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Sulla Natura di Dio

(Dio) ti lascia (apposta) il dubbio…se ti dicesse la verita’, “ci sono”/”non ci sono”: finisce il mondo!
Roberto Benigni

Ma dove sara’ mai questo Dio (o dei) che puo’ ispirare passioni cosi’ intense non solo fra i credenti, ma anche in quelli con il dichiarato scopo di opporsi all’idea stessa che una cosa come la Fede esista? E perche’ Egli (o Ella) non si rivela una buona volta davanti a tutti e rispondere alle domande sulla Sua esistenza, invece di sembrare quasi ossessionato a dissimularsi?

Una risposta puo’ essere elaborata a partire da due ipotesi: (1) Dio esiste realmente; (2) e’ il Creatore dell’Universo (o del Multiverso).

Di conseguenza, Dio non fa parte dell’Universo/Multiverso, perche’ ovviamente il Creatore non puo’ creare Se stesso.

Di conseguenza, non ha senso riferirsi a Dio scientificamente, cioe’ in maniera oggettiva, osservabile e misurabile sotto condizioni ripetibili e controllate: in una parola, impersonale.

Quindi, e’ uno spreco di tempo cercare nella Natura una prova dell’esistenza di Dio. La fisica, la chimica, l’astronomia, la biologia non mostreranno mai niente del genere, cosi’ come la forchetta non riesce a tirar su la minestra.

E cosi’ come le onde radio non si “nascondono” dall’occhio umano, ma semplicemente possono essere trasformate in immagini e suono con un apparecchio TV: così Dio non si “nasconde” dalla ricerca scientifica, ma puo’ soltanto essere esperito per mezzo dello strumento adatto.

Tale strumento e’ la Fede, un’attivita’ molto personale, fatta di credere, aver fiducia, impegno e convinzione in una combinazione che e’ tutto tranne che impersonale e obiettiva

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Dio Creatore, se esiste, e’ estraneo alla realta’ scientifica. Vuol forse dire che a tutti gli effetti, Dio non esista affatto?

Mi esprimerei contro una cosi’ forte prese di posizione scientista.. La Scienza per definizione puo’ solo occuparsi di cio’ che e’ scientifico.

Ma molto di quanto ci accade ogni giorno non puo’ essere ripetuto né scritto circa in un articolo scientifico: probabilmente, la maggior parte della nostra vita e definitivamente, tutti i nostri sogni.

Mi dispiace ma non posso ripetere i miei sogni in una condizione controllata.

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Come puo’ allora la Fede funzionare, fra una Divinita’ che e’ letteralmente non di questo mondo ed il nostro cervello fisico?

Un soggetto che meritera’ un proprio blog.

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On the Nature of God

“(God) leaves you (on purpose) in doubt… were He to speak out the Truth, stating “I exist” or “I do not exist”, the world would end”
Roberto Benigni

So where is this God (or gods) that can elicit strong passions not only in the believers, but even in those avowedly opposed to the very idea that such a thing as Faith exists? Why doesn’t He (or She) just show up in front of everybody and settle the question once and for all, instead of appearing obsessed on concealing His/Herself?

An answer can be elaborated starting from two basic hypotheses: (1) God actually exists; (2) is the Creator of the Universe (or Multiverse).

As a consequence, God is not part of the Universe/Multiverse, because the Creator obviously cannot create the Creator.

Therefore, there is no way to relate to God in a scientific manner, i.e. objective, observable and measurable under repeatable, controlled conditions: in a word, impersonal.

Hence, it is a waste of time to look into Nature for evidence of the existence of God. Physics, chemistry, astronomy, biology will never show anything of the sort, just as there can be no soup on the fork.

And just as radio waves do not “hide” from the human eye, but simply can only be transformed into images and sound with a TV set: so God does not “hide” from scientific research, but can only be experienced using the appropriate tool.

That tool is Faith, a very personal endeavour made up of belief, trust, commitment and conviction in a combination that is the very opposite of impersonal and objective

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God the Creator, if He/She exists, is extraneous to scientific reality.

Does that mean that for all intents and purposes, God does not exist at all? I would advise against taking such a strong science-is-everything stance.

Science by definition can only deal with scientific stuff. But there is a lot that can and does happen to each one of us, that cannot be repeated nor written about in a scientific article: probably, most of one’s life, and definitely, all of one’s dreams.

I am afraid I cannot repeat my dreams in a controlled situation.

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How can Faith function then, between a Divinity that is quite literally outside of this world, and the physical brain?

A topic that will deserve its own blog.