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AGW: Three Hoorays for the "Fritzl" Bishop

The Bishop of Stafford, the Right Reverend Gordon Mursell…compared climate change sceptics to the Austrian child abuser Josef Fritzl.

Now why do I feel better? BECAUSE methinks there is isn’t much to worry about climate change, if the bubble needs to be inflated to the point of making a “Josef Fritzl” analogy…

(Does anybody want to guess when a CoE Bishop will finally associate climate change to that other nasty Austrian fellow, Adolf H?)

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Cluster Bombs Convention – Update

What exactly has been achieved in Dublin about Cluster Bombs?

  1. Over 100 countries agreed to ban “the use, production, stockpiling and transfer of all existing and future cluster bombs
  2. There is no exception, and no transition period. The ban covers all kinds of “submunitions
  3. Stockpiles must be destroyed within 8 years
  4. A new standard has been defined for humanitarian assistance for victims, families and communities
  5. A “Treaty” will be signed in Oslo in December 2008 (Nobel Peace Prize, anybody…)
  6. It will then take 30 countries to officially adopt the Treaty, for this to actually enter into force
  7. Afterwards it will be a matter of monitoring the situation
  8. Last but not least, the muribund UN talks on conventional weapons may be brought back to life

Countries such as the USA, Russia and China do not appear likely to join the ban on cluster bombs. Some say “submunitions” are essential to modern war and without them many of their soldiers may get killed.

The best reply to that, I have read it somewhere on the web: “Cluster bombs save soldiers’ lives? So would anthrax…

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Beppe Grillo Italia Italiano Politica

La Casta degli Italiani

Non quella “dei politici”, ma quella ben piu’ colpevole e che dubito fortemente voglia davvero cambiare una situazione di cui si lagna cosi’ tanto

La vera Casta in Italia sono i milioni di bravi cittadini che evadono più di 270 miliardi di euro all’anno, quelli che fanno politica una volta ogni cinque anni, quelli che ogni cinque anni consegnano masse di potere a pochi rappresentanti e poi si occupano solo dei fatti propri (come affidare a un bambino le chiavi del magazzino della Nutella e non controllarlo più, e poi lamentarsi che il bimbo ha finito col papparsela tutta).

Ma anche quelli che, e parlo ora delle adoranti folle del V-day, si sentono ‘belle anime’ in lotta per Un Mondo Migliore perché si riversano nelle piazze ad applaudire l’istrione egomaniacale di turno, ma che chissà perché non compaiono mai nei luoghi del grigio vivere quotidiano a fare il lavoro noioso, paziente, un po’ opaco dell’impegno civico, del controllo sui poteri, della partecipazione continua, del reclamo incessante di standard morali e democratici, e della creazione di consenso fra la vera Casta.

(testo estratto da una lettera di Paolo Barnard, su cui tornero’ a breve. E no, non sono d’accordo su tutto quello che scrive…)

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Cina Italiano

Integrazione a “Cina, Traffici di Morte”

A integrazione dell’articolo di Valter Vecellio “Notizie Radicali” del 30 Maggio 2008, recensione del libro “Cina, traffici di morte. Il commercio degli organi dei condannati a morte“, scritto da Harry Wu e dall’associazione Laogai e appena tradotto in Italia dalla casa editrice Guerini e associati:

  • Il 7 ottobre 2007 l’Associazione Medica Cinese ha raggiunto un accordo con l’Associazione Medica Mondiale (WMA), stabilendo che “gli organi di prigionieri e di altri individui in stato di detenzione non devono essere utilizzati a fini di trapianto, fatta eccezione che a favore di membri della famiglia [del detenuto]”.

Quanto sopra e’ stato annunciato, appunto, lo scorso Ottobre al meeting internazionale della WMA a Copenhagen. L’Associazione Medica Cinese, comunque, e’ controllata direttamente dal Governo, quindi non e’ solamente un “accordo fra associazioni”. Ulteriori dettagli sono disponibili in rete in inglese al link: http://www.medicalnewstoday.com/articles/84754.php

Questo naturalmente non assolve nessuno dalla “colpa” di aver tollerato se non favorito la pratica dell’espianto a scopo di lucro dai cadaveri dei condannati a morte. D’altra parte le differenze di sensibilita’ e culturali vanno gestite e se possibile risolte, e questo non va sempre fatto seguendo la strategia del “muro contro muro”.

  • E’ anche da notare che il rapporto di Harry Wu / Laogai appena pubblicato in Italia e’ uscito in inglese nel 2001.

Nel frattempo lo stesso Wu ha avuto modo di dettagliare in base a quali leggi e regolamenti il Governo Cinese si sia sentito in diritto di usare gli organi dei condannati a morte.

Quella e altre “pressioni” hanno portato da una parte all’azione della WMA cui riferivo nel messaggio precedente; e dall’altra anche ad ulteriori cambiamenti e chiarificazioni da parte del Governo di Pechino.

Insomma adesso c’e’ da “lavorare” piu’ che da indignarsi come nel 2001.

Ritengo importante riportare queste informazioni, altrimenti i lettori di NR e di quel libro rischiano di combattere una battaglia con sette anni di ritardo.

Speriamo solo che i “nostri” editori siano nel futuro piu’ solleciti…

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Italiano Picchi UK

Ricordando l’Arandora Star

Tramite il blog dell’On. Picchi in visita alla comunita’ italiana in Scozia, imparo della tragedia dell’Arandora Star, la nave adibita al trasporto di internati, salpata l’1 Luglio 1940 da Liverpool senza i colori adeguati, povera di scialuppe e stracarica di Tedeschi e Italiani da anni residenti nel Regno Unito, e la cui unica colpa era quella di avere la nazionalita’ sbagliata: un “delitto” che li condannava alla deportazione in Canada.

Alloggiati alla bell’e’ meglio dopo essere stati sottratti alle famiglie in un batter d’occhio da chi paranoicamente li pensava tutti delle potenziali spie, non andarono oltre l’Irlanda, colpiti da un sommergibile tedesco il 2 Luglio 1940.

Morirono 800 persone, fra le quali anche membri dell’equipaggio. Gli Italiani che non tornarono piu’ a casa furono 446, uno dei quali di 16 anni, e due di 68 anni, incluso Silvestro D’Ambrosio emigrato in Inghilterra ben 42 anni prima, nel 1898 (e con due figli in guerra agli ordini di Sua Maesta’ Giorgio VI).

I superstiti, naturalmente, praticamente appena asciugati e rifocillati furono deportati comunque, verso l’Australia (in convogli meglio organizzati, evidentemente, visto che non furono affondati). Alcune famiglie li seppero ancora in vita solo alla fine della guerra.

Il governo britannico non ha ancora riconosciuto le sue colpe, e non ha provveduto ad alcun risarcimento. C’e’ una campagna per l’Arandora Star su Internet, cui invito a partecipare.

Un monumento alle vittime, anche a ricordo dell’immigrazione italiana, ha l’appoggio dell’Arcivescovo Cattolico di Glasgow, Monsignor Mario Conti.