Autostrade, Terra di Idioti

Non penso ci vorrebbe poi cosi’ tanto sforzo alla Polizia Stradale per beccare chi guida in maniera pericolosa in autostrada.

Ogni volta che guido per l’Europa, infatti, mi rendo conto di essere davvero arrivato in Italia non tanto per il paesaggio o per i cartelli, ma per l’arrivo di una teoria di idioti veloci e sfanalanti, appiccicati gli uni agli altri a centimetri, altro che metri di distanza di sicurezza.

Ogni anno la tristissima tradizione si rinnova, vuoi a Como, vuoi a Ventimiglia, vuoi alcuni chilometri oltre Aosta (i valdostani si vede che sono italiani, ma fortunatamente per loro solo fino a un certo punto).

Consiglio anche una gita su’ e giu’ per la A12 nel tratto da Pisa alla Versilia, dove piu’ di una volta ho avuto l’impressione di essermi ritrovato nel mezzo di una lotta all’ultimo sorpasso.

O forse sono tutti vittime di gravissimi casi di incontinenza, e devono correre follemente per prescrizione medica verso il primo distributore e gabinetto utili?

Magari una volta installo una semplice telecamera e registro l’infinita serie di sorpassi azzardati, frenate all’ultimo momento, accellerazioni per non far passare nessun altro, sorpassi per poi tagliare la strada ed uscire dall’autostrada, furbate di sorpassare a destra per infilarsi fra l’auto in corsia di sorpasso e il TIR davanti: atteggiamenti magicamente assenti in Francia e in Svizzera.

Chissa’ quanti di quelli poi si siedono al computer per esprimere la loro indignazione sulla incoscienza degli “altri” (come si legge sulla pagina delle lettere de “La Repubblica”).

Per intanto mi chiedo cosa impedisca alla Stradale di andare loro in giro con la telecamerina e il videoregistratore o il computer. Le targhe dei cretini sono ben visibili, e anche le facce, specie quando ti si piantano dietro per chilometri e chilometri.