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Kudos to RealClimate's Honesty and Sincerity

And no, I am not being sarcastic.

It’s just that (finally!) there is a RC claim that can be compared to the real world; next to it, a good dose of outright sincerity (surely it must have been there before,  perhaps buried in the polemic…)

From What the IPCC models really say (May 12, 2008):

  • Claims that GCMs project monotonic rises in temperature with increasing greenhouse gases are not valid. Natural variability does not disappear because there is a long term trend. The ensemble mean is monotonically increasing in the absence of large volcanoes, but this is the forced component of climate change, not a single realisation or anything that could happen in the real world.
  • […]
  • Over a twenty year period, you would be on stronger ground in arguing that a negative trend would be outside the 95% confidence limits of the expected trend (the one model run in the above ensemble suggests that would only happen ~2% of the time).

Note that even the fabled 20-year negative trend may still be interpreted as consistent with at least one model run.

But it’s a good step in the right direction: bringing back climate science from its forcings cage to the actual world…

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Data Omniclimate Science Skepticism

Climate Models Are Irrelevant, and Latest IPCC Models a Regression

(many thanks to LM for pointing this out)

  • “[GCM] model outputs at annual and climatic (30‐year) scales are irrelevant with reality
  • model predictions are much poorer that an elementary prediction based on the time average
  • The GCM outputs of AR4, as compared to those of TAR, are a regression in terms of the elements of falsifiability they provide, because most of the AR4 scenarios refer only to the future, whereas TAR scenarios also included historical periods

Those are not the insane ramblings of yours truly, but the conclusions of D. Koutsoyiannis et al’s “Assessment of the reliability of climate predictions based on comparisons with historical time series“, a poster presentation at the European Geosciences Union General Assembly 2008 in Vienna, Austria, 13‐18 April 2008.

Of course, it’s only a poster presentation…and of course, there was really no space at all to talk about it in the news, eg on the BBC.

Well, there is one good thing that has come out of this though: some explicit references in RealClimate about the need to have “a very civilized and friendly chat, “to be respectful, sincere, and show courtesy in our criticism, even when we argue why we think that a paper has flaws“, and that “we some day may be mistaken, so it’s important to be humble and check our drafts amongst ourselves“.

This will mean no more verbal attacks about “negationism”, and few if any displays of condescension. Sure it will… 

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Another Good Reason to Vote McCain

(read here for Four-to-One Reasons to Vote McCain)

Albert R Hunt correctly reminds his readers that “the Republican political establishment is looking to the devil to deliver them, the man many have depicted as the incarnation of evil: John McCain“. That makes the upcoming elections of relatively higher importance than usual, in the long run.

Were McCain to lose, in fact, the Nasty Faction of the US Republican Party will simply come back and drag (ruin) the GOP in several more years of rather outdated anti-liberal resentments.

If the senior Senator from Arizona succeeds instead, against incredibly powerful odds, then there could be some basis to get the whole American political system into the XXI century. Finally!

 

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Luttwak Goes Ga-Ga on Obama

How else to interpret this rambling Op-Ed where renowned Edward N. Luttwak, “fellow at the Center for Strategic and International Studies, and author of Strategy: The Logic of War and Peace” transform himself into an improbable Shari’a expert, declaring Obama an “apostate”?

President Apostate? By EDWARD N. LUTTWAK – Published: May 12, 2008

I am perfectly sure that even in the darkest Afghanistan at the time of Mullah Omar, somebody’s religious choices in his 20’s, starting from an almost perfectly blank slate, would not have been considered evidence for “apostasy”.

Luttwak disingenuosly tries to justify his poor arguments with “all the well-meaning desires projected on Senator Obama, the hope that he would decisively improve relations with the world’s Muslims is the least realistic“. Methinks there is one way to improve relations with the world’s Muslims, and that is to have a President that is not called George W Bush.

Blissfully, the US Constitution will make that happen, on January 20, 2009.

252 days to go…

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Di Girolamo: Senatore o Non Senatore?

Fra tutti i “miei candidati” quest’anno (i 9 Radicali nel PD; l’on. Guglielmo Picchi per la Camera, e l’avv. Raffaele Fantetti per il Senato per il PDL; e il conservatore Boris Johnson come Sindaco di Londra) solo uno sembra(va) non aver raggiunto il suo scopo: Fantetti, primo dei non eletti in Europa, dietro a Nicola di Girolamo.

Qualcosa pero’ non tornava fin da subito, nella vittoria di Di Girolamo,  la cui apparizione all’estero e’ stata quantomeno repentina. E infatti, ci sono sviluppi molto interessanti:

12/05/2008 ore 16.50
Italiani nel mondo
PER LA PROCURA IL SENATORE DI GIROLAMO (PDL) NON HA MAI RISIEDUTO IN BELGIO: INDAGATO PER FALSO IN ATTO PUBBLICO/ RAFFAELE FANTETTI ALL’AISE: ECCO COSA HO DETTO AGLI INQUIRENTI
ROMA aise – Violazione della legge elettorale e falso in atto pubblico: questi i reati contestati a Nicola di Girolamo, senatore del Pdl eletto in Europa, che da oggi è iscritto nel registro degli indagati all’interno dell’inchiesta sulle irregolarità sul voto all’estero condotta dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal Pubblico ministero, Giovanni Bombardieri.

Ad essere contestata a Di Girolamo sarebbe la dichiarazione di residenza in Belgio che, venendo a mancare, farebbe cadere l’elezione all’estero per la quale, come ovvio, è indispensabile vivere fuori dall’Italia.

Tra gli accusatori di Di Girolamo da tempo c’è Raffaele Fantetti, primo dei non eletti al Senato nelle file del Pdl che già il 10 aprile scorso dichiarava: “non abbiamo bisogno di gente, come Nicola Di Girolamo, che si iscrive all’Aire un mese prima delle elezioni per poter essere candidato, come rappresentante degli italiani all’estero, da qualche stolto sodale romano“.

E proprio Fantetti, che già si era rivolto alla Giunta per le elezioni del Senato, è stato ascoltato oggi dai due inquirenti cui avrebbe confermato il contenuto della denuncia presentata la settimana scorsa.

Raggiunto al telefono dall’Aise, Fantetti ha spiegato su cosa fonda la sua denuncia. “Stavo valutando da tempo l’opportunità di un ricorso sul quantum dell’iscrizione all’Aire di Di Girolamo perché valutavamo che, essendo datata il 15 febbraio 2008, cioè una settimana dopo l’indizione dei comizi elettorali, la sua candidatura non fosse in linea se non con il dettato almeno con la ratio della legge Tremaglia“.

Nel preparare il ricorso – ci ha spiegato Fantetti – abbiamo fatto richiesta di vedere gli atti al comune di provenienza di Di Girolamo, cioè quello di Roma, dal quale è risultato residente dal 15 febbraio nel comune di Etterbeek a Bruxelles, in Belgio. Da un accesso agli atti, fatto tramite colleghi avvocati a Bruxelles, è risultato che a Etterbeek Di Girolamo non è mai stato iscritto e che il posto dove aveva indicato la sua residenza non ricade nella circoscrizione di Etterbeek ma in quella di un altro comune che si chiama Woluwe Saint Pierre dove non risulta Di Girolamo come iscritto. Noi – precisa ancora Fantetti – abbiamo fatto questa verifica il 7 maggio. Improvvisamente l’8 maggio, quando abbiamo chiesto a quest’ultimo comune un’attestazione di questo fatto, ci hanno confermato che Di Girolamo si era presentato proprio quel giorno, cioè l’8 maggio, per richiedere l’iscrizione“.

Il senatore, insomma, era stato cancellato dai residenti del Comune di Roma senza essere contestualmente iscritto in quello di un comune estero. Cosa possibile perché, ci ha spiegato Fantetti, “al momento in cui si è iscritto all’anagrafe consolare di Bruxelles aveva autocertificato al consolato la sua residenza nel comune belga, anche se non corrispondeva a realtà“.

Alla domanda su cosa si aspetti, ora, circa una sua eventuale elezione, Fantetti chiaramente non si sbilancia: “non so cosa accadrà, dipende dalla Procura e dalla Giunta per le elezioni cui noi abbiamo esposto tutti i fatti e che ora faranno il loro corso. Vedremo quali saranno i risultati, noi venuti a conoscenza di questi fatti e della documentazione che li comprova dovevamo procedere a segnalarli. Aspettiamo di vedere cosa accadrà“. (ma.cip.aise)

La Giunta delle Elezioni nel Parlamento passato e’ stata un vero schifo. Quella che si insiedera’ fra poco forse non potra’ essere peggio: speriamo allora che sia meglio, e che sia almeno un po’ interessata al rispetto della legalita’. Ma se quanto dice Fantetti e’ vero, per rispetto al Parlamento e alla Costituzione l’avv. Di Girolamo farebbe meglio a dimettersi quanto prima, e tentare magari l’anno prossimo alle elezioni europee.