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Prozac for the Climate People

or “The Unholy Alliance of Climatologists and Newsmedia

An additional positive-feedback mechanism in the realm of Catastrophic Climate Change may have gone un-noticed so far.

Look for example at the WMO Statement on the Status of the global Climate in 2006: “persistent extreme heat”, “heat waves”, “record temperatures”, “long-term drought”, “moderate-to-exceptional drought”, “severe drought conditions”, “heavy precipitation and flooding”, “heavy rainfall”, “historic flooding”, “deadly typhoons”, “ozone depletion”, “sea-ice decline”.

One is left shocked-and-awed by such a display of gloom. Even words such as “mild” and desert-area rainfall sounds ominous in the context of the WMO statement.

But wait: where is the list of places where conditions were OK or even good throughout the year, and so went un-reported?

Where is the mention for example of the end of long-term drought in most of the Sahel area, south of the Sahara desert?

In truth, that WMO statement does not report on the “Status of the global Climate”.

It reports on the “Status of everything that was unusual with the global Climate”: very useful indeed, but not to understand the overall picture.

It’s newspapers and magazines that need that kind of stuff. They know they don’t sell on good news. They live off a steady stream of bad news to get as many readers as possible.

And who can be better at providing that than present-day Climatologists?

Yet another unhealthy incentive for people to get noticed by predicting disasters.

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ADDENDUM

A couple of articles on LiveScience point to similar problems in the reporting of Medical studies

A Third of Medical Studies are Wrong

[…] Ioannidis said scientists and editors should avoid “giving selective attention only to the most promising or exciting results” and should make the public more aware of the limitations of science.[…] “We all need to start thinking more critically.”

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Media Omit Basic Facts in Medical Reports

[…] Journalists sometimes go to these conferences looking for the interesting nuggets and a chance to report on potential breakthroughs before the competition. But the media often omit basic facts in stories they report from professional medical conferences, a new study concludes. […] “Readers should approach the news with a healthy skepticism,” Schwartz suggested.

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DiCo: Scapoli A Merenda

     

Riflessioni di un Cattolico che non puo’ digerire chi si occupa di Cesare invece di concentrarsi su Dio

Forse fra qualche anno sara’ possibile ridere sulla situazione attuale: un gruppo di scapoli dice di voler difendere la Famiglia “Tradizionale”, fondata sul Matrimonio (indissolubile) fra un uomo e una donna.

Sono gli stessi che considerano il Matrimonio come impedimento, continuando a ribadire che i preti non possono avere una famiglia, altrimenti non svolgerebbero bene il loro mestiere.

  • Al loro fianco, una nutrita schiera di politici “devoti”, non pochi dei quali divorziati e/o conviventi.

Piu’ o meno credibili come un gruppo di ciccioni che pontifichi di diete fra un pranzo luculliano e l’altro. Che comincino loro a sposarsi, piuttosto, e a dare l’esempio di come rimanere per anni e anni con lo stesso partner..

  • Alcuni fra quelli dichiarano che i DICO non sono necessari.

L’on. Mantovano (AN) ha cercato di dimostrare alla radio pochi giorni fa che i DICO non servono, visto che ci sono gia’ tante leggi che non fanno distinzione fra convivenza e matrimonio. Con difensori come questi l’idea della Famiglia non arrivera’ molto lontano.

Forse l’on. Mantovano vuole invece portare il suo discorso alla logica conseguenza, abolendo il matrimonio civile tout-court. E tutto questo, pur di non estendere una seppur minima comprensione a gay e lesbiche?

  • Ai cattolici, se non agli Italiani tutti, si dice di seguire il modello edificante di Aquila e Priscilla.

Perche’ non la Sacra Famiglia, allora, classico esempio, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quella fecondazione eterologa adesso rigettata tout-court?

E cosa ci sarebbe di male a fare come Giovanni Paolo II, la cui Famiglia era composta da tre suore e un Segretario personale, classico esempio, se mai ce ne fosse stato bisogno, del valore della convivenza solidale indipendentemente dal genere e dalla attivita’ sessuale o meno dei familiari?

  • La gerarchia cattolica presenta questa lotta per la Famiglia come parte dell’antica tenzone per promuovere il “valore della Persona”.

Che senso ha allora cercare di imporsi al di fuori della propria comunita’, soggiogando ogni Italiano, cattolico o no, a delle leggi che sanno tanto di Stato Etico, esattamente l’antitesi dell’idea del valore intrinseco della Persona?

  • Il Card. Ruini ha parlato dell’importanza del Magistero, senza neanche dover accennare troppo al fatto che ogni Cattolico D.O.C. dovrebbe sottomettervisi.

Non ricorda costui, non ricorda nessuno l’effetto clamorosamente deleterio della intransigenza clericale su anticoncezionali e divorzio, quando milioni di Fedeli impararono appunto che su certi argomenti la Chiesa poteva urlare qualsivoglia regola, da disattendere visto che incompatibile con la vita reale?

Chi non gioca non fa le regole, come disse un parlamentare cattolico americano.

E chi insegna stia attento che se chi impara ad ignorarlo una volta, lo fara’ molte altre volte, in futuro.

  • Per mesi siamo stati bombardati di discorsi sulla perniciosita’ del Relativismo.

Dove sono, allora, le proteste contro la decisione della Corte Costituzionale in Colombia di allargare alcuni diritti delle coppie eterosessuali a quelle omosessuali?

E chi, a Roma, ha tuonato contro la decisione del Governo Blair di negare alle Agenzie di Adozione Cattoliche il diritto di non rilasciare bambini a coppie gay?

Il sospetto e’ che l’agire (e l’inazione) siano scelte politiche piu’ che spirituali, in un relativismo rampante dove adesso ci si impegna per riprendersi il Potere Temporale.

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Fin dove arriva tutto questo? E’ difficile dubitare un’approvazione piu’ che tacita dalle piu’ alte sfere. Certo pero’ che le facce che si vedono sono quelle dei Cardinali italiani, mentre quando e’ intervenuto il Vaticano stesso non l’ha (quasi) mai fatto per rinfocolare la polemica.

Intanto la gerarchia Cattolica, come nel caso degli Atei Devoti, non sembra esitare a pranzare e cenare con il Nemico quando e’ piu’ conveniente (mentre a chi e’ abbandonato dal proprio coniuge viene rifiutata la Comunione).

Preghiamo, o almeno speriamo, che ci sia almeno un Cristiano fra chi comanda nella Chiesa Cattolica, come Hannah Arendt disse capito’ (per sbaglio) con l’elezione di Giovanni XXIII.

L’Edificio, per ora, continua a vivere grazie al lavoro di centinaia di migliaia di persone che si occupano di essere Cristiani, invece di giocare a fare gli statisti.

E preghiamo ancora: speriamo che il Magistero Moderno del Cattolicesimo smetta di essere ossessionato con il sesso