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Borders that matter

From "A Muso Duro" (Marco Belpoliti, La Stampa, 20 June 2006 (in italian)):

In truth the geographic divide in the Italian Peninsula is not between the North and the South, but between East and West. The Italian "Boot" is more tilted than it appears in classrooms' maps, and it is possible to travel from North to South on the Adriatic side without crossing any mountain: from Venice to Bari there is no separation clear border, apart from the Po, which it is not a true dividing line between North and South (are Emilia and Romagna regions of the Italian South?). The geographers have explained to us for a long time that the true geographic difference in Italy is that between the Adriatic and the Tyrrhenian sides, even if it is obvious that the cultures follow the "geographic quotas", and the differences between the villages placed East or West of the Appennini are never clear-cut

This is not just a phenomenon of the Appennini

Think of the Alps, where cultures have diffused among the mountains: therefore distributing themselves across the watersheds, instead of considering those like border lines

Mountain chains all over the planet (look at the Caucasus, the Himalayas, the Rocky Mountains), looking to the modern eye like "natural borders", have been demonstrated time and again as lines of union, and not of separation

A "geographic border" with more important social consequences exists, and it is the border between those within easy approach of great ways of communication, and those far away or on the periphery: the wealth of the Po Valley instead of the history of poverty on the surrounding mountains; the powerful economy of the close-to-Europe Italian North, instead of the perennial crisis of the faraway Italian South; and looking at other countries, the opulence of Paris and London instead of the marginalization of their peripheries

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I Confini Geografici Piu’ Importanti

In "A Muro Duro" (Marco Belpoliti, La Stampa, 20 Giugno 2006) fra l'altro viene detto:

In realtà il vero discrimine geografico nella Penisola non è quello tra Nord e Sud, ma quello tra Est e Ovest. Lo Stivale è molto più inclinato di come appaia in molte delle carte appese nelle aule scolastiche, e si può andare da Nord a Sud nel versante adriatico senza varcare alcuna montagna: da Venezia a Bari non c'è confine di separazione netto, se non il Po, il quale non è però un vero divisore tra Nord e Sud (l'Emilia e la Romagna sono regioni del Sud?). I geografi ci hanno spiegato da tempo che la vera differenza geografica in Italia è quella determinata dai due versanti: l'Adriatico e il Tirreno, anche se è evidente che le culture seguono le quote geografiche, e le differenze tra i paesi collocati sul versante est e quello ovest dell'Apennino non sono mai nette.

Non si tratta di un fenomeno solo dell'Appennino

Pensiamo alle Alpi stesse, dove le culture si sono diffuse fra le montagne: distribuendosi quindi a cavallo degli spartiacque, invece di considerarli come linee di confine

E non solo: piu' o meno per tutto il pianeta (si veda il Caucaso, l'Himalaya, le Montagne Rocciose) il crinale di una catena montuosa, che a uno sguardo moderno appare come un "confine naturale", si e' dimostrato la maggior parte delle volte una linea di unione, e non di separazione

Un "discrimine geografico" con conseguenze a livello sociale molto piu' importanti esiste, ed e' il confine fra chi ha accesso a grandi vie di comunicazione, e chi ne e' lontano o alla periferia: per cui alla ricchezza della Val Padana si contrappone la poverta' storica delle comunita' montane circostanti; alla potente economia del Nord Italia vicino all'Europa, la perenne crisi del Sud cosi' lontano; e per guardare all'estero, all'opulenza di Parigi e Londra si contrasta l'emarginazione delle loro periferie

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PACS, cosi’ timidi da rovinare la Famiglia

Paradossalmente: sbagliando completamente l'argomentazione, il Vaticano ha ragione a preoccuparsi dei PACS come la rovina del Matrimonio e della Famiglia

E la soluzione che non riesce a vedere e' l'unica praticabile: alla maniera britannica, Matrimonio per Tutti (etero- ed omosessuali)

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Questi (non-)benedetti Patti Civili di Solidarieta' sono un po' comicamente considerati in Italia come un'idea radicale, rivoluzionaria, sconvolgente

In realta' sono un concetto timidissimo. Nel vano tentativo di rincuorare il folto gruppo di tradizionalisti, nel Vaticano e altrove, che non riescono a vedere al di la' del loro piccolo piccolo, i PACS sembrano definiti in contrapposizione al "classico" Matrimonio

Allo stesso tempo, per avere un minimo senso i PACS devono contenere abbastanza salvaguardie dei diritti della coppia rispetto a diritti di "terzi"

E devono essere disponibili sia a coppie omosessuali, che eterosessuali, per non creare un "ghetto legale"

Questa davvero diabolica combinazione fara' dei PACS italiani una specie di Matrimonio Light

Ed e' proprio per questo che i PACS porteranno alla lacerazione del concetto di Matrimonio e di Famiglia

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Immaginiamo infatti una coppia (eterosessuale) posta di fronte alla scelta: se non per far piacere ai genitori, o per motivi religiosi, perche' mai dovrebbero scegliere il Matrimonio, invece che un PACS?

A pensarci bene, la scelta del Matrimonio invece che il PACS sara' una follia, con tutti gli assurdi vincoli tuttora vigenti (come il rischio di attendere cinque anni per essere civilmente liberi)

La titubante implementazione di un'opzione PACS per omosessuali portera' quindi con tutta probabilita' ad una riduzione del numero di Matrimoni fra eterosessuali

I rapporti familiari stessi verranno allora ridisegnati per i piu', dovendo tenere conto della natura necessariamente piu' transitoria del rapporto regolato dal PACS piuttosto che dal Matrimonio

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La soluzione e' semplice, chiara, praticabile, logica, e palese: cosi' come succede in Inghilterra, invece di inventare il Matrimonio Light, dovremmo estendere il diritto al Matrimonio a tutti gli adulti consenzienti, quindi anche agli omosessuali

(Nota: sono consapevole che le Civil Union britanniche siano sulla carta diverse dal Matrimonio. Le differenze sono comunque assolutamente trascurabili, e quindi dal punto di vista pratico inesistenti)

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Quale migliore esempio infatti per i nostri bambini dell'importanza del Matrimonio, che il mostrarlo come meta naturale qualsiasi sia il "tipo" di coppia?

E come giustificare ai loro occhi alcune contraddizioni palesi?

Quale migliore esempio infatti di "Patto Civile di Solidarieta'" che la famosa "Famiglia del Papa" descritta dal portavoce vaticano Navarro Vals alla morte di Giovanni Paolo II come composta dal Segretario di Giovanni Paolo II, e dalle tre suore che lo accudirono fino alla fine?

E che senso dare alla storia di quella mamma che dopo aver cambiato sesso, ha sposato una compagna di collegio? Forse qualcuno vuole suggerire alle coppie omosessuali che si volessero sposare, di tirare a sorte chi dei due debba finire sotto i ferri?

Puo' essere corretta, una Legge che insinua che una persona e' diversa prima e dopo incontrare il chirurgo? O che i diritti dei cittadini cambiano a seconda di quali organi genitali penzolino o non penzolino nei pantaloni?

Magari ci fosse un avvocato coraggioso che volesse portare queste incongruenze di fronte alla giustizia europea!