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Cristianesimo Italiano Reggio Calabria

Colonna San Paolo a Reggio Calabria – Raccolta Fondi

Su iniziativa del Rotary Club di Reggio Calabria:

PER UNA COLONNA

E costeggiando
giungemmo a Reggio
(Atti, 28, 11-13)

E’ il passo degli Atti degli Apostoli che narra il passaggio da Reggio di Paolo di Tarso, diretto a Roma, in catene; si narra pure che Paolo sosto’ in citta’ un giorno intero: parlo’, quindi predico’, fu fondatore e Padre della Chiesa reggina. Da Reggio ebbe inizio la diffusione del Cristianesimo in Calabria.

Nel 1961, in occasione del XIX centenario di quell’avvenimento, ad iniziativa dell’allora Arcivescovo della Citta’ S.E. Mons. Giovanni Ferro, furono organizzate solenni celebrazioni che durarono otto giorni, dal 20 maggio al 4 giugno. A coronamento, alle ore 10 di quell’ultimo giorno, vi fu sulla Cllina di Pentimele la benedizione e la posa della prima pietra per un monumento al Santo: mise quella pietra il Card. Agostino Bea […]

Nel 1992 il Rotary Club di Reggio Calabria, ad iniziativa dell’allora suo Presidente, si impegno’ a portare a termine quanto deciso trentuno anni prima […] successive difficolta’ e resistenze burocratiche, amministrative, ambientaliste, geologiche, malgrado l’interesse dei Presidenti che nel corso degli anni si succedettero nel Club, ostacolarono ogni azione. Sembrava non se ne potesse venire a capo, e invece no, perche’ alla fine la tenacia ha vinto, tant’e’ che il 6 febbraio di questo 2007 sono iniziati i lavori.

[Il progetto prevede] una Colonna alta 20 metri, [fatta di] 10 blocchi di marmo bianco di Carrara [per un costo di 25mile euro l’uno, piu’] il monumento a San Paolo, alto 3 metri, di bronzo [dal costo in euro da definire] […]

Come finanziare? […] C’e’ un conto corrente postale n. 82145491 [intestato a COLONNA SAN PAOLO – ROTARY CLUB REGGIO CALABRIA] […]

Gia’ sin d’ora il nostro ringraziamento e’ grande quanto il cuore di chi accettera’ questo invito […]

La Colonna sara’ visibile da Catona a Bocale: secondo il programma gia’ avviato dovrebbe essere realizzata entro un anno.

Di notte, allora, una striscia continua e luminosa, ricavata nell’incavo dei blocchi, illuminera’ lo Stretto ai naviganti, testimonianza della perennita’ di un messaggio che vince i secoli, quello cristiano.

Firmato: Raffaele Abenavoli, Antonino Baccellieri, Giuseppe Bova, Nino Brath, Pasquale Caina, Francesco Costantino, Michele Di Raco, Pino Franco, Filippo Maltese, Giuseppe Mandaglio, Giuseppe Reale, Alfredo Vadala’

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Economics Economist English EU Letters

The Economist: Does Charlemagne Speak Any French?

Perhaps it would be better for commentators in European matters to travel and live a bit more around Europe

Letter to The Economist:

Dear Editors

The author of the “Charlemagne” column makes quite a fuss about the alleged ability in EU documents for fish to “fish themselves” (“A fishy tale“, Dec 13).

The incipit and a lot of the sarcasm in the article are about “a daring, if grammatically correct, use of reflexive verbs, so that a ministerial statement blamed undersized hake that se pêchaient et se vendaient, suggesting the fish had fished and sold themselves.”

The actual ploy though appears to be based on “Charlemagne“‘s own challenged relationship with the French language.

Far from being “daring“, “passive impersonal” (or “passive reflexive”) is a very common construct in French and in other languages, with the reflexive pronoun “se” used to avoid the seldom-liked standard passive voice.

No French speaker, and nobody but a person with plenty of negative prejudices against the European Union, would have imagined that anybody had ever suggested that “the fish had fished and sold themselves“.

If you have something to criticise about the EU (and there is plenty of material in that respect!) could you please at least make an effort not to concoct baseless innuendos.