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"It's Amazing How A Single New Observation Can Change An Entire Concept That Most Scientists Had Taken As True For Nearly Fifty Years"

No, the quote in the title is not from the remarkable “Cosmic pattern to UK tree growth” from the BBC

We tried to correlate the width of the rings, i.e. the growth rate, to climatological factors like temperature. […] the relation of the rings to the solar cycle was much stronger than it was to any of the climatological factors we had looked at. We were quite hesitant at first, as solar cycles have been a controversial topic in climatology

The quote is from SpaceDaily’s “Cassini Data Help Redraw Shape Of Solar System

Models of the boundary region between the heliosphere and interstellar medium have been based on the assumption that the relative flow of the interstellar medium and its collision with the solar wind dominate the interaction. This would create a foreshortened “nose” in the direction of the solar system’s motion, and an elongated “tail” in the opposite direction.

The Ion and Neutral Camera images suggest that the solar wind’s interaction with the interstellar medium is instead more significantly controlled by particle pressure and magnetic field energy density.

And still…isn’t that the way scientific dogmas evaporate?

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Di Biagio vs. The Times: le 24 ore che hanno stupito Londra

(originale uscito su ItaliaChiamaItalia: “Italiani all’estero, Di Biagio (PdL) vs. The Times: le 24 ore che hanno stupito Londra“)

(cliccare qui per una Rassegna Stampa sull’iniziativa “Protesta al Times”)

Esponenti del PdL e dell’associazione “Sicilia in Europa” hanno momentaneamente occupato una sezione di marciapiede davanti all’ingresso di News International, “casa madre” del Times.

E’ possibile organizzare con successo in ventiquattro-ore-ventiquattro una “Instant Demonstration”, una protesta con minimissimo preavviso contro l’ennesima manipolazione dell’informazione da parte di una famosa testata giornalistica, purtroppo ultimamente nota piu’ per la pletora di articoli contro l’Italia e gli Italiani che per la qualita’ dei contenuti? Si’, e’ possibile. Ed e’ il risultato della “sfida” lanciata dall’on. Aldo Di Biagio, Responsabile italiani nel mondo del PdL, ai simpatizzanti residenti a Londra (e Manchester).

L’obiettivo della “sfida” consisteva nel riuscire a consegnare una lettera di protesta contro il Times, direttamente nella sede di Virginia St./Pennington St. in un solo giorno e per una volta personalmente, in questa epoca dove la posta elettronica la fa da padrona. Personalmente, e quindi dimostrando, per il semplice fatto di esserci, quanto una questione venga ritenuta importante; anzi, personale.

Naturalmente, tutto cio’ non poteva risolversi nel semplice accelerare quanto normalmente fatto dal postino. E quindi, fra l’una del pomeriggio del giovedi’, e l’una del pomeriggio del venerdi’ quando la dimostrazione e’ cominciata, la “sfida” e’ consistita nel preparare il materiale e i comunicati necessari; allertare stampa e televisione; identificare il posto e l’ora migliore in cui dimostrare; ottenere l’autorizzazione della Polizia, e infine raccogliere un numero sufficiente di adesioni, nonostante il giorno feriale (ma non troppe, per evitare problemi, appunto, con l’autorizzazione).

Alla fine (di fronte a cinque poliziotti che forse si aspettavano qualcosa di diverso da un gruppo di persone decise ma tranquille, in giacca e cravatta) esponenti del PdL e di “Siciliani in Europa” hanno momentaneamente occupato una sezione di marciapiede davanti all’ingresso di News International, “casa madre” del Times. Sono state sventolate bandiere italiane, mostrati cartelloni di protesta e distribuiti a incuriositi giornalisti e altri lavoratori dell’informazione volantini dove veniva chiesto in maniera accorata di ridare supremazia a un giornalismo che rispecchi fatti e opinioni in maniera equa. Nel frattempo, l’on. Di Biagio, in compagnia di una troupe televisiva RAI e di un gruppo piu’ ristretto di persone, si recava poco piu’ avanti, alla Times House, per consegnare la lettera di protesta come preannunciato in una cerimonia informale e amichevole.

Difficile che al Times si aspettassero di vedere improvvisamente apparire cosi’ presto l’on. Di Biagio e altri esponenti della comunita’ italiana, quasi prima che si asciugasse lo stesso inchiostro di stampa delle infamanti accuse contro successivi Governi italiani. Certo, il Times stesso aveva causato giorni prima una protesta ufficiale da parte dell’Ambasciatore d’Italia a Londra, riguardo i commenti della testata sul Lodo Alfano. Pur tuttavia, non e’ roba di tutti i giorni neanche nella Londra delle mille nazionalita’, vedersi arrivare un agguerrito e accompagnato Parlamentare straniero, deciso a manifestare il suo “disgusto” per quanto pubblicato. Significativo in proposito il tono della risposta del Direttore Responsabile del Times, James Harding, e il suo voler sottolineare di aver preso la manifestazione “con grande serieta’”, arrivando ad augurarsi di non aver perso lettori a causa di quest’ultima polemica.

Un grande pregio dell’iniziativa dell’on. Di Biagio (mediaticamente riuscita, con spazi su varie testate giornalistiche, incluse ItaliaChiamaItalia e La Repubblica, e anche al Tg2) e’ insomma consistito nel sottolineare, con la presenza fisica, come al centro della dialettica politica internazionale ci siano in ultima analisi delle persone.

Le polemiche, infatti, continueranno. Ma chi gestisce un giornale specie cosi’ famoso, si e’ dovuto rendere per una volta conto che le sue parole possono davvero avere conseguenze anche pesanti: perche’ dall’altra parte non ci sono personaggi di fantasia, categorie dello spirito, o finanche solo Istituzioni impersonali, ma persone, in questo caso un uomo politico italiano, e gli Italiani residenti in Gran Bretagna, determinati a non subire supinamente la continua grancassa che non smette mai di tuonare contro Silvio Berlusconi, e quindi contro l’Italia tutta. Una lezione, questa per The Times, che se compresa appieno puo’ finanche cambiare le “regole del gioco”.

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AGW Evidence In The Lack Of Atlantic Hurricanes

In case you missed it…the fact that the 2009 hurricane season in the Atlantic is running as one of the slowest in living memory, is evidence of…anthropogenic Global Warming!

Of course it is. Why, everybody should know by now that “global warming may spur wind shear, sap hurricanes” and that we should expect “‘fewer hurricanes’ as world warms” because “under warmer, high-CO2 conditions […[ hurricane frequency will be reduced“.

In other news: some time ago we were told that “the frequency of Atlantic storms has been rising in concert with tropical ocean temperature, probably because of global warming“.

In other other news: the only thing that appears to be able to disprove AGW would be a series of Atlantic hurricane season with zero hurricanes. But that would mean ipso facto a change in global climate, thereby once again demonstrating…AGW!