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The Wrong Way of Discussing About Death Penalty in the USA

The US Supreme Court has started discussing whether current 3-drug death penalty procedures in Kentucky can be defined as “cruel and unusual punishment” and thereby declared uncostitutional (regarding the Eigth Amendment).

Actually, and quite strangely, the above is not strictly true. What the Court is being asked to deliberate on, is the proposal by two death row inmates in Kentucky to be killed with a single drug, rather than three.

In a supremely ironical situation, their lawyer is trying to argue something like “one drug good, three drugs bad”.

Some of the justices have problems with the whole reasoning, and rightly so: what would be there to avoid in the future a repeat of the same discussion, with somebody arguing that the “one drug” procedure is unconstitutional too?

Why not stick to what is relatively well known (three-drug) since there is no evidence one-drug will be less cruel and/or less unusual?

IMNSHO the underlying problem is that the entire setup is wrong.

The Constitution says “[…] cruel and unusual punishments [shall not be] inflicted“. It does not refer to “the least cruel” and/or “the least unusual” penalties.

If the 3-drug procedure is cruel/unusual, then it is ipso facto wrong to use: even if it is the least cruel/unusual way anybody has thought of at the moment.

The burden of coming up with a constitutional (non-cruel, non-unusual) way of applying the Death Penalty should be with the people advocating for it.

Everything else, makes very little sense indeed.

UPDATE: A shortened version of the above is published in the Letters section of the International Herald Tribune (newspaper date: January 10, 2008). 

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Ambiente: Maledette Iperboli

Greenpeace ha annunciato che prendera’ le vie legali per fermare la decisione del Governo britannico di ricominciare a costruire centrali nucleari. Chissa’ quanti soldi saranno spesi in inutili avvocati…

Personalmente, a quelli di Greenpeace mi verrebbe da dire come Bart Simpson, “ciucciatevi il calzino!!!”.

Cosa si aspettavano? Greenpeace e tante altre organizzazioni di ogni genere e specie che piacciono sicuramente molto al nostro Pecoraro Scanio, non sono forse venute fuori anni fa con proclami del tipo “il cambiamento climatico (CC) e’ la piu’ grande sfida dell’umanita'” e “il riscaldamento globale (RG) e’ la piu’ grande minaccia alla sopravvivenza (del pianeta, di solito)”?

Perche’ abbiano deciso di parlare per iperboli penso di saperlo: non hanno saputo resistere alla ghiotta occasione di occupare il palco nel teatro delle decisioni politiche. O almeno, cosi’ la pensavano.

Ora, naturalmente chi era un po’ furbo ha fatto due piu’ due e capito che se CC e RG vengono davanti a tutto il resto, e’ chiaro che anche l’etanolo e l’uranio (e l’ETS europeo con i soldi aggratisse) sono soluzioni “vendibili”: e infatti sono state vendute e anche acquistate.

Per definizione, se OGNI altro problema ambientale e’ INFERIORE a quello del CC e del RG, allora e’ preferibile e puo’ essere scelto. Sono sicuro che non abbiamo ancora visto l’ultima furbata.

D’altronde, se sei nella padella e stai per morire anche la brace ti sembrera’ invitante.

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Questa “lobby ambientalista” tatticamente e strategicamente imbelle e’ sicuramente il miglior nemico che uno possa mai sognare di avere.

Idioti: perche’ se invece di isterismi politicamente dubbi (non si sa perche’, tutte le soluzioni sembrano invocare un aumento della presenza statale?) Greenpeace avesse POSTO LA DOMANDA GIUSTA, vale a dire la questione ambientale/antropica (occupazione del territorio; abuso del “bene comune” ambientale; demografia; poca differenziazione delle fonti energetiche; etc), ALLORA il NUCLEARE e l’ETANOLO NON SAREBBERO STATI proponibili come soluzioni. E non saremmo qui a lamentarcene.

Guarda caso, invece, i negoziati sul contenimento delle emissioni vanno a rilento, l’accordo di Kyoto era una presa in giro, quasi nessuno e’ riuscito a rispettarlo, etc etc.

Se adesso (puta caso) si scopre poi che il RG e il CC non ci sono o comunque non sono poi dei problemi cosi’ gravi, Greenpeace e gli altri, che hanno messo tutte le loro uova nello stesso cesto perderanno ogni credibilita’.

E chi se ne approfittera’, se non quelli che se ne sono gia’ approfittati fino ad adesso?

Nel frattempo, la questione ambientale/antropica non se la impippera’ nessuno. E noi, cui anni fa la benzina senza piombo era stata propagandata come “verde”, e adesso ci viene detto di comprare la lavatrice “verde”, rimarremo qui ad aspettare la prossima trovata sempre piu’ fortissimamente e inutilissimamente “verde”…