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Evviva il Sogno Europeo

E’ incoraggiare vedere che ci sono ancora politici coraggiosi abbastanza da uscire fuori dal coro, come il Ministro degli Esteri svedese Carl Bildt quando esprima la semplice, innominabile verità che l’espansione dell’Unione Europea ne e’ linfa vitale (“Spalanchiamo le Porte dell’Europa”, IHT, 7 novembre)

Ispirati da un’occasione storica di pace (o più probabilmente, senza accorgersene), i leader della UE hanno costruito per 40+ anni una Comunità di Stati forse come nessun’altra: qualcosa come una miscela fra un Club Onorifico, accessibile solo dopo duri esami sui diritti civili, sulle infrastrutture e sulla lotta contro la corruzione; e una versione pacifica dell’Impero Romano, costante faro-guida per le genti di oltre confine perche’ partecipino dei benefici della libera circolazione di merci e popolazioni

E propio come l’Impero Romano, l’Unione Europea comincera’ a morire il giorno che decidera’ di essersi espansa abbastanza e non di non poter continuare oltre

Soltanto la mancanza di politici quali il sig. Bildt potrebbe impedire all’UE come Associazione di Stati di muoversi oltre la definizione arbitraria di che cosa sia l’Europa continentale, per abbracciare tutte le nazioni asiatiche ed africane capaci di “ottenere i gradi” (a parte, forse, i gia’ giganteschi Russia, Cina, USA)

Che possa quello essere il nostro futuro: e non la lamentosa, incartapecorita UE di quelli troppo impauriti continuare il sogno europeo

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ADDENDUM

Questo testo e’ stato pubblicato in forma di lettera (in inglese) sull’International Herald Tribune del 10 Novembre 2006

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Long Live the European Dream

It is encouraging to see that there are still politicians courageous enough to stand out of the crowd, as Swedish Foreign Minister Carl Bildt does when speaking the simple, yet inexplicably unorthodox truth that the European Union’s very lifeline resides in its outward expansion (“Open wide Europe’s doors”, November 7)

Inspired by a historic opportunity of peace, (or more likely,  unwittingly), EU leaders have been creating for the past 40+ years a community of states perhaps like no other: something like a mixture between a Honors Club, accessible only after passing tough exams on civil rights, infrastructure and the fight against corruption; and a peaceful Roman Empire, forever beaconing the people outside its borders to join in the benefits of free movement for people and goods

And just like the Roman Empire, the European Union will start to die the day it decides it has expanded enough, and cannot go any further

Only the lack of visionary politicians such as Mr Bildt could prevent the EU as an Association of States to move beyond the arbitrary definition of what Continental Europe is, and embrace all Asian and African nations capable to “pass the grades” (apart, perhaps, from the already-giant states like Russia, China, the USA)

May that be our future, I really hope: and not the whining, embrittled EU of those too afraid to continue the European Dream