 un articolo che dice che le nevi del Kilimanjaro non stanno scomparendo a causa del cambiamento climatico

Quanto sopra indica chiaramente che ormai il “riscaldamento globale” e’ morto, moribondo o in animazione sospesa.

Nel migliore dei casi, si e’ rivelato una scusa per qualcosa di differente, nel peggiore, uno specchietto per allodole.

Diamo a tutti quelli coinvolti il beneficio del dubbio. Qual’e’ allora il problema reale cui interessarsi, se il “cambiamento climatico” e’ giusto una scusa?

I candidati possibili includono: (1) la volontà di neutralizzare la potenza delle multinazionali stabilendo un qualche tipo di governo globale; (2) il desiderio di ripulire l’umanità dai suoi peccati, in particolare ingordigia e mancanza di rispetto per l’ambiente; (3) un modo di contenere lo sviluppo di Cina e India sotto controllo, rendendo loro la vita difficile con tutti questi discorsi sulle emissioni di CO2.

Ma se c’e’ un problema che sono attualmente piu’ propenso a considerare, e’ (4) la preoccupazione che ci sono semplicemente troppi esseri umani vivi allo stesso tempo, ed il loro numero continua ad aumentare: mentre allo stesso tempo, abbiamo l’istinto ma non gli attrezzi ne’ la volonta’ di fornire loro tutti una vita decente.

Quello e’ un soggetto molto piu’ interessante che le quisquilie sulla misura dell’anidride carbonica atmosferica e delle temperature planetarie.

La Parola Fine Al “Consenso Climatico IPCC”

Il Dr. John Everett:

  • Ha lavorato nell’IPCC (l’organismo internazionale dell’ONU che si occupa di cambiamento climatico) dal 1988 al 2000 come Lead Author e Co-Chair
  • E’ stato premiato dall’istituto americano NOAA nel 1996 per il suo lavoro su cambiamenti climatici e pesci
  • E’ attualmente “Reviewer” per l’IPCC
  • Non ha mai ricevuto fondi dall’industria petrolifera
  • Pubblica le sue analisi al sito http://www.climatechangefacts.info/

Ebbene, costui che non so con quale coraggio potrebbe mai essere tacciato di “negazionismo“, ha parlato molto chiaramente di fronte a una commissione parlamentare della Camera dei Rappresentanti USA il 17 Aprile scorso (links ed estratti in inglese riportati in calce).

Per chi non volesse perdere tempo: sul sito “Climate Change Facts” il Dr. Everett ha un paragrafo intitolato: “The Present and Projected Increases Are Not Huge” vale a dire “Gli Aumenti di Temperatura Presenti e Previsti Non Sono Grandi” e scrive delle parole di saggezza molto pratica:

We should respond prudently to the threats from climate change. These actions should include things that make sense in their own right and which will be important whether the Earth warms or cools in the near future

Dovremmo rispondere prudentemente alle minacce da cambiamento climatico. Queste azioni dovrebbero includere cose che sono sensate di per se’ e che saranno importanti sia che la Terra si riscaldi, sia che si raffreddi nel prossimo futuro“.

E meno male che erano solo Lindzen, Pielke Sr., Chrichton e altri quattro stupidi me incluso, gli unici rimasti a non idolatrare l’IPCC…

PS:

http://www.climatechangefacts.info/Documents/StatementOralJohnEverett.htm
http://www.climatechangefacts.info/Documents/StatementOralJohnEverett.htm

I have some concerns about some few species near the margins of their suitable habitat range, such as polar bears. But I would much rather have the present warm climate, and even further warming, than the next ice age that will bring temperatures much colder than even today.

Warming is not a big deal and is not a bad thing. No one knows whether the Earth is going to keep warming, or since reaching a peak in 1998, we are at the start of a cooling cycle that will last several decades or more. Whichever it is, our actions should be prudent.

The one degree F. rise since 1860 is virtually noise in this rapidly changing system. Sea level has been inexorably rising since the last glaciation lost its grip a mere 10,000 years ago.

Most people agree that there has been a warming of 1 degree Fahrenheit in the instrumental record of 150 years. Those in the “IPCC-oriented consensus” believe it is due to mankind’s increased CO2 and other gas emissions [...] Scientists in the “other consensus” believe that, even if the 1 degree change is accurate (and is not just “noise”), the CO2 rise can, at most, explain a piece of the temperature rise

Sette Risposte Brevi sul Cambiamento Climatico

Un excursus velocissimo che mi e’ stato chiesto da piu’ persone:

1. E’ in corso un cambiamento climatico livello globale? Probabilmente si’.

2. Si tratta di un cambiamento eccezionale? Probabilmente no.

3. Dobbiamo spaventarci delle possibili conseguenze di un riscaldamento globale, e concentrare tutti i nostri sforzi per difenderci da quelle? No, almeno finche’ non venga fuori una prova eccezionale di tale riscaldamento, e di tali conseguenze.

4. Esiste un contributo umano al cambiamento climatico? Probabilmente si’.

5. Esiste un contributo umano significativo al cambiamento climatico? Probabilmente no.

6. Perche’ chiedo delle prove straordinarie? Perche’ dichiarare che e’ in corso un “cambiamento climatico eccezionale” , e’ un’affermazione straordinaria. ((c) Carl Sagan)

7. Di che mi preoccupo? Delle buone intenzioni che causano disastri quando spinte nella direzione sbagliata; del rischio per il movimento ambientalista di scomparire se il riscaldamento globale e’ una bufala; della deriva autoritaria di cui possono approfittare i Governi assimilando la “difesa del clima” a quella “antiterrorismo” . etc etc