Beppe Grillo, o La Comicita’ dell’Illusione

Ma cosa crederanno, i trecentomila di Beppe Grillo? Che i politici di cui si lamentano tanto vengano dal pianeta Marte? E chi mai li ha eletti, non una ma centinaia di volte dal ’43 ad oggi?

L’Italia e’ diventato il Paese delle Pagliuzze Altrui, proprio ben visibili mentre le travi neglio Occhi Propri non le vuole riconoscere nessuno.

E cosi’ accanto a Grillo c’e’ Montezemolo, che trova le colpe in tutti tranne che gli industriali. O i liberali che pensano che basterebbe che Berlusconi andasse in pensione per poter far avanzare le riforme senza il fardello della sinistra estrema. O i sindaci che di fronte alla illegalita’ diffusa da parte degli indigeni hanno deciso di concentrarsi sui lavavetri stranieri. Etc etc.

Grillo passera’ come i girotondi di Moretti. Oppure fara’ un altro partitino alla Di Pietro. Intanto, tutti a casa contenti per la protesta e per le firme, pronti ad evadere quanto si puo’, dedicati al nepotismo e alla spartizione del potere che si riesce ad accaparrare (o alla lamentazione quando di quel potere arrivano solo le briciole).

Proprio una commedia il Bel Paese, patria di milioni e milioni di Sepolcri Imbiancati…o c’e’ da piangere, a sentire la Chiesa Cattolica che dai pulpiti chiede a tutti di pagare le tasse, mentre nei ministeri implora di conservare i privilegi sull’ICI?