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Un Meccanismo Indiretto Fra Attivita’ Solare e Clima Terrestre

La vecchia idea che i raggi cosmici influiscano sul clima aumentando l’annuvolamento e’ stata infine dimostrata

Esplosioni Stellari Influenzano il Clima sulla Terra” (da Spacedaily)

[… ] I dati hanno rivelato che gli elettroni liberati dai raggi cosmici fungono da catalizzatori, che accelerano significativamente la formazione di stabili, ultra-piccoli agglomerati di acido solforico e acqua da cui poi nascono i nuclei di condensazione delle nubi. Un gran numero di tali goccioline microscopiche è comparso, galleggiando nell’aria nella camera di reazione [… ]

E’ noto come le nubi basse abbiano un effetto di raffreddamento generale della superficie terrestre. Quindi, le variazioni in annuvolamento causate dai raggi cosmici possono cambiare la temperatura di superficie. L’esistenza di tale collegamento cosmico al clima terrestre potrebbe contribuire così a spiegare le sue variazioni passate e presenti [… ]

Che cosa rende questo ancora piu’ potente, e’ che potrebbe espandere il ruolo del Sole nella modellatura del clima terrestre, visto che puo’ essere usato per collegare l’attività magnetica solare (cioe’ il numero di macchie solari) al riscaldamento ed al raffreddamento del nostro pianeta

E’ notevole che, durante il ventesimo secolo, il campo magnetico del Sole che scherma la Terra dai raggi cosmici e’ piu’ che raddoppiato, quindi riducendo il flusso medio di raggi cosmici.

La riduzione risultante dell’opacita’, particolarmente delle nubi basse, puo’ essere un fattore significativo nel riscaldamento globale che la Terra ha subito durante il secolo scorso. Tuttavia, finora, non c’erano state prove sperimentali di come un meccanismo causale che colleghi i raggi cosmici e la formazione delle nubi potesse funzionare [… ]

Analogamente, quando durante il Minimo di Maunder (1645-1715) il campo magnetico solare era straordinariamente debole, gli inverni furono particolarmente aspri

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An Indirect Way For The Sun To Influence Earth’s Climate

The old idea that cosmic rays influence climate on Earth by increasing cloud cover is finally being proven

Exploding Stars Influence Climate Of Earth” (from Spacedaily)

[…] The data revealed that electrons released by cosmic rays act as catalysts, which significantly accelerate the formation of stable, ultra-small clusters of sulphuric acid and water molecules which are building blocks for the cloud condensation nuclei. A vast numbers of such microscopic droplets appeared, floating in the air in the reaction chamber […]

It is known that low-altitude clouds have an overall cooling effect on the Earth’s surface. Hence, variations in cloud cover caused by cosmic rays can change the surface temperature. The existence of such a cosmic connection to Earth’s climate might thus help to explain past and present variations in Earth’s climate. […]

What makes this all the more powerful, is that it could expand the role of the Sun in the shaping of Earth’s climate, as it can be used to link Solar magnetic activity (i.e. the number of sunspots) to the heating and cooling of our planet

Interestingly, during the 20th Century, the Sun’s magnetic field which shields Earth from cosmic rays more than doubled, thereby reducing the average influx of cosmic rays.

The resulting reduction in cloudiness, especially of low-altitude clouds, may be a significant factor in the global warming Earth has undergone during the last century. However, until now, there has been no experimental evidence of how the causal mechanism linking cosmic rays and cloud formation may work […]

Likewise, when the solar magnetic field was weak during the Maunder Minimum (1645-1715), winters were definitely harsher

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Marte, Pianeta per Anziani

MARS, la rivista internazionale della scienza e dell’esplorazione di Marte, ha da poco pubblicato due articoli da Donald Rapp circa i problemi ancora da chiarire prima di inviare astronauti al Quarto Pianeta di Quarto: “Sistemi di Supporto Vitale per Marte” e “Effetti di Radiazione e Requisiti di Protezione in Missioni Umane verso la Luna e Marte

Quest’ultimo articolo arriva a conclusioni poco ottimistiche circa lo stato attuale della tecnologia dei viaggi spaziali (l’enfasi e’ mia):

Per le missioni verso Marte, ipotizziamo un viaggio di andata e ritorno di 400 giorni a e una sosta di circa 560 giorni sulla superficie. Durante il minimo solare la dose di [Radiazione Cosmica Galattica] equivalente con 15 g/cm2 di alluminio a proteggere è circa il doppio della dose annuale permissibile per ogni tratta del viaggio. Se un maggiore [Evento Solare di Particelle] si presentasse durante il transito, gli astronauti riceverebbero una dose sufficiente a ridurre la loro speranza di vita più del limite di 3% [… ]

Sulla superficie di Marte, l’accumulata [Radiazione Cosmica Galattica] eccede il massimo importo annuale permissibile Per un soggiorno di 560 giorni su Marte [la dose] eccederebbe il totale permissibile durante un’intera carriera per la maggior parte delle donne e dei maschi più giovani.