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Tremonti vs. Santalmassi

Lo spin doctor di FI ha speso un'allegra ora a Viva Voce, ospite recalcitrante del direttore di Radio24, Giancarlo Santalmassi

Prima parte: http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/vivavoce050406.rm

Seconda parte (5 minuti): http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/salvadanaio050406.rm

Brevemente:

1. Tremonti ha visto la Luce (almeno parzialmente): con spese locali in aumento di 38 miliardi di euro all'anno, la sua proposta e' di stabilire un patto fra stato e amministrazioni locali responsabilizzando queste ultime sulle uscite (e, uno si immagina, dando loro piu' liberta' sugli introiti: ma di questo, non si e' parlato)

2. Quanto sopra fa parte di una misteriosa "grande operazione sul debito", cioe' capriole di ingegneria finanziaria

3. Come potra' tutto cio' essere fatto da un governo, qualunque esso sia, che avra' sicuramente una maggioranza piu' debole, non e' dato sapere

4. Sulla stessa lunghezza d'onda, il ministro continua ad usare complicati giri di parole per "spiegarsi"…io penso di aver capito che vuole privatizzare qualcosa, ma nonostante un doppio ascolto dello stesso brano non ci metterei la mano sul fuoco

5. Il problema dell'ICI rimane: assomiglia troppo a un asso nella manica, ad un "soundbite". Perche' non ne hanno parlato prima? Se non e' necessaria, ci rimborseranno gli ultimi anni?

6. Se Tremonti e' cosi' bravo come economista e come spin doctor, perche' si e' fatto trovare in campagna elettorale con un deficit in aumento? (si vedano le cifre di ieri)

7. In ultimo, il Nostro gioca troppo a fare il paranoide. Prima non ha risposto ad un ascoltatore accusandolo di essere un "compagno". Poi ci ha riprovato alla prima occasione (causando una dura reazione dal Santalmassi). Ha avuto anche il coraggio di accusare il cronista economico di Radio24 (!) di essere ignorante, stupido, analfabeta e chissa' quant'altro

Sentite almeno gli ultimi cinque minuti della prima parte, e i primi cinque della seconda, per un po' di intrattenimento mentre S mette in un angolo T e lo picchia sodo (metaforicamente parlando)

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Perche’ ho votato come ho votato

Con le Politiche 2006 ho "scoperto" di avere un'opinione abbastanza eterodossa. Un evento positivo, visto che, essendo io una persona comune, quelli che non si identificano anima e corpo in un unico schieramento devono enumerarsi in tanti.

Altra conseguenza e' che devo ipso facto votare "turandomi il naso": con questa coalizione un po' di piu', con quell'altra un po' meno.

Nessun premio a chi indovina le mie preferenze. Mi basti dire che l'alleanza del signor B, di cui gia' dubitavo nel 2001 (quando non potei votare dall'Inghilterra) e' stata un fallimento completo. Lasciamo perdere le innumerevoli gaffe del Presidente del Consiglio che causano ben piu' che imbarazzo a chi lavora all'estero. Con una maggioranza schiacciante e ligia al dovere, la Casa della Liberta' non ha fatto nessuna riforma seria in campo libertario, liberista o liberale. Lo sforzo quasi unico sono state leggi ad personam firmate in fretta e furia, e gli impiastri delle leggi sulla fecondazione non piu' assistita, e sulla non-risoluzione del conflitto di interessi.

Nella solita "giungla di numeri" dell'economia, e' certo che il grande esperto di economia Tremonti, troppo uso al finanziamento tramite condoni, non sa dove prendere i soldi per migliorare i conti. Se
l'avesse saputo, li avrebbe gia' presi, invece di arrivare alle elezioni in queste condizioni.

D'altronde e' difficile immaginare il dirigista, statalista Ulivo popolato da "Migliori", attuare le riforme che tutti sanno necessarie. Ma fra i due disastri, quello sicuro di altri cinque anni di Berlusconi, e quello solo possibile di qualche governo di centro-sinistra, grazie, io scelgo la speranza e quest'ultimo.

Liberisti, liberali e libertari italiani che si sono fatti abbindolare da Sua Emittenza nel 2001, gioveranno sicuramente da una sconfitta. Fosse che fosse una Destra seria, internazionalista, liberale, liberista, libertaria, antifascista e antirazzista riuscira' a nascere da qui al 2011 ("Ercolino sogna!", come dicono a Reggio Calabria)