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Notizie dal Partito Smembro-(demo)-cratico

Il carrozzone comandato (scusate la battuta) da Walter Veltroni ha ricevuto oggi ben due contributi decisamente significativi…

Sul lato preti, il Cardinale Bertone si e’ candidato a un Premio per la Comicita’ dicendo che il Partito Democratico non deve “mortificare i cattolici”. Mortificare? Mortificare??? Ma se c’hanno la sede di fronte all’unica Chiesa di Roma aperta 24h? E il leader (scusate, ancora…) non e’ neanche capace di far approvare il riconoscimento delle unioni di fatto nel Comune di Roma (figuriamoci al Parlamento).

Bertone sembra anche aver scoperto che il PCI era anch’esso fautore dello Stato Etico, e quindi Togliatti e Berlinguer parlavano la stessa lingua di certa gerarchia cattolica odierna. Non mi sembra proprio che ci sia niente di cui vantarsi.

Sul lato mangiapreti, invece, Piergiorgio Odifreddi, ultimo difensore della Vera Laicita’, ha cosi’ tanto terrore di considerare finanche la possibilita’ di un’esistenza “spirituale” , da non poter esimersi dall’inficiare i suoi giustissimi discorsi sulla separazione fra Chiesa e Stato con insulti di bassa lega (ufo e astrologia oggi, babbo natale l’anno scorso) in una maniera cosi’ vetusta che finanche Gramsci se ne era voluto allontanare.

Come faranno tutti questi signori a convivere nello stesso Partito, sara’ un mistero che bisognera’ davvero vedere per credere.

Bagnasco Ha Ragione!!!

Evidentemente, la forza dell’insegnamento Cristiano non basta: bisogna legiferarci sopra.

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Mons. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, denuncia:

l’Italia “sta attraversando una grave crisi morale in cui sono diffusi comportamenti criminali che non trovano soluzione ed è ”illusorio sperare in un improvviso quanto miracolistico rinsavimento’. C’è invece bisogno di ‘una ricentratura profonda dei singoli soggetti e degli organismi sociali, sul senso e sulla ragione dello stare insieme come comunità di destini e di intenti'”.

E ha perfettamente ragione.

Ecco infatti una serie di esempi di “comportamenti criminali”: estorsione (indagato: Antonio Buoncristiani, Arcivescovo di Siena); incendio doloso, calunnia e truffa (indagato: mons. Giuseppe Acampa, economo della Curia di Siena); violenza sessuale su minorenni (indagato: don Lelio Cantini, Parroco a Firenze); gestione disinvolta del patrimonio immobiliare della Curia (sospettato: Claudio Maniago, vescovo ausiliare  alla diocesi di Firenze), nonche’ copertura delle attivita’ di don Cantini, e partecipazione a festini gay (questo non e’ certo un crimine, fra maggiorenni, ma insomma, in un Vescovo ausiliare della Chiesa Cattolica sembra davvero un sintomo di “grave crisi morale”…); e abusi sessuali (indagato: don Pietro Gelmini).

Tutti innocenti fino a prova contraria, ovviamente: ma che disastro che sarebbe, se anche uno solo di quelli fosse dichiarato colpevole in un tribunale.

L’unica buona notizia e’ che non ci sono ecclesiastici italiani sotto processo in Argentina per aver favorito la pratica delle torture da parte della dittatura militare durante la tragedia dei Desaparecidos. Ce n’e’, un prete che aspetta la sentenza per un comportamente cosi’ infame, ma il suo nome e’ chiaramente tedesco.

Ahi, questa Chiesa nella (e che mi) tormenta! Sara’ possibile, all’interno della CEI, un “miracoloso rinsavimento”? Riusciranno, i Vescovi italiani, a ricentrare profondamente se stessi e la comunita’ della Chiesa, “sul senso e sulla ragione dello stare insieme come comunità di destini e di intenti“?

Ai posteri…direbbe il Manzoni. Campa cavallo, verrebbe da rispondere: perche’ l’occupazione principale di Bagnasco e’ quella di far scrivere le leggi secondo i suoi precetti morali.

Evidentemente, la forza dell’insegnamento Cristiano non basta, bisogna legiferarci sopra.

Preghiamo: Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo (Mt, 22:21)

Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo!
Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo!
Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo!
Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo!
Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo!

La Chiesa Nella (e che mi) Tormenta

Questa e’ una Chiesa che amo ed e’ anche una Chiesa che mi tormenta
– Padre Walter H. Cuenin, ex Parroco a Newton, Massachusetts

Ormai siamo arrivati al punto che quando un prete o un cardinale vengono accusati di molestie sessuali, non e’ piu’ una notizia cosi’ grossa come sarebbe stato pochi anni fa.

E’ come se il mondo del giornalismo si stesse assuefando all’idea, cominciando a considerare “normale” la devianza quando accade nel clero, in una specie di condanna definitiva e senza appello che dovrebbe preoccupare non poco anche se paradossalmente rende la vita degli accusati piu’ facile.

Come si dice, a furia di tirar fango, qualcosa rimane sempre appiccicata: ma soprattutto, viene da rispondere, quando c’e’ incapacita’ a rispondere seriamente.

Cosa mai hanno combinato nel frattempo, infatti, all’interno della gerarchia Cattolica?

Perche’ non hanno ancora sostanzialmente preso il toro per le corna?

Come mai si sentono ancora scuse di vario genere focalizzate ad arroccarsi in un castello di paglia, invece che una decisa presa di posizione con il coinvolgimento anche della Magistratura, in Italia e altrove, laddove si parla di reati gravissimi come la violenza sessuale su minori?

Chi ha mai pensato che fosse cosa buona e giusta abbandonare fino ad oggi il “debole”, i bambini e i ragazzi presunte vittime del prete di turno ma che comunque devono affrontare il Calvario della testimonianza di fronte a un investigatore o a un giudice?

Perche’ si e’ cercato di appoggiare l’accusato sempre, e comunque ben oltre quanto ci si puo’ aspettare da uno “spirito di corpo” fra ecclesiastici, senza lesinare insinuazioni volte ?

Una delle poche buone notizie su questo fronte, ultimamente, e’ stata la richiesta ufficiale di perdono da parte del cardinale Roger Mahony, capo dell’arcidiocesi cattolica di Los Angeles, “per gli abusi sui minori compiuti dai prelati cattolici dagli anni ’40 fino ai giorni nostri.

Una delle poche.

Perche’ c’e’ voluto cosi’ tanto tempo?

* Forse perche’ preti e cardinali sono tutti cattivi-complici dei seviziatori?
Un’idea troppo strana per essere vera. Si tratta pur sempre di quel clero che ha dedicato la vita agli ideali Cristiani.
E poi le cospirazioni, piu’ sono grosse e meno sono credibili (e fattibili)

* Forse per paura, per evitare di richiamare approfittatori capaci di inventarsi storie per ricattare le varie Diocesi?
Sarebbe un fasciarsi la testa con un po’ troppa gagliardia. Dove mai sono, tutti questi mitomani? E quand’anche ci fossero, non dovrebbero essere essi stessi oggetto di lavoro e recupero per una Comunita’ di Cristiani, invece che scusa per non proteggere adeguatamente i bambini?

* Forse per evitare lo Scandalo alla Chiesa? Forse perche’ il mero pensiero che alcuni sacerdoti si siano comportati in maniera cosi’ abietta, e’ contrario a tutto cio’ in cui si crede: e quindi la fiducia va sempre e comunque riposta nel clero?
Ma questa sarebbe una visione da servitori di Dio e Mammone, Cristiani a chiacchiera ma pronti ad anteporre l’entita’ “Chiesa” alle necessita’ di ogni fedele, e soprattutto alle necessita’ dei fedeli piu’ indifesi quali i bambini.
Alla Chiesa si puo’ pure dedicare la propria vita: ma l’anima, quella meglio riservarla sempre e solo al Creatore.

* Forse per ignoranza allora, perche’ la violenza sessuale nei confronti di minorenni da parte di una figura di autorita’ quale puo’ essere un prete, e’ stata considerata un problema di ordine morale su cui magari dover discutere e riflettere, invece che una patologia quale essa e’?
Questo punto merita qualche considerazione.
E’ da alcuni secoli che il celibato sacerdotale e’ stato imposto in quasi tutta la Chiesa Cattolica, anche se si ripete sempre che non e’ da considerare un dogma di fede. Dopotutto, le comunita’ Cattoliche di rito Albanese i preti sposati li hanno eccome.
Ma in un ambiente dominato completamente da chi ha fatto voto di rinunciare ad avere una partner, e’ naturale che il problema della sessualita’ venga misinterpretato (si pensi a Giovanni Paolo II che praticamente dichiaro’ di considerare peccato il desiderio del marito per la moglie).
Nell’ipotesi quindi che ci sia buona fede in quasi tutti (ipotesi senza la quale e’ inutile continuare a stare nella Chiesa), non e’ irragionevole pensare che non si sia capito fino in fondo l’orrore della “tripla devianza”, l’”incesto traditore” di chi approfitta di bambini e minorenni nella tripla veste, talare, di adulto e di “genitore spirituale”.

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Tutto considerato, l’impressione e’ che l’ordine di tacere, nascondere e minimizzare sia arrivato dall’alto, il che vuol dire la Curia Romana, dove evidentemente da un lato si fidavano poco dei loro pastori, e hanno temuto che il problema degli abusi sessuali fosse piu’ pervasivo di quello che e’, e potesse esplodere sui giornali se rivelato appena un po’.

E dall’altro lato hanno deciso di sperare che il problema se ne andasse da solo, scommettendo di poterlo nascondere (e perdendo la scommessa), magari proprio dopo averlo malinteso come una semplice questione morale.

Cosa fare? Cominciamo da un po’ di realismo:

  • Gli innocenti, naturalmente, esistono.
  • Essere accusati di molestie sessuali non vuol dire esserne colpevoli
  • “Certe cose” accadono in altri gruppi e in altre confessioni religiose, un po’ ovunque ci siano dei bambini e l’attrazione maligna dal potere.
  • Esistono anche molti commentatori che evidentemente gioiscono nel poter mettere in difficolta’

PERO’

  • Esistono sacerdoti colpevoli di quelle azioni che e’ poco dire abominevoli. Considerata la mia esperienza personale, il problema e’ diffuso ma non troppo: tutto quello che ho mai saputo, sono state storie riguardo “amici di amici”.
  • Non e’ fantasioso pensare che alcuni individui, orripilati dopo aver scoperto di essere sessualmente attratti da bambini e minorenni, cerchino di espiare questa “colpa” e guarire dai loro problemi entrando in un clero dove ogni sessualita’ e’ repressa: magari poi per fallire, e ricadere nel “peccato”
  • I maldestri tentativi viste fino ad oggi hanno trasformato parte della Chiesa, in sostanza e in immagine, in una cattiva, impietosa matrigna.
  • Altre scrollatine di spalle faranno del male un po’ a tutti: Chiesa, gerarchia, fedeli, colpevoli, e naturalmente alle vittime.

Facile immaginare allora come procedere:

  • Riconoscere il problema, non puntare il dito altrove. C’e’ una ferita, anzi migliaia di ferite che non possono richiudersi finche’ il pentimento dell’organizzazione-Chiesa non arrivera’ a compimento.
  • Interrompere subito e per sempre complicati discorsi di discolpa da lana caprina
  • Smettere ogni tipo di distinguo (per esempio fra rapporti sessuali con bambini prima della puberta’o ragazzi).
  • Astenersi da scuse di ogni genere
  • Cominciare con il lavare i panni sporchi in pubblico, invece che perdere ulteriore tempo nell’inutile copertura dell’incopribile, e nella stupida difesa dell’indifendibile. Sicuramente, un prete innocente di fronte a Dio non ha nulla da temere.
  • Affrontare il problema della sessualita’ repressa nel clero: individuare e aiutare chi cerca nella stola la guarigione ai suoi problemi. E naturalmente, permettere all’uomo-prete di essere uomo completo, con una famiglia.
  • Aprire la Chiesa al mondo reale, in modo da evitare che la gerarchia viva nel proprio universo.
  • Finirla una buona volta con la religione contabile, che fa officiare Messa a chi ha violentato dei bambini ma rifiuta la Comunione a chi e’ stato abbandonato dal coniuge, o lo ha abbandonato per poter tornare a vivere una vita decente e serana; e il Battesimo a chi e’ nato senza colpa da una coppia non sposata secondo il rito.

E perche’ no, recuperare l’immagine, perche’ l’immagine conta. Altrimenti il Papa non andrebbe in giro sempre vestito di bianco.

Il Futuro del Matrimonio

Il futuro del matrimonio religioso e’ in mano alle autorita’ religiose, e ai fedeli.

Il futuro del matrimonio civile e’ invece il ritorno a quanto gia’ succedeva nell’Antica Roma: dove le coppie non si rivolgevano alle autorita’ civili per benedire l’unione, ma per gestire l’eventuale distacco.

A cosa serve infatti lo Stato se non a fare in modo che tutti abbiano gli stessi diritti in situazione di conflitto?

Se faccio amicizia con il mio vicino di casa, non vado certo ad informarne il Comune o il Tribunale. Ma se invece litigo con chi abita alla porta accanto, o nell’appartamento al piano di sopra, c’e’ l’opzione di far intervenire la Legge: la Polizia, nei casi piu’ gravi, altrimenti si va dall’avvocato e si comincia una causa civile. In questo modo il diritto, in caso di litigio, non e’ del piu’ forte, ma (almeno in teoria) uguale per tutti.

Analogamente se due persone vogliono convivere. All’inizio, quando vanno d’amore e d’accordo, perche’ dovrebbe interessarsene il Sindaco? Facciano un po’ come preferiscono. E’ alla fine, se arriva una fine del rapporto di fiducia e di affetto, che lo Stato deve intervenire. E alla parte piu’ debole fra le due, ad esempio alla persona che ha rinunciato a una carriera e a un lavoro piu’ remunerato per stare a casa, bastera’ dimostrare il rapporto di convivenza more uxorio “come moglie e marito”, per ottenere l’aiuto della Legge.

E quand’anche si volesse favorire la vita di coppia (come se fosse facile essere single…), di nuovo invece di costringere le due persone a quella specie di scimmiottamento del matrimonio religioso che e’ il rito civile, basterebbe chiedere loro le prove che sono una coppia stabile, ad esempio da due o tre anni.

E cosi’ terremmo anche separati Dio e Mammone, come ha gia’ detto Qualcuno prima di me…

Anti-evoluzionismo al Vaticano

Particolarmente a Roma , piu’ di un pensatore Cattolico rivela poca saggezza, tentando di screditare la Teoria dell’Evoluzione, poiche’ limiterebbe Dio “ad accendere la miccia del Big Bang” (“Evoluzione e Religione – in principio”, The Economist, 19 aprile).

Inoltre, se la selezione naturale procede secondo cambiamenti casuali, secondo alcuni perdiamo il ruolo “unico nel regno animale” per la specie umana, un ruolo particolarmente favorito dal papa Benedetto XVI.

In realta’, il problema dell'”accendere la miccia” è mal posto. Anche se l’universo è stato generato per seguire leggi naturali quale l’Evoluzione, c’è abbastanza incertezza quale per esempio nella fisica quantistica, da permettere al creatore di agire secondo il suo gradimento.

E riguardo al “ruolo unico dell’uomo”… piuttosto promuoverei più umilta’… che significato puo’ mai avere il a difendere la sua condizione quando la controparte e’… Dio??

I Gran Sacerdoti dell’Ateismo

Sono davvero lontani i giorni di Epicuro.

Non si discute piu’ di Libero Arbitrio, ne’ di Teodicea. Recentemente, un certo numero di atei molto loquaci sembrano aver stabilito che e’ il momento delle opinioni puerili.

Sicuro, molte “persone senza dio” (agnostici compresi, come Daniel C. Dennett autore di “Breaking the Spell”, “Spezzare l’Incantesimo”) hanno un sano rispetto per le esperienze e la fede di esseri umani come loro, che siano atei oppure no.

Ma che cosa puo’ si dire quando un pensatore brillante come Richard Dawkins pubblica senza un alcun senso di autocritica l’argomento “Come Un Boeing 747“, una cosiddetta “prova ultima” che Dio non esiste? E’ una versione dela domanda “Chi ha generato il Creatore“, con una risposta che chiunque con un minimo di cervello puo’ smontare in modo bello, semplice ed abbastanza ovvio (suggerimento: il Creatore non deve fare necessariamente parte della Creazione).

In Italia, il Professore di Filosofia Maurizio Ferraris trova interessante dedicare il suo tempo a sostenere che Gesu’ e’ l’analogo di Babbo Natale, mentre il matematico Piergiorgio Odifreddi non puo’ neppure pensare alla fede in Dio se non come superstizione irrazionale.

Le cose sembrano ora andare anche peggio, con il nuovo libro di Christopher Hitchens “Dio non e’ grande”: apparentemente, un capolavore con perle di saggezza come chiedere se gli Ebrei non sapessero che l’omicidio ed l’adulterio erano moralmente sbagliati prima di ricevere i Dieci Comandamenti.

Ovviamente, il problema non e’ Hitchens, un polemico professionale che dedica la sua vita a provocare. Il problema non e’ neppure la crociata anti-fondamentalista di Dawkins che confonde Fede e Religione Organizzata.

C’e’ un problema molto più grande: l’accettazione cieca con cui ragionamenti cosi’ deboli sono accettati da persone evidentemente nella necessita’ di giustificare il loro ateismo a se stessi.

Guardiamo per esempio al commento di Michael Kinsley al libro di Hitchens (Con brio e rabbia, un ateo va faccia a faccia con la religione“, International Herald Tribune, 12  Maggio 2007).

Kinsley trova finanche “divertenti” alcune domande di Hitchens palesemente stupide, del tipo “come puo’ Cristo morire per i nostri peccati, quando si crede che non sia morto affatto?” (risposta: si legga prego almeno un vangelo, una volta).

Peggio, Kinsley si ritiene “soddisfatto” da un argomento (ancora un altro?) che “confuta” l’esistenza di Dio. Ah, com’e’ bello sapere che domande antichissime possono finalmente avere risposta: gia’ che ci sono, perche’ Hitchens e Kinsley non ci spiegano anche il senso della vita?

Kinsley e’ inoltre perfettamente felice di ripetere i pensieri di Hitchens sull’ecumenismo religioso. “Se una qualunque delle fedi principali e’ vera, le altre devono essere false in punti molto importanti – un problema evidente dimenticato spesso nell’opacità dell’ecumenismo“. Ma che, hanno “evidentemente” quadrato il cerchio o cosa?

Tipi come Kinsley e Hitchens si rendono forse conto quanto profondamente, e reazionariamente cattolico (con la piccola “c”) e’ una visione della fede cosi’ limitata (un dio, una verità, un mondo)?

E allora il Mahatma Gandhi, quanto era “stupido, pazzo, o falso” (la definizione di Hitchens e Kinsley di un fedele moderno)? Dopo tutto ha detto “la Non-violenza richiede una doppia fede, la fede in Dio ed anche la fede nell’uomo” e “la propria religione e’ una faccenda fra ognuno ed il suo creatore e nessun altro.

Si ricorda nessuno di Quintus Aurelius Symmachus? Uno degli ultimi pagani della Roma antica, Symmachus protesto’ la rimozione dell’Altare della Vittoria dal Senato Romano, da parte di un Imperatore cristiano, dicendo “Contempliamo le stesse stelle, il cielo e’ comune a noi tutti e il mondo che ci circonda e’ lo stesso. Che cosa importa il percorso di saggezza attraverso il quale ogni persona cerca la verità?“.

(Nessuna necessita’ di sprecare il fiato sui nostri atei attivisti, o civis Symmachus! Non capirebbero nemmeno di cosa tu stia parlando).

In ogni modo, c’e’ ancora una debole speranza di una certa possibilità di ragionamento rimasto nella mente dell’attivista ateo. Hitchens scrive che una discussione sostenuta sulla  (non-)esistenza di Dio non dovrebbe essere necessaria, ne’ sufficiente. Sono sicuro che soltanto i piu’ fanatici credenti e atei non saranno d’accordo. Qual’e’ allora per gli atei il senso di scrivere libri per ironizzare su qualcosa che non hanno?

Forse, proprio forse, un giorno Hitchens e Dawkins si renderanno conto che tanto varrebbe ponderare misteri come il perche’ una persona meravigliosa come mia moglie di sia mai innamorata di un tipo men-che-perfetto come me. Buona fortuna!

Sono caduti cosi’ in basso millenni di dibattiti fra credenti e atei?

Qualcuno precisera’ giustamente che c’e’ abbondanza di idioti che credono che la loro fede vada espressa insultando, proscrivendo, minacciando ed uccidendo chi non ce l’ha. Davvero ce ne sono in abbondanza!

Ma una stortuta non ne raddrizza un’altra: Dawkins e gli altri non dovevano essere i Brights, i Brillanti, gli esseri umani di intelligenza superiore capaci di liberarci con i loro argomenti da stupide superstizioni? Perche’ allora proprio loro spengono i loro cervelli ogni volta che il soggetto e’ la religione?

Se sono essi a dover darci la luce, viviamo in un mondo molto molto oscuro.

Come i Conquistadores nelle Americhe, questi Brights combattono per distruggere quanto non possono capire, credendo di migliorare il genere umano. Buttare giu’ ogni senso della spiritualita’, e’ il fondamento della loro vita spirituale. Lo stile di vita della vasta maggioranza degli esseri umani come loro, lo considerano un tratto primitivo indegno della loro propria perfezione. Migliaia di anni di contributi in logica e filosofia, non significano niente per loro. Scoprendo “le prove definitive” della doppia impossibilita’ di dimostrare la non-esistenza della divinita’, si sono messi fuori di storia umana.

E si riuniscono persino, intorno ai loro libri di saggezza, per accettare con poco senso critico ogni discorso che prenda in giro l’idea stessa che un umano possa credere in Dio.

E’ il Festival della Presunzione.

Gli atei contemporanei (attivisti) davvero si pongono in concorrenza con Dio: ecco un indizio sul perche’ cerchino di fare di tutto contro lo scandalo rappresentato da chiunque non creda alla loro “religione dell’ateismo“.

Dal Primo Ministro Angelo Bagnasco

Notizia di Agenzia appena arrivatami dal futuro

MNN – Ven 12 Mag 2017
 
Roma, 12 Mag . – (MNN) – Il Primo Ministro, Guida Suprema Card. Angelo Bagnasco, ha voluto oggi festeggiare i primi dieci anni della
Rivoluzione Clericale della politica italiana.

“Dieci anni fa”, ha detto la Guida delle Preghiere della Domenica in un messaggio ai fedeli cittadini e ai cittadini fedeli, un milione o 250mila manifestarono il desiderio democratico di lasciar condurre ogni aspetto della vita civile a chi ne sa certamente piu’ degli altri, un gruppo di scapoli che ha sempre difeso la Famiglia rinunciadovi a farne parte”.

“Questi due lustri ne hanno portato molto alla fibra morale della Nazione Italian”, ha proseguito il Segno Divino. “L’omofobia e’ Legge dello Stato. Incassiamo multe salate da chi non fa dodici figli, che’ di sicuro sta usando metodi contraccettivi. E’ stato istituito il matrimonio lampo obbligatorio per chi e’ scoperto in flagranza di convivenza”.

“Abbiamo anche imposto”, ha ricordato l’Autorita’ Suprema, “la riduzione in schiavitu’, volevo dire l’internamento in ospedale psichiatrico, per chi pensa di abortire o pondera di divorziare”.

“Rivolgo un grosso ringraziamento per la lungimiranza mostrata”, ha concluso il Presidente del Consiglio a Vita, “ai dodici membri a vita del Consiglio dei Guardiani, inclusi Umberto Bossi, Pierferdinando Casini e Silvio Berlusconi, e in particolare a Piero Fassino, che dopo essersi cambiato il proprio Partito da Comunista in Democratico della Sinistra, si e’ tolto di mezzo prima il Partito, e poi la Sinistra, per confluire nel Partito Democratico, prima di suggellare la storica riconciliazione con Gianfranco Fini per confluire questa volta tutti assieme appassionatamente nel Partito Unico del Parlamento Italiano”.

Il Presidente della Repubblica, Francesco Rutelli, si e’ unito al Primo Ministro auspicando che le ultime forze che vogliono estromettere i preti dal monopolio della conduzione dello Stato, e soprattutto i cattolici recalcitranti che si ostinano a rifiutarsi di odiare chi non si pieghi ai voleri e capricci del Clero, emigrino una volta per tutte, seguendo nell’esilio l’ex-Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (insalutato dopo aver osato difendere i diritti civili dei gay).

Fatevene Capaci, ha dichiarato Rutelli con una curiosa insinuazione, non conterete mai piu’ del due di briscola.”

Una lettera di improperi, mi correggo, stima e sostegno all’attivita’ del Governo Bagnasco, e’ stata inviata dal Segretario Generale dell’ONU, Maurizio Morabito.

(MNN)

Cattolici al Family Day: E i Cristiani?

Difficilmente il 12 maggio 2007 potra’ essere ricordato nella storia del Cattolicesimo senza molti distinguo e un bel po’ di rossore in viso.

Migliaia di persone a quanto sembra scenderanno in piazza per dimostrare la incapacita’ di capire delle attuali gerarchie cattoliche italiane, il loro sulfureo gioco con la politica del Bel Paese e in ultima analisi l’assenza dal mainstream di Santa Romana Chiesa Italiana di quell’Amore cui tanta importanza da’ il Papa stesso.

E’ ancora e rimarra’ per sempre inspiegabile il perche’ difendere la Famiglia significhi negarla a chi non usa i genitali fra adulti consenzienti secondo norme prestabilite. E nel negar quello si getta fango su tutti i Matrimoni senza figli, su ogni rapporto umano che non soddisfa delle regole legalistiche che annullano la dignita’ della Persona (altro tema che almeno a parole sembra centrale alla vita moderna della Chiesa).

Si pretende poi di portare avanti un discorso di “diritto naturale” non rendendosi conto che bastano due ore di aeroplano e un giro in Inghilterra per capire come i pregiudizi contro gli omosessuali sono antichi retaggi di cui vergognarsi, altro che occasione per portare i bambini a una manifestazione.

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Io sono Cattolico e tale rimango. Il problema sembra piu’ profondo: come possono dei Cristiani manifestare per il loro odio e il loro rigetto del diverso?

Il problema e’ loro, non mio.

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Ci sono alcuni punti che fanno sperare.

Il Papa non ci sara’, guarda caso e’ appena partito per il Sudamerica.

Visto che un Papa non fa le valigie all’ultimo momento e’ chiaro che manca il Suggello Massimo all’ignobile Family Day. I “fedeli” andranno a far baccano sotto una finestra vuota.

Il Papa stesso ha detto che la Chiesa non fa politica. Perche’ lo ha detto? Perche’ e’ andato a convincere i Sudamericani a mettere definitivamente da parte la Teologia della Liberazione, il rivoluzionario miscuglio di cristianesimo e marxismo.

C’e’ chi tenta di fare delle distinzioni fra la TdL e la campagna politico-mediatica della Conferenza Episcopale Italiana per dimostrare la propria importanza e potenza negando i diritti civili alle coppie non eterosessuali.

Ma alla fine dei conti se “Cristo non e’ una figura politica“, come disse Papa Giovanni Paolo II, allora lo si lasci in pace sia a proposito di marxismo, sia a proposito di legislazione civile.

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Se potessi essere a Roma andrei alla manifestazione dell'”Orgoglio Laico” a Piazza Navona piu’ che altro per fare numero.

Ma prima chissa’ se mi sarebbe permesso osservare il corteo del Family Day dal marciapiede con un piccolo striscione: Dov’e’ il vostro Amore, Cristiani?

La Fisica dei Miracoli e del Libero Arbitrio

Una scoperta scientifica pubblicata alcuni mesi fa sulla rivista Physical Review Letters e segnalata su The Economist potra’ avere presto come conseguenza un rinnovato interesse religioso sulla Fisica:

Il 5% del magnetismo del Protone è dovuto non dai quark al suo interno ma da quark virtuali che appaiono e scompaiono dal nulla dentro il Protone stesso

E’ un dato perfettamente ragionevole. Infatti la Fisica Quantistica corrente

“predice che i cosiddetti “quark virtuali”, insieme ai loro corrispettivi fatti di antimateria, emergano continuamente dal vuoto per poi scomparire, come conseguenza del principio di incertezza del Heisenberg. Così, mentre un Protone ha tre quarks residenti fissi, ha anche altri ospiti di molto breve durata”.

Una tal scoperta puo’ pero’ anche preannunciare delle conseguenze affascinanti.

In primo luogo, 5% non e’ esattamente una quantita’ trascurabile.

In secondo luogo, la misura e’ ovviamente una media. Un protone otterra’ una piccola spinta in un senso, un altro protone una spinta un po’ piu’ grande o piu’ piccola in un altro sensom, e cosi’ via. Senza effetto macroscopico… ma soltanto nella misura in cui le particelle virtuali appaiano a caso nei protoni.

In terzo luogo, se questo accade per un genere di particella, e’ estremamente probabile che esso accadra’ per tutti i generi di particelle, non solo protoni.

Quarto, se questo accade per un genere di forza, è altamente probabile che accadra’ per tutti i generi di forze, non solo il magnetismo.

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Il risultato finale è che quando potremo controllare dove, quando e come le particelle virtuali si materializzano all’interno delle particelle reali, saremo capaci di fare tutta una serie di azioni al momento impossibili.

Immaginiamoci di poter “mettere a fuoco” un magnete in modo che attragga un oggetto metallico particolare, anziche’ tutti gli oggetti all’interno di un certo raggio….improvvisamente, ecco che spostiamo oggetti specifici a distanza. Quella e’ Telecinesi.

Oppure pensiamo a campi gravitazionali rinforzati, indeboliti, focalizzati a volonta’. Quella e’ Levitazione. E il volo spaziale e le automobili volanti si transformeranno in giochi da ragazzi da costruire e pilotare.

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Si tratta solo di sogni al momento, di impossibilita’, che potremmo denominare Miracoli se dovessimo esserne testimoni (secondo il famoso detto di A.C. Clarke: Una Tecnologia sufficientemente avanzata e’ indistinguibile dalla Magia).

Ma che cosa impedirebbe a Dio di usare quegli stessi quark virtuali per effettuare… Miracoli? (a parte la non-esistenza, naturalmente…ma ammettiamo per un attimo che Dio esista).

La Levitazione permette di camminare sull’acqua e il volo da Mecca a Gerusalemme, e la Telecinesi la divisione del Mare Rosso. Un certo controllo della “forza forte” e della meccanica dei quark facilita la trasformazione di acqua in vino. Ecc ecc.

Le particelle virtuali che appaiono dappertutto possono quindi essere il Meccanismo di Dio di Controllo da Dietro Le Quinte: invisibile e intangibile ma dalle vaste conseguenze: una Fisica dei Miracoli.

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Per il Teista, tutto cio’ ha senso.

Dio avrebbe creato un Universo che puo’ prendersi cura di se’ ma non e’ completamente impermeabile ai cambiamenti.

Inoltre l’obiezione principale contro i Miracoli, decadrebbe, visto che nella Fisica dei Miracoli la Divinita’ puo’ intervenire senza intaccare le leggi naturali scritte nell’Universo.

Proprio come la luce e’ fatta di onde E di particelle, potremmo dire che l’Universo è allo stesso tempo deterministico E casuale.

Anche l’Evoluzione puo’ allora essere una camminata casuale E la rivelazione guidata di un certo programma di fondo.

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E noi (SE esistiamo)? Possediamo un Libero Arbitrio o siamo nelle mani di una figura onnipotente (Dio, o il Fato, o il Caso) che decide per noi? Entrambi.

Le Catene di Pio XII sull’Olocausto

Senza esclusione di colpi la puntata di VivaVoce su Radio24, dedicata alle annose polemiche sul comportamento di Papa Pio XII riguardo l’Olocausto (La verità che divide: Pio XII e gli ebrei, 16 Aprile 2007).

Ora, checche’ ne cerchi di dire in trasmissione l’On. Buttiglione, ci sono ancora molte ambiguita’ sul sostanziale silenzio papale mentre veniva compiuto quell’immane delitto – ambiguita’ confermata dal fatto che continuiamo a discutere dei motivi dietro tale comporatamento ben 60 anni dopo.

Il problema e’ composto dal fatto che Pio XII quando ancora Cardinale Pacelli fu proprio il Nunzio Apostolico che negli anni ’30 firmo’ un Concordato con la Germania di Hitler: una serie di accordi che i Nazisti non applicarono mai, se non come propaganda per convincere i Cattolici tedeschi a non contrastare la Dittatura Criminale che si era stabilita a Berlino.

Tutto sommato, Pacelli commise all’epoca lo stesso errore dei conservatori tedeschi cui era molto vicino, pensando di poter trattare Herr Adolf come un politico qualunque, anzi un caposaldo nella lotta contro il Comunismo: visto questo come il Diavolo al punto da abbandonare gli Ebrei tedeschi convertiti al cattolicesimo a un destino di discriminazione, accettando che per lo Stato nazista quelli fossero classificati come Ebrei e non come Cattolici (questo, quando in verita’ di camere a gas e sterminio ancora non se ne parlava).

Una questione di calcolo politico, sacrificando parte del gregge per proteggere il resto? Piu’ o meno quanto Buttiglione ha detto riguardo l’assenza di condanne vaticane durante la guerra delle deportazioni prima (inclusa quella degli Ebrei romani), dei campi di concentramento dopo e finanche della Shoah alla fine.

Perche’ quel  silenzio, allora, che ha portato il Museo dell’Olocausto di Gerusalemme a descrivere il Papa Pio XII come assente alla tragedia? Secondo Buttiglione, il Papa voleva proteggere i Cattolici, inclusi quelli che salvarono davvero migliaia di Ebrei. Forse ha ragione.

E’ possibile immaginare un terribile ricatto nazista, palese o velato, contro la persona del Papa o la Chiesa tutta, con minacce di distruzione totale del piccolissimo Colle Vaticano che la Wehrmacht avrebbe potuto completare in mezzo pomeriggio.

Oppure la minaccia di pubblicazione di documenti degli anni ’30 che avrebbero potuto compromettere definitivamente il Papa proprio mentre Americani ed Inglesi risalivano la Penisola.

Quest’ultima ipotesi, ad oggi ovviamente campata in aria, spiegherebbe pero’ perche’ la Chiesa Cattolica si sia cosi’ impegnata a salvare tanti Nazisti, aiutandone l’esodo in Sudamerica dopo la guerra: un argomento che tutti conoscono ma di cui non si vuole parlare.

E’ proprio difficile trovare come riscattare il Papato degli anni dal 1939 al 1958. Per fortuna o provvidenza, e’ arrivato dopo Giovanni XXIII a cambiare un po’ di cose.

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Una prospettiva storica e’ certo necessaria: dire che Pio XII era un antisemita non ha senso quando il Primo Ministro inglese Chamberlain non aveva remore a far parte di un Club che non accettava Ebrei.

Ma come dice Benedetto XVI, non si puo’ relativizzare tutto dal punto di vista morale.

E il Vangelo, a proposito, non parla certo a favore della scelta descritta da Buttiglione: “Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà” (Marco, 8:35).

Non si puo’ stare zitti quando milioni vengono uccisi in maniera industriale: neanche per salvare la Chiesa tutta.

Quaderni dell’Eterodossia – III – Aborto

(terzo articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia – Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia – II – Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia – III – Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia – IV – Famiglia

Sono favorevole alla difesa della liberalizzazione dell’aborto.

Pero’ ne sono anche rattristato, soprattutto quando e’ usato in sostituzione della contraccezione.

Considero i discorsi sull’anima del Feto mal posti: con tutti quelli abortiti naturalmente, bisognerebbe pensare a un Dio che assurdamente crea nuove anime, e le spedisce sulla Terra solo per farle morire senza mai vedere la luce.

E’ di Diade Madre/Feto che bisogna parlare. E se e’ vero che la Madre ha il dovere di non fare del male al Feto fumando, o drogandosi, o bevendo alcolici, e’ anche vero che la Diade e’ un diritto oneroso della Madre, unica a possedere uno spirito cosciente e a poter valutare tutte le circostanze in atto.

Portare a termine la gravidanza e’ un obbligo morale, ma solo per chi lo ritenga tale: la risposta non puo’ che essere nella libera scelta di ciascuna Madre, perche’ tutti gli altri sono per definizione estranei alla Diade.

Magari la Chiesa lavorasse a pratiche alternative (una educazione sessuale molto molto seria e sincera, per esempio) invece di perdere il tempo in crudeli proibizioni…

Quaderni dell’Eterodossia – II – Religione

(secondo articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia – Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia – II – Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia – III – Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia – IV – Famiglia

Sono Cristiano, e Cattolico.

Sono guidato la Bibbia nella sua interpretazione millenaria, e mi arruolerei nel clero cattolico se fosse possibile alle persone sposate.

Pero’ non sono dogmatico, e non sono assolutamente clericale.

Non baso ogni scelta morale su quello che il Papa (o figuriamoci, un Cardinale o un Vescovo) hanno o non hanno detto.

Ad esempio sono favorevole alla pianificazione familiare tramite contraccettivi di ogni genere e tipo, e trovo perfettamente naturali le relazioni gay (si veda anche dopo).

Non capisco, dal punto di vista dottrinario/religioso, l’accanimento spietato delle gerarchie cattoliche su questioni come quelle sull’eutanasia, sull’aborto o sul divorzio.

Temo invece di capire, e non condividere, l’aspetto politico di certo interventismo “alla Ruini”.

Quaderni dell’Eterodossia – Introduzione

(primo articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia – Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia – II – Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia – III – Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia – IV – Famiglia

La Storia deve essere nostra guida, perche’ perseverare e’ diabolico, oltre che stupido.

Sono Liberale: perche’ la liberta’ di ogni individuo, quella che si ferma solo dove comincia la liberta’ altrui, e’ l’unica base logica della societa’ moderna; perche’ siamo solo agli inizi della Democrazia rappresentativa, che va continuamente difesa e migliorata.

Sono Liberista: perche’ le regole ci devono essere, ma solo quando sono davvero utili.

Sono Libertario: perche’ non c’e’ convivenza sana che in un regime di tolleranza totale per il legittimo diritto a essere diversi gli uni dagli altri, ed a possedere tutti gli stessi Diritti Civili dal momento in cui si nasce; perche’ lo Stato Etico e’ una buona idea che inevitabilmente conduce all’orrore.

Rivendico anche la possibilita’ di essere contraddittorio ed eterodosso invece che semplicione e “fedele alla linea”:

Dettagli di ogni punto verranno pubblicati nei prossimi giorni.

Peccatori Coerenti

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 9 marzo 2007 (ZENIT.org).- L’ipocrisia, il peccato che Dio denuncia con più forza, è anche il meno ammesso [ha detto] il predicatore del Papa.

Scandalo e Tragedia della Cristianita’

Sono sicuro che il 99.57% dei miei lettori non-Cristiani non ci credera’ mai, ma…

…essere Cristiani e “sentirsi a posto” (“self-righteous” in inglese) e’ una contraddizione in termini…

Deve essere un paradosso.

I vangeli sono abbastanza chiari. Oltre a descrivere Gesu’ che mangia con “prostitute e pubblicani” senza sentirsi in obbligo di salire in cattedra riguardo la “retta via”, abbondano gli inviti a concentrarsi sui propri reali problemi anziche’ su quelli degli altri.

“Pagliuzze e travi” tornano in mente da Luca 6:41-42:

41 Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?
42 Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

Anche la parabola del Fariseo e del Pubblicano da Luca 18:10-14 non avrebbe potuto essere piu’ chiara:

10 Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
11 Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano.
12 Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.
13 Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore.
14 Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato.

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E’ pero’ ovvio che la vasta maggioranza dei Cristiani che compaiono sui pulpiti e nei mass-media davvero sembrano sentirsi molto piu’ “a posto” che la persona media.

Prendiamo per esempio il dibattito circa l’omosessualita’ come peccato. Cattolico io stesso, non mi e’ chiaro se il Vaticano la considera come tale in se’, o limita il “peccato” alla pratica sessuale fra adulti consenzienti dello stesso stesso. Ufficialmente, l’opinione e’ quest’ultima.

Tuttavia, cio’ chiaramente contraddice Matteo 5:27-28:

27 “Voi sapete che la legge di Mosè dice: “Non commettere adulterio”.
28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

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Personalmente non penso che a Dio importi delle abitudini sessuali di una persona finche’ siano supportate da “amore” (consenso, età adulta, etc etc).

In ogni modo, secoli fa attori e bambini non battezzati non erano ritenuti degni di sepoltura cristiana ma da allora le attitudini sono (lentamente) evolute. Cosi’ possiamo pensare che tra due o trecento anni tutto il dibattito “Cristiano” circa permettere omosessuali come vescovi, o di entrare in una Chiesa potrebbe essere visto come una gigantesca perdita di tempo, imbarazzante come le discussioni della Chiesa primeva sull’esistenza di un’anima nel corpo della donna.

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Purtroppo, il “sentirsi a posto” e’ molto più di quello: e’ una tragedia e uno scandalo.

  • E’ uno scandalo, perche’ sbraitando (nell’esempio qui sopra) contro l’omosessualita’, preti e Cristiani di tutte le denominazioni stanno attivamente lavorando per rifiutare ad altri la possibilità della Salvezza.

Sarebbe come chiedere ad una persona di scegliere: o mangi o ami Dio. Mi dispiace ma la maggior parte sceglierebbe di mangiare (e Dio sarebbe sicuramente d’accordo con loro).

E cosi’ chissa’ quanti sono stata persuasi dal loro prete o vescovo… a diventare atei!

  • E’ inoltre una tragedia, perche’ il continuo apparire nella storia di un determinato genere di atteggiamento rigido, senza amore e definitivamente senza carita’ di Cristiani che si sono “sentiti a posto”, fa sorgere l’atroce dubbio: è se ci fosse intrinsecamente qualcosa di non-Cristiano nella Cristianita’?

Eppure non e’ necessario che sia cosi’.

Dopo tutto e’ difficile sentir parlare dei Cristiani che si attengano a Matteo 6:3-4:

3 Ma se date ai poveri, fatelo di nascosto, non dite alla vostra mano sinistra cio che sta facendo la destra.
4 E il Padre vostro, che vede cio che viene fatto in segreto, vi ricompenserà.

La Speranza migliore ed il fondamento piu’ forte e’ il lavoro dei migliaia che non cercano pubblicita’, e realmente amano Dio ed il prossimo.

ps Sto forse suggerendo che le Chiese Cristiane smettano di parlare della loro fede? No, sto dicendo che le Chiese Cristiane dovrebbero concentrarsi sulle anime che sono state loro affidate, invece di pontificare circa quelle che le stesse Chiese si rifiutano di accettare. Il comandamento di amare il prossimo come se stessi e’ senza “se” e senza “ma”.

DiCo: Scapoli A Merenda

     

Riflessioni di un Cattolico che non puo’ digerire chi si occupa di Cesare invece di concentrarsi su Dio

Forse fra qualche anno sara’ possibile ridere sulla situazione attuale: un gruppo di scapoli dice di voler difendere la Famiglia “Tradizionale”, fondata sul Matrimonio (indissolubile) fra un uomo e una donna.

Sono gli stessi che considerano il Matrimonio come impedimento, continuando a ribadire che i preti non possono avere una famiglia, altrimenti non svolgerebbero bene il loro mestiere.

  • Al loro fianco, una nutrita schiera di politici “devoti”, non pochi dei quali divorziati e/o conviventi.

Piu’ o meno credibili come un gruppo di ciccioni che pontifichi di diete fra un pranzo luculliano e l’altro. Che comincino loro a sposarsi, piuttosto, e a dare l’esempio di come rimanere per anni e anni con lo stesso partner..

  • Alcuni fra quelli dichiarano che i DICO non sono necessari.

L’on. Mantovano (AN) ha cercato di dimostrare alla radio pochi giorni fa che i DICO non servono, visto che ci sono gia’ tante leggi che non fanno distinzione fra convivenza e matrimonio. Con difensori come questi l’idea della Famiglia non arrivera’ molto lontano.

Forse l’on. Mantovano vuole invece portare il suo discorso alla logica conseguenza, abolendo il matrimonio civile tout-court. E tutto questo, pur di non estendere una seppur minima comprensione a gay e lesbiche?

  • Ai cattolici, se non agli Italiani tutti, si dice di seguire il modello edificante di Aquila e Priscilla.

Perche’ non la Sacra Famiglia, allora, classico esempio, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quella fecondazione eterologa adesso rigettata tout-court?

E cosa ci sarebbe di male a fare come Giovanni Paolo II, la cui Famiglia era composta da tre suore e un Segretario personale, classico esempio, se mai ce ne fosse stato bisogno, del valore della convivenza solidale indipendentemente dal genere e dalla attivita’ sessuale o meno dei familiari?

  • La gerarchia cattolica presenta questa lotta per la Famiglia come parte dell’antica tenzone per promuovere il “valore della Persona”.

Che senso ha allora cercare di imporsi al di fuori della propria comunita’, soggiogando ogni Italiano, cattolico o no, a delle leggi che sanno tanto di Stato Etico, esattamente l’antitesi dell’idea del valore intrinseco della Persona?

  • Il Card. Ruini ha parlato dell’importanza del Magistero, senza neanche dover accennare troppo al fatto che ogni Cattolico D.O.C. dovrebbe sottomettervisi.

Non ricorda costui, non ricorda nessuno l’effetto clamorosamente deleterio della intransigenza clericale su anticoncezionali e divorzio, quando milioni di Fedeli impararono appunto che su certi argomenti la Chiesa poteva urlare qualsivoglia regola, da disattendere visto che incompatibile con la vita reale?

Chi non gioca non fa le regole, come disse un parlamentare cattolico americano.

E chi insegna stia attento che se chi impara ad ignorarlo una volta, lo fara’ molte altre volte, in futuro.

  • Per mesi siamo stati bombardati di discorsi sulla perniciosita’ del Relativismo.

Dove sono, allora, le proteste contro la decisione della Corte Costituzionale in Colombia di allargare alcuni diritti delle coppie eterosessuali a quelle omosessuali?

E chi, a Roma, ha tuonato contro la decisione del Governo Blair di negare alle Agenzie di Adozione Cattoliche il diritto di non rilasciare bambini a coppie gay?

Il sospetto e’ che l’agire (e l’inazione) siano scelte politiche piu’ che spirituali, in un relativismo rampante dove adesso ci si impegna per riprendersi il Potere Temporale.

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Fin dove arriva tutto questo? E’ difficile dubitare un’approvazione piu’ che tacita dalle piu’ alte sfere. Certo pero’ che le facce che si vedono sono quelle dei Cardinali italiani, mentre quando e’ intervenuto il Vaticano stesso non l’ha (quasi) mai fatto per rinfocolare la polemica.

Intanto la gerarchia Cattolica, come nel caso degli Atei Devoti, non sembra esitare a pranzare e cenare con il Nemico quando e’ piu’ conveniente (mentre a chi e’ abbandonato dal proprio coniuge viene rifiutata la Comunione).

Preghiamo, o almeno speriamo, che ci sia almeno un Cristiano fra chi comanda nella Chiesa Cattolica, come Hannah Arendt disse capito’ (per sbaglio) con l’elezione di Giovanni XXIII.

L’Edificio, per ora, continua a vivere grazie al lavoro di centinaia di migliaia di persone che si occupano di essere Cristiani, invece di giocare a fare gli statisti.

E preghiamo ancora: speriamo che il Magistero Moderno del Cattolicesimo smetta di essere ossessionato con il sesso

Viva il Papa (2)

In visita alla Moschea Blu, ha pregato come un Musulmano, in direzione della Mecca, per due minuti

Benedetto XVI prega in direzione della Mecca

Significative le parole scritte nel Libro d’Oro a Santa Sofia: “Nelle nostre diversità ci troviamo davanti alla fede del Dio unico, che Dio ci illumini e ci faccia trovare la strada dell’amore e della pace

I Quattro Cavalieri dell’Ateismo

Raccolgo i miei arti superiori da terra dopo aver letto il recentissimo contributo di Maurizio Ferraris (“Non Sapendo A Chi Credere”, Domenicale Sole24Ore, 29 Ottobre): un contributo che oserei dire dis-arm-ante se mi si perdona il doppio senso e lo strano neologismo misto-inglese

Sono sicuro che altri (come Ravasi) riusciranno a rispondere alle provocazioni filosofiche del Ferraris meglio di quanto io possa mai permettermi di pensare (ma qualcuno lo dica, al Ferraris, che avventurarsi in palesi falsita’ come “la maggior parte dei conflitti coinvolg[e] ora le religioni abramiche” non e’ un buon segno riguardo la presunta fattualita’ dell’intera sua polemica)

Ne approfitto allora per tentare, partendo dal punto di vista del Credente, una classificazione dell’Ateo Contemporaneo in quattro categorie: Indifferente, Devoto, Remoto ed Economico

(1) L’Ateo Indifferente e’ quella persona a cui, appunto, della Divinita’ e della Religione non importa niente: cui cui il Credente potra’ avere un dialogo, ma magari sullo sport, il cinema o la televisione

(2) L’Ateo Devoto e’ colui che vede nella religione una serie di precetti morali da usare per manipolare questa o quella riforma sociale: e per questo assomiglia piu’ all’Anticristo che a un interlocutore serio per chi ha fede. Come dice il Ferraris, la religione e’ qualcosa di piu’

(3) L’Ateo Remoto e’ il tipo alla Ferraris: il quale pur non avendo fede, ritiene di poterne parlare alla stregua della storiellina per bambini e/o idioti. Accomuna cosi’ Gesu’ Cristo a Babbo Natale; esce fuori con perle del tipo “Chi crede in una cosa infinita crede in qualsiasi cosa”; riduce l’appartenenza a una tradizione religiosa a una forma di contabilita’, con una serie di dogmi da seguire alla lettera per non essere “eretici” (una ingenuita’ che suonera’ vetusta per i Cattolici, e completamente estranea per Ebrei, Musulmani, Induisti, etc etc). C’e’ da aspettarsi che il Ferraris, messo di fronte a un Credente, non possa bonta’ sua trattenersi dalle risa: e meno male che dovrebbe rappresentare il meglio della razionalita’ (Ferraris non e’ solo: si veda Richard Dawkins in “L’Illusione di Dio” e Daniel C Dennett in “Rompere l’Incantesimo: La Religione come Fenomeno Naturale“)

(4) L’Ateo Economico infine, e’ quello che ha capito che un serio Ateismo non-indifferente e che quindi desideri almeno capire il perche’ esistano i Credenti, deve imparare dalla recente rivoluzione in campo economico: nella quale, come dice Matteo Mortellini sul Domenicale Sole24Ore del 15 Ottobre (“Charlie Brown decide cosi’”), il fantomatico Homo Economicus iper-razionalista delle vecchie teorie e’ stato finalmente sostituito da una persona che segue “una logica diversa da quella matematica, ma non meno sistematica

Ed e’ solo con quest’ultimo che ha senso, per il Credente, discutere di religione. L’Ateo Economico infatti non avra’ per ipotesi che la Fede sia sinonimo di irrazionalita’, e sara’ davvero aperto allo scambio di idee

Il discettare degli altri in tema di religione, vale quanto una toilette per sole donne sul Monte Athos
 

Salviamo La Chiesa Cattolica dagli Atei Devoti

L’idea che la Chiesa Cattolica italiana consideri “normale” avvicinarsi ai cosiddetti “Atei Devoti” al punto di parlare quasi con la loro stessa voce, non riesco a digerirla

Gli Atei Devoti sono coloro che, come Marcello Pera, nonostante non credano in Dio vogliono agganciarsi alla Chiesa Cattolica come riferimento socio-culturale

Com’e’ possibile che nessuno trovi niente di sbagliato nell’invitare quei Lupi nell’Ovile Cattolico, solo perche’ indossano un maglione di lana?

E che senso avrebbe per un non-Credente appoggiarsi alla dottrina della Chiesa, se non per oscure, reazionarie motivazioni di manipolazione sociale, come gia’ accaduto per secoli?

Gli “Atei Devoti” non hanno alcun motivo di diffondere la fede, la carita’ o la speranza cristiana. Anzi, come detto dal Cardinale Mario F Pompedda nel numero di Jesus del Marzo 2006:

non manca un grande rischio e l’aspetto fortemente negativo di questo fenomeno. Non vorrei, cioè, che sotto questa spinta si svuotasse il contenuto della fede delle sue radici vere. L’accettazione di questi valori universali di tipo etico e morale, se distaccati dalla loro fede ispiratrice, rischia di far venir meno la stessa fede nel suo nucleo centrale, per ridurla solo a una realtà esteriore

Gli “Atei Devoti”, dice Rossana Rossanda sullo stesso numero, sono “una trovata politico-mediatica di bassa lega“. Lasciamoli ai loro idoli di pezza