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Serbia: Trapped in the past…by the EU!

I find the IHT’s Feb 25 Editorial on Serbia and Kosovo rather disingenuous (“Trapped in the past“, IHT, Feb 25).

They state that “Every effort has been made by NATO, the United Nations, the European Union and the United States to accommodate Serbian fears and sensitivities” but then undermine that very claim by decrying Serbia’s lack of “any willingness to negotiate the province’s independence” (as if this were a fait-accompli from the very beginning: so much for “accommodation“…).

They also accuse Belgrade of having “never demonstrated any remorse for the carnage unleashed by the former dictator Slobodan Milosevic“: thereby forgetting how young the Serbian democracy is, and its obvious innocence with respect to the crimes of a past dictatorship.

Serbia and the Serb may have a lot of soul-searching to do having lost pretty much everything and some in their misguided attempts to restore national pride by way of armed conflicts. But nothing, almost nothing has been done by the EU in primis, and by the USA, to help them out of that trap.

Actually, it is apparent that Kosovo has been recognized by some States, and not by others, only as part of a wider USA/Russia geopolitical game. What trust should Serbia put in such a process, is anybody’s guess.

If that can be the basis against “triggering wider conflict“, it’s very much doubtful.

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Italiano Morabito

Versione Aggiornata del Curriculum

L’Ing. Maurizio Morabito e’ nato a Reggio Calabria nel 1967 e ha vissuto in tre regioni, quattro Stati e due continenti (visitandone finora cinque). Parla correntemente l’Italiano, l’Inglese e il Francese e a un discreto livello il Tedesco, e conosce i rudimenti delle lingue Giapponese ed Araba.

Laureatosi in Ingegneria Elettronica (Telecomunicazioni) all’Universita’ di Pisa nel 1992 dopo aver conseguito la Maturita’ Scientifica a Brindisi, Maurizio ha ottenuto il Diploma Universitario in Relazioni Internazionali presso il Birkbeck College di Londra nel 2002, con una tesi sulla politica estera dell’Uganda, e poi completato presso lo stesso Birkbeck gli studi necessari per il Certificato in Studi dello Sviluppo (2005).

Maurizio ha partecipato con successo anche a corsi di Formazione al Management (presso una nota Banca tedesca), di Monitore di Primo Soccorso e di Diritto Internazionale Umanitario (presso la Croce Rossa Italiana), di giornalismo (al Birkbeck College) e di metereologia (presso l’Aeronautica Militare Italiana).

La sua carriera, dopo una collaborazione da studente con l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, lo ha portato dapprima per un anno e mezzo presso una Software House di Firenze, e poi in Giappone con due borse di studio per un totale di piu’ di due anni come ricercatore nel campo dei biosegnali, presso un Istituto Nazionale di Ricerca del Governo nipponico.

Maurizio ha poi continuato le sue ricerche all’Universita’ di Ulm in Germania per 18 mesi, e successivamente e’ rientrato nel mondo dell’industria come Tecnico/Addetto alle Vendite per il Regno Unito di una ditta canadese nell’ambito dell’analisi dei segnali. Dal 1998 lavora nel settore dell’Investment Banking nella City di Londra, dapprima per una banca tedesca e negli ultimi quattro anni come per una ditta di consulenza, con vari incarichi presso alcune delle piu’ prestigiose banche di investimento.

Considerato dai colleghi come uno dei massimi esperti nella gestione e implementazione tecnica di un pacchetto software specializzato per il Trading, Maurizio ha lavorato per anni con persone provenienti da tutte le parti del mondo, arrivando a gestire un team di 15 persone distribuite in quattro localita’ in Europa, Giappone e Nord America. Attualmente sta costruendo una buona esperienza nel campo del Knowledge Sharing.

Apprezzato e spesso consultato dai colleghi per la sua prosa chiara e diplomatica sia in Italiano che in Inglese, Maurizio ha una discreta esperienza come giornalista, sia a livello locale (per un periodico pisano) sia divulgativo/globale (come corrispondente dall’estero, prima per una rivista di informatica della Mondadori, e adesso per un mensile di Reggio Calabria).

Durante gli anni universitari ha anche prodotto e condotto trasmissioni radiofoniche di approfondimento presso una radio locale. Piu’ recentemente ha pubblicato anche un articolo su una rivista americana on-line sul tema delle paure legate ai cambiamenti climatici, e gestisce tre blog (due generalisti, un terzo sul clima) in Italiano e in Inglese.

Maurizio, le cui lettere appaiono molto frequentemente nella apposita rubrica sull’International Herald Tribune, e che grazie a un suo commento e’ stato recentissimamente selezionato e ripubblicato con foto sul sito della BBC News, ha inoltre un buon numero di pubblicazioni scientifiche a suo nome, nel campo dell’analisi dei biosegnali e anche dell’esplorazione lunare.

Il suo obiettivo personale e’ di poter comunicare di fisica con i fisici, di medicina con i medici, di filosofia con i filosofi, e di problemi e soluzioni di gente comune con la gente comune.

Di ispirazione e credo Cattolici, iscritto dal 2007 a Radicali Italiani, Maurizio si considera liberale, “nonviolento” e “libertario nella responsabilita'” e mal sopporta il socialismo invidioso, le eccessive semplificazioni e complicazioni, e la politica e la filosofia urlate e vuote di contenuti.

E’ stato Responsabile di Amnesty International per la Toscana nel 1993, e ha tenuto per vari anni corsi divulgativi di Diritto Internazionale Umanitario per la Croce Rossa Italiana. Ultimamente si e’ molto interessato ai difficili rapporti fra scienza e politica, e fra scienza e religione, sia dal lato pratico che dal lato etico.

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Catastrofismo Italia Italiano Scienza

Associazione Galileo 2001

Ricevo e rimando:

L’Associazione Galileo 2001 si propone, nell’interesse e per il progresso civile del Paese, di costituire un punto d’incontro, di discussione e di unione tra quanti – enti, istituzioni, imprese e persone fisiche – sono interessati allo sviluppo delle conoscenze scientifiche e della ricerca e al trasferimento dei risultati alla società civile in favore del progresso tecnologico, industriale, economico e sociale.

L’associazione in particolare ha ereditato lo spirito e la lettera del movimento Galileo 2001 e si propone di affermare i criteri della metodologia e dell’affidabilità scientifica contro ogni distorsione proveniente dalla disinformazione e dal pericolo di un invadente oscurantismo scientifico.

Dell’Associazione, presieduta dal Prof. Renato Angelo Ricci (presidente onorario della Società Italiana di Fisica ed ex Commissario Straordinario dell’ANPA), fanno parte attiva, fra gli altri: i Professori Bernardini, Garattini; Regge, Sala, Salvini, Scarascia Mugnozza, Tirelli, Veronesi.

L’Associazione non ha scopo di lucro e si sovvenziona grazie alla quota di iscrizione dei soci per cui le attività sinora svolte si sono rese possibili grazie proprio al sostentamento dei soci e alla faticosa ricerca di eventuali sponsor per i Convegni sino ad oggi organizzati.

Le principali attività svolte a partire dalla costituzione dell’Associazione (19 febbraio 2003) si possono così riassumere:

a. Convegno annuale 2004 (svoltosi il 19 febbraio 2004), sul tema IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE: I COSTI DELLA NON SCIENZA

b. Convegno annuale 2005 (svoltosi il 9 marzo 2005), sul tema I COSTI DELLE SCELTE DISINFORMATE: IL PARADOSSO DEL NUCLEARE IN ITALIA

c. Convegno annuale 2006 (28 marzo 2006), sul tema I RISCHI DI UNA SCELTA DISINFORMATA: PRECLUDERSI L’USO DEGLI OGM IN AGRICOLTURA

d. Convegno annuale 2007 (Milano, 18 aprile 2007) sul tema LA SCIENZA E LE MEDICINE ALTERNATIVE

e. Operazione di sensibilizzazione, presso i responsabili politici, in ordine alla necessità di affrontare, seguendo le indicazioni della scienza più accreditata, vari temi di interesse per la collettività, con particolare riferimento a quelli di protezione dell’ambiente (appelli inviati al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro all’Istruzione, a proposito della posizione della scienza sull’uso in agricoltura dell’ingegneria genetica e sull’insegnamento dell’evoluzione biologica nelle scuole)

f. Partecipazione dei Soci Fondatori dell’Associazione a Convegni e meeting presso scuole, associazioni, circoli, camere di commercio, assessorati comunali, provinciali e regionali intervenendo sui seguenti temi: elettrosmog, Ogm, cambiamenti climatici, politica energetica, salute, etc. con l’obiettivo di riportare e affermare la voce della comunità scientifica accreditata

Alla luce di quanto sopra abbiamo organizzato una campagna di iscrizione di nuovi soci proprio per poter continuare a svolgere il ruolo che ci siamo prefissi quando è nata l’Associazione 2001.

Se condivide anche Lei gli scopi della nostra Associazione può associarsi e collaborare con noi allo scopo di non far prevalere in Italia la voce degli allarmisti (vedi OGM, elettrosmog, energia nucleare) ma di trattare i problemi in modo rigorosamente scientifico e porli in termini socio-politici con grande discernimento e cautela.

Ulteriori informazioni sull’Associazione Galileo 2001 Le può trovarle sul sito www.galileo2001.it

La ringraziamo e Le inviamo cordiali saluti.
Dr.a Angela Rosati
Segretario Generale Associazione Galileo 2001

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Elezioni2008 Giustizia Italia Italiano Partito Democratico Politica Radicali

Panebianco Contro i Forcaioli

DI PIETRO CON VELTRONI
L’ipoteca giustizialista – di Angelo Panebianco

dal Corriere della Sera di oggi:

[…] Riportare la giustizia alla normalità significa anche mettere regole e paletti, e cioè limiti, all’uso che i magistrati possono fare di uno strumento così delicato, che comporta l’intrusione nella sfera privata dei cittadini. Significa mettere la parola fine alle inchieste-mostro fondate sulle intercettazioni selvagge, «di massa» (intercetto mezzo mondo: alla fine qualcosa salterà pur fuori). Ne abbiamo viste fin troppe di inchieste del genere: grande fracasso, tante reputazioni fatte a pezzi, e poi, quasi sempre, una volta giunti in tribunale, tutto finisce in niente. Non è solo una questione di uso politico-mediatico delle intercettazioni. E’, prima ancora, una questione di rispetto delle libertà individuali. Ed è un problema di responsabilizzazione che sempre deve accompagnare e limitare il (grande) potere di chi fa inchieste giudiziarie.[…]

Questo fa il paio con le stupidaggini di Veltroni sulla non-candidatura di chiunque sia stato condannato in primo grado. Ah, come vanno bene le cose!!!