Ancora sull’Iran

Il martellamento propagandistico dell’Amministrazione Bush sta davvero lasciando il segno, riguardo l’Iran. E’ diffusissima a destra come a sinistra la nozione che ci troviamo di fronte a uno Stato Canaglia con capitale Teheran, contro cui rivolgere i nostri strali e da accusare di essere dietro tutto il terrorismo islamico, magari poi per lanciare senza tanti scrupoli un po’ di bombe contro gli Iraniani.

Ma se e’ vero che il fondamentalismo del Presidente Ahmadinejad e’ preoccupante, e’ anche vero che come ho gia’ scritto, finora si e’ dimostrato solo un gran chiacchierone. Il vero potere e’ sempre in mano al “guardiano spirituale della rivoluzione islamica”, il Gran Ayatollah Leader Supremo Ali Khamenei, il quale non sembra propenso a fondamentalistichezzare nessuno, fuori dal suo Paese.

Strategicamente poi l’Iran e’ isolatissimo e non comanda neanche gli Sciiti iracheni. Israele e la Turchia sono i suoi alleati “naturali”, checche’ ne dica Ahmadinejad, non certo l’Arabia Saudita dove a Medina, il Jannat al-Baqi, il Boschetto Celeste cimitero cosi’ caro agli Sciiti e’ stato distrutto e poi anche recintato.

A proposito…segnalo un interessante articolo di Timothy Garton Ash uscito una settimana fa su Repubblica: “L’Europa scivola verso il disastro con l´Iran

Non sono d’accordo su tutto, con l’autore, ma su un punto si’:

La grossa carota dovrebbe essere l´offerta di negoziati senza alcuna pregiudiziale su qualsiasi cosa di cui la Repubblica islamica voglia discutere, [inclusi] accordi per l´energia nucleare, il commercio, gli investimenti e una piena normalizzazione delle relazioni con gli Stati Uniti. L´obbiettivo, in questo caso, è far sedere Washington e Teheran allo stesso tavolo, per trattare in modo diretto, senza intermediari. Questo significa tirar fuori le due controparti dal vicolo cieco in cui sono andate a ficcarsi

Insomma gioverebbe a tutti se venisse rimosso il grosso nebbione delle continue minacce americane all’esistenza dello Stato Iraniano.

In questo modo potremmo almeno sapere quanta della prosopopea di Ahmadinejad e’ “a prescindere”. E vedere quindi il suo bluff: vuole davvero distruggere Israele, o ha solo bisogno di stuzzicare il Babau americano per giustificare il suo potere?