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Ogni Giorno, Un Canto di Natale Per l’Anima

Nel classico Canto di Natale di Charles Dickens, Ebenezer Scrooge e’ un uomo invecchiato, attaccato ai soldi e con un animo piu’ secco del peggior deserto, che poi trova la felicita’ e la redenzione morale solo dopo aver incontrato i Fantasmi dei Natali passati, presenti e futuri.

La maggior parte di noi non incontrera’ presenze cosi’ inquietanti: tuttavia, tutti corriamo il rischio di vedere le nostre vite appassire via in una grandinata di irritabilita’ e brontolii.

Fortunatamente, esiste un modo di recuperare come Scrooge la gioventu’ spirituale e l’entusiasmo: guardando pero’ i nostri “Fantasmi” interni, le parti strappate dal nostro Io pezzetto per pezzetto dal Tempo stesso.

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Mentre gli anni passano, infatti, i vari costituenti della nostra anima perdono la “sincronizzazione” l’uno con l’altro.

Alcune parti del nostro essere interno sopravvivono come retaggi del passato, transformandosi nel Fantasma Interno del Passato, l’”Ego Praeteritus“.

Altri elementi vivono nel Qui-e-Ora, costituendo il Fantasma Interno Attuale, l’”Ego Presens“. Altri ancora hanno loro base in quanto deve ancora venire, formando il Fantasma Interno Futuro, l’”Ego Posterus“.

Per esempio, donne ed automobili, veloci o lente che siano (da una felice battuta di un anonimo anglosassone), forniscono la prova migliore che un elemento importante delle nostre anime effettivamente vive nel presente. Infatti, una componente evidente dell’Ego Presens e’ il senso della moda: contemporaneo all’estremo, e costantemente in cambiamento, con guardaroba il cui contenuto viene rinnovato non solo dei vestiti logori ma anche di cio’ che e’ ormai impossibile da trovare, perche’ considerato “vecchio” di stile, anche se perfettamente “nuovo” di qualita’.

La bellezza femminile in qualche modo significa forme corporee che cambiano ogni decade, piu’ o meno, anche se i proprietari degli occhi che proverbialmente definiscono la bellezza stessa non muoiono tutti cosi’ spesso. Succede esattamente lo stesso per le automobili: date uno sguardo ai veicoli venduti 20 o 30 anni fa ed oltre, e “classici” a parte, vedrete delle scatole di metalle primitive e brutte, non certo le linee lucide, la qualita’ invitante ed i motori superiori delle odierne automobili (ahime’! esse stesse destinate a trasformarsi in brutte scatole di metallo… entro il 2027!).

La politica stessa non e’ immune dallo “spirito dei tempi”, lo Zeitgeist. Grandi dibattiti mondiali sembrano andare e venire, monopolizzanti per un istante, poi noiosi ed antiquati o noiosi ed ovvii a tutti (un’altra definizione dell’”essere alla moda”?).

Nel secolo passato si discuteva di colonialismo, imperialismo, protezionismo, fascismo, comunismo, democrazia e suffragio universale, le preoccupazioni per la Guerra Nucleare, liberta’ civili, poverta’, ambiente: al giorno d’oggi, tocca al l “riscaldamento globale”.

Siamo allora “cittadini dello Zeitgeist“? O “prigionieri dei nostri tempi“, con il nostro Ego Presens socialmente e commercialmente spinto a pensare “liberamente” quello che vuole il Consenso, e “volontariamente” desideroso di acquistare i gadgets piu’ alla moda?

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Non completamente.

La faccenda per esempio e’ molto diversa per i gusti musicali. Per qualche motivo, la maggior parte della gente consolida le preferenze melodiche fra le eta’ di 16 e 25 anni. Così se avete 50 anni dovrete probabilmente accettare che la vostra musica preferita e’ stata registrata almeno 25 anni fa ed e’ improbabile che mai riappaia nelle classifiche di vendita se non per periodi brevissimi.

Quello e’ un esempio di quanto costituisca l’Ego Praeteritus, il Fantasma Interno del Passato.

Altri esempi includono le amicizie che durano una vita, forgiate solitamente verso la fine degli anni dell’adolescenza, come chiunque abbia mai lasciato la citta’ natale puo’ facilmente attestare; e la maggior parte delle paure, incluse le fobie vere e proprie, acquisite forse nei primi 3 o 4 anni di vita (cosi’ come i legami familiari: solo una coincidenza?).

E naturalmente, siamo destinati a continuare ad accumulare memorie, quelle immagini e sensazioni condensate (e filtrate) in un bagaglio sempre piu’ pesante, capace di influenzare tutti i nostri pensieri ed azioni. Peggio: alcune parti dell’Ego Praeteritus sembrano diventare letargiche, se non proprio morte, intorno ai 16 anni (come detto da Benjamin Franklin).

Per esempio, a scomparire in tanti da quell’eta’ in poi sono le capacita’ di cambiare ed abbracciare l’innovazione. Che dire poi dell’impressione che l’eccellenza accademica invariabilmente coincida con l’anno della propria laurea; e che la moralita’ sia inevitabilmente in caduta libera dai tempi della propria gioventu’; e che la gioventu’ stessa vada sempre peggio, e mai sembri mostrare lo stesso rispetto di vecchi e genitori come quando uno era giovane?

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E’ nell’Ego Futurus che si risiede invece la vita, nei sogni stessi che ci mantengono vivi: come la speranza di arrivare a vedere un altro giorno, o i propri bambini vivere lungamente e prosperare; o anche solo la speranza di poter acquistare una qualunque cosa uno desideri. Qualunque il loro tipo, quei sogni sono l’ultima parte di noi a morire e senza di loro la vita sarebbe assolutamente senza scopo.

Ma le speranze e le aspettative non sono solamente radicate nell’avvenire: appartengono ad esso. L’adempimento dei nostri desideri puo’ essere cio’ cui noi pensiamo di stare aspirando, ma spesso, quando poi si avverano rimane un senso di vuoto. Non c’e’ bisogno di essere un astronauta al termine di una missione lunare, o un Leader mondiale in pensione per chiedersi quella che e’ la piu’ aperta, sconvolgente e disperata delle domande: “E adesso?.

Una domanda che tutti dovremo affrontare.

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Mentre il tempo passa, ed i sogni si avverano (o vengono abortiti), l’Ego Posterus, quella parte dell’anima che guarda al futuro puo’ solo sbiadire. Nel frattempo, l’Ego Praeteritus, quello del passato, si sviluppa sempre piu’ grande. Una parte sempre maggiore del nostro essere interno si ancora al passato, con una conseguente progressiva separazione dal “mondo reale” e dall’Ego Presens che sparisce lentamente.

Cio’ puo’ essere la piu’ forte indicazione dell’avere una mente anziana: quando l’anima non ha quasi piu’ nessun collegamento con il presente, o con il futuro.

Tristemente, quello e’ un percorso molto comune. Uno diventa lentamente ma costantemente piu’ “brontolone”, sempre pronto a crogiolarsi nei ricordi, invecchiato nello spirito anziche’ solamente nel corpo.

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Come si puo’ evitare di finire cosi’?

Forse una buona capacita’ di cancellare la memoria aiuterebbe. Ci sarebbe piu’ spazio per apprendere nuovi gusti musicali e come diventare una persona diversa.

Un modo piu’ pratico puo’ invece essere di diventare coscienti del fatto che le varie parti della propria anima non vivono necessariamente nella stessa epoca.

Accettando tutte le differenze interne anche ad un livello temporale, possiamo allora confrontare i nostri Ego del passato, presente e futuro, tutti i giorni, in un ringiovanente “viaggio temporale dello spirito”.

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E in effetti, sono proprio i Fantasmi del Natale passato, presente e futuro a riportare quel brontolone di Ebenezer Scrooge ad una vita piu’ felice, meglio connessa con il mondo esterno ed in pace con quanto e’ accaduto prima, quanto sta accadendo e quanto deve ancora avvenire.

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AGW Omniclimate Science

Crackpots, Quacks, Baloney and Quotes on Skepticism

With the understandable, almost militant enthusiasm around AGW, I would like to remind everybody (skeptical or not of AGW) of three insightful lists of signs of a “scientific” theory being something “baloney” made up by “crackpots” or “quacks.

Plus some quotes by Carl Sagan on skepticism.

(1) “Trademarks of Crackpot Theories

(2) “Are you a quack?

(3) Sagan’s “Baloney’s Detection Kit

I am not saying anybody pro- or against AGW is espousing deranged hypotheses with no basis on reality. Still, it would be so much simpler if everybody (and I mean, everybody) compared their pet and/or collective thinking to the lists above.

No need to reinvent the wheel.

For example it would be nice to read that so-and-so theory is “baloney according to Sagan” because of this or that claim or behavior.

Or that persons supporting a particular theory are usually guilty of quack-signs number m, n and p.

And now with the quotes:

You can get into a habit of thought in which you enjoy making fun of all those other people who don’t see things as clearly as you do. We have to guard carefully against it.” – Carl Sagan, 1987 CSICOP meeting

People are not stupid. They believe things for reasons. The last way for skeptics to get the attention of bright, curious, intelligent people is to belittle or condescend or to show arrogance toward their beliefs.” – Carl Sagan

The chief deficiency I see in the skeptical movement is its polarization: Us vs. Them — the sense that we have a monopoly on the truth; that those other people who believe in all these stupid doctrines are morons; that if you’re sensible, you’ll listen to us; and if not, to hell with you. This is nonconstructive. It does not get our message across. It condemns us to permanent minority status.” – Carl Sagan

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AGW catastrophism Omniclimate Policy Science

The Toad vs. The Climate

This was my summary posted at the NERC debate, last year, before it was closed off:

Thursday, 25 Jan 2007 – 02:52:10 GMT (post 364)

Proponents of AGW have to rely also on models as evidence, depend in part on “attribution-by-exclusion“, show little tolerance of scepticism and let political representatives mingle in their field of work.

Not really signs that AGW is a “strong” scientific theory

And now for the details:

1- Scepticism

Colin Prentice (CP) in #355: “There isn’t any contradiction. Of course, ‘sceptics’ can say what they like

Leaving aside attacks to individuals and institutions, NERC imply scepticism of AGW is not valid and anti-scientific, as per text (A) “...there are STILL sceptics who dispute the data… If you don’t BELIEVE the science…” (my emphasis).

But CP writes in #351 “Without sceptisism, there would be no science! I would defend your right to be sceptical!

If that is true, considering also that “the best evidence comes from a combination of models and observations” (CP, #265), shouldn’t we _expect_ plenty of valid scepticism of AGW?

Therefore, (A) should change to “…there are OF COURSE sceptics who dispute the data…

2- Attribution-by-exclusion

CP in #355: “The GHG explanation for climate change is not attributed ‘by exclusion’

Steve Schulin #362 answers that.

But my point is that a scientific discipline should abhor attribution-by-exclusion as a matter of principle: unless anybody here wants to support Intelligent Design as “science“.

3- Science and Government

AGW is unique as it mysteriously has to go through an “Inter_GOVERNMENTAL_ Panel“.

In the words of Associated Press (Jan 23), the upcoming IPCC report is written and reviewed by 1,200 scientists and then “edited by bureaucrats from 154 countries“.

Note that the IPCC report is not just a policy document: it collates and presents the science of AGW.

If I were a climate scientist I’d find the whole setup upsetting and humiliating. I wonder what “bureaucrats” had to say about evolution or particle physics.

Does this mean the people at NERC are victims of their own prejudices?

I wouldn’t be that harsh.

Climatology is a science, only it’s too young to be immune from the work of well-meaning people currently busy (1) paving the proverbial way to hell (without realising it), and (2) trying to find out how to convince us to use that road.

Sort of like anthropology in the XIX and early XX century, when the misguided aim of a just-founded science was to classify and rank human races: that too, honestly done to improve humanity and the world.

I always point to what happened when extremely well-meaning and knowledgeable people decided to introduce the Cane Toad (Bufo Marinus) to Australia to combat beetle infestations. ..with worst-than-disastrous results…

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AGW catastrophism Humor Omniclimate Science

Penn Jillette: Al Gore, the Weather Opportunist

Another short video by Penn on his Crackle “Penn Says” channel: “I want to see an article by Al Gore that says ‘if we have 8 hurricanes next year…or we have zero hurricanes or we have something that means that I was wrong about global warming’. Because if you don’t have something that can disprove what you believe than you are believing in anything…”

Excerpted transcript below is mine:

…article in the New York Times about weather opportunists (1)…everything is caused by Global Warming…whether it is hurricanes, whether it is warmer, whether it is colder, more storms or fewer storms…

The important thing in the article is that there are these “weather opportunists” that are making anything…ice-cap melting, polar bears, they all look like they are caused by the same thing.

But I remember an article…several years ago…on the New York Times, an op-ed thing by Al Gore where Al Gore talked about how hot it was in New York…and how that showed there was global warming…and that’s insane. Even if you believe in global warming (I still scratch my head but it seems everybody does) it wouldn’t be enough that you could notice it in New York City that there would be a hot summmer because you wouldn’t notice that walking down the street.

And it struck me that the New York Times article just wasnt’ enough. because the real question is what weather could come along that would show us we were wrong about global warming. I want to see an article by Al Gore that says “if we have 8 hurricanes next year…or we have zero hurricanes or we have something that means that I was wrong about global warming”

Because if you don’t have something that can disprove what you believe than you are believing in anything…it must be falsifiable, you know, if something causes everything than it causes nothing.

I am not coming out, I am not crazy enough to come out against global warming or even man-made global warming (I just don’t know enough) but man! I wish they would try to convince me, stop exaggerating in order to clarify because all it does is give me less trust, and I also wish they would stop saying that everything is because of global warming because if everything is because of global warming then nothing is

(1) I cannot find any relevant article on “weather opportunists” on the New York Times archive. Perhaps he is referring to the Tierney Labs blog “Are There Any Good Weather Omens?“. Or perhaps the NYT article used a synonym.

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Penn Jillette: Bill Gates Cares About Children, Not Global Warming

Penn of Penn&Teller fame wonders on his Crackle channel “Penn Says” why hasn’t Al Gore been able to convince Bill Gates to speak out against global warming. “Bill Gates still thinks that the most important thing to worry about in the world is children starving, AIDS spreading, dissenteria, suffering, of children in developing countries

Excerpted transcript below is mine:

[…] Al Gore didn’t get science classes in college and Bill Gates even if he didn’t finish college took science classes. And Bill Gates knows about numbers, knows about the world. and yet he hasn’t talked about global warming.

Al Gore had his guys go in for a 7-h meeting with Bill Gates with snacks and everything and gave him don’t just the slide show AIT, gave him everything he could.

You know that must have happened (doesn’t Al Gore want to convince Bill Gates) and yet Bill Gates still thinks that the most important thing to worry about in the world is children starving, AIDS spreading, dissenteria, suffering, of children in developing countries. Bill Gates didn’t say anything about Global Warming…[…]