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Elezioni2008 Italiano Partito Democratico Politica Radicali Veltroni

Malvino: Che Senso Ha Votare i Radicali nel PD?

Malvino (al secolo, Luigi Castaldi) annuncia sul suo blog con sano sarcasmo che non votera’ per il PD. E’ un discorso ragionevolissimo, almeno dal punto di vista delle elezioni in Italia. All’estero, dove si possono esprimere le preferenze, il discorso e’ un po’ diverso:

28 Febbraio 2008 – Scrivi, Malvino ti risponde

[…] Qualunque sia il risultato delle elezioni del 13-14 aprile, ai radicali sono assicurati nove parlamentari. Voglio dire […] Insomma, pensandoci: non è indispensabile votarli, i radicali, a meno che uno non voglia contemplare l’ancor più inverosimile ipotesi che il Pd non riesca a mandare in Parlamento neanche nove dei suoi candidati […] conviene non votarli, i radicali: meno numerosi saranno gli eletti nelle liste del Pd e più importanza relativa avranno i nove radicali eletti […]

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29 febbraio 2008 – Sarà inutile votare i radicali, anzi

[…] L’unica obiezione – che io considero assai debole, anche se in apparenza sembra fortissima – è la seguente: così si tolgono voti al Pd, sfumano le pur lontane possibilità di una sua vittoria e i radicali non avranno il loro dicastero.  Controbiezione: che ministero daranno alla Bonino? Non si è chiarito nell’accordo, quindi il Pd non è assolutamente tenuto a dargliene uno di importanza strategica per i radicali: sarà il solito dicastero che illustrerà ancora all’Italia e al mondo quant’è bella, quant’è brava e quant’è tosta la Bonino.
L’Italia e il mondo erano già stati illustrati al riguardo, prima dell’accordo: e questo ha dato qualche beneficio di rimbalzo su Pannella e D’Elia? È servito a un apparentamento che invece si è concesso a Di Pietro? È servito a far entrare nel programma qualcuno degli obiettivi dichiarati dei radicali nella scorsa legislatura? […]

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AGW catastrophism IPCC Omniclimate Policy Science Skepticism

Spiked Online: Sir David "King of the Climate Porn"

A commentary of “The Hot Topic“, the new book on Climate Change by Sir David King (with Gabrielle Walker) in the February 2008 issue of the spiked review of books:

The King of ‘Climate Porn’
A new book by the UK government’s former chief scientific adviser sheds yet more heat than light on the global warming debate – despite its promises of balance.
by Tony Gilland

Mr Gilland does not sound impressed with the thoughts of somebody, like Sir David, that once described climate change as a worse threat than terrorism. Here a few quotes:

[…] The Hot Topic adds about as much cool science and clarity to the global warming debate as the celebrity chef wars add to our understanding of nutrition […]

 […] As soon as you go beyond the jacket of The Hot Topic, King and Walker seem less interested in promoting understanding and reasoned debate than in foisting a one-sided account of climate science, coupled with narrow and constraining policy prescriptions, on to their readers.  […]

 […] what is probably most irritating about The Hot Topic is the way in which one particular response to global warming is promoted as the only sensible response – do everything possible to restrict climate change to no more than two degrees Celsius above pre-industrial levels – without providing any sense of the substantial controversy that surrounds such a target.  […]

 […] Ultimately Walker and King appear to regard their trump card as the threat of the Greenland Ice Sheet melting  […] they point out that ‘the vulnerability of Greenland depends on aspects of its internal dynamics that are as yet uncertain’  […] What Walker and King do not draw their readers’ attention to is the fact that the IPCC has excluded such factors from their projections […]

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Elezioni2008 Italia Italiano Partito Democratico Politica Radicali Veltroni

Quanto Durera’ l’Accordo fra Radicali e Veltroni?

Confesso che avevo sperato in un miracolo fino all’ultimo, e una soluzione diversa all’ingresso sostanziale dei Radicali nel Partito che sia chiama Democratico perche’ ispirato alla DDR.

Si fa tanto cagnara sulla presunta incompatibilita’ fra la Binetti e la Bonino: io sono piu’ preoccupato dal fatto che il modo di pensare dei veltroniani e’ completamente diverso da quello dei liberali-liberisti-libertari di RI.

I probiviri del PD staranno gia’ salivando al pensiero delle disposizioni punitive contro quei Radicali che rifiuteranno di unirsi all’unanimismo tipico da quelle parti. E chissa’ quanta maretta ci sara’ quando chi ha seguito per anni Marco Pannella, osera’ fare domande scomode durante questa o quella riunione del “popolo di Veltroni”.

Come faranno quelli che discutono e poi decidono a trovare dei punti in comune con coloro che sono prima di tutto fedeli alla linea di Walter?

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Riusciranno, i Radicali, ad approfittare della situazione, come si augura Giorgio Ragazzini oggi su Notizie Radicali? Vedremo. La mia impressione e’ che se questo “matrimonio” durera’, a cambiare… radicalmente dovra’ essere l’anima di Radicali Italiani, o quella del PD.

L’ipotesi piu’ probabile e’ invece che fra poco tempo, un gruppo di reduci/refusi/espulsi dal connubio PD/RI si ritrovera’ a rifondare il Partito Radicale: e non per solipsismo, quanto per palese necessita’. 

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Energia Italia Italiano Politica

Energia: Uno Scambio

Due lunghi commenti che meritano maggiore visibilita’, dal blog “Calabria Solare Termodinamica

CLAYCO:

2007/Dec/07 alle 08:47:41

IL FUTURO DELL’ENERGIA

In Italia molte scelte sull’energia, non sarebbero state accettate dall’opinione pubblica, se non ci fosse stata la teoria dei gas serra a renderle plausibili. Ad esempio il ministro dell’ambiente A. Pecoraro Scanio ha previsto un piano da 100 milioni di euro per l’energia solare. Purtroppo l’energia solare costa dalle 10 alle 20 volte in più rispetto al carbone e al nucleare.
In previsione c’è anche la costruzione di una serie di 5 centrali elettriche solari a sali, dal costo di miliardi di euro. E’ il progetto Archimede, voluto dal ministro ed elaborato dal premio Nobel Carlo Rubbia. Si tratta di una tecnologia americana, di 30 anni fà, che consiste nel concentrare i raggi solari, con degli specchi, su un cilindro dove scorrono delle soluzioni saline: non ha mai dato risultati economicamente vantaggiosi.
Gli ambientalisti quindi stanno di fatto bloccando, o ostacolando, la costruzione dei rigasificatori, anche se il paese non ha la certezza di soddisfare i fabbisogni di metano e di energia del prossimo inverno. Il metano si può trasportare solo in forma liquida, con le navi metaniere, quindi servono i rigasificatori per riportarlo alla forma gassosa. Sono impianti molto economici, non inquinanti, e molto sicuri. E’ dal 1930 che non si verifica un incidente nelle migliaia di rigasificatori sparsi per il mondo. Il blocco dei rigasificatori non ha motivazioni scientifiche, è solo un’attività politica, per rendere indispensabile un investimento colossale sulle centrali solari, che non avrà mai una convenienza economica.
La Germania, che ha approntato un piano energetico per i prossimi 100 anni, sta investendo, oltre che sull’eolico e sul biogas, sulle centrali a carbone pulito, che è la fonte di energia meno costosa. Inoltre la Germania, la Francia e la Gran Bretagna, oltre al carbone possono usufruire dell’energia nucleare, dopo il carbone, la meno costosa.
Il costo energetico in Europa è molto più basso dell’Italia e la differenza nel tempo sarà sempre maggiore. L’Enel calcola che il carbone pulito potrebbe abbassare il costo dell’energia del 30%.
La tecnologia americana del carbone pulito detta clean coal, permette di abbassare del 99% le emissioni di smog, il cosiddetto particolato pm10.
Sempre negli USA si sta sperimentando una centrale a carbone, ad emissioni zero. I fumi sono filtrati con il sistema clean coal, e poi utilizzati per la coltivazione di alghe, contenute in sacche esposte al sole, che riciclano calore dai fumi caldi e dall’acqua di raffreddamento della centrale. Si stanno sintetizzando delle varietà ogm di alghe da utilizzare in seguito come foraggio zootecnico o come biomasse da fermentare.
La tecnologia tedesca, più costosa, detta oxyfuel permette di sequestrare anche la CO2, comprimendola fino allo stato liquido, per immetterla in seguito in depositi. I tedeschi sono quindi all’avanguardia nel raggiungere l’obiettivo di energia pulita a basso costo, e ad emissioni zero.
L’Italia, o meglio i verdi di A. Pecoraro Scanio che pur essendo una piccola rappresentanza degli italiani, ricattano il governo, invece hanno scelto il costosissimo solare, che ci porterà fuori del mercato dell’energia e da qualunque competizione industriale.
Un rapporto dell’Enel stima in 30 miliardi di euro, il danno economico che l’Italia ha subito nel rinunciare al nucleare. Il danno sarà ancora maggiore nei prossimi anni.

Da:”Processo alla CO2: assolta per non aver commesso i fatti” di Claudio Costa ed. iuculano(PV)

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Dario:

2008/Feb/29 alle 11:20:00

Caro clayco mi dispiace contraddirla, ma dalle informazione che ho io le cose sono esattamente all’opposto.
Solo in california sono attivi 9 impianti a concentrazione per un totale di 354MW e nel giugno 2007 è stato collegato alla rete elettrica il Solar One un impoanto da 64 MW e proprio le aziende USA sono fiduciose che presto questo tipo di tecnologia, o meglio una sua diretta evoluzione il “Compact Linear Fresnel Reflector” (CLFR) sarà in grado di essere competitiva col carbone.
Inoltre sono attualmente allo staudio o in fase di realizzazione diverse centrali in Usa, Spagna,Israele, Messico, India, Marocco.
Inoltre non capisco come possa dire che tale tecnologia non abbia mai dato risultati economicamente vantaggiosi, dato che ha un rendimento nettamente superiore, per esempio a quelli di una centrale fotovoltaica di pari potenza.
Poi mi permetta di sorridere sul concetto di “centrale a carbone pulito”, premettendo che non esiste un fenomeno di combustione che non implichi delle emissioni, pur trattenendo, come lei asserisce il 99% del pm10 (cosa di cui dubito fortemente) il punto sono le emissioni di CO2, i depositi di scorie nucleari non ci hanno insegnato niente? dove dovremmo situare tali depositi? sono pericolosi? Come vede il problema non sarebbe risolto ma solo spostato, un po’ come spazzare e poi mettere la polvere sotto il tappeto.
Vorrei inoltre ricordarle che la Germania che lei ha più volte citato, è il paese che da solo detiene il 54% di tutto il mercato fotovoltaico MONDIALE, e in germania hanno la metà della radiazione solare che abbiamo in Italia, converà con me poi che lo sviluppo tecnologico del fotovoltaico e ancora agli inizi(un apnnello oggi riesce a convertire solo il 14%-16% dell’energeia solare che capta), e solo insistendo su questo tasto si arriverà a pannelli con rendimenti tali da rendere assolutamente inutile qualsiasi combustibile fossile.
Vorrei inoltre ricordarle che l’Italia ha ratificato il procollo di Kyoto e che per tanto dovrà dotarsi di un 25% di energie rinnovabili entro il 2016 pena una costosissima multa (pari 5-6 finanziarie).
Con questo la saluto e la invito a non fidarsi di pareri troppo “partigiani” è emerso in maniera molto evidente come, per esempio,l’amministrazione Bush abbia di fatto tentato di pilotare determinati rapporti sull’ambiente per promuovere l’uso di combustibili fossili e far sembrare la situazione meno grave del reale, quindi senza inutili catastrofismi e giusto che il paese del sole e del vento pensi a dotarsi e presto di un sistema energetico con una forte presenza di energia rinnovabile, solo così saremo in grado di affrontare le sfide energetiche del futuro.

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Elezioni2008 Italia Italiano Politica Veltroni

Prove Tecniche di Comitato di Salute Pubblica

Dal Corriere della Sera:
«Conti segreti, fuori i nomi dei politici»
Veltroni: «Riporteremo i soldi in Italia»
Di Pietro: «Vogliamo sapere quali sono coinvolti nel caso Liechtenstein». Sinistra-Arcobaleno: «Fare chiarezza»

A furia di “fiutare sangue” lo giustizialismo che ha infettato l’Italia causera’ il morto. Ma che importa, a Robespierre Di Pietro?

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Climate Change English Science Skepticism UK

E-Day: Fudge or Fraud?

There is something supremely odd about the results published on the E-Day website.

The Energy Saving Day (E-Day) has been a UK-based “experiment” running between 6PM GMT on Feb 27 to 6PM GMT on Feb 28, “to show how even small energy saving measures can be made to add up, and potentially play a part in tackling climate change.”

Fact is that nothing has added up, and consumption has been higher than expected all through the day. At 4:21GMT it was showing “current savings” of -4.8% and “total savings” of -1.6%.

That is, the UK was actually “wasting” energy, compared to the predicted values according to National Grid.

At 13:42GMT, “current savings” was -1.6%, and “total savings” -0.8%. No sign of any “total savings of money, energy and carbon associated with E-Day” that were supposed to be “calculated and made available in time of the evening news bulletins“.

On the website it is also displayed a chart of ongoing energy consumption, with a green line for the actual values and a red line for the predicted ones. 

Having followed that on and off for most of the day, I only noticed around 4pm finally, for the first time since the beginning of the E-Day the green curve dipping just a little bit below the red one.

For the rest of the day, the green line was consistently and evidently above the red line: that means, the UK has kept consuming more energy than usual, thereby nullifying the whole point of the E-Day.

==========

Imagine my surprise then checking the site at 6PM today (officially the closing time of the e-day) to see “current savings” of -1.5% and

(a) “total savings” of -0.1%

(b) green and red lines almost exactly superimposed, with the red one slightly higher above the other in two points, and the green one shooting up only at the very end

The above is simply not possible…the only way for savings to go from -0.8% at 1342GMT to -0.1% at 1800GMT would have been for actual consumption to be significantly below the predicted one.

And the graph does not show at all the giant 4:21GMT wastage of 4.8%.

The only explanation is that the E-Day organizers have retroactively moved the “predicted” red line up just enough to show a negligible difference with the actual “consumed” green line.

Fudge or fraud? Let’s see what they report:

E-Day did not succeed in cutting the UK’s electricity demand. The drop in temperature between Wed 27 Feb and Thurs 28 Feb days probably caused this, as a result of more lights and heating being left on than were originally predicted. The National Grid refined their assessments, based on actual weather data, during Thursday afternoon but I am afraid that E-Day did not achieve the scale of public awareness or participation needed to have a measurable effect. I will do my best to learn the relevant lessons for next time. Thank you to everyone who helped me or left something off specially as their contribution to E-Day, and this Leave It Off experiment. Please enjoy E-Day’s solution, video and science sections which all worked well. Warmest regards, Matt

So they admit they have changed the rules on-the-fly. But blaming the temperatures doesn’t appear a smart move. How are they supposed to demonstrate “how even small energy saving measures can be made to add up” if all it takes is a minor “drop in temperature” (if one indeed has happened!) to nullify every effort?

The organizers have said they were hoping for +3% savings. National Grid must have “refined their assessments” by around 2%, and the almost absolute coincidence between the final green and red lines looks very very suspicious.

I am not even sure the UK experienced as a whole a “drop in temperature” (London definitely did not). And how come nobody thought nor said beforehand a thing about possible variations due to temperature changes?

Let’s leave aside the “solution, video and science sections which all worked well” shall we. Is that some kind of a joke?

Obviously a lot of work has gone into organising the E-Day: if it has been an abysmal failure on all fronts (and it has), that should be a major learning point (nobody cares? switch-offs are less important than thought?).

Otherwise, it’s all a touchy-feely web equivalent of snake oil.

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AGW CO2 Emissions Omniclimate Policy Science

E-Day: Fudge or Fraud?

There is something supremely odd about the results published on the E-Day website.

The Energy Saving Day (E-Day) has been a UK-based “experiment” running between 6PM GMT on Feb 27 to 6PM GMT on Feb 28, “to show how even small energy saving measures can be made to add up, and potentially play a part in tackling climate change.”

Fact is that nothing has added up, and consumption has been higher than expected all through the day. At 4:21GMT it was showing “current savings” of -4.8% and “total savings” of -1.6%.

That is, the UK was actually “wasting” energy, compared to the predicted values according to National Grid.

At 13:42GMT, “current savings” was -1.6%, and “total savings” -0.8%. No sign of any “total savings of money, energy and carbon associated with E-Day” that were supposed to be “calculated and made available in time of the evening news bulletins“.

On the website it is also displayed a chart of ongoing energy consumption, with a green line for the actual values and a red line for the predicted ones. 

Having followed that on and off for most of the day, I only noticed around 4pm finally, for the first time since the beginning of the E-Day the green curve dipping just a little bit below the red one.

For the rest of the day, the green line was consistently and evidently above the red line: that means, the UK has kept consuming more energy than usual, thereby nullifying the whole point of the E-Day.

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Imagine my surprise then checking the site at 6PM today (officially the closing time of the e-day) to see “current savings” of -1.5% and

(a) “total savings” of -0.1%

(b) green and red lines almost exactly superimposed, with the red one slightly higher above the other in two points, and the green one shooting up only at the very end

The above is simply not possible…the only way for savings to go from -0.8% at 1342GMT to -0.1% at 1800GMT would have been for actual consumption to be significantly below the predicted one.

And the graph does not show at all the giant 4:21GMT wastage of 4.8%.

The only explanation is that the E-Day organizers have retroactively moved the “predicted” red line up just enough to show a negligible difference with the actual “consumed” green line.

Fudge or fraud? Let’s see what they report:

E-Day did not succeed in cutting the UK’s electricity demand. The drop in temperature between Wed 27 Feb and Thurs 28 Feb days probably caused this, as a result of more lights and heating being left on than were originally predicted. The National Grid refined their assessments, based on actual weather data, during Thursday afternoon but I am afraid that E-Day did not achieve the scale of public awareness or participation needed to have a measurable effect. I will do my best to learn the relevant lessons for next time. Thank you to everyone who helped me or left something off specially as their contribution to E-Day, and this Leave It Off experiment. Please enjoy E-Day’s solution, video and science sections which all worked well. Warmest regards, Matt

So they admit they have changed the rules on-the-fly. But blaming the temperatures doesn’t appear a smart move. How are they supposed to demonstrate “how even small energy saving measures can be made to add up” if all it takes is a minor “drop in temperature” (if one indeed has happened!) to nullify every effort?

The organizers have said they were hoping for +3% savings. National Grid must have “refined their assessments” by around 2%, and the almost absolute coincidence between the final green and red lines looks very very suspicious.

I am not even sure the UK experienced as a whole a “drop in temperature” (London definitely did not). And how come nobody thought nor said beforehand a thing about possible variations due to temperature changes?

Let’s leave aside the “solution, video and science sections which all worked well” shall we. Is that some kind of a joke?

Obviously a lot of work has gone into organising the E-Day: if it has been an abysmal failure on all fronts (and it has), that should be a major learning point (nobody cares? switch-offs are less important than thought?).

Otherwise, it’s all a touchy-feely web equivalent of snake oil.

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Diritti Umani Italiano Partito Democratico Radicali

Nel PD, Avanzano i Diritti degli Omosessuali

Avanzano, nel senso che non c’e’ mica posto nel PD per chi si dichiara omosessuale. Colpa, si dice, dei soliti pretaioli.

Ma e’ mai possibile che il futuro di Radicali Italiani passi dal secondo partito clericale d’Italia???

Al confronto di Veltroni, Berlusconi e’ un novello Voltaire…

AGGIORNAMENTO: Wow! C’e’ spazio per almeno un’omosessuale: Paola Concia di “Gay Left”.  Sembra un po’ la storia dei “valori della Resistenza” ricuperati a fuor di popolo

Gaudio e tripudio? Vedremo se c’e’ spazio per almeno un altro…

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AGW Omniclimate Policy

E-Day Off to an Odd Start

As of 4:21GMT

Current savings: -4.8%
Total savings: -1.6%

(ie: no savings at all. Energy Saving Day, that started 10 hours ago, at 18:00 GMT, has so far meant a net waste of energy)

Consumption on the e-day has actually been consistently larger than usual since the beginning. They are running now some 6000 MWh behind schedule.

Perhaps it’s due to people checking out how the e-day is going?

And with e-days like these…who needs a SUV???

p.s. Details of this latter-day of atonement:
http://e-day.org.uk/
http://news.bbc.co.uk/1/hi/sci/tech/7267915.stm

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Italiano Uncategorized

Mani

(immagini scelte da Fabrizio Argonauta disponibili sul sito Dreamstime)

Ogni immagine strettamente © dei suoi legittimi proprietari. Chi volesse usarne una o piu’ e’ pregato di cliccarvici sopra, andando nell’apposita pagina sul sito Dreamstime

Il mondo nelle mani:

The World is in Your Hands
© Photographer: Nruboc | Agency: Dreamstime.com

Simbolo casa:

Symbol home family property in
© Photographer: Alexmax | Agency: Dreamstime.com

Passaggio di consegne:

Handing over the keys
© Photographer: Karenr | Agency: Dreamstime.com

Scrittura:

Writing
© Photographer: Petro | Agency: Dreamstime.com

Tastiera computer:

Computer Lab
© Photographer: Dell | Agency: Dreamstime.com

Modellino casa:

Hands with model of house.
© Photographer: Msymons | Agency: Dreamstime.com

Ricucire:

Hand sewing
© Photographer: Irochka | Agency: Dreamstime.com

Ritinteggiatura:

Woman painting wall.
© Photographer: Iofoto | Agency: Dreamstime.com

Disegno con bambino:

Drawing
© Photographer: Gizmo | Agency: Dreamstime.com

Assistenza degenti:

Holding hands in bed
© Photographer: D2xed | Agency: Dreamstime.com

Solidarietà femminile:

Hands show help
© Photographer: Redbaron | Agency: Dreamstime.com

Amore:

Symbol Heart
© Photographer: Alexmax | Agency: Dreamstime.com

Tutela ambiente:

Woman's hands keep plant
© Photographer: Redbaron | Agency: Dreamstime.com

Risparmio – Gestione familiare

Money saving
© Photographer: Arekmalang | Agency: Dreamstime.com

Yoga

Woman doing yoga.
© Photographer: Iofoto | Agency: Dreamstime.com

Yoga gestante:

Pregnant doing yoga
© Photographer: Xrisca30 | Agency: Dreamstime.com

Maternità:

Baby Feet
© Photographer: Beatricekillam | Agency: Dreamstime.com

Assistenza sanitaria (simbolo):

Big Medical Cross symbol from hands isolated
© Photographer: Alexmax | Agency: Dreamstime.com

Idea:

Gesture 12a
© Photographer: Alexmax | Agency: Dreamstime.com

Problem solving:

Puzzle
© Photographer: Tihis | Agency: Dreamstime.com

Unione:

Hands show sympathy
© Photographer: Redbaron | Agency: Dreamstime.com

Creatività:

Hands making pottery
© Photographer: Jhaviv | Agency: Dreamstime.com

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catastrophism Data Omniclimate Science Skepticism

Venus: Cool Greenhouse?

(originally published as “Venus Forecast” on Aug 17. 2007):

(first post in a series dedicated to the planet Venus as “example” of runaway greenhouse warming)
Venus post #1: Venus: Cool Greenhouse?
Venus post #2: Venus Warming Revisited
Venus post #3: Venus Missing Greenhouse Warming
Venus post #4: Venus and a Thicker-Atmosphere Earth

In a few years, the old ideas of Fred Singer will come back into fashion.

Venus’ retrograde rotation, incredibly massive atmosphere and relatively young (<500 million years) surface will be elegantly explained by the crash of a massive satellite half a billion years ago (with subsequent melting of much if not the whole crust, and humongous outgassing).

UPDATE FEB 28 2008: Space.com: Venus Mysteries Blamed on Colossal Collision

Current lead-melting surface temperatures will be just as beautifully explained by simple adiabatic processes.

The role of CO2 in the heating of the atmosphere via some “greenhouse effect” will be seriously reconsidered and almost completely dismissed.

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Some quick computations:

Ratio of available solar energy Venus/Earth: 190%

Earth, surface pressure: 1000 mbar; temperature: 288K
Venus, 50km altitude pressure: 1000 mbar; temperature: 330K
330K/288K = 114% < 190%

Venus, surface pressure: 90,000 mbar; temperature: 735K
Temperature of terrestrial air compressed from 288K/1,000mbar to 90,000mbar: 887K
735K/887K = 82.9% < 190%

Far from showing any CO2-induced global warming, Venus is much cooler than expected, likely because of the high-altitude clouds that prevent us from looking at the surface.

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Beppe Grillo Business Economia Elezioni2008 Italiano Melog Politica

Ha Senso Votare? Si’, Ha Senso

Ha senso andare a votare? Tim Harford del Financial Times dice no.

E sbaglia.

Come segnalato nella recensione del nuovo libro del Harford “L’Economista in Incognito” sul New York Times:

Non ha senso votare.. come atto puramente logico. Se realmente desiderate “fare la differenza“, comprate biglietti della lotteria – le vostre probabilità di vincere sono approssimativamente uguali alle vostre probabilità di decidere da soli un’elezione – e dedicate i soldi vinti a fare del lobbying politico.

E non preoccupatevi nemmeno di tenervi informati su cio’ che si decide, con le elezioni. “Poiché la probabilità che il voto di un individuo qualunque cambi il risultato è molto piccola, i benefici di trasformare un voto non-informato in un voto informato sono anch’essi molto piccoli,” scrive Harford. “Razionalmente parlando, a che pro la seccatura di andare a votare?

Per saperne di più circa la saggezza dietro queste dichiarazioni, si puo’ visitare il sito web di Tim Harford stesso, in particolare l’articolo “Il Vostro Voto Non Conta“, pubblicato il 10 novembre 2007:

Notoriamente, il voto di un individuo non fa differenza alcuna. Secondo David Boothroyd, il britannico che studia le elezioni, in 24 elezioni politiche dal 1918, ognuna con centinaia di seggi parlamentari in gioco (più recentemente, 646), c’e’ stato solo un’elezione valida dove il vostro voto avrebbe potuto “fare la differenza

Trovo un tal ragionamento piuttosto deludente. Le elezioni non sono decise da ciascuno elettore individuale, ma dal comportamento di molti elettori individuali: e a quello bisogna riferirsi quando si voglia capire cosa possa “fare la differenza“.

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Pensiamo dunque se sia opportuno andare a votare oppure no: immaginate che (a) la maggior parte della gente la pensi a riguardo come voi. Se decidete allora (a.1) di votare, sapete che la maggior parte della gente penserà la stessa cosa ed andrà a votare. In quelle circostanze, la gente che non vota è in minoranza ed ha poco senso unirsi a questi ultimi: il voto è la scelta logica.

Se decidete (a.2) di non votare, sapete che la maggior parte della gente non andrà a votare neanch’essi. Ma in quel caso le opinioni di chi vota hanno un più grande peso del solito: il voto è, ancora una volta, la scelta logica.

Immaginate ora che (b) la maggior parte della gente non la pensi come voi. Se decidete (b.1) di votare, sapete che la maggior parte della gente non andrà a votare. Motivo in piu’ di andare alle urne: il voto è, per la terza volta, la scelta logica.

Infine se decidete (b.2) di non votare, la maggior parte della gente voterà. Ovviamente, invece di rimanere sperduti con la minoranza, avrà senso seguire la maggioranza: e così votare è… la scelta logica.

Il voto è sempre la scelta logica: indipendentemente dalla “differenza” che un singolo voto possa o non possa fare.

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Quanto sopra è liberamente ispirato da “Metamagical Themas” di Douglas Hofstadter, una meravigliosa collezione di saggi da Scientific American dove il famose autore di “Goedel, Escher, Bach” studia (nell’ultima sezione “Saggezza & Sopravvivenza“) alcuni modi non immediatamente evidenti di risolvere i “dilemmi della cooperazione“.

Magari Tim “Economista in Incognito” Harford avesse il libro di Hofstadter ed espanso il suo proprio ragionamento per includere… i modi in cui si ragiona, invece di limitarsi, da economista, ai meri numeri delle elezioni.

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Ci è una possibilità ancora non analizzata: il cosiddetto “sciopero degli elettori“, dove la gente decide di protestare in blocco sperando che la loro assenza sarà notata.

In questo caso, ci sono due risultati potenziali: (c) poca gente partecipa allo sciopero o (d) molte, molte persone rifiutano di votare.

Se accade (c) lo sciopero è un disastro, e votare ha decisamente più senso. E se accade (d), visto che poche persone votano, è definitivamente tempo di farlo (come in a.2 ed in b.1 qui sopra).

Non si puo’ proprio scampare dal fatto che votare e’, da un punto di vista logico, l’unica opzione.

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Economics English Politics USA 2008

Is There Any Point in Voting? Yes, There Is

Is there any point in bothering to vote? Tim Harford of the Financial Times says no.

And he is wrong.

As reported in the review of Harford’s book “The Undercover Economist” book on The New York Times:

There’s no point in voting at all, for that matter, as a purely logical act. So if you stayed home that day, relax. If you really want to make a difference, buy lottery tickets — your chances of hitting the jackpot are roughly equal to your chances of swinging an election — and devote your winnings to political lobbying.

And don’t bother to read up on the issues, either. “Because the chance of any individual’s vote making any difference to the result is tiny, the benefits of turning an uninformed vote into an informed vote are also tiny,” Mr. Harford writes. “Rationally speaking, why bother?

To know more about the wisdom behind those statements, visit Tim Harford’s own website, in particular “Your vote doesn’t count“, published on the 10th of November, 2007:

Notoriously, an individual’s vote makes no difference to anything. According to the British election watcher David Boothroyd, in 24 general elections since 1918, each spanning hundreds of parliamentary constituencies (most recently, 646), there has only ever been one valid election where your vote could have made a difference

I find such a reasoning rather underwhelming.

Elections are not made by individual voters, but by the behaviour of many individual voters: and that is what counts when thinking about “making a difference“.

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So on the subject of going to vote or not: imagine (a) the majority of people think the way you do.

If you decide (a.1) to vote then, you know the majority of people will think the same, and will go to vote. Under those circumstances, people that don’t vote are in the minority and it makes little sense to join them: voting is the logical choice.

If you decide (a.2) not to vote, you know the majority of people will not go to vote either. But that means the opinions of whoever goes to vote carry a larger weight than usual: voting is, once again, the logical choice.

Imagine now (b) the majority of people do not think the way you do. If you decide (b.1) to vote, you know the majority of people will not go to vote. All more the reason to go to the polls: voting is, for the third time, the logical choice.

Finally if you decide (b.2) not to vote, the majority of people will vote. Obviously, instead of getting stuck with the idle minority, it will make sense to join the majority: and so voting is… the logical choice.

Voting is always the logical choice: independently from the “difference” a single vote could or could not make.

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The above is freely inspired by Douglas Hofstadter’s “Metamagical Themas: Questing the Essence of Mind and Pattern“, a marvelous collection of Scientific American essays where the renowned author of “Goedel, Escher, Bach: An Eternal Golden Braid” investigates (in the last section “Sanity & Survival“) some non-immediately-obvious ways of solving cooperation dilemmas.

One only wishes Tim “Undercover Economist” Harford had read under the cover of Hofstadter’s book and expanded his own reasoning to include… reason,  instead of limiting himself, in true economic form, to the mere numbers of an election.

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There is one possibility left aside: so-called “voters’ strike”, where people decide to protest en masse hoping their absence will be noted. In this case, there are two potential outcomes: (c) few people participate and (d) many, many people refuse to vote.

Under (c) the strike is a failure, so voting make more sense. And under (d), since very few people vote, it’s definitely time to do it (as in a.2 and b.1 above).

There is no escape to the fact that voting is, from a logical point of view, the only option. 

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Astronautica Cultura Etica Italiano Spazio

La Luna e…i Rifiuti

Hans Blumenberg (autore di “Juenger: Non Sporcate la Luna“, supplemente Domenicale del Sole24Ore, 17/2/2008) sembra essere riuscito nell’impresa di sbagliarle tutte o quasi.

Contrario alla preoccupazione di Juenger che le missioni abitate lunari avrebbero lasciato spazzatura sul nostro satellite naturale, Blumenberg scrive che sulla Luna non sono state lasciate tracce di “bisogni” terrestri, come le lattine di Coca-Cola.

Sara’, ma sicuramente ci sono molte tracce di “bisogni” lunari: come per esempio i rottami distrutti degli ultimi stadi del lanciatore Saturno, e delle cabine abitate dei moduli lunari (“LEM“), regolarmente mandati a impattare la Luna dopo aver svolto il loro compito. Chissa’ quanti pezzetti di plastica e metallo sono li’, sparsi a luccicare per miliardi di anni a venire.

Blumenberg sbaglia anche quando dice che, a differenza della “classica spedizione degli esploratori“, le spedizioni Apollo non soffrivano di “scarsita’ dell’equipaggiamento“.

In realta’, per raggiungere la Luna in meno di un decennio, e farlo prima dei Sovietici, alla NASA hanno davvero dovuto tirare tutto fino all’osso: evitando, appunto, “ogni grammo di bagaglio superfluo“.

Un esempio per tutti: come ben descritto da Andrew Chaikin in “A Man on the Moon“, libro ahime’ ancora non tradotto in italiano, nella progettazione del LEM la massa di materiale usato e’ stata pensata e ripensata piu’ volte, eliminando tutto il superfluo (piu’ di una tonnellata in totale, inclusi 57 chilogrammi nella disperatamente denominata “Operazione Raschiatura“).

Via le finestre panoramiche, via i sedili, via ogni struttura non strettamente necessaria: alla fine il portello di uscita, spesso pochi millimetri di alluminio, tendeva a bombare verso l’esterno a causa delle pressione atmosferica nella cabina, in maniera definita “inquietante” dagli stessi astronauti.

A ben pensarci comunque, anche una “classica spedizione degli esploratori” non e’ mai stata come descritto da Blumenberg. Amundsen, Scott, Shackleton non avevano certo remore ad abbandonare lungo il percorso le latte dei cibi in scatola che si erano portati dietro. I grandi alpinisti del passato non perdevano certo tempo “ripulendo” le pareti appena scalate da corde, chiodi, e ogni altro equipaggiamento che aveva gia’ fatto la sua parte.

E perche’ quelle latte, quei chiodi e quelle corde non potrebbero essere qualificate come “resti culturali“? Non sono forse tutti oggetti figli del loro tempo, facilmente identificabili anche storicamente a seconda del materiale e della fattura?

Aveva perfettamente ragione Juenger, quindi: si’, l’uomo continua a manifestarsi nei suoi “rifiuti“. E si’, era giusta la prognosi che “l’uomo nel cosmo si sarebbe comportato come se fosse a casa“.

Solo, “i resti culturali piu’ evidenti” non sono sempre gli stessi, ovunque. Una “natura altra” accogliera’ semplicemente le tracce dei resti di “altri bisogni“: prima ancora di essre una rampa di lancio per il ritorno, il “rifiuto” piu’ evidente che gli astronauti hanno lasciato sulla Luna era la base, il motore e i piedi del modulo di allunaggio.

E il fondo della bottiglia di Coca Cola che si butta via a Milano e Roma, viene messo capovolto a proteggere i paletti nei campi della Lunigiana. Quanti scarponi da neve ci sono nella spazzatura in Tanzania? E quante creme di protezione solare nei rifiuti dei siberiani?

A proposito: Blumenberg parla anche di una presunta “assurdita’ di un marchio di fabbrica speciale che contraddistingua l’ossigeno migliore per i turisti lunari“. Ed e’ quasi sicuramente in errore di nuovo, perche’ invece non e’ difficile pensare che fornitori diversi potranno vendere bombole di ossigeno di design, ingombro, peso a vuoto differenti (per non parlare del loro “mix” di ossigeno puro, aria e vapor d’acqua), in una situazione analoga a quella dell’acqua minerale in bottiglia.

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Omniclimate Policy Science Skepticism

The Meaning of "Unprecedented"

More evidence that things may change, but human nature doesn’t…at least on the centennial timescale:

Astronomer Giovanni Battista Donati writes in 1872:

It is true that everything undergoes transformation; but yet everything also repeats itself, and is reproduced in the eternal, universal, and cyclical course of nature. The rains, the heats, the frosts, the storms, volcanic eruptions, earthquakes, comets, falling stars, auroras, sicknesses, etc., etc., have in our days been on such a scale as has never before been remembered. Man easily forgets the past, exaggerates the present, and fancifully speculates on the future. Hence the greater part of vain fears, and of hopes that are not less vain.

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AGW Omniclimate Skepticism

Leopardi (1832) on…Climate Change

Wholly convinced that civilizations make climate milder as they progress, Italian poet and essayist extraordinaire Giacomo Leopardi wrote about Anthropogenic Climate Change around 1832 (from “Thoughts”, “Pensieri”):

(39) […] I think everybody will remember having heard from his parents several times, just as I remember hearing from mines, that years have become colder than they were, and winters longer; and that when they were younger, already around Easter they would leave the winter clothes for the summer ones; whilst such a change today, or so they say, is only bearable in May, and sometimes in June.

And not many years ago, some physicists seriously searched for a cause to this alleged cooling of the seasons. Some said it was the fault of the deforestation of the mountains, and some others said something else I don’t remember: all to explain a fact that is not happening: because actually, on the contrary, it has been noted, for example, in quotes from ancient writers, that Italy at the time of the Romans must have been cooler than today.

That is wholly believable as experience makes apparent that as the men’s civilization progresses, so the air, in the lands inhabited by them, gets progressively milder: and such an effect has been evident in America where, so to speak, according to memory, a fully-fledged civilization has replaced in part a barbarian state, and in part empty deserts. […]

[One and a half centuries ago Magalotti wrote] in the Family Letters: “It is certain that seasons’ natural order is worsening. Here in Italy it is common saying and lamentation that the half-seasons have disappeared; and in this confusion, it’s without doubt that the cold is advancing. I have heard my father that in his youth, in Rome, on the morning of Easter Sunday, everybody would change into summer clothes. Nowadays whoever can afford not to sell his shirt, I can tell you he’s very careful not to abandon any winter piece of clothing”. This is what Magalotti wrote in 1683.

Italy would be cooler than Greenland, if between then and now, it would have cooled as much as they were saying at the time.

It goes almost without saying that the continuous cooling that is said to be occurring due to intrinsic reasons in the Earth mass, is of no interest whatsoever with the present thoughts, as it is so slow to be impossible to appreciate in tens of centuries, let alone a few years.

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Cosmo Italiano Multiverso Universi Paralleli Universo

Perche’ Siamo Qui

A un capo del Vortice [di Prospettiva Totale] collegò
l’intera realtà […] e all’altro collegò sua moglie, sicché
quando […] attivò la macchina lei vide in un solo istante
l’immensità infinita dell’Universo e se stessa in rapporto
a esso. […] se vita dev’esserci in un Universo di tal fatta,
l’unica cosa che non può permettersi di avere è il senso
delle proporzioni.

Cosi’ come un pittore di fronte a tela, colori, pennelli ed ispirazione decidera’ prima o poi di dipingere: cosi’ il Creatore, avendone le capacita’ e strumenti ha creato il cosmo. Non preferendo una configurazione rispetto a un’altra, il Creatore hs dipinto tutti i possibili quadri, e cosi’ tutto quello che avrebbe potuto esistere, e’ esistito.

E quindi eccoci qui, noi che esistiamo perche’ potevamo esistere.

E molte copie di noi stessi, sempre piu’ diverse, esistono in questo Cosmo ma in altri Universi, coprendo l’intera gamma di tutte le possibilita’, oltre la nostra immaginazione. Ognuno di loro, in esistenza solo se ma anche ogni volta che cio’ sia possibile.

Nel grande schema delle cose, l’esistenza di ciascuno di noi e’ quindi ancora piu’ irrilevante di quanto abbiano mai temuto o sognato. Ma dal punto di vista di ciascuno di noi, e’ tutto quello che abbiamo: e dunque, la nostra e’ un’esistenza paradossalmente preziosissima proprio perche’ importante solo per se’ stessa, e per una manciata di persone altrimenti altrettanto irrilevanti.

e tu sai che questi sono i giorni della nostra vita
ricordatelo

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Cosmos English God Multiverse Universe

Why We Are Here

The Total Perspective Vortex […] shows its victim the entire
unimaginable infinity of the universe […] in an infinite
universe the one thing sentient life cannot afford to
have is a sense of proportion.

Just as a painter with a canvas, colors, brushes and inspiration is ipso facto bound to paint: so the Creator, having the capabilities and tools created the cosmos. And with no configuration preferred over another, the Creator painted all possible canvasses, and everything that could exist came into existence.

And so here we are, existing because we could.

And many, ever more different copies of ourselves exist in this Cosmos, but in other Universes, covering all the possibilities even beyond our imagination. Each one of them, existing only if but also every time it could.

In the big scheme of things, the existence of each one of us is thus even more irrelevant that anybody has ever dreamed of. But from each one of us’ point of view, it’s all we have: and so in a paradox, it is extremely important, just because such an existence is so singularly precious only to itself, and to a handful of otherwise just as irrelevant people.

and you know that these are the days of our lives
remember

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AGW Omniclimate

Hitler on…Climate Change

An interesting window on how people justified changes in climatic conditions when there was no much talk about CO2:

From page 111 (155 of 790 in the Hitler Table Talks file):

We owe the present fertility of our soil to the deforestation of Italy. If it weren’t for that, the warm winds of the South would not reach as far as here. Two thousand years ago Italy was still wooded, and one can imagine how our untilled countries must have looked.

Well, that is a description of Anthropogenic Climate Change: only, of a different sort.

Given Mussolini’s ideas on planting million of trees to cool down and strengthen up the Italians, one wonders if anybody was getting worried about an upcoming climate war, already at the time…

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AGW Data Omniclimate Science Skepticism

Results of HadCRUT Data Rank Analysis (V)

Click here for HadCRUT Data Rank Analysis (I)
Click here for HadCRUT Data Rank Analysis (II)
Click here for HadCRUT Data Rank Analysis (III)
Click here for HadCRUT Data Rank Analysis (IV)
Click here for Results of HadCRUT Data Rank Analysis (V)

This is the fifth and final posting in a series analyzing the information that can be obtained from the available HadCRUT data up to December 2007.

In summary: the world does appear to have warmed (but by the same token, it has cooled considerably during the year 2007). There are strong indications that it has been a very much hemispheric phenomenon, with little seasonality and hence minimal if any contribution from CO2. Likely culprits are therefore hemispheric-wide effects, such as those caused by the Sun and land use.

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Note that the HadCRUT data has just been updated to January 2008, with the following anomalies:

Land NH: 0.058 (coldest since 1989; 3rd coldest since 1983)
Land SH: 0.058 (suspiciously identical to NH’s; coldest since 1986)
Land Global: 0.058 (not hard to guess; coldest since 1985; 3rd coldest since 1979)

Sea NH: 0.200 (only 0.003 warmer than the coldest value this century)
Sea SH: 0.027 (coldest since 1986; 3rd coldest since 1980)
Sea Global: 0.114 (3rd coldest since 1991)

TWO ISSUES I WILL NOT DISCUSS HERE: (a) the meaning of using 3 decimal digits; (b) the meaning of obtaining a Global sea-surface temperature value simply as the arithmetic mean of Northern’s and Southern Hemisphere’s

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In HadCRUT Data Rank Analysis (I) we have seen that 2007’s yearly temperature averages have been among the top-11 ever but broke no record.

In HadCRUT Data Rank Analysis (II) the 2007 monthly temperature averages are shown as having broken only one record (January’s, for Land/Northern Hemisphere), with rankings getting higher and higher over the year reaching as much as #34 for December/Sea surface/Southern Hemisphere).

In HadCRUT Data Rank Analysis (III) a plot of the yearly temperature averages’ rankings shows a clustering of warm years in the past couple of decades, although most graphs have a “capped” shape suggesting the maximum values have already been reached, at least for now. The steepest gradient in terms of rankings is by the way between 1910 and 1938, again suggesting we may be experiencing just the upper end of a temperature peak. Finally, graphs are much similar intra-then inter-hemispheric (Land NH looks much more like Sea NH than Land SH).

In HadCRUT Data Rank Analysis (IV), the analysis moves a step further by comparing seasons. Correlations can be divided in three groups: Land/Sea, same hemisphere (between 80% and 98.6%, in all seasons); Season-to-following-Season (between 71% and 80.5%, land/sea, all hemispheres); and Season-to-Season (between 64.5% and 78.8%). In other words, there is a much weaker link between the ranking of, say, Northern and Southern Hemisphere Land Spring temperatures (intra-seasonal), than between the ranking of, say, Northern Land and Sea Spring temperatures (intra-hemispheric).

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The last result does not look obviously compatible with the theory that world-wide warming  has been caused by CO2 and other so-called greenhouse gases. If that were true, the intra-seasonal correlations would be higher, as CO2 concentration has a strong seasonal component: instead, they are generally even lower than the link between, say, Winter temperatures to Spring temperatures.

The main variable to factor is in all evidence the hemisphere. Now, what can have an effect on sea and land temperatures all over a hemisphere, and in a different way all over the other hemisphere? First hypotheses could be the Sun, via some kind of different coupling with the Northern and Southern terrestrial hemispheres; or changes in land use, that do not have the same impact on land-rich NH compared to ocean-rich SH.

Climatology would be a very exciting science indeed, had it not been hijacked by people on a mission to save the world based on inexact data.

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English EU Europe International International Herald Tribune International Law Politics Russia USA

Serbia: Trapped in the past…by the EU!

I find the IHT’s Feb 25 Editorial on Serbia and Kosovo rather disingenuous (“Trapped in the past“, IHT, Feb 25).

They state that “Every effort has been made by NATO, the United Nations, the European Union and the United States to accommodate Serbian fears and sensitivities” but then undermine that very claim by decrying Serbia’s lack of “any willingness to negotiate the province’s independence” (as if this were a fait-accompli from the very beginning: so much for “accommodation“…).

They also accuse Belgrade of having “never demonstrated any remorse for the carnage unleashed by the former dictator Slobodan Milosevic“: thereby forgetting how young the Serbian democracy is, and its obvious innocence with respect to the crimes of a past dictatorship.

Serbia and the Serb may have a lot of soul-searching to do having lost pretty much everything and some in their misguided attempts to restore national pride by way of armed conflicts. But nothing, almost nothing has been done by the EU in primis, and by the USA, to help them out of that trap.

Actually, it is apparent that Kosovo has been recognized by some States, and not by others, only as part of a wider USA/Russia geopolitical game. What trust should Serbia put in such a process, is anybody’s guess.

If that can be the basis against “triggering wider conflict“, it’s very much doubtful.

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Italiano Morabito

Versione Aggiornata del Curriculum

L’Ing. Maurizio Morabito e’ nato a Reggio Calabria nel 1967 e ha vissuto in tre regioni, quattro Stati e due continenti (visitandone finora cinque). Parla correntemente l’Italiano, l’Inglese e il Francese e a un discreto livello il Tedesco, e conosce i rudimenti delle lingue Giapponese ed Araba.

Laureatosi in Ingegneria Elettronica (Telecomunicazioni) all’Universita’ di Pisa nel 1992 dopo aver conseguito la Maturita’ Scientifica a Brindisi, Maurizio ha ottenuto il Diploma Universitario in Relazioni Internazionali presso il Birkbeck College di Londra nel 2002, con una tesi sulla politica estera dell’Uganda, e poi completato presso lo stesso Birkbeck gli studi necessari per il Certificato in Studi dello Sviluppo (2005).

Maurizio ha partecipato con successo anche a corsi di Formazione al Management (presso una nota Banca tedesca), di Monitore di Primo Soccorso e di Diritto Internazionale Umanitario (presso la Croce Rossa Italiana), di giornalismo (al Birkbeck College) e di metereologia (presso l’Aeronautica Militare Italiana).

La sua carriera, dopo una collaborazione da studente con l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, lo ha portato dapprima per un anno e mezzo presso una Software House di Firenze, e poi in Giappone con due borse di studio per un totale di piu’ di due anni come ricercatore nel campo dei biosegnali, presso un Istituto Nazionale di Ricerca del Governo nipponico.

Maurizio ha poi continuato le sue ricerche all’Universita’ di Ulm in Germania per 18 mesi, e successivamente e’ rientrato nel mondo dell’industria come Tecnico/Addetto alle Vendite per il Regno Unito di una ditta canadese nell’ambito dell’analisi dei segnali. Dal 1998 lavora nel settore dell’Investment Banking nella City di Londra, dapprima per una banca tedesca e negli ultimi quattro anni come per una ditta di consulenza, con vari incarichi presso alcune delle piu’ prestigiose banche di investimento.

Considerato dai colleghi come uno dei massimi esperti nella gestione e implementazione tecnica di un pacchetto software specializzato per il Trading, Maurizio ha lavorato per anni con persone provenienti da tutte le parti del mondo, arrivando a gestire un team di 15 persone distribuite in quattro localita’ in Europa, Giappone e Nord America. Attualmente sta costruendo una buona esperienza nel campo del Knowledge Sharing.

Apprezzato e spesso consultato dai colleghi per la sua prosa chiara e diplomatica sia in Italiano che in Inglese, Maurizio ha una discreta esperienza come giornalista, sia a livello locale (per un periodico pisano) sia divulgativo/globale (come corrispondente dall’estero, prima per una rivista di informatica della Mondadori, e adesso per un mensile di Reggio Calabria).

Durante gli anni universitari ha anche prodotto e condotto trasmissioni radiofoniche di approfondimento presso una radio locale. Piu’ recentemente ha pubblicato anche un articolo su una rivista americana on-line sul tema delle paure legate ai cambiamenti climatici, e gestisce tre blog (due generalisti, un terzo sul clima) in Italiano e in Inglese.

Maurizio, le cui lettere appaiono molto frequentemente nella apposita rubrica sull’International Herald Tribune, e che grazie a un suo commento e’ stato recentissimamente selezionato e ripubblicato con foto sul sito della BBC News, ha inoltre un buon numero di pubblicazioni scientifiche a suo nome, nel campo dell’analisi dei biosegnali e anche dell’esplorazione lunare.

Il suo obiettivo personale e’ di poter comunicare di fisica con i fisici, di medicina con i medici, di filosofia con i filosofi, e di problemi e soluzioni di gente comune con la gente comune.

Di ispirazione e credo Cattolici, iscritto dal 2007 a Radicali Italiani, Maurizio si considera liberale, “nonviolento” e “libertario nella responsabilita'” e mal sopporta il socialismo invidioso, le eccessive semplificazioni e complicazioni, e la politica e la filosofia urlate e vuote di contenuti.

E’ stato Responsabile di Amnesty International per la Toscana nel 1993, e ha tenuto per vari anni corsi divulgativi di Diritto Internazionale Umanitario per la Croce Rossa Italiana. Ultimamente si e’ molto interessato ai difficili rapporti fra scienza e politica, e fra scienza e religione, sia dal lato pratico che dal lato etico.

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Catastrofismo Italia Italiano Scienza

Associazione Galileo 2001

Ricevo e rimando:

L’Associazione Galileo 2001 si propone, nell’interesse e per il progresso civile del Paese, di costituire un punto d’incontro, di discussione e di unione tra quanti – enti, istituzioni, imprese e persone fisiche – sono interessati allo sviluppo delle conoscenze scientifiche e della ricerca e al trasferimento dei risultati alla società civile in favore del progresso tecnologico, industriale, economico e sociale.

L’associazione in particolare ha ereditato lo spirito e la lettera del movimento Galileo 2001 e si propone di affermare i criteri della metodologia e dell’affidabilità scientifica contro ogni distorsione proveniente dalla disinformazione e dal pericolo di un invadente oscurantismo scientifico.

Dell’Associazione, presieduta dal Prof. Renato Angelo Ricci (presidente onorario della Società Italiana di Fisica ed ex Commissario Straordinario dell’ANPA), fanno parte attiva, fra gli altri: i Professori Bernardini, Garattini; Regge, Sala, Salvini, Scarascia Mugnozza, Tirelli, Veronesi.

L’Associazione non ha scopo di lucro e si sovvenziona grazie alla quota di iscrizione dei soci per cui le attività sinora svolte si sono rese possibili grazie proprio al sostentamento dei soci e alla faticosa ricerca di eventuali sponsor per i Convegni sino ad oggi organizzati.

Le principali attività svolte a partire dalla costituzione dell’Associazione (19 febbraio 2003) si possono così riassumere:

a. Convegno annuale 2004 (svoltosi il 19 febbraio 2004), sul tema IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE: I COSTI DELLA NON SCIENZA

b. Convegno annuale 2005 (svoltosi il 9 marzo 2005), sul tema I COSTI DELLE SCELTE DISINFORMATE: IL PARADOSSO DEL NUCLEARE IN ITALIA

c. Convegno annuale 2006 (28 marzo 2006), sul tema I RISCHI DI UNA SCELTA DISINFORMATA: PRECLUDERSI L’USO DEGLI OGM IN AGRICOLTURA

d. Convegno annuale 2007 (Milano, 18 aprile 2007) sul tema LA SCIENZA E LE MEDICINE ALTERNATIVE

e. Operazione di sensibilizzazione, presso i responsabili politici, in ordine alla necessità di affrontare, seguendo le indicazioni della scienza più accreditata, vari temi di interesse per la collettività, con particolare riferimento a quelli di protezione dell’ambiente (appelli inviati al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro all’Istruzione, a proposito della posizione della scienza sull’uso in agricoltura dell’ingegneria genetica e sull’insegnamento dell’evoluzione biologica nelle scuole)

f. Partecipazione dei Soci Fondatori dell’Associazione a Convegni e meeting presso scuole, associazioni, circoli, camere di commercio, assessorati comunali, provinciali e regionali intervenendo sui seguenti temi: elettrosmog, Ogm, cambiamenti climatici, politica energetica, salute, etc. con l’obiettivo di riportare e affermare la voce della comunità scientifica accreditata

Alla luce di quanto sopra abbiamo organizzato una campagna di iscrizione di nuovi soci proprio per poter continuare a svolgere il ruolo che ci siamo prefissi quando è nata l’Associazione 2001.

Se condivide anche Lei gli scopi della nostra Associazione può associarsi e collaborare con noi allo scopo di non far prevalere in Italia la voce degli allarmisti (vedi OGM, elettrosmog, energia nucleare) ma di trattare i problemi in modo rigorosamente scientifico e porli in termini socio-politici con grande discernimento e cautela.

Ulteriori informazioni sull’Associazione Galileo 2001 Le può trovarle sul sito www.galileo2001.it

La ringraziamo e Le inviamo cordiali saluti.
Dr.a Angela Rosati
Segretario Generale Associazione Galileo 2001

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Elezioni2008 Giustizia Italia Italiano Partito Democratico Politica Radicali

Panebianco Contro i Forcaioli

DI PIETRO CON VELTRONI
L’ipoteca giustizialista – di Angelo Panebianco

dal Corriere della Sera di oggi:

[…] Riportare la giustizia alla normalità significa anche mettere regole e paletti, e cioè limiti, all’uso che i magistrati possono fare di uno strumento così delicato, che comporta l’intrusione nella sfera privata dei cittadini. Significa mettere la parola fine alle inchieste-mostro fondate sulle intercettazioni selvagge, «di massa» (intercetto mezzo mondo: alla fine qualcosa salterà pur fuori). Ne abbiamo viste fin troppe di inchieste del genere: grande fracasso, tante reputazioni fatte a pezzi, e poi, quasi sempre, una volta giunti in tribunale, tutto finisce in niente. Non è solo una questione di uso politico-mediatico delle intercettazioni. E’, prima ancora, una questione di rispetto delle libertà individuali. Ed è un problema di responsabilizzazione che sempre deve accompagnare e limitare il (grande) potere di chi fa inchieste giudiziarie.[…]

Questo fa il paio con le stupidaggini di Veltroni sulla non-candidatura di chiunque sia stato condannato in primo grado. Ah, come vanno bene le cose!!!

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English USA USA 2008

American Losers Unite

Ralph Nader to run for President

’nuff said…

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Italia Italiano Radio24

Cruciani, la Zanzara Avvelenata

Per chi ancora non lo seguisse, consiglio caldamente il programma “La Zanzara“, in onda su Radio24 ogni giorno feriale dalle 19 alle 21 circa.

Il conduttore abituale, Giuseppe Cruciani (di cui ho gia’ avuto modo di parlare), da quando ha deciso di dire quello che pensa senza remora alcuna, abbandonando un’improbabile neutralita’ giornalistica, e’ diventato estremamente puntuale ed incisivo.

Due esempi fra tutti: l’aver definito “sciacallaggio” la scelta di Veltroni di candidare uno dei superstiti della tragedia alla Thyssen; e il consiglio di “rompere gli indugi” (e andarsene) a un ascoltatore che si e’ lanciato nei soliti elogi della dittatura cubana.

Difficile non essere d’accordo con Cruciani, in entrambi i casi. La parte migliore e’ che in questi come in tanti altri casi, non sembra che Cruciani stesso si sia “preparato” le risposte.

Certo sarebbe probabilmente troppo aspettarsi un comportamento cosi’ libero e sincero da parte di qualche conduttore televisivo; o da un candidato al Parlamento e/o comunque un leader politico; ma si puo’ sempre sperare…

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Elezioni2008 Italia Italiano Politica

Quiz: PCL

Cosa significa PCL?

(a) Una sostanza cancerogena progressivamente reattiva

(b) Una poco nota casa automobilistica nordcoreana

(c) Il Partito Comunista dei Lavoratori (tesserati: almeno 24)

Voci di un potenziale interessamento da parte di questi ultimi nel convertire il Duomo di Firenze in mini-appartamenti, non sono ancora state confermate…

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English USA USA 2008

Something’s Awaiting Brother the President

A quick list at all the “good” prospects lining up for the next US President to deal with.

It reminds one of a comment that came out when the movie “Deep Impact” got released: the one time a black guy was running the country, it was the end of the world or something pretty close to it…

1) Iraq

2) Iran

3) China

4) Russia

5) Possibly, $4 trillion of additional deficit

6) Suprime lending crisis

7) Some say, the start of the Very Great US depression

8) Dubya moving freely around the world with not much to do (well, not much of a change there, really…)

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Italia Italiano

Malagiustizia e Procura di Torino

Ma e’ mai possibile che quando si tratta di episodi di grande interesse, finisce sempre che la magistratura italiana opti per lo spettacolo a discapito della Giustizia?

L’accusa di omicidio volontario per l’A.D. della Thyssen in Italia non sta da nessuna parte. Ruba solo spazio sui giornali, al dramma dei morti e all’identificazione di come fare in modo che certe cose capitino meno spesso.

Sono sicuro che gli avvocati di Harald Espenhahn, stasera, sono contenti.

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Italiano Partito Democratico

Maggioranze alla Honecker nel Partito Democratico

Quando si vuole ridere, si ride, pero’ qualcuno se ne e’ accorto che in almeno un luogo in Italia, le “Primarie Locali” del PD di un paio di settimane fa hanno visto venti candidati per venti poltrone?