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PD-Day e Veltroni al Circo Massimo: Compenetrazione dei Corpi?

Povero Circo Massimo…ogni volta che qualcuno lo usa per una manifestazione, diventa un po’ piu’ grande. Prima era stato Berlusconi a infilarvici due milioni di persone, oggi e’ toccato a Veltroni arrivare a due milioni e mezzo.

Esagerato!

Peccato infatti che il Circo Massimo stesso si estenda su una superficie di circa 70mila metri quadrati. Anche ammettendo che fosse tutto coperto come una metropolitana affollata (circa 4.3 al metro quadro, seguendo le indicazioni di un esperto americano), ci stanno al piu’ 315500 persone.

Ammettendo un po’ di “tracimazione” e buona volonta’, si puo’ forse arrivare alla stima di 500mila persone per i Genesis l’anno scorso, ma non una di piu’.

Veltroni le spara grosse, anzi anche piu’ grosse di Berlusconi. Oppure nell’ultimo anno gli Italiani si sono ristretti (avranno dovuto stringere la cinghia?).

Oppure ancora, manifestare per il PD significa diventare molto, molto, molto intimi con gli altri manifestanti.

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UE e Clima: Commento al Blog di Antonello Pasini

(commento al blog di Antonello Pasini del Sole24Ore “Battaglie di retroguardia e CO2“)

Luca Lombroso dice che il Pacchetto sul Clima non e’ tanto sul Clima, quanto sull’energia (risparmio, diversificazione).

Allora sarebbe bello se qualcuno lo chiamasse semplicemente Pacchetto sull’Energia e ci fosse meno fissazione intorno alla riduzione delle emissioni di CO2; che non si capisce bene se sia importante dal punto di vista climatico, o strumentale per forzare il cambiamento energetico.

Il sospetto della strumentalita’ aumenta vedendo come di fronte alla recentissima crisi economica mondiale, adesso si propone l'”energia verde” come speranza per il futuro (come se appunto, si trattasse di una soluzione in cerca di un problema; e appena compare un problema, subito l'”energia verde” venga additata come soluzione).

Dubito che abbia senso dire che “i Paesi in via di sviluppo ci copiano”: se la UE dimostrera’ che bisogna spendere quattrini a palate per ridurre le emissioni del 20%, quanti di quei Paesi se lo potranno permettere? E siamo sicuri di poter giustificare almeno 60 miliardi di euro di costi all’anno per la UE (se non 120) con la vaga speranza che forse qualcun altro si accodera’, in futuro?

Poniamo anche che la UE convinca tutti gli altri di fare lo stesso. Stiamo parlando allora di spendere almeno 300/400 miliardi di euro all’anno a livello mondiale per tagliare le emissioni del 20%? Non pensavo fossimo cosi’ ricchi.

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Per Pasini: grazie del link a RealClimate (ho due commenti li’, il 10 e il 76).

Sono ovviamente tutt’orecchi per sapere da chi puo’ fare i conti meglio di me, di quanto si ridurra’ la temperatura globale nel 2020 grazie al pacchetto 20-20-20. Anche Lomborg sul Sole24Ore recentemente ha parlato di centesimi di grado, nel 2100.

Se io fossi comunque preoccupato per la CO2 nell’atmosfera, non penso che pochi centesimi di grado in piu’ o in meno cambierebbero le mie preoccupazioni. Anzi, mi chiedo se davvero non ci sia altro che si possa fare, se non il 20-20-20?

Perche’ allora in quel caso, anche chi si preoccupa della CO2 ha poco senso che si preoccupi, visto che alla fine, a parte un miracolo come estrarre petrolio dell’aria non c’e’ davvero niente di concreto che possa evitare l’inevitabile

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A Hundred Years of Bark Beetles' Feasts

The owner of the Climate Progress blog laments NBC’s forgetfulness in mentioning global warming as the culprit for forest destruction in Colorado by mountain pine beetles.

However, there is something else to ponder:

(a) From the New York Times, 9/25/1998
“[Because of mountain pine beetles] By the year 2000, most of the lodgepole pine in Oregon ”will be dead, whether it is harvested or not’, said Ed Blaydon, a marketing specialist for the four national forests in southeastern Oregon.” (Lodgepole pines are alive and well in Oregon in 2008)

(b) From the New York Times, 6/6/1989
“[in Summit County, Colorado, because of mountain pine beetles] in 1986 […] green vistas turned rust”

(c) From the New York Times, 12/6/1932
“Director Horace Albright reports that he is greatly worried about the situation in the Yellowstone, where the mountain-pine beetle threatens the destruction of the lodgepole pine, which constitutes 80 per cent of the park’s forests”

(d) From the New York Times, 10/6/1907
“the mountain [pine] beetle refuses anything short of a high altitude. Here it abounds in destructive numbers, especially in the West: and as fast as it travels through those salubrious regions down go vast quantities of pine”

If one had read the article of 101 years ago, one would think we would have no trees left whatsoever by now. It didn’t happen. One worders why.

ps the not-so-mild 2008 winter has not killed as many beetles as expected. perhaps temperature is not that important.