Contro il Furto Astronomico, Godiamoci il Pianeta Cocomero

Quei microcefali della Unione Astronomica Internazionale (IAU) che hanno votato per stabilire che Plutone, Cerere, Eris, etc fossero classificati come “pianeti nani” di sicuro non si sono immaginati tutte le conseguenze…

…a cominciare dal poster sul National Geographic Kids in UK di questo mese, dove vengono mostrati, appunto, solo 8 pianeti.

Niente Plutone, niente Cerere, niente Eris. Niente.

E quindi ora dovro’ spiegare a Junior che il poster e’ sbagliato, e ci sono altri pianeti, e gli asteroidi tutti.

E’ questo che la IAU ha voluto comunicare? Che i bambini vanno tenuti all’oscuro di gran parte della ricchezza del sistema solare?

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A proposito di sistema solare, ecco una bella foto di un lato finora sconosciuto di Mercurio, ribattezzato dall’astronomo e scrittore Phil Plait come “Il Pianeta Cocomero”:

Mercurio il Pianeta Cocomero

Mercurio il Pianeta Cocomero

Mancano 90 Anni Alla Fine Del Mondo

dal blog Bad Astronomy:

una pubblicita’ dei Doritos e’ stata inviata verso la stella 47 Ursa Majoris. Purtroppo gli alieni quasi sicuramente interpreteranno male il filmato, e organizzeranno una flotta di invasione della Terra per salvare quei poveri piccoli danzatori dal mostro bipede (noi)

L’unica speranza e’ che la flotta non voli piu’ veloce della luce, nel qual caso ci raggiungeranno “solo” in 90 anni.

Tutti a guardare il cielo intorno al 2100 quindi, nel caso i quarantasetteursamajoriti (o anche i quarantotto, o i quarantasei) arrivino a salvare i Doritos!!!

La Fine del Mondo

La giapponese NHK ha simulato cosa succederebbe se un grosso asteroide colpisse il nostro pianeta. Ecco il risultato (attenzione: si consiglia la visione solo a un pubblico poco emotivo):

http://www.youtube.com/watch?v=oB3G0rvCIJc

(la simulazione prevede che il “contatto” si abbia vicino al Giappone. tanto non importa, moriremmo tutti comunque)

Qualche traduzione dei testi: all’inizio dice “simulazione”. A 01:24 parla (presumo) dell’onda di marea oceanica. A 03:32 c’e’ l’Himalaya (distrutta 3 ore dopo l’impatto). A 04:13 c’e’ l’Amazzonia, raggiunta dall’onda d’urto dopo un giorno. A 04:50 si vede Londra. Il tempio a 05:00 e’ forse l’Acropoli.

A 06:21 si vede il Mar Mediterraneo. E chissa’ perche’, Reggio Calabria sembra piu’ bruciata del resto…

Venere vs. Terra

Temperature medie===>
Terra, superficie (1000 mbar) : 288K
Venere, con atmosfera piena di CO2, a 50km (1000 mbar): 330K

A parita’ di pressione (superficie terrestre), la temperatura su Venere e’ il 114% di quella terrestre.

Disponibilita’ di potenza per la sonda Venus Express===>
Orbita terrestre: 806W
Orbita venusiana: 1,425W

Alla distanza di Venere c’e’ quindi il 177% piu’ energia dal Sole che all’orbita terrestre (in realta’ il valore e’ piu’ prossimo al 190%, considerati i raggi delle orbite dei due pianeti)

114%<177% = Venere e’ piu’ fredda di quanto di dovremmo aspettare = probabilmente l’effetto di raffreddamento e’ dovuto alle nuvole opache venusiane di acido solforico

E infine===>
Temperatura comprimendo aria terrestre da 288k/1,000mbar a 90,000mbar:
887K
Temperatura alla superficie di Venere (~90,000mbar): 735K

(calcoli basati su http://zebu.uoregon.edu/1996/ph162/l10a.html)

Quindi a parita’ di pressione (superficie venusiana), la temperatura terrestre sarebbe addirittura il 120% di quella di Venere. Di nuovo, Venere e’ piu’ fredda di quanto ci dovremmo aspettare: di nuovo, probabilmente a causa di un raffreddamento dovuto alle nuvole di cui sopra, alte nell’atmosfera di Venere, che fanno arrivare poca energia solare alla superficie.

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Evidentemente mi sto sbagliando di grosso, perche’ dell’ “effetto serra” da CO2 che starebbe causando le temperature infernali della superficie di Venere, non ne vedo traccia.

A naso sembrerebbe tutto un gran bel processo adiabatico. Magari pero’ un astronomo o fisico atmosferico potra’ fornirmi lumi.

Astronomia, Punto Debole de Il Giornale

Date: Mon, 16 Oct 2006 12:02:03
From: “Maurizio Morabito”

Caro Direttore [de Il Giornale]

Mi permetto di segnalare un errore grossolano nell’edizione del 16 ottobre

L’astronomia è il punto debole di molti” scrive Enza Cusmai in “Viaggio nell’universo con ‘il Giornale” (n. 41 del 16-10-2006 pagina
21).

Purtroppo, sembra anche essere il punto debole della Cusmai, e a quanto pare di che trascina con se’ l’involontario Leopoldo Benacchio, professore di astrofisica a Padova, il quale viene citato a dire che “Marte ha le dimensioni della Terra”.

Il pianeta Marte ha un diametro che e’ la meta’ di quello terrestre. Il nostro pianeta ha una massa che e’ ben 9 volte quella di Marte.

La gravita’ superficiale e’ il 38% di quella terrestre, per cui non occorrerebbe per rientrare nessun razzo “alto cento metri”, altra perla dell’articolo.

Spero solo che la qualita’ del testo dell’Atlante Enciclopedico dell’Universo [appena pubblicato da Il Giornale] sia molto superiore.