Il Conformista

“Il Conformista” di Bernardo Bertolucci (1970) e’ una successione di immagini senza continuita’, una specie di enciclopedia del campionario disponibile ad un cineasta. Sembra quasi che il regista abbia voluto michelangeloantonionizzarsi piu’ dell’originale.

Come intrattenimento e’ orrendo, ma magari e’ un film utilissimo in una scuola cinematografica?

A Proposito Di Emigrazione

Chissa’ se qualcuno ricorda quel magnifico film “Pane e Cioccolata“, che dovrebbe essere visto in tutte le scuole dell’obbligo?

In quel film Nino Manfredi interpreta un emigrato italiano in Svizzera agli inizi degli anni ’70, il quale sul treno di ritorno in Italia ascolta lo struggente canto di un altro emigrato.

E’ una canzone della terra e degli affetti lontani, della vita dura dell’emigrato, etc etc.

Una canzone lombarda

Nessun ulteriore commento e’ necessario

ps dopo aver ascoltato quel pianto, il personaggio di Manfredi scende dal treno e ritorna in Svizzera…

pps quanto sopra e’ stato pubblicato il 2 Maggio fra le Lettere al Direttore de La Repubblica

Squallido pre-Serata Oscar su SKY

Chissa’ se qualcuno e’ riuscito a non addormentarsi guardando il pre-Serata Oscar a notte fonda su Sky?

La solita signorina vestita succintamente, un po’ di attori italiani piu’ o meno conosciuti qui e li’ per la Penisola a parlare del niente in mezzo ad allusioni non molto coperte, interviste senza senso da L.A. con camera assolutamente fissa…

Il massimo e’ stata l’assurda polemica contro Whitaker e la Mirren, “colpevoli” di assomigliare troppo ai personaggi realmente esistiti che interpretavano. Ma non si sara’ domandato nessuno che forse parte essenziale della bravura dei due e’ stata proprio il riuscire a trasformarsi in altri individui?

E a che livello e’ il trucco in Italia se non se ne comprendono le possibilita’?