Sonni Tranquilli sulla Crisi Finanziaria

Visto che Repubblica ne parla come se domani dovesse arrivare il Giudizio Universale, possiamo dormire sonni tranquilli riguardo la crisi finanziaria che ha visto Lehman Brothers dichiarare fallimento (che negli USA e’ un passo un po’ meno drammatico che in Italia).

Anzi, e’ positivo il fatto che il governo USA non e’ voluto intervenire. Spendere soldi pubblici per tenere su’ delle ditte fallimentari porta solo alla stagnazione, come in Giappone e naturalmente in Italia.

(nota: la discussione prosegue a questo link: Catastrofismo Finanziario, Non Catastrofe (per ora))

Why Lehman Brothers Was Let Go

Because Lehman Brothers was not “too big to fail” (*).

All in all, had the US Treasury intervened to save Lehman too, it would have been even more worrying, as it have signalled a green light for further recklessness.

(*) Given what has happened in the past with companies filing for bankruptcy protection in the US, the actual complete demise of Lehman Brothers may be slightly exaggerated

L’Unica Strada Seria Riguardo I “Cambiamenti Climatici”

(Il testo seguente è una traduzione da un intervento in inglese di Willis Eschenbach, ripubblicato qui in originale con il consenso dell’autore)

Ritengo […] che l’aumento dei GHG [ga serra] riscaldera’ la Terra… ma non è questo per me il vero problema. La vera domanda è: quanto sarà piu’ calda, la Terra. Fino ad oggi, non ho visto “risultati quantitativamente utili” in merito a tale questione […]…

Una volta che tali risultati quantitativi siano ottenuti, siamo in grado di procedere alla prossima domanda: tutto considerato, una Terra più calda ci porta in una situazione migliore o peggiore?

Il mondo si e’ riscaldato un po ‘dal 1600, e, in generale, questo è stato di beneficio per l’uomo. Storicamente, l’aumento del livello del mare legato al riscaldamento del pianeta non è stato un problema significativo. Inoltre, un mondo più caldo si prevede che sia un mondo piu’ umido, che globalmente non può che essere una buona cosa.

Dunque, il riscaldamento e’ un problema, o un vantaggio? Si tratta di una questione molto aperta, e a cui sarà difficile rispondere, dato che alcuni settori vinceranno e altri perderanno. Ad oggi, tuttavia, il recente riscaldamento sembra che si sia verificato al di fuori dei tropici, di notte, in inverno… questo non sembra una cosa negativa.

E, in futuro, data in cui tali questioni avranno risposta, si potra’ procedere alla domanda finale, vale a dire: Se i GHG risulteranno essere una delle principali cause del riscaldamento (invece che i cambiamenti nell’uso del suolo, l’annerimento della neve dovuto al pulviscolo da carbone, o gli aerosol, ecc) e se verra’ determinato che il riscaldamento del pianeta sarà tutto considerato un evento negativo, esiste un modo economicamente efficiente per ridurre i GHG, o faremmo meglio a investire i nostri soldi nell’adattamento?

Fino a quando non sarà possibile rispondere a tutte queste domande, dobbiamo limitarci ad azioni che saranno importanti sia che ci sia, sia che non ci sia un futuro riscaldamento del pianeta.

La chiave è capire che tutti i problemi di cui strilla Al Gore sono qui con noi gia’ adesso – inondazioni, periodi di calore estremo, carestie, innalzamento dei livelli del mare, siccità, freddi improvvisi, e tutto quanto in uso nel catalogo apocalittico, si verificano proprio mentre scrivo questo.

E’ utile a tutti fare qualcosa per proteggere la popolazione mondiale da questi problemi climatici , qualunque sia il futuro del clima.