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La Repubblica: pesci all’amo del signor Berlusconi?

Non mi riferisco certo ad improbabili, possibili iniziative di controllo nazionale, una specie di super-Calciopoli con “calcio” sostituito da “mass media” e “Moggi” da “Berlusconi”

La trappola preparata dal signor Berlusconi e’ molto piu’ sofisticata (ed onesta: ma cio’ non significa che sia necessario cascarci dentro)

Prendiamo a spunto quanto scritto da Alexander Stille sul NYRB del 25 Maggio
http://www.nybooks.com/articles/18998

[His] wild comments were much lampooned in the foreign press as further signs of Berlusconi's buffoonery. But the press misunderstood Berlusconi's strategy.
In Berlusconi's world of celebrity politics there is no such thing as bad publicity—just getting attention enlarges one's audience and raises ratings. And Berlusconi's constant appearances in January and February helped him slash his center-left opponent's lead from 8 percent to about 3 percent. If you were to look back over the front pages of the major opposition newspaper, La Repubblica, the word that appeared most often in its banner headlines between January and April was overwhelmingly "BERLUSCONI."

Per fare un paragone calcistico: La Repubblica pensa ancora che per vincere bisogna fare goal. Berlusconi ha capito che al momento basta toccare la palla. Anzi, ogni prima, seconda, terza, quintultima pagina “Berlusconi” e’ un punto in piu’ in classifica per Forza Italia (anche  “Berlusconi non riesce a segnare a porta vuota contro una squadra di Suore Ottuagenarie”)

Da La Repubblica potranno rispondere che i lettori stessi “vogliono” sentire l’ultima combinata dalla “macchietta”. Sicuramente e’ vero

In effetti, La Repubblica, a parole contraria alla rielezione dell’ex PdC, non riesce ad esimersi dal pubblicare qualcosa che fa notizia. E un cane che morde Berlusconi non fa notizia: mentre Berlusconi e’ pronto a mordere un cane (o paragonarsi a Gesu, o chissa’ cos’altro) pur di apparire su giornali e TV.

E quindi “mordendo il cane”, creando la notizia cattura la prima pagina de La Repubblica, e di un mucchio di altri mezzi di comunicazione di massa. Figuriamoci cosa succede su quei giornali e telegiornali che non hanno appoggiato l’opposizione dal 2001 al 2006: di certo l’Ex PdC non ha bisogno di “sporcarsi le mani” a fare pressione su questo o quell’altro perche’ parlino di lui.

Da La Repubblica potranno rispondere che il giornalista deve svolgere la sua professione, e riportare le notizie. Sicuramente e’ vero

Le notizie “vere” pero’, appunto da professionisti, diversi dagli imbelli pronti a scodinzolare dal Moggi di turno.

Perche’ non cercare di essere un po’ piu’ intelligenti di un pesce che non puo’ esimersi dall’abboccare all’amo?  Quanto e’ difficile distinguere le situazioni ad effetto dagli imbarazzi seri? Da un lato, le false cimici elettroniche denunciate anni fa in conferenza stampa (tutto finto, a quanto pare); dall’altro l’imbarazzante insistenza a farsi fotografare con una bella operaia russa, di fronte all’esterrefatto Putin.

Nel primo caso, bisognerebbe tacere in Prima, e riportare, nella pagina degli spettacoli, la notizia che a certe manipolazioni non ci si presta piu’

Nel secondo caso la prima pagina dovrebbe essere occupata non dal nome del “tapino”, ma da un’intervista all’Ambasciatore russo in Italia, con vaghi accenni all’ultima fesseria di un tale in visita in quel di Mosca

Dopo l’estetica della politica (leggi: i rituali fascisti di massa), l’Italia ha inventato 12 anni fa lo spettacolo della politica. E se lo spettacolo e’ a livello di Freak Show (vedi il trash che impazza in TV), in politica comandera’ il Freak, l’Anormale, lo Svitato. Quello che va al Parlamento Europeo da Presidente delll’Unione per insultare i presenti; promette stupidaggini alla fine di un dibattito televisivo; decide coscientemente di non essere normale neanche nel lasciare il Palazzo, e parlera’ per mesi di brogli elettorali come un malato paranoico. Cosi’ Anormale e Svitato che finanche gli amici piu’ amici (eg Biondi) ammettono che Berlusconi ha uno stile tutto suo particolare, che evidentemente gli permette di dare del coglione mentre guai ne colga a chi pensa di dirgliene quattro.

Per difendersi dall’estetica della politica, l’Italia ha dovuto guardare collettivamente in faccia la bruttura della guerra. Come liberarsi allora dalla tirannia dello spettacolo? Guardandolo per quello che e’, uno strumento politico invece che stupidita’ o intrattenimento

Ps Questi discorsi si applicano naturalmente anche all’attuale maggioranza, i cui componenti dimostreranno un certo IQ a due o piu’ cifre se eviteranno per cinque anni di reagire alle dichiarazioni dell’Ex. Chissa’ se possiamo sperare in tanto!

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Development English International Politics Sociology

Do services degenerate faster in an informal economy?

In conventional thinking, there are many advantages in living in a formal economy, where entrepreneurs and laborers work together according to established rules agreed by everybody through the involvement of the State.

This is supposed to guarantee fairness and more recently, a widespread care system centered around protecting the poorest, most vulnerable and the most elderly members of the society

On the other hand, a more or less completely informal economy is the day-to-day experience of hundreds of millions if not billions of fellow humans, especially (but by no means only) in so-called emerging and developing Countries.

In an informal economy, certain types of income and the means of their generation are “unregulated by the institutions of society, in a legal and social environment in which similar activities are regulated.”

It is usually a sign that the State is locally very weak. So income (including salaries) is received without paying taxes; work arrangements do or do not follow lawful standards, there is no apparent provision for old-age pension

And more often than not, one has to have cash at hand to guarantee speedy treatment of one’s issue for example in a state court: in what we call corruption

However scandalous to the average well-disposed thinker, this is a system that a) is very widespread and b) appears to be working more or less smoothly. In fact, there is an element of trust: however small or big the bribery, it would not get paid if the service would then not be provided

This obviously applies to specific cases. You can call it “salary informalisation”, where things get done quickly only when the “customer” pays directly into the pocket of the employee on the other side of the counter, rather than through the State for example via taxes.

Other circumstances are completely different: think of the police officer that threatens to impound the car unless offered money; the politician cutting 15% on a nation’s foreign contracts, “otherwise they won’t get signed”

These are two different kinds of corruption. The former is about asking additional money in order to provide a service. The latter is greedy intimidation into paying in order to avoid getting oneself into a dangerous position. This is far worse, as it sucks money away with very little to show in return

Corruption as parasitical intimidation is what stiff sentences and worldwide campaigns against corruption should concentrate on

What are the drawbacks then of the more benign kind of corruption, the “salary informalisation”? At first glance, it is quite tempting to accept it. If (and when) it works, it is much more efficient than having to deal with a far-away incorporeal entity called “the State”. Even fairness can be far superior than in the formal economy, as rules are ready to be renegotiated and can be bent to be just in every occasion, not only as described by the necessarily incomplete Law.

The problem is of course in those two words: IF and WHEN. An informal economy works well only as long as there is no excess of abuse on one side or the other: otherwise the requisite of fairness disappears, and we fall back in the “corruption as greed” trap.

And in fact, is not that what too easily happens when the Rules and the Laws are not enforced appropriately, exactly when the State is too weak to do so? Worse, the usual cures evolved the world over can be worse than the malady: as soon as “Groups of Mutual Help” arise to protect the members against unfair treatment, their intentions are hijacked turning them into Mafias, with further damage to the economy

This is not a necessity. But an informal economy is simply too fragile: its services may disappear at the whim of the providers, and organized crime can only thrive without a clear, enforced set of rules called the Law

An informal economy can never be considered a good, healthy economy

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Calcio Coppa del Mondo 2006 Italia Italiano

Tifare Italia proprio non si puo’ – riportateli a casa

Se un partner tradisse anche di poco la fiducia dell’altro, non sarebbe meglio che adottasse almeno per un po’ un basso profilo?

E anche se siamo sicuri che la meta’ tradita tornera’ sicuramente ad appassionarsi della meta’ traditrice: come pensare che cio’ sia possibile, a ferita fresca?

Il marito sgarbato a cena, puo’ pretendere le attenzioni coniugali pochi minuti dopo?

O la atleta che urlasse sguaiatamente al marito allo stadio di atletica, con che coraggio gli chiedera’ di non arrossire e di applaudirla dopo pochi istanti durante la sua corsa?

E’ cosi’ proprio non si puo’, tifare Italia quest’anno

Sarebbe meglio tornassero tutti a casa adesso, invece che dopo alcuni giorni di agonia in un torneo che d’altronde non possono e non debbono vincere (figuriamoci se la FIFA puo’ permettersi di premiare chi ha rotto cosi’ vistosamente il giocattolo)

Un po’ come avere un braccio contuso: se e’ vero che non verra’ tagliato, e’ anche vero che sara’ piu’ saggio metterlo a riposo per un po’, invece che sforzarlo subito come se nulla fosse mai successo

I discorsi sui panni sporchi altrui non c’entrano: dimostrano magari solo che il calcio italiano e’ troppo stupido per non farsi beccare. Ed e’ una faccenda di fiducia tradita: i risvolti penali sono ben altra cosa

Il Campionato del Mondo ritornera’, nel 2010. L’Italia avra’ altre occasioni

!Que viva Mexico!

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Italia Italiano Politica

Non e’ ancora finita

La Padania: "Il Referendum ci salvera'"

gianluigi paragone (21 maggio)

Il referendum del 25-26 giugno è anche l'occasione per una battaglia politica. Se vince il centrodestra, abbiamo la prova provata che nel paese c'era e c'è una maggioranza che il risultato ufficiale del voto ha cancellato con un'operazione alla Moggi. Ha in mano una cambiale in bianco che va onorata al più presto, soprattutto se Prodi non dovesse più avere la maggioranza. In quel caso, niente tentativi di inciuci o governi tecnici: elezioni subito.
Il voto delle amministrative di domenica prossima e quello referendario di fine giugno non sono due appuntamenti da sottovalutare. Sono l'ultima curva di un percorso che è stato faticoso, certo, ma che non possiamo concludere arrendevolmente solo perché la giornata è soleggiata e le tentazioni di una gita ci invitano a disertare le urne. No, no e ancora no.

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Calabria Italiano Politica Radio24 Stretto

Il Ponte su Radio24 (incluso un mio breve intervento)

Radio24 (Giuseppe Cruciani) ha dedicato un po' di tempo martedi' 22 maggio al Ponte sullo Stretto di Messina, e il sottoscritto ne ha approfittato per distribuire perle di saggezza via radio

La giornata e' cominciata alle 09:00 italiane con Viva Voce: Ponte sullo Stretto: e' giusto ripensarci?

Il file audio di VivaVoce e' disponibile all'URL http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/vivavoce220506.rm

Il dibattito in breve e' riportato in calce a questo blog

Grazie al sottoscritto ed altri, una "coda" di discussione e' apparsa anche ne La Zanzara sempre il 22 maggio, alle 19:15 sempre su Radio24,

Il file audio de La Zanzara e' disponibile all'URL http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/zanzara220506.rm

Il mio intervento, dove descrivo la mia preoccupazione per un Ponte che simboleggerebbe solo stupidita' se poi un terremoto a Reggio e Messina uccidesse decine di migliaia di persone, e' nel file audio fra 25m13s e 25m43s (prima parte) e poi fra 28m31s e 31m07s (seconda parte)

Altri due interventi coprono il periodo fra 57m56s e 1h03m10s

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Il dibattito sul Ponte sullo Stretto di Messina, a Viva Voce il 22 Maggio 2006

(in breve)

Maurizio Lupi (Responsabile infrastrutture per Forza Italia): Se il progetto si ferma l'Italia paghera' uno scotto

Sen Anna Donati (Verdi): Il rimborso sara' meno di 60M€. Ci sono alltre priorita’: autostrade, i treni a binario unico

Guido Gentili (Giornalista Sole24ore, autore de “Le incompiute”): Qui si rischia di bloccare tutte le grandi opere. Ci sara' battaglia fra gli avvocati se ci ritiriamo

Guido Signorino (Economista, messinese): Le imprese saranno 100% a partecipazione statale. Non c'e' capitale rischio da privato, mentre il rischio per lo Stato e’ altissimo. Il piano finanziario e' stato sottostimato. Lo Stato garantisce la restituzione dell'equivalente capitale privato. I costi sono sottostimati di molto. Il modo piu’ economico e’ via mare: 3 volte meno sono i costi rispetto alle strade sopra i 500km di lunghezza. Sono tante anche le obiezioni fatte nel mondo scientifico. Il progetto ipotizza che la maggior parte del movimento sara’ sul ponte: sbagliata perche’ la maggior parte movimento e’ adesso locale e verrebbe penalizzato

Lupi: Signorino sbaglia. E' opera strategica per l’UE, parte dei corridoi europei, e ricevera' finanziamento europeo. L'Italia e' ancora vista come pezzi staccati, mentre una grande opera puo' dare respiro diverso. La Sicilia e' senza treni veloci. La decisione e' gia’ stata presa, il Paese sara' danneggiato dal ritorno sulle decisioni 

Ascoltatore: Condivido il commento di Signorino. C'e' pochissima informazione. I calcoli della societa’ sono fermi al 1999. L'acciaio costa ora di piu’. Il Ponte va valutato non come simbolo, non e' una Piramide: e' un vantaggio per tutti? Lo sviluppo andrebbe inteso in senso diverso

Gentili: Discorsi fra Svedesi e Danesi prima del nuovo ponte. Poi invece buoni risultati e traffico aumentato. Problemi tecnologici superati, opera finita in 5 anni. Flussi di traffico mancano di discorsi sull’ambizione di un Paese e sulla soddisfazione collettiva. C'e' anche un discorso legato alla questione del Mezzogiorno. Il Ponte lo avvicinerebbe

Donati: Non sono convinta. Ponte servirebbe solo se freniamo il traffico aereo e marino. Su questo sono basati i numeri della societa’. A livello UE il Parlamento ha votato inutile il Ponte due anni fa. Poi pero’ costretto a firmare tutte le opere o nessuna, ha acconsentito. Sono in corso procedure infrazione sulla qualita’ dei progetti. Il contributo europeo max sara' il 10% ma solo se tutti i problemi risolti. Comprendo il Ponte come simbolo. Ma il contesto territoriale e' diverso dalla Svezia-Danimarca. Li' e' stato l'ultimo atto dopo un piano urbanistico, metropolitane, aeroporti. Noi abbiamo tanti territori abusivi e disordinati e facciamo un ponte "scavalcando" i territori. Salta la logica di pianificazione territoriale. Rimaniamo con carenza di servizi e degrado. L'Italia non ha bisogno di ponti.Ha altre ricchezze – fa l’esempio di Antonello da Messina.

Ascoltatrice (messinese) Sono contro la discussione riguardo difesa ambiente. L'abusivismo c'e' gia’ adesso. Ponte non sara’ disastro ambientale. A Messina c'e' una lotta ideologica. La Sicilia e' molto isolata. Dobbiamo imparare dalla Spagna dove si fanno altre cose. Tutte cose grandi fanno paura all’Italia. Che c’entra con il bene culturale? Fate altre cose se non il ponte

Ascoltatore (napoletano): Il Debito e' enorme, l'opera costosissima – che senso ha? E poi la mafia gia’ infiltrata nei cantieri autostrade e quelli non terminano mai. Il Tunnel sotto manica e' in passivo. Pagheranno “i soliti fessi”

Signorino: Paragone con la Manica e' molto vicino, con Eurotunnel fallito, 90miliardi euro debito finisce nel 2007. C'e' una modalita’ alternativa nei voli low-cost. L'opera danese simile e’ il ponte verso arcipelago, completato in dieci anni ed e’ la meta’ in lunghezza del Ponte sullo Stretto. Le persone vanno in Sicilia da Napoli per fare prima? Discorso allora non e’ ponte ma autostrade. La casa non si costruisce dal tetto 

Lupi: C'e' un pregiudizio ideologico sulle infrastrutture. Non sono un costo ma un investimento. E' la sfida per paese competitivo. Dare atto al governo Berlusconi che ha deciso di cominciare 

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Development English International Policy Politics

What’s wrong with Development Studies?

It is hard to think “Development Studies” (“DS”) as a proper “science” at the moment.

In fact, the one thing that comes out clearly of a rapid analysis of the evolution of DS thinking, is that most if not all “Development Breakthroughs” look much like a “flavour of the decade” list rather than solid processes valid most of the time

Here’s a quick review:

  • 1950s “Development” substituted colonialism as a way for Western countries to keep control and a presence, also against the Communist threat
  • 1960s “Rising income with own growth”. Huge investments in infrastructure. Large loans from private sources, but growth did not take into account distribution
  • 1970s Focus on poverty and “basic needs” with redistribution. Further borrowing
  • 1980s Switch to aid as poverty of people and States became entrenched. World Bank and IMF pushed for Structural Adjustment Programs. Start of NGOs
  • 1990s “Development” started to include non-financial indicators (Freedom, Democracy, Environment Damage). Focus on participatory programs.
  • 2000s Idea of the State back in focus. “Development” as power dynamics, considering also Women and Universities

What shall then we make of today’s mantras of DS such as Beneficiary Participation, Gender Issues, etc etc?

Obviously I am not suggesting they are not worthwhile and appropriate.

But what’s out there to indicate they will not simply be substituted by new fads, in a few years?

And of course the big counterpoint is that the one and only thing that has changed, ever, is the “Own Interest” of the most powerful countries, ready to defend it no matter what (and no matter what their stated intentions on getting people out of poverty)

This is doubly disturbing, if we consider that at the end of the day enormous resources will keep being wasted in following the latest fashion, rather than in making people get out of a life of poverty and high risk

A thorough rethinking of the whole field of Development and Development Studies is in order

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English International Politics

Support Iran’s nuclear rights

or how I learned to stop worrying and love the Bomb

By all means let Iran build their own nuclear bombs in the open

  1. To argue against that sounds very hypocritical when done by the USA or worse, the UK and France
  2. Nobody in Iran is going to use the Bomb against Israel or anybody else unless attacked. For three reasons: 1) Israel is too big to be brought down by a single nuclear bomb; 2) the missile will surely destroy a whole lot of Palestinians too, and perhaps the Dome of the Rock; and 3) immediate massive retaliation by the US would remove Iran from history
  3. There is a long history of attacks against Iran in the last 3 centuries or so, and no occasion at all of Iran being the attacker
  4. They are going to get it anyway. As a known Israeli intelligence expert recently remarked, they’d be fool not to
  5. Chances of a bomb falling into al-Qaeda hands are minimal. Again, any use of any bomb would cause massive US retaliation, obviously against the provider of the Bomb if it were Iran
  6. It is much better to get nuclear facilities “in the open” rather than hidden away
  7. Anybody trying to seriously damage the Iranian nuclear program now would have to kill lots of innocent bystanders in giant bombing campaign(s) (presumably a few H-bombs would do, but again, there is no attacking use for a nuclear bomb)
  8. Talks of sanctions by the UN should be set aside for decency reasons, after the terrible Iraq Embargo fiasco (and embezzlement)

If only everybody would stop threatening Iran, there could be some serious start of negotiations. But the present situation is simply too convenient for all sides. I guess it’s always dangerous when the “enemies” strongly agree on the fact that God is on their side

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Democracy English Politics Sociology

The Biggest Hypocrisies

How many pretenses do we really have to live with?

1. “Third World Development”? In truth it is just old-style Colonialism under a new guise. Proof is the fact that so few “Developing Countries” have been able to “emerge”: and no Emerging Country has been able to get its seat with the “Big Powers” (China is a special case due to sheer size). So the biggest result of decades of “development” may really be that things are more or less exactly the way they were
2. “Liberal Democracy”? Instead, it keeps evolving into the rule by a self-perpetuating oligarchy. See the creation of personality-based powerful parties in France and Italy; and the obscene number of sons and daughters of former Presidents and other politicians, kind of inheriting from their parents their supposedly elected positions
3. “The War On Drugs”? Only pea-brained idiots will not agree that such a “war” has been won, by drug cartels and mafias the world over. Completely but hopefully unwillingly forgetful of the Prohibition disaster in 1920s’ USA, we have spend money like there is no tomorrow, in what can only be described as an elaborate plot to finance the traffickers
4. “Public Service”? In reality, it is better described as “minimal-cost appeasement” as most of the time, it provides no service at all, as its efficiency is measured more on how much money has been saved, rather than the quality of assistance provided to people in need
5. “Reality TV”? It is nothing of the sort. Television may be portraying “real” happenings by using a Candid Camera, perhaps, but definitely no sane person in the world would “act naturally” and “realistically” with a light, camera and sound crew openly working in their immediate proximity. The only hope to see “reality” is if the characters forget the existence of all those cabled people around. But then, it is just Television, a sort of enhanced theatre where things happen because of their entertainment value
6. “The Ethical State”? And then it becomes Hell on Earth. How many times do we need to repeat the horrendous mistakes of early XX century, where otherwise good and intelligent people devised, approved, encouraged and enacted crimes in the name of eugenics, i.e. their hope into making the world a better place and the humans a better race? And so we should steer quite clear of any simplistic thinking on how to improve ourselves and the planet, especially when single-minded: just as, contrarily to what suggested by D.H. Lawrence, urban poverty cannot be seriously solved by gassing all poor in a building as big as the old Crystal Palace
7. “Christian Love”? And so why then it transforms itself so easily into unbounded cruelty, of the sort that tries to impede couples from loving each other even if of the same gender? And that has worked hard, eg in Italy, to make artificial insemination almost impossible to succeed, in the name of protecting the lives of the fetuses that now will never be born? And that pretends to solve the issue of abortion by prescribing what should not be done? And finally that happily leaves people suffer in unspeakable agony, only to defend a right to live in a way that transforms it into an obligation to be tortured by one’s own body?
8. “Islamic Fundamentalism”? If only! In the last two decades or so, all self-appointed defenders of Islam have been extremely successful…at killing fellow Muslims. Think of the all the dead locals after the bomb outside the US embassy in Tanzania. Think of the untold number of Algerians killed during the Civil War in the 1990s. Think of the vast majority of victims in almost all Egyptian terrorist act. Think of the Palestinian wedding mysteriously targeted for the 2005 bombs in Amman, Jordan. And think of the Muslim children killed during the attack against the foreigners’ compound in Saudi Arabia’s capital
9. “War on Terror”? What is coming up is instead the repositioning of governmental power in the USA, in the UK, in Europe and elsewhere. Governments of all colours and tastes appear all over the world to have tried to infiltrate the private lives of their citizens more than ever before. The only thing they haven’t justified with the “war on terror” appears to be open-ended proctology. For the rest, eavesdropping, hidden cameras, additional paperwork, complicated passports, not to mention the muzzling of dissent even in London’s Parliament Square. And who’s going to dare stopping them, for the fear of being labeled a terrorist, or worse, an appeaser of terrorists
10. “Logic-based Evaluation”? It would be ridiculous were it not so sad and pernicious. All kinds of company and governmental decisions and strategies appear on paper to be the result of a wide consultation with all interested parties. Too bad then they are usually so efficient in confirming the prejudices of whoever’s in charge. There is simply too much of what we do that ends in the hand of the finest speaker rather than the needy

And here even more hypocrisies are out there in the open:

a. They call “Exporting Democracy” another way of getting control of an area whilst blowing the potential “voters” to pieces
b. They call “Environmental Protection” the fixation of considering anything done by humans as “toxic”. In the meanwhile, carbon-emission-reduction schemes provide additional financing to…big oil companies
c. They say “Sport” is a physical competition where specific ethics make it a fun and fair environment. Too bad it’s just another giant entertainment biz, opiating large masses in submission, making them discharge their violent selves around a green field rather than on the grey tarmac of a city
d. They call it “The Israeli-Palestinian Peace process” what is obviously a mad rush before things get settled, a grab-and-bomb-while-you-can
e. They say they are developing “New Drugs”, when a great part of them is a bunch of pointless substitutions no one needed

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Italia Italiano Politica

Curiose sintonie – Il Giornale e La Padania

Menti acide e cattive penseranno che il Partito ha passato le parole d’ordine del giorno, e i Fedeli le ripetono come pennuti colorati

Il Giornale – “Nel Pugno di Rosy” di Massimo Introvigne 

Ma a chi è causa del suo male non resta, davvero, che piangere se stesso

La Padania – “Capezzone attacca Marini: «Vuole bloccare il nostro ricorso»” di D.B.

A essere cattivi uno potrebbe anche ricordargli questo banale proverbio: “chi è causa del proprio male pianga sé stesso”

Menti ancora piu' cattive penseranno che si tratti di un disperato tentativo di rimandare al mittente le canzonature dopo il clamoroso fallimento della "porcata"

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Computing English Innovation

A Mole of Bytes

(aka the Dig-The-Gigabyte Campaign)

Is computing rapidly turning itself into a hi-tech version of Howard Stern’s famous “Who Wants to be a Turkish Billionaire?” ?

My son asked me yesterday to explain what is a “Gigabyte”. I tried to describe the meaning of a little bit more than a billion tiny little things hidden in a PC. But then I stopped quickly: how was I going to clarify the meaning of having forty of those “gigabytes” in my laptop’s hard drive alone? And 200 of them in my desktop computer. And a thousand of them (a terabyte) in the latest high-spec PC

And at current growth rates, hard-disk capacity is increasing 10-fold every 5 years. It is perfectly clear then that by the time he’s 19 in 2021, we will have to cope with the impossibility of comprehending what we’ve got, and silly-sounding terms like petabytes (well, it sounds like 8-bit flatulence in Italian anyway)

From there onwards it’s going to be exabytes in 2035, zettabytes in 2050 and I’ll be turning 100 literally in yoda-yoda-land (yottabytes, some million billion billion bytes that will grace our computers in the middle of the 2060)

There is however no need for all this aggravation…let’s learn from Chemistry and dear old Avogadro’s Number

So here’s my proposal:

1. Dig the Giga, Tera, Peta, Etcetc-bytes asap

2. Define a Mole of Bytes as 6.023x(10 to the power of 23) of them

3. Resize the capacities now. Say, a 100 Gigabyte disk becomes a mere 166 femtoMole. To sport even 100 Terabytes of storage area, will only mean less than 200 picoMoles of Bytes

This will surely give some renewed perspective to the whole business of visualizing trends in computing, and show that there is a long long way ahead before we can declare ourselves satisfied with our computational powers

UPDATE: there is now a blog dedicated to the “Mole of Bytes” idea. And some interesting thoughts from DARPA.

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Italiano Politica UE

Petizione per chiudere il Parlamento Europeo…

…a Strasburgo, e trasferire tutti a Bruxelles risparmiando circa 200 milioni di euri di dis-utili trasferte

http://www.oneseat.eu/

Votate numerosi!

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Democracy English EU Politics

Help the EU save some money…

…for once!

The European Parliament should be located in Brussels

It costs European taxpayers approximately 200 million euros a year to move the Parliament between Brussels/Belgium and Strasbourg/France. As a citizen of the European Union, I want the European Parliament to be located only in Brussels.

MEP's from different parties are behind the initiative

Please sign the on-line petition. It surely won't hurt. As of this moment there are already 60,000 signatories

And if we "need" the Strasbourg building because we "have to", let the French Government pay the whole bill

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Italia Italiano Politica Stretto

Il Sole splende sullo Stretto!

Dopo tanto lamentarmi, non posso contenere il mio entusiasmo (anche' perche' sono reggino) alle parole del neo-ministro Bianchi, il quale finalmente ha detto le cose come stanno: il Ponte, una disgrazia per l'Italia. Gioia Tauro, una grande opportunita' per il Mediterraneo

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=90022  

Potessi telefonare al Magnifico Bianchi, gli suggerirei di spostare parte dei fondi del Ponte alla sistemazione anti-sismica dell'area dello Stretto, specie delle abitazioni private, per prevenire una futura grande tragedia. Ma forse pretenderei troppo ps se c'e' qualcuno che ha voglia di difendere il Ponte sullo Stretto, sono pronto a replicare punto per punto

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English Grants Innovation Policy Science

Grant Lotteries to Nurture Innovation

Wouldn't it make much more sense if scientific/development/other kinds of grants would be partially allocated via an open-to-everybody lottery?

I am talking about setting aside, say, 10% of the yearly budget and get it assigned on the basis of a lottery, instead than around policy guidelines

Such a lottery would be open to any applicant for whatever project, no matter how "logical" or "mainstream". I would only make restrictions against past winners that obviously mishandled the money

Why that? On the one hand, current "rational", "impersonal" committee-based decision-making processes can only encourage conformism.

And naturally so: if every decision must be carefully weighed and justified, committees will prefer to finance stuff that is well-accepted, and almost sure to show something in return for the expenditure

In other words, anything that is solidly within the limits of our collective knowledge.

Current grant application selections are also too biased in favour of those good at writing them, rather than good at conducting the research

One should finally not forget that a considerable percentage of the work financed, turns up to be a waste of time and money, either as it is a mere repeat of previous research/activity or simply a failure

Hopefully nobody in their right mind really believes that a Government's every expenditure is completely justified?

By setting up a Grant Lottery, we can recognize that an uncertain potential for discovery is better than a certain waste.

Otherwise, we will keep missing the possibility to courageously innovate beyond the boundaries of the tried-and-tested.

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Italia Italiano Politica

Non e’ ancora mattino, e gia’ piove

Ministro della Famiglia, una nubile. Ministro della Giustizia, uno sorpreso dalla scelta. Donne quasi tutte senza portafoglio (avra' avuto paura spendessero troppo?)

Eta' media non ne parliamo: ma la torta e' divisa come fossimo a vent'anni fa (magari per far sentire tutti piu' giovani)

Zio e nipote si passano la consegna della sottosegreteria alla Presidenza del Consiglio

Settantadue sottosegretari

ahinoi?

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Calcio Coppa del Mondo 2006 Italiano Juventus Lettere Repubblica

Perche’ tifero’ Messico

(Lettera a Vittorio Zucconi/Repubblica: letteredirettore@aol.com)

Caro Direttore

Ma come poter tifare Italia ai prossimi Campionati del Mondo? Magari la squadra fosse ritirata, almeno per pudore

Figuriamoci di cosa si parlera' tutte le volte che giochera' la squadra di Lippi (!!!)

Il Messico ha la bandiera bianca, rossa e verde, e il mio appoggio incondizionato per Germania 2006

saluti

ps Francamente, io juventino da quando avevo sei anni nel 1973, vedrei con favore un campionato bianconero di C2 per il 2006-2007, in modo da poter "risorgere" davvero (sempreche' la societa' non chiuda battenti definitivamente)

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I’ll be cheering Mexico during the World Cup

1. Italian football is too rotten to deserve participating, let alone win this year. I only wish they'd retire the squad now

2. I can't root for England. They'd be boasting about a World Cup win for the next 2,000 years

3. I can't root for Brazil. It's just too simple for them to win everything

4. I like Mexico

5. Mexico have a slim, remote non-zero chance of doing something good this year

6. The Mexican flag has got the right colours 😎

 

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Salivating News For Warmongering Idealists

– or "Be afraid, be very afraid…"

Plenty of non-military applications for body armors (are we going to see invincible supercops patrol the land before 2020?)…but when this stuff will be ready to be deployed, we can only expect a lot more American and British military activity around the world

Virtual Soldier Program Receives 1 600 000 To Help Army Design Armor


Think about it…no more body bags to hide, no more war dead statistics to cringe about. We will be able to send armies anywhere in the world to blast any people into accepting democracy or whatever else will be appropriate

(no comment)

And just to show that, as usual, we can only "fight the last war":  Dr. Karim Abdel-Malek, professor of biomedical engineering and CCAD and VSR director, says that the body armor project is partly inspired by the experience of soldiers currently fighting in Iraq. The U.S. military has sensed the need for designing and implementing a more sophisticated armor system for the individual soldier, he saysAddendum: thanks to Rupert for pointing out another dark side of this story. With troops shielded by solid armour, attacks by "insurgents" on the civilian population will only increase.At this rate, the wars of the XXII century will see absolutely no casualty among the military

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Ipotesi sull’Italia della Cirio, della Parmalat, dei furbetti, delle Mani e dei Piedi Puliti

Societa' di servi che acquisiscono temporaneamente il potere sulla base di "furbizie" al di fuori della legge (finche' non sono sostituiti da altri servi)