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Where to Build Inflatable Lunar Structures

CosmicLog (read through Larry Kellogg’s “Lunar Update” mailing list) has an interview about innovative lunar structures with Robert Bigelow of “Inflatable Space Station” fame.

Bigelow does mention of an idea on how to bury the structure (but only with a couple of feet of soil, not the 12 or more required).

In fact the thought of spending more than a couple of days virtually unprotected on the Lunar surface should not enthuse anybody. It has been computed (*) that on average a maximum 20% of time should be spent by humans outside the protection of a minimum 4 meters of regolith.

(*) R Silberberg et al, ‘Radiation Transport of Cosmic Ray Nuclei in Lunar Material and Radiation Doses’, in W W Mendell, ed, ‘Lunar Bases and Space Activities of the 21st Century‘, Lunar and Planetary Institute, 1985, p668

Bigelow is right and wrong at the same time. If we seriously consider going back to the Moon, resources should be spent investigating how easy it will be to bury those Habitats (inflatable or otherwise).

But excavated regolith is only one option and not the most practical one given the amounts of soil that will have to be moved to make comfortable living out of a stay on the Moon.

Other ideas involve lava tubes, of which there should be aplenty, and artificial giant caves. Especially the caves should be easy to create with explosives, if there is no water in the lunar rocks.

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Liberare, non sterilizzare

E’ cosa nota che indipendentemente dalla cultura e dalla religione (e in una certa misura, dalle politiche e dalla propaganda a sostegno della natalita’), il numero di bambini diminuisce con:

  1. L’aumentare della liberta’ femminile di imparare, pensare e agire
  2. Paradossalmente, il diminuire della mortalita’ infantile sotto i cinque anni (quando e’ soprattutto causata da malattie)

Con il senno di poi tutto cio’ e’ completamente sensato.

Ci sono tanti posti dove ogni donna e’ sostanzialmente eliminata dal gioco della vita: come dice Nicholas Kristof sul NYT prendendo in prestito il linguaggio del baseball, perche’ vittima dei “3 strike”: “poor, rural and female” (povera, rurale, e femmina).

Il loro unico scopo e’ fare bambini, che magari diventeranno fonte di gioia e soddisfazione, a meno che non muoiano. E visto che ne muoiono tanti, bisogna farne tanti di piu’, altrimenti l’esistenza stessa e’ priva di senso.

Infatti quando non possono fare figli, come nel caso di fistola ostetrica, vengono letteralmente messe da parte.

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Quindi poche storie su sterilizzazioni a pagamento, natura in pericolo e “tempo di emergenza”: se sono preoccupati della sovrappopolazione, che mandino le bambine a scuola, permettano loro di avere una carriera e una vita come una persona (leggi uomo) qualunque, e spendano i loro soldi in vaccinazioni e igiene pubblica e privata.

Il resto sono giochetti da Risiko.