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QUANTI AMMIRATORI DELLA CINA “SENZA FIGLI”

Un inquietante elogio della Cina che con la sua politica del “figlio unico” ha evitato la nascita di 400 milioni di persone, è stato scritto da Jonathon Porritt, figura di primo piano dell’ambientalismo britannico, consigliere del governo laburista e del principe Carlo. Così si fa strada una mentalità ideologica che negli esseri umani non vede una potenzialità o una speranza, ma soltanto emettitori di CO2 e consumatori di risorse. Dove stiamo andando?

(il resto dell’articolo e’ disponibile su Svipop)

2 replies on “QUANTI AMMIRATORI DELLA CINA “SENZA FIGLI””

C’e’ un libro molto interessamte che puo’ aprire gli occhi a una concezione piu’ ampia della relazione mondo/umanita: collasso, di jared diamond.

Non posso dire che certe cose siano belle.
Ma i fatti, i fatti dicono che l’essere UMANO sta distruggendo il pianeta, sta uccidendo miliardi di esseri viventi e di tante razze decretato l’estinzione.
Credo che ogni evento che ne fermi l’avanzata sia da ritenersi benvenuto.
Meno siamo meno probabilita’ di fare danni c’e’.
Se su 1000 persone solo una decide di fare un danno, se fatto bene questo danno puo’ creare danni immani.
Se su 1000 anche solo 100 hanno comportamenti ambientali poco corretti, il danno che danno e’ enorme.
Moltiplica tutto per 1000 o 10000 e i numeri, freddi ma tangibili non fanno che farti propendere per una limitazione della nostra crescita.

(P.S. Stempero il discorso dicendoti che son passato di qui grazie al grazioso post di ieri su l’antizanzara)

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